Giornata soleggiata e fresca quella odierna al TT Circuit di Assen in Olanda, dove il Motocorsa Racing Team sta disputando la seconda giornata di prove, valide per il secondo round del campionato Europeo Superstock 1000.

Le prove libere di ieri erano state caratterizzate dalla caduta di Federico Sandi nel corso del turno del pomeriggio. Il pilota italiano, che non ha fortunatamente riportato nessuna grave conseguenza fisica nella caduta, se non una profonda abrasione al braccio destro, ha comunque chiuso la classifica cumulativa delle prime due sessioni al quinto posto.
TJ Alberto, che corre per la prima volta sulla pista olandese, si è migliorato costantemente ed ha terminato le prove al 22mo posto.

Questa mattina entrambi i piloti del Motocorsa Racing Team sono scesi in pista per disputare il terzo ed ultimo turno di prove libere. Sandi è riuscito a migliorare il suo crono di ieri (1’38”481) ed ha mantenuto il quinto posto, mentre TJ Alberto si è migliorato di un secondo (1’41”600) ma è rimasto in 22ma posizione.

Nelle qualifiche del pomeriggio, che hanno stabilito la griglia di partenza della gara di domani, Sandi (1’36”997) è stato a lungo in seconda posizione, è stato superato proprio nel finale per un solo millesimo di secondo, chiudendo al terzo posto. Anche TJ Alberto si è migliorato ed il crono di 1’40”518 gli ha permesso di ottenere il 21mo posto.

Domani Sandi partirà dalla prima fila e TJ Alberto dalla settima, nella gara che si disputerà sulla distanza di 14 giri.

Federico Sandi: “Purtroppo nelle qualifiche il braccio infortunato ieri mi ha fatto male. Si è gonfiato e spero che non peggiori ulteriormente per la gara di domani. Sono soddisfatto del risultato odierno. Abbiamo recuperato molto dalla vetta della classifica ed abbiamo girato più forte di quanto non abbiano girato le Ducati lo scorso anno. Siamo un team nuovo, ma stiamo lavorando davvero bene. Ho perso la seconda posizione per un solo millesimo e senza un mio piccolo errore nel giro veloce, avrei potuto chiudere al secondo posto. Ma l’importante è che partiamo in prima fila e quindi ce la potremo giocare con i migliori. Ringrazio la mia squadra che anche oggi ha fatto un gran lavoro”.

Timothy J. Alberto: “Mi sono migliorato anche oggi, ma lo hanno fatto anche i miei avversari e quindi ho recuperato solo una posizione. Domani partirò indietro in griglia e quindi cercherò di scattare bene al via e di incrementare il mio passo di gara. L’obiettivo è quello di entrare nella top ten, anche se non sarà facile visto che sarà la mia prima gara qui ad Assen. Un grande grazie alla mia squadra che mi ha messo a disposizione un moto performante”.

Entrambi i piloti del Ducati Team hanno concluso nella top ten la prima giornata di prove sul Circuit of The Americas, nei pressi di Austin in Texas.

Nella sessione del pomeriggio tutti i piloti della MotoGP hanno migliorato i loro tempi del mattino: Jorge Lorenzo ha ottenuto il settimo miglior crono in 2:05.487, mentre Andrea Dovizioso ha chiuso in ottava posizione in 2:05.647.

Jorge Lorenzo (Ducati Team #99) – 7° – 2:05.486 
“Dopo questa prima giornata di prove le mie sensazioni sono decisamente migliori rispetto al Qatar e soprattutto all’Argentina. In generale la pista è più lenta per tutti, ma nel pomeriggio l’asfalto era più pulito, c’era più grip, e siamo riusciti ad essere tutti più veloci. Il mio tempo non è male, però ho perso quasi mezzo secondo quando Nakagami mi è caduto davanti, altrimenti credo che sarei potuto arrivare tra i primi cinque. Dobbiamo ancora migliorare e dipenderà anche dal meteo che troveremo domani, ma intanto se dovesse piovere siamo già sicuri di essere in Q2.”

Andrea Dovizioso (Ducati Team #04) – 8° – 2:05.647 
“E’ stata una giornata piuttosto difficile ed è davvero un peccato che una pista così bella abbia l’asfalto così rovinato. Stamattina il tracciato era ancora sporco, cosa che ci ha complicato il lavoro, però nel pomeriggio siamo riusciti a migliorare abbastanza. Non siamo ancora a posto, ma sapevamo che avremmo fatto fatica su questo circuito e in fondo non siamo messi così male. Dobbiamo continuare a lavorare e speriamo di avere il tempo per farlo domani perché è prevista pioggia. In ogni caso è positivo essere già dentro la top ten, così possiamo stare più tranquilli.”

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Le prove libere del Grand Prix of the Americas non regalano high lights ad Alma Pramac Racing che sfiora la Top 10 con Danilo Petrucci e fa registrare la 14° posizione per Jack Miller.

Entrambi i piloti hanno fatto molta fatica soprattutto nelle FP1 anche a causa delle condizioni non ottimali del Circuit of the Americas.

Danilo Petrucci è riuscito a migliorare notevolmente le sue prestazioni nelle FP2 dopo aver lavorato molto sul set up con il suo team. Nel pomeriggio il pilota italiano ha abbassato di oltre un secondo e mezzo il suo tempo ma non è riuscito a conquistare la Top 10 chiudendo ad un solo decimo di secondo dalla decima posizione di Dani Pedrosa. Per Petrux la Top Speed di giornata (347,9 km/h) che rappresenta il nuovo record del Circuit of the Americas.

Anche per Jack Miller progressi interessanti durante la giornata ma la distanza dalla Top 10 rimane ampia. Il pilota australiano ha trovato maggiore feeling nelle FP2 ed ha trovato fiducia in vista del sabato di qualifiche.

P11 – Danilo Petrucci 2’05.889

“Ho fatto due giri veloci ma ero al limite. Sono rimasto fuori dalla Top 10 per un decimo e questo potrebbe essere un problema in caso di pioggia domani. La moto soffre molto sulle tante, troppe buche del circuito. Proveremo a fare qualcosa domani per migliorare. E’ soltanto il primo giorno ma non mi aspettavo di fare così tanta fatica”.

P14 – Jack Miller 2’06.016

“Sono abbastanza soddisfatto per quello che abbiamo fatto nel pomeriggio anche se non posso essere felice per questa prima giornata. Sto perdendo troppo nel primo settore, soprattutto nei cambi di direzione e non riesco a far lavorare bene la moto. Nelle FP2 abbiamo però fatto dei passi in avanti per questo ho ancora fiducia per le qualifiche di domani”.

Temperature estive, superiori ai 25°, e un insolito sole hanno fatto da cornice alla prima giornata di prove al TT Circuit di Assen, nei Paesi Bassi, teatro del quarto round del MOTUL FIM WorldSBK. Il pilota del Barni Racing Team Xavi Forés ha chiuso settimo dopo la terza sessione di prove libere; con il tempo di 1.35.744 è lontano mezzo secondo dalla pole position, ma entra di diritto nella Superpole 2. In una giornata in cui ha regnato l’equilibrio la top 10 dei piloti è raccolta in 0.846 secondi e solo tre decimi separano il quarto dal decimo. Con la Ducati Panigale R del team bergamasco il pilota valenciano è stato in grado di migliorare turno dopo turno: terzo dopo le FP1 (1’36.359), è sceso in settima posizione pur migliorando il suo tempo nelle FP2 (1’36.072). Nella terza e conclusiva sessione, quella decisiva per entrare nella Superpole 2, Forés ha abbattuto il muro dell’1’36, ma non è riuscito a rimontare posizioni. Il portacolori del Barni Racing Team si potrà comunque giocare domani (ore 10:55) le prime posizioni della griglia. La gara prenderà il via alle 13.

Marco Barnabò, Principal Manager

“Non ci aspettavamo certo queste temperature, ma non è quello che abbiamo sofferto. Onestamente non siamo a porto con la moto. L’assetto attuale non permette a Xavi di guidare veloce e costante. Per domani sarà necessario fare altri aggiustamenti di setup”.

Xavi Forés #12

“E’ stata una giornata abbastanza impegnativa perché abbiamo un setup differente rispetto all’anno scorso e non mi sento molto comodo sulla moto. Insieme alla squadra crediamo di aver individuato la strada giusta per migliorare, ma domani dovremo fare altri cambiamenti. Siamo tutti molto vicini e basta poco per trovarsi lì davanti o finire indietro, ma la moto ha ampi margini di miglioramento ed è per questo che non sono preoccupato”.

WEEKEND RACE PROGRAM 

Sabato, 21 Aprile 2018

08:45 – 09:05 Free Practice 4  (diretta tv Italia 2 )

10:30 – 10:45 Superpole 1 (diretta tv Italia 2 ed Eurosport 2)

10:55 – 11:10 Superpole 2  (diretta tv Italia 2 ed Eurosport 2)

13:00   Race 1 (diretta tv Italia 1, Italia 2, differita Eurosport 2 ore 19.30)

Domenica, 22 Aprile 2018

09:35 – 09:50 Warm Up

13:00 Race 2 (diretta tv Italia 1, Italia 2 – replica su Eurosport 2 ore 20.30, Eurosport ore 23.30)

Il team Aruba.it Racing – Ducati è tornato in pista ad Assen (Paesi Bassi) per il quarto round del Campionato Mondiale Superbike 2018. Nelle libere del venerdì, Marco Melandri si è messo in evidenza siglando il secondo miglior tempo provvisorio in virtù di un 1’35.399, fermandosi a soli 0.243 secondi dalla vetta e gettando solide basi per le qualifiche e la gara di domani.

Leggermente più attardato Chaz Davies, che ha comunque migliorato i propri riferimenti di circa otto decimi nell’arco della giornata per chiudere 8º (+0.626) all’interno di una classifica particolarmente corta con ben dodici piloti racchiusi in un secondo.

Michael Ruben Rinaldi si è invece confermato il più veloce tra i piloti “indipendenti” con i colori dell’Aruba.it Racing – Junior Team, siglando un impressionante terzo tempo provvisorio a soli 119 millesimi da Melandri. Tutti e tre i piloti hanno guadagnato l’accesso diretto alla Superpole 2.

Il team Aruba.it Racing – Ducati e l’Aruba.it Racing – Junior Team torneranno in pista sabato 21 aprile alle 08:45 (CET) per la quarta ed ultima sessione di prove libere in vista di Superpole e Gara 1, con partenza fissata per le ore 13:00.

Marco Melandri (Aruba.it Racing – Ducati #33) – (1’35.399) 2º
“È stato un buon inizio, sia per me che per la squadra. Abbiamo impostato il lavoro per migliorare la stabilità in rettilineo. Al venerdì spesso non sembra un problema ma, se faccio un’uscita più lunga – come in FP3, dove abbiamo fatto una decina di giri di fila – il movimento si fa più marcato. Speriamo che non sia questo il caso domani. Se non altro, con queste temperature dovrebbe essere più facile gestire le gomme nell’arco della gara”.

Chaz Davies (Aruba.it Racing – Ducati #7) – (1’35.782) 8º
“Abbiamo lavorato metodicamente per migliorare il setup ma stiamo ancora cercando un passo avanti più marcato, dal momento che ci mancano alcuni decimi. In particolare, dobbiamo migliorare l’inserimento in curva ed il grip sulla spalla degli pneumatici, che ci penalizza in accelerazione in alcuni tratti della pista. Abbiamo fatto un cambiamento radicale tra FP2 ed FP3, e per certi versi ha funzionato, quindi dobbiamo semplicemente mettere insieme tutti i tasselli del puzzle per la FP4”.

Michael Ruben Rinaldi (Aruba.it Racing – Junior Team #21) – (1’35.518) 3º
“Sono soddisfatto. Abbiamo imparato tanto ad Aragon, ed abbiamo pianificato meglio i turni. Cerchiamo di lavorare senza sprecare energie, sfruttando ogni singolo giro. Oggi abbiamo trovato un buon setup e poi ho spinto al massimo in FP3 chiudendo terzo. Vogliamo continuare così”.

Il secondo round del campionato Europeo Superstock 1000 ha avuto inizio questa mattina nella “Cattedrale della velocità”. Così viene denominato il TT Circuit di Assen in Olanda, una delle piste storiche del motociclismo.
In una mattinata soleggiata e mite Federico Sandi e Timothy J. Alberto hanno disputato il primo turno di prove cronometrate. Sandi ha lavorato con i suoi tecnici per adattare al meglio l’assetto della sua Ducati 1199 Panigale R alla pista olandese, mentre TJ Alberto, che corre per la prima volta ad Assen, ha iniziato a prendere confidenza con la pista. L’italiano ha ottenuto il quarto posto con il tempo di 1’38”726, mentre il filippino ha terminato in 21ma posizione, con un crono di 1’44”236.
Nelle seconda sessione del pomeriggio purtroppo Sandi è stato vittima di una scivolata che non ha avuto conseguenze fisiche per il pilota, ma che ha danneggiato la sua moto e non gli ha quindi permesso di proseguire le prove. Federico non ha potuto migliorare il suo crono del mattino, ma ha comunque ottenuto la quinta posizione nella classifica cumulativa dei tempi delle due sessioni.
TJ Alberto ha continuato a fare esperienza e ad imparare la pista, migliorando notevolmente il tempo di questa mattina. Con il crono di 1’42”675 ha chiuso la giornata al 22mo posto.
Ricordiamo che le prove e le gare della Superstock 1000 saranno trasmesse da Italia2 secondo questi orari:

Sabato 21 Aprile – ore 15 : qualifiche
Domenica 22 Aprile – ore 15,15 – gara

Federico Sandi:Mi spiace per la caduto di questo pomeriggio, che non ci ha permesso di continuare a lavorare sulla nostra moto e di testare alcune soluzioni che ci avrebbero senza dubbio aiutato a migliorare le nostre prestazioni. Non sappiamo ancora quali siano stati i motivi della scivolata, forse dovuta ad una folata di vento che mi ha fatto perdere aderenza all’anteriore. Nella caduta mi sono leggermente infortunato ad un braccio, ma per fortuna nulla di grave. Siamo comunque al quinto posto, a dimostrazione che il nostro crono del mattino era già molto buono. Ora non ci resta che attendere l’ultimo turno di libere di domani mattina, per trovare un buon assetto in funzione delle qualifiche del pomeriggio. Grazie alla mia squadra per il grande lavoro svolto”.

Timothy J. Alberto:Non è facile imparare questo tracciato che è molto tecnico. Non sono certo soddisfatto della mia posizione in classifica, ma l’importante è che mi sono già migliorato di quasi due secondi e, così come abbiamo fatto ad Aragon, dobbiamo continuare a farlo per poi essere pronti per la gara. Ringrazio i miei tecnici che mi stanno dando un ottimo supporto”.


Ducati inaugura il nuovo Flagship Store a New York. Tanti, i clienti e gli appassionati, che hanno affollato lo showroom per la serata di apertura, che ha visto, oltre all’intera gamma Ducati 2018, anche la presenza del CEO Ducati Motor Holding Claudio Domenicali e del CEO Ducati North America Jason Chinnock. Testimonial e special guest di questo “opening” anche il pilota del Ducati Team MotoGP Jorge Lorenzo, che ha fatto tappa a New York, per poi spostarsi in Texas dove, sul circuito di Austin, si terrà questo fine settimana la quarta tappa del Mondiale MotoGP.

Con oltre 780 dealer in 90 paesi nel mondo, Ducati ha esteso la sua presenza globale a livelli senza precedenti, e Ducati New York promette di essere un preciso punto di riferimento per la casa motociclistica di Borgo Panigale che vede, proprio negli US, il mercato più importante.

“L’apertura del nuovo Ducati Store rappresenta un ulteriore passo avanti nel processo di espansione internazionale della nostra rete, New York è una delle città più importanti del Nord America e il suo impatto si fa sentire a livello globale”, ha dichiarato Claudio Domenicali, Amministratore Delegato Ducati. “Negli USA i motociclisti hanno una vera passione per le moto, e il territorio è molto vario, dai paesaggi urbani in città alle strade rurali a poche ore di distanza dal centro. Crediamo che questo nuovo showroom possa essere un luogo di incontro e aggregazione dove, motociclisti di ogni livello, possono provare i nostri modelli in uno spazio rinnovato, per poi dirigersi verso le loro strade preferite in sella a una Ducati”.

Situato in una posizione strategica al numero 155 della 6th Avenue di SoHo, il Ducati Store di New York dispone di uno showroom di oltre 7.500 metri quadrati. Gli spazi interni sono stati ridisegnati per accogliere i nuovi modelli Ducati in un ambiente che coniughi lo stile italiano con l’estetica moderna del brand. Al suo interno si trovano un’area dedicata all’abbigliamento e una riservata agli accessori, oltre a un evoluto reparto Ducati Service. Ducati New York è anche la patria dello Scrambler®, con uno Scrambler Camp dedicato a motociclette, abbigliamento e accessori dell’iconico brand.

Durante l’evento è stata esposta tutta la gamma Ducati 2018, compresi il nuovo Scrambler® 1100, che aggiunge una dimensione inedita alla Land of Joy, e la superbike di punta, la Panigale V4, la prima moto prodotta in serie dalla Casa bolognese ad essere equipaggiata con un motore 4 cilindri strettamente derivato dal Desmosedici della MotoGP.

Negli ultimi anni Ducati ha costantemente ampliato la propria offerta motociclistica con un’offerta diversificata che spazia dalla nuova Multistrada 1260, al Monster 821, ultimo modello della storica “naked” Ducati che celebra nel 2018 il 25° anniversario. La gamma completa Ducati conta oggi 37 diversi modelli capaci di soddisfare le esigenze di un numero sempre maggiore di appassionati.

Ducati è sempre più all’avanguardia nel campo della sicurezza. Un tema altamente strategico a cui la Casa motociclistica di Borgo Panigale ha dedicato un vero e proprio piano di ricerca e sperimentazione. Questo piano, proiettato sino al 2025, vedrà importanti innovazioni, destinate a migliorare ulteriormente la sicurezza alla guida di una moto. Ducati da tempo mostra grande attenzione a questo argomento, essendo l’unica Casa motociclistica al mondo ad avere in gamma una moto che dialoga con il sistema D|air® integrato nella giacca, oltre ad essere stata la prima e unica Azienda del settore a montare l’ABS Cornering su una moto del segmento post heritage: lo Scrambler®1100.
Uno dei progetti più innovativi al quale Ducati sta lavorando da tempo riguarda nuovi sistemi ARAS (Advanced Rider Assistance Systems), a breve uno di questi avrà una prima applicazione su moto di serie. I sistemi di assistenza avanzata possono aumentare significativamente il livello di sicurezza del motociclista grazie all’utilizzo di diversi sensori, tra i quali anche i radar. Questi ultimi sono in grado di ricostruire la realtà circostante alla moto, aiutando a prevenire eventuali collisioni con ostacoli o altri veicoli allertando l’utente.
Ducati ha iniziato a lavorare su questo tipo di sistemi già nel 2016, in collaborazione con il Dipartimento di Elettronica, Informazione e Bioingegneria del Politecnico di Milano. Lo studio ha portato allo sviluppo di un sistema di allerta basato su un radar posteriore, in grado di identificare e segnalare eventuali veicoli posizionati nell’angolo morto (ovvero la parte di carreggiata non visibile né direttamente né tramite lo specchio retrovisore), oppure il sopraggiungere da dietro di veicoli a velocità elevata. A sottolineare la valenza tecnico-scientifica del progetto di ricerca svolto congiuntamente da personale Ducati, ricercatori e tesisti del Politecnico, nel maggio 2017 è stata depositata una domanda di brevetto inerente agli algoritmi di controllo di tale sistema, mentre a giugno è stata presentata una Pubblicazione Scientifica in occasione del IEEE – Intelligent Vehicles Symposium (IV) a Redondo Beach, California.
La Casa motociclistica di Borgo Panigale nel corso del 2017 ha selezionato un partner tecnologico di primo livello per portare in produzione tale sistema, completando il pacchetto con un secondo sensore radar posizionato anteriormente. Lo scopo di tale dispositivo sarà gestire il cruise control adattivo, permettendo di mantenere una determinata distanza dal veicolo che precede, impostabile dall’utente, e avvisarlo del rischio di impatto frontale in caso di distrazione. Tutti questi sistemi, assieme ad un’evoluta interfaccia utente che sarà in grado di avvertire il pilota di eventuali pericoli, saranno disponibili su una moto di produzione Ducati a partire dal 2020.
Il primo passo concreto di questa linea strategica Ducati, definita internamente “Safety Road Map 2025”, è già in atto e prevede la progressiva estensione a tutta la gamma dell’ABS Cornering Bosch. Questo sistema innalza ai massimi livelli la sicurezza attiva in frenata. Se un ABS di tipo standard garantisce il controllo delle perdite di aderenza degli pneumatici in frenata solo a moto completamente dritta, la più evoluta versione Cornering permette un controllo totale del grip in frenata anche a moto piegata, praticamente escludendo il rischio di caduta in curva in questa delicata fase di guida. A conferma di questa politica, Ducati ha introdotto l’ABS Cornering Bosch anche nella famiglia Scrambler®, montandolo sulla moto top di gamma: il 1100.
Nel 2014 inoltre, Ducati ha introdotto sul mercato l’unica moto al mondo in grado di dialogare con la giacca Airbag, la Multistrada 1200 D|air® . Il sistema, attualmente proposto sulla Multistrada 1260 D|air®, è stato progettato per attivarsi in appena 45 millisecondi (molto più rapidamente di un sistema non integrato con la moto) e proteggere le parti vitali del corpo di pilota e passeggero esposte all’impatto, assorbendo la forza d’urto grazie a una sacca gonfiabile integrata da Dainese all’interno della giacca. L’airbag è in grado di espandersi prima che il pilota e l’eventuale passeggero impattino l’ostacolo. Inoltre il sistema è in grado di distinguere un incidente potenzialmente pericoloso da uno a bassa velocità o dalla semplice caduta della moto da ferma.


Dopo il secondo GP della stagione, disputato dieci giorni fa in Argentina, i team della MotoGP sono arrivati negli Stati Uniti, per l’appuntamento texano sul Circuit of The Americas, nei pressi di Austin.

I due piloti del Ducati Team, Andrea Dovizoso e Jorge Lorenzo, sono determinati ad archiviare in fretta il weekend di Termas de Río Hondo, e in Texas troveranno una pista dove la Ducati negli ultimi anni ha raccolto buoni risultati ma non ha ancora vinto.

Nelle cinque edizioni del GP delle Americhe disputate finora, Dovizioso ha ottenuto come miglior risultato un secondo posto nel 2015, mentre l’anno scorso il pilota italiano ha dovuto accontentarsi del sesto posto. Lorenzo è invece arrivato secondo nel 2016, mentre nel 2017 ha terminato la gara al nono posto.

Il weekend di Austin inizierà venerdì mattina con la prima sessione di prove libere alle 09:55 (le 16:55 in Italia) mentre la gara, su 20 giri, è prevista per domenica alle ore 14:00 locali (le 21:00 in Italia).

Andrea Dovizioso (Ducati Team #04) – 2° (35 punti)
“A Termas siamo riusciti a portare a casa una sesta posizione, un risultato sotto le nostre aspettative ma positivo nell’ottica del campionato, e adesso arriviamo a Austin, che è una pista molto bella ma piuttosto difficile. Dovremo valutare le condizioni dell’asfalto, perché l’anno scorso era abbastanza sconnesso, e anche le gomme, che possono influenzare molto il weekend. In ogni caso conosciamo bene i nostri punti di forza e sappiamo dove invece dobbiamo ancora migliorare, e sarà importante iniziare a lavorare bene fin dalla prima sessione per prepararci al meglio per la gara.”

Jorge Lorenzo (Ducati Team #99) – 20° (1 punto)
“Arriviamo in Texas per la terza gara della stagione e sarà un’altra opportunità per continuare a migliorare il mio feeling con la moto. Anche se il Circuit of The Americas è una delle piste dove non ho ancora ottenuto una vittoria e non è il più adatto alle caratteristiche della Ducati, quest’anno ho delle buone sensazioni. Dobbiamo continuare a lavorare sodo e migliorare la nostra velocità e, anche se Austin è una pista particolarmente complicata, tutto può succedere.”


Dopo aver centrato una splendida vittoria e due ulteriori podi ad Aragon (Spagna) lo scorso fine settimana, il team Aruba.it Racing – Ducati è pronto a tornare in azione ad Assen (Paesi Bassi) per il quarto round del Campionato Mondiale Superbike 2018.

Sia Chaz Davies che Marco Melandri andranno a caccia della prima vittoria in carriera sullo storico TT Circuit, dove comunque sono già saliti sul podio con la Panigale R, quattro volte il gallese ed una volta l’italiano. In pista anche Michael Ruben Rinaldi con l’Aruba.it Racing – Junior Team, anch’esso a podio (due volte) con la bicilindrica nella Superstock 1000.

Dopo tre round, Davies e Melandri sono rispettivamente 2º (102 punti) e 3º (96 punti) in classifica, mentre Rinaldi è 14º (17 punti). Il team Aruba.it Racing – Ducati e l’Aruba.it Racing – Junior Team torneranno in pista venerdì 20 aprile alle 09:45 (CET) per la prima sessione di prove libere.

Chaz Davies (Aruba.it Racing – Ducati #7)
“Sono molto fiducioso in vista del quarto round anche se, storicamente, Assen non è mai stata tra le piste più favorevoli per me. Lì, negli ultimi anni, abbiamo costantemente migliorato il setup e ci siamo avvicinati progressivamente alla vittoria. Sappiamo cosa ci serve e la messa a punto del nostro pacchetto è più che buona, quindi ci sono tante ragioni per essere ottimisti. Penso che ci sarà un’altra bella battaglia, e non vedo l’ora di cominciare”.

Marco Melandri (Aruba.it Racing – Ducati #33)
“Assen è una pista che mi è sempre piaciuta, soprattutto nella vecchia configurazione ma anche in quella nuova. Non sono ancora riuscito a vincere lì in Superbike, e questo resta l’obiettivo. Per centrarlo, dobbiamo continuare a lavorare duramente per migliorare la stabilità della moto. Ad Aragon abbiamo fatto dei passi avanti, ma ci resta del lavoro da fare per essere più costanti e poter attaccare per tutta la gara. Fisicamente mi sento in gran forma, quindi sono fiducioso e non vedo l’ora di tornare in sella”.

Michael Ruben Rinaldi (Aruba.it Racing – Junior Team #21)
“Dopo un debutto positivo ad Aragon, arriviamo ad Assen con un po’ di esperienza in più, che cercheremo di mettere a frutto. Lavoreremo duramente e con metodo, soprattutto sulla seconda metà di gara, per avvicinarci ulteriormente ai primi. La pista mi piace e non vedo l’ora di affrontarla in sella alla Superbike.”