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Sarà Ivan Goi a prendere parte come Wild Card, il prossimo 10 e 11 maggio, in occasione del quarto appuntamento del Mondiale Superbike sul circuito di Imola.

Una competizione importante per il Barni Racing Team che schiererà il campione italiano sulla Ducati 1199 Panigale R nell’agguerritissima categoria EVO. Goi, attualmente leader nel Campionato Italiano Superbike, avrà la possibilità di confrontarsi sul circuito di casa con i top riders mondiali delle derivate di serie. La scorsa settima il team ha potuto prendere parte al primo test sulla moto che verrà utilizzata in occasione dell’appuntamento imolese, ottenendo da subito dati importanti e riscontri positivi.

Ivan Goi #12
Questa Wild card a Imola è un regalo, io penso al campionato italiano e qui andrò per divertirmi, senza pressione ma con la consapevolezza di trovarmi bene con la moto e con la squadra. Naturalmente non mi tirerò indietro se ci sarà da cogliere una bel risultato, soprattutto per dimostrare qualcosa che fino ad oggi mi è mancato”.

Marco Barnabò – All manager
Abbiamo fatto un grandissimo sforzo per creare da zero la moto che parteciperà a questo appuntamento. Un grande lavoro che è frutto dell’impegno e della dedizione di tutti i componenti del team; speriamo possa essere competitiva. Sono sicuro che con il talento di Ivan potremo raccogliere delle belle soddisfazioni. Sicuramente, il confronto con i top riders mondiali sarà per tutti noi una grande opportunità di crescita”.

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Assen (Paesi Bassi), domenica 27 aprile 2014alla fine di una giornata condizionata dal maltempo, il pilota Ducati Superbike Davide Giugliano ha ottenuto il suo primo podio della stagione in gara 2, mentre Chaz Davies ha concluso le due manche al settimo ed ottavo posto.

Gara 1 – La prima gara si è svolta in condizioni di pista asciutta, Chaz è partito bene dal dodicesimo posto della griglia, trovandosi già settimo dopo le prime curve. Il pilota inglese ha perso un paio di posizioni nella prima fase per poi recuperare nella fase centrale della gara. Sesto all’ottavo giro, ha poi lottato con Melandri, riuscendo a superare più volte il pilota italiano prima di essere a sua volta superato nel finale. Purtroppo la bandiera rossa esposta al 17 giro per una rottura di un altro concorrente ha fatto terminare in anticipo la gara. Chaz ha quindi chiuso in settima posizione finale.
Dal sesto piazzamento in griglia, Davide ha tenuto quella posizione nelle prime curve, ma poi purtroppo un piccolo errore lo ha portato ad uscire largo in una curva e a mettere le ruote della sua moto su di un punto bagnato del circuito. Davide è scivolato ed ha sfortunatamente terminato la sua gara già al primo giro.

Gara 2 – La seconda manche, ridotta a 15 giri dopo essere stata dichiarata ‘wet’, è cominciata sotto una pioggia battente, ma è stata fermata al terzo giro, quando Guintoli, che era in testa alla corsa, ha alzato la mano. Dopo una sosta al box, di circa un’ora, la gara è ripartita per la seconda volta, accorciata a soli 10 giri. Davide era quinto nella prima fase, dietro a Lowes e Melandri mentre Davies si trovava settimo, alle spalle di Baz. Dopo la seconda partenza Giugliano ha spinto forte per poter passare prima Lowes e poi Melandri e per poi conquistare il terzo posto nel corso del settimo giro. Il pilota italiano ha gestito molto bene l’ultima fase della manche che gli ha consentito di tagliare il traguardo in terza posizione finale ed ottenere il primo podio della stagione 2014 per il team Ducati Superbike! Davies, staccato di qualche secondo sia dai piloti che lo precedevano sia da quelli che lo seguivano ha terminato la sua gara in ottava posizione finale.

Dopo i primi tre round del campionato 2014, Giugliano è sesto nella classifica generale, con 59 punti, seguito da Davies, settimo con 47 punti. Ducati è quinta nella classifica costruttori (73 punti).

Dichiarazioni dopo le gare di oggi:

Davide Giugliano (Ducati Superbike Team #34) – DNF, 3°
Una domenica molto difficile. Potevo fare molto bene sull’asciutto, eravamo veloci, ma purtroppo la scivolata in gara 1 ha compromesso un po’ tutto, anche dal punto di vista fisico. Poi la pioggia ha condizionato la manche successiva. E’ stato difficile mantenere la concentrazione dopo tutto quello che era successo e dopo la lunghissima pausa, ma comunque alla fine è andato tutto bene. Un podio ci voleva, era importante per il team, per gli sponsor, per i tifosi ed è importante per il nostro morale. Adesso andiamo a Imola, una delle mie piste preferite dove secondo me possiamo fare molto bene.

Chaz Davies (Ducati Superbike Team #7) – 7°, 8°
Non è stato un weekend facile, abbiamo avuto qualche problema di chattering all’anteriore tutto il weekend. In gara 1 abbiamo usato la gomma morbida, che si è comportata bene nonostante le basse temperature ma verso la fine avevo perso un po’ di trazione. La pioggia poi ha condizionato gara 2, non mi trovavo male, è stato più un fattore di confidenza. E’ la prima gara che faccio con questa moto con il bagnato e ho bisogno di più tempo per capire il limite.”

Ernesto Marinelli – Ducati Superbike Project Director
Questo primo podio è molto importante perché corona parte del grande impegno e del lavoro che i ragazzi di Ducati Corse fanno senza tregua a casa. Davide ha fatto una seconda manche molto bilanciata, seppur di attacco, in condizioni sicuramenti difficili. Peccato che un piccolo errore in gara 1 gli sia costato molto caro. Il Team ha lavorato molto bene e siamo riusciti ad essere competitivi anche qui ad Assen segno che la direzione che stiamo seguendo è quella giusta. Il primo podio del 2014 è finalmente arrivato e dobbiamo lavorare ancora più duramente per migliorare ancora.

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Si conclude con un fantastico podio di Ondřej Ježek #69 il secondo round stagionale della Coppa del Mondo STK 1000 sul circuito di Assen.

La forte pioggia caduta sulla pista olandese non intimorisce il portacolori del Barni Racing Team che, dopo lo sfortunato inizio di stagione ad Aragon, ottiene il suo riscatto, conquistando uno splendido secondo posto e dimostrando di essere un pilota molto veloce anche sotto l’acqua.

Chiude in quinta posizione il compagno di squadra Tati Mercado. Velocissimo per tutto il weekend su pista asciutta, Leandro si assicura punti importanti in ottica di campionato e si conferma leader della classifica generale.

Prossimo round tra due settimane all’Autodromo di Imola.

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Classifica gara
1 – K. VALK – Racing Team Kawasaki ZX-10R
2 – O. JEZEK- Barni Racing Team Ducati 1199 Panigale R
3 – M. LUSSIANA – Team GARNIER by ASPI Kawasaki ZX-10R
4 – L. SAVADORI – Team Pedercini Kawasaki ZX-10R
5 – L. MERCADO – Barni Racing Team Ducati 1199 Panigale R

Classifica campionato
1 – L. MERCADO – 36
2 – L. SAVADORI – 33
3 – K. VALK – 32
4 – M. LUSSIANA – 26
5 – O. JEZEK – 20

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eni FIM Superbike World Championship 2014
AssenClassifica Gara 2

1. J. REA GBR PATA Honda World Superbike Honda CBR1000RR
2. A. LOWES GBR Voltcom Crescent Suzuki Suzuki GSX-R1000
3. D. GIUGLIANO ITA Ducati Superbike Team Ducati 1199 Panigale R
4. T. SYKES GBR Kawasaki Racing Team Kawasaki ZX-10R
5. L. HASLAM GBR PATA Honda World Superbike Honda CBR1000RR
6. M. MELANDRI ITA Aprilia Racing Team Aprilia RSV4 Factory
7. L. BAZ FRA Kawasaki Racing Team Kawasaki ZX-10R
8. C. DAVIES GBR Ducati Superbike Team Ducati 1199 Panigale R 
9. S. GUINTOLI FRA Aprilia Racing Team Aprilia RSV4 Factory
10. N. CANEPA ITA Althea Racing Ducati 1199 Panigale R EVO
11. K. BOS NED Winteb LiquidRubber Racing T. Honda CBR1000RR EVO
12. L. SCASSA ITA Team Pedercini Kawasaki ZX-10R EVO
13. S. MORAIS RSA IRON BRAIN Grillini Kawasaki Kawasaki ZX-10R EVO
14. M.FABRIZIO ITA IRON BRAIN Grillini Kawasaki Kawasaki ZX-10R EVO
15. D. SALOM ESP Kawasaki Racing Team Kawasaki ZX-10R EVO
16. I. TOTH HUN BMW Team Toth BMW S1000 RR
————————————————–Not Classified————————————————–
RET E. LAVERTY IRL Voltcom Crescent Suzuki Suzuki GSX-R1000
RET C. CORTI ITA MV Agusta RC-Yakhnich M. MV Agusta F4 RR
RET L. CAMIER GBR BMW Motorrad Italia SBK BMW S1000 RR EVO
RET A. ANDREOZZI ITA Team Pedercini Kawasaki ZX-10R EVO
RET T. ELIAS ESP Red Devils Roma Aprilia RSV4 Factory
RET F. FORET FRA MAHI Racing Team India Kawasaki ZX-10R EVO
RET J. GUARNONI FRA MRS Kawasaki Kawasaki ZX-10R EVO
————————————————–Subjects to Homologation————————————————–
STH C. IDDON GBR Team Bimota Alstare Bimota BB3 EVO
STH A. BADOVINI ITA Team Bimota Alstare Bimota BB3 EVO

dengiu_sbk_ducati_2014_superbike_panigale_1199_Classifica_Gara_1

eni FIM Superbike World Championship 2014
AssenClassifica Gara 1

1. S. GUINTOLI FRA Aprilia Racing Team Aprilia RSV4 Factory
2. T. SYKES GBR Kawasaki Racing Team Kawasaki ZX-10R 16 1.259
3. J. REA GBR PATA Honda World Superbike Honda CBR1000RR
4. L. BAZ FRA Kawasaki Racing Team Kawasaki ZX-10R
5. T. ELIAS ESP Red Devils Roma Aprilia RSV4 Factory
6. M. MELANDRI ITA Aprilia Racing Team Aprilia RSV4 Factory
7. C. DAVIES GBR Ducati Superbike Team Ducati 1199 Panigale R 
8. L. HASLAM GBR PATA Honda World Superbike Honda CBR1000RR
9.  A. LOWES GBR Voltcom Crescent Suzuki Suzuki GSX-R1000
10. N. CANEPA ITA Althea Racing Ducati 1199 Panigale R EVO 
11. L. SCASSA ITA Team Pedercini Kawasaki ZX-10R EVO
12. D. SALOM ESP Kawasaki Racing Team Kawasaki ZX-10R EVO
13. L. CAMIER GBR BMW Motorrad Italia SBK BMW S1000 RR EVO
14. C. CORTI ITA MV Agusta RC-Yakhnich M. MV Agusta F4 RR
15. J. GUARNONI FRA MRS Kawasaki Kawasaki ZX-10R EVO
16. S. MORAIS RSA IRON BRAIN Grillini Kawasaki Kawasaki ZX-10R EVO
17. A. ANDREOZZI ITA Team Pedercini Kawasaki ZX-10R EVO
18. K. BOS NED Winteb LiquidRubber Racing T. Honda CBR1000RR EVO
19. G. MAY USA Team Hero EBR EBR 1190 RX
20. I. TOTH HUN BMW Team Toth BMW S1000 RR
————————————————–Not Classified————————————————–
RET  M.FABRIZIO ITA IRON BRAIN Grillini Kawasaki Kawasaki ZX-10R EVO
RET E. LAVERTY IRL Voltcom Crescent Suzuki Suzuki GSX-R1000
RET A. YATES USA Team Hero EBR EBR 1190 RX
RET P. SEBESTYEN HUN BMW Team Toth BMW S1000 RR EVO
RET D. GIUGLIANO ITA Ducati Superbike Team Ducati 1199 Panigale R
NS F. FORET FRA MAHI Racing Team India Kawasaki ZX-10R EVO
————————————————–Subjects to Homologation————————————————–
STH A. BADOVINI ITA Team Bimota Alstare Bimota BB3 EVO
STH C. IDDON GBR Team Bimota Alstare Bimota BB3 EVO

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Gara 1 – secondo il nuovo orario, la prima delle due manche è iniziata alle 10.30 di questa mattina su un asfalto ancora abbastanza freddo (16°C). Giugliano, partendo dalla quarta posizione in griglia, è scattato molto bene ed era terzo alla fine del primo giro, alle spalle delle due Kawasaki di Sykes e Baz. Davide ha passato Baz al 3° giro, continuando a battagliare con il francese anche nel corso delle successive tornate. Il pilota Ducati Superbike ha tenuto la terza posizione per tutta la fase centrale della gara, sino al ultimo giro, quando Rea lo ha raggiunto e superato nel lungo rettilineo. Cercando di riprendere la terza posizione nelle ultime curve, c’è stato contatto fra Giugliano ed il pilota inglese e purtroppo è stato il pilota italiano ad avere la peggio ed è caduto. Davide è riuscito a tornare subito in sella e ripartire tagliando il traguardo in ottava posizione finale. Chaz, sesto in griglia, si trovava settimo dopo le prime curve. Ha avuto nel mirino le due Aprilia di Melandri e Guintoli, ed è riuscito a sorpassare entrambi i piloti a metà della gara. Dopo essere stato quinto sino al 13esimo giro, ha poi chiuso la gara in quarta posizione finale.

Gara 2 – viste le condizioni più calde della pista, entrambi i piloti Ducati, così come quasi tutti i piloti Superbike, hanno cambiato tipo di gomma per la seconda manche, optando per la soluzione più morbida. Ancora una volta Giugliano è partito forte ed era quarto alla fine del primo giro. Davies, settimo nelle prime curve, ha sorpassato le due Aprilia per posizionarsi quinto alle spalle del suo compagno di squadra . Al secondo giro Chaz ha fatto registrare il giro più veloce della gara, guadagnando il suo secondo premio Pirelli ‘best lap’ della stagione (1’57.982). Purtroppo, solo un paio di giri dopo è stato vittima di una caduta e sfortunatamente non ha potuto proseguire. Giugliano era sesto a metà gara, staccato di qualche secondo dai piloti che lo precedevano. Nell’ultima fase della manche il calo di grip ha limitato la fase di uscita di curva ed il pilota italiano ha chiuso la sua gara in settima posizione.

Alla conclusione del secondo evento della stagione, Giugliano è settimo nella classifica generale, con 43 punti; Davies si trova ottavo con 30 punti. Ducati è quinta nella classifica costruttori (48 punti).

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Dichiarazioni dopo le gare di oggi:

Chaz Davies (Ducati Superbike Team #7) – 4°, DNF
La prima manche non è andata come speravo, nonostante la posizione finale. Sono partito male e poi sono rimasto dietro alle due Aprilia per tanti giri. Sono riuscito finalmente a passarle ma poi nell’ultima fase c’è stato un calo nelle prestazioni della gomma, quindi non potevo fare di più. Abbiamo fatto qualche modifica prima della seconda manche, ma la moto mi sembrava un po’ nervosa fin dall’inizio. Stavo provando a conservare le gomme per la fase finale ma purtroppo ho perso trazione all’anteriore e sono scivolato. Per qualche motivo i marshall non mi hanno permesso di tornare in pista, anche se la moto era accesa. E’ stata una giornata di gare alquanto deludente perché penso che sia io che Davide eravamo in grado di salire sul podio. Abbiamo comunque raccolto tanti dati importanti e adesso andiamo verso circuiti che forse ci sono più favorevoli.

Davide Giugliano (Ducati Superbike Team #34) – 8°, 7°
E’ stato un weekend abbastanza impegnativo per noi. Stamattina avevamo delle buone possibilità di fare bene, non potevamo battere le Kawasaki che qui sono state molto veloci ma il podio era alla nostra portata. Purtroppo quel contatto con Rea mi ha escluso dal podio. Nella seconda manche ho faticato tanto; le condizioni erano più calde e la gomma posteriore diversa non ci ha facilitato. Ma questa era per noi la pista più ostica e quindi non possiamo essere altro che soddisfatti – se la nostra moto è cresciuta così tanto da poter finire così vicino ai primi in gara uno, dobbiamo essere fiduciosi per i prossimi round. Il mio team ha lavorato davvero bene e la moto è sempre stata facile da guidare. Ringrazio tutto il team e tutti i ragazzi della Ducati per il lavoro che hanno fatto.

Ernesto Marinelli – Ducati Superbike Project Director
Sicuramente andiamo via con un po’ di amarezza, abbiamo davvero sfiorato il podio di poco. Sapevamo che questa era una pista ostica per noi ma rispetto allo scorso anno il gap in rettilineo è stato quasi dimezzato e abbiamo comunque portato a casa punti preziosi. Davide e Chaz hanno dimostrato che possiamo lottare per le posizioni che contano e quindi faremo tesoro dei dati acquisiti questo weekend e ci metteremo subito al lavoro per i prossimi appuntamenti.

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eni FIM Superbike World Championship 2014
Motorland Aragón, Classifica Gara 1

01- Tom Sykes – Kawasaki Racing Team – Kawasaki ZX-10R – 17 giri in
02- Loris Baz – Kawasaki Racing Team – Kawasaki ZX-10R – + 4.275
03- Jonathan Rea – Pata Honda World Superbike Team – Honda CBR 1000RR – + 8.418
04- Chaz Davies – Ducati Superbike Team – Ducati 1199 Panigale R – + 15.715
05- Eugene Laverty – Voltcom Crescent Suzuki – Suzuki GX-R 1000 – + 19.305
06- Sylvain Guintoli – Aprilia Racing Team – Aprilia RSV4 Factory – + 21.998
07- Toni Elias – Red Devils Roma – Aprilia RSV4 Factory – + 24.018
08- Davide Giugliano – Ducati Superbike Team – Ducati 1199 Panigale R – + 27.894
09- Leon Haslam – Pata Honda World Superbike Team – Honda CBR 1000RR – + 29.077
10- Alex Lowes – Voltcom Crescent Suzuki – Suzuki GX-R 1000 – + 29.863
11- Marco Melandri – Aprilia Racing Team – Aprilia RSV4 Factory – + 34.820
12- Leon Camier – BMW Motorrad Italia Superbike Team – BMW S1000RR – + 35.255 (EVO)
13- Ayrton Badovini – Team Alstare – Bimota BB3 – + 43.934 (EVO) *
14- David Salom – Kawasaki Racing Team – Kawasaki ZX-10R – + 43.975 (EVO)
15- Jeremy Guarnoni – MRS Kawasaki – Kawasaki ZX-10R – + 46.721 (EVO)
16- Sheridan Morais – IRON BRAIN Grillini Kawasaki – Kawasaki ZX-10R – + 56.619 (EVO)
17- Christian Iddon – Team Alstare – Bimota BB3 – + 58.222 (EVO) *
18- Luca Scassa – Team Pedercini Racing – Kawasaki ZX-10R – + 1’16.469 (EVO)
19- Aaron Yates – Team Hero EBR – EBR 1190RX – + 1’35.047
20- Imre Toth – BMW Team Toth – BMW S1000RR – + 1’48.427
21- Alessandro Andreozzi – Team Pedercini Racing – Kawasaki ZX-10R – + 1’51.222 (EVO)
22- Peter Sebestyen – BMW Team Toth – BMW S1000RR – + 2’01.152 (EVO)

* Le due Bimota BB3 corrono senza prender punti per la classifica di campionato

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eni FIM Superbike World Championship 2014
Motorland Aragón, Classifica Tissot-Superpole (SP2)
01- Tom Sykes – Kawasaki Racing Team – Kawasaki ZX-10R – 1’56.479
02- Loris Baz – Kawasaki Racing Team – Kawasaki ZX-10R – + 0.196
03- Sylvain Guintoli – Aprilia Racing Team – Aprilia RSV4 Factory – + 0.290
04- Davide Giugliano – Ducati Superbike Team – Ducati 1199 Panigale R – + 0.346
05- Jonathan Rea – Pata Honda World Superbike Team – Honda CBR 1000RR SP – + 0.493
06- Chaz Davies – Ducati Superbike Team – Ducati 1199 Panigale R – + 0.498
07- Marco Melandri – Aprilia Racing Team – Aprilia RSV4 Factory – + 0.584
08- Eugene Laverty – Voltcom Crescent Suzuki – Suzuki GSX-R 1000 – + 1.257
09- Alex Lowes – Voltcom Crescent Suzuki – Suzuki GSX-R 1000 – + 1.496
10- Toni Elias – Red Devils Roma – Aprilia RSV4 Factory – + 1.701
11- Leon Camier – BMW Motorrad Italia Superbike Team – BMW S1000RR – + 1.701 (EVO)
12- Leon Haslam – Pata Honda World Superbike Team – Honda CBR 1000RR SP – senza tempo

La Griglia di Partenza
01- Tom Sykes – Kawasaki Racing Team – Kawasaki ZX-10R
02- Loris Baz – Kawasaki Racing Team – Kawasaki ZX-10R
03- Sylvain Guintoli – Aprilia Racing Team – Aprilia RSV4 Factory
04- Davide Giugliano – Ducati Superbike Team – Ducati 1199 Panigale R
05- Jonathan Rea – Pata Honda World Superbike Team – Honda CBR 1000RR SP
06- Chaz Davies – Ducati Superbike Team – Ducati 1199 Panigale R
07- Marco Melandri – Aprilia Racing Team – Aprilia RSV4 Factory
08- Eugene Laverty – Voltcom Crescent Suzuki – Suzuki GSX-R 1000
09- Alex Lowes – Voltcom Crescent Suzuki – Suzuki GSX-R 1000
10- Toni Elias – Red Devils Roma – Aprilia RSV4 Factory
11- Leon Camier – BMW Motorrad Italia Superbike Team – BMW S1000RR (EVO)
12- Leon Haslam – Pata Honda World Superbike Team – Honda CBR 1000RR SP
13- Niccolò Canepa – Althea Racing – Ducati 1199 Panigale R (EVO)
14- David Salom – Kawasaki Racing Team – Kawasaki ZX-10R (EVO)
15- Ayrton Badovini – Team Alstare – Bimota BB3 (EVO)
16- Claudio Corti – MV Agusta Reparto Corse Yakhnich Motorsport – MV Agusta F4 RR
17- Sheridan Morais – IRON BRAIN Grillini Kawasaki – Kawasaki ZX-10R (EVO)
18- Christian Iddon – Team Alstare – Bimota BB3 (EVO)
19- Michel Fabrizio – IRON BRAIN Grillini Kawasaki – Kawasaki ZX-10R (EVO)
20- Jeremy Guarnoni – MRS Kawasaki – Kawasaki ZX-10R (EVO)
21- Fabien Foret – MAHI Racing Team India – Kawasaki ZX-10R (EVO)
22- Luca Scassa – Team Pedercini Racing – Kawasaki ZX-10R (EVO)
23- Alessandro Andreozzi – Team Pedercini Racing – Kawasaki ZX-10R (EVO)
24- Imre Toth – BMW Team Toth – BMW S1000RR
25- Aaron Yate – Team Hero EBR – EBR 1190RX
26- Geoff May – Team Hero EBR – EBR 1190RX
27- Peter Sebestyen – BMW Team Toth – BMW S1000RR (EVO)

dengiu_Tribuna-Ducati-2014-SBK

Sostieni il Ducati SBK Team
Per la prima tappa italiana, il Mondiale Superbike approda nuovamente al Circuito di Imola, dove Ducati organizzerà per i propri tifosi la “tribuna di casa”.
La Tribuna Ducati è coperta ed è una porzione della tribuna M, con posti a sedere non numerati, dotata di maxischermo per seguire l’intera gara. Offre i servizi di parcheggio riservato alle sole moto Ducati, con guardaroba e kit del tifoso.

Si accede alla tribuna solo con biglietto Tribuna Ducati, e suggeriamo l’ingresso di “Viale Dante Alighieri” (vedi mappa).
Per informazioni sull’accesso a disabili e bambini, la Tribuna Ducati segue le regolamentazioni del circuito.
Il parcheggio moto Ducati è riservato solo ai proprietari di moto Ducati. Situato internamente al circuito, è a 50 metri dalla Tribuna Ducati (vedi mappa). Si ha accesso solo con biglietto Tribuna Ducati, abbinato ad apposito pass moto da richiedere all’atto dell’acquisto dei biglietti. Il pass moto è riconosciuto solo dall’ingresso di Viale Dante Alighieri ed è attivo nei giorni di sabato 10 e domenica 11 Maggio.
Le tipologie del biglietto Tribuna Ducati a Imola Superbike 2014 sono due:
– € 75 – valido per venerdì 9, sabato 10 e domenica 11 Maggio
– € 54 – valido per domenica 11 Maggio
I biglietti sono acquistabili presso i Ducati Store italiani a partire dal 7 marzo e on-line su questa pagina a partire dal 25 marzo, fino ad esaurimento scorte.
I biglietti acquistati potranno essere ritirati direttamente in circuito presso il Centro Accrediti Ducati, ricavato all’interno del Centro Accrediti del Circuito, (posizione in fase di definizione), nei seguenti orari:
Venerdì 9 Maggio dalle 8.30 – 13.30
Sabato 10 Maggio dalle 8.30 – 14.30
Domenica 11 Maggio dalle 8.30 – 12.30
Vieni a vivere due giorni di pura “passione rossa” e tifa insieme a noi i tuoi beniamini.
La coreografia curata dal Desmodromiclub renderà poi ancora più speciale la tua esperienza in Tribuna Ducati.
Ti aspettiamo!

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“Massimo Tamburini era per chi lo ha conosciuto in Ducati il Maestro“. Lo ricorda Claudio Domenicali, Amministratore Delegato Ducati Motor Holding

Se n’è andato nella notte tra sabato e domenica e noi tutti lo vogliamo ricordare con un saluto da motociclisti, da appassionati, riconoscenti per il grande contributo che ha lasciato al nostro mondo, al design e alla tecnica della motocicletta, realizzando oggetti immortali e capaci di segnare vere e proprie pietre miliari tra le moto prodotte negli ultimi 50 anni. Io ho avuto la fortuna, giovane laureando in Ingegneria, di laurearmi con una tesi su telaio e forcellone della 916, svolta nel 1989. Poi di osservare, dal 1990 al 1996 cosa per Tamburini significasse sviluppare una moto.
Tamburini ha realizzato , come capo di CRC diverse moto tra il 1986 e il 1996, le più famose delle quali sono il Paso e la straordinaria 916.

Un misto di tecnica e arte, una maniacale attenzione al dettaglio, alla spasmodica ricerca di un livello di qualità e precisione sconosciuta nell’industria a quei tempi. Pretendeva l’impossibile da tutti, dai progettisti a chi realizzava le attrezzature, ma alla fine quando si presentò sul mercato la 916 segnò la storia: una 1000 con le dimensioni di una 125 e uno stile ancora oggi straordinariamente attuale. Sanguigno, romagnolo, tagliava in due i telai quando al collaudo dimensionale non erano conformi. Puro al punto di rifiutarsi di realizzare una versione biposto della 916. Ci rimane questo grande insegnamento: la moto è un sogno, e una Ducati un sogno splendido. Nella memoria di un grandissimo artista, abbiamo la responsabilità di realizzare il suo sogno, e portare in alto nel mondo la bandiera delle due ruote “Made in Italy”, con il livello di qualità e perfezione con cui Massimo ci avrebbe “tollerato”. Grazie Massimo.

Massimo Tamburini, riminese classe 1943, è stato il direttore tecnico e fondatore della Bimota dal ’73. Uscito dalla Bimota nel 1983, dopo una breve parentesi come direttore tecnico del team Gallina (anno 1984), venne assunto in Cagiva nell’85 (allora proprietaria anche del marchio Ducati) e iniziò dirigendo prima il COR, Centro Operativo Rimini, e poi dal ’90 anche il Centro Stile del gruppo Cagiva. La sua storia, ma anche una parte importante del suo successo professionale, è legata a Ducati, Nel 1993 aprì il CRC, Centro Ricerche Cagiva, del quale Tamburini prima fu direttore e poi dal ‘97 anche amministratore delegato. Tamburini lascio Castiglioni nel 2008, quando entrano gli americani dell’Harley-Davidson. Per tre anni si impegnò in un patto di non-concorrenza.

Massimo Tamburini ha sempre avuto una gran passione per le corse e per le moto sportive. Basta citare le moto da corsa progettate e realizzate da lui per comprendere la sua passione e il suo grande ingegno: dalla Paton 500 del ’73, alle Bimota YB1 250 e 350, HD1 250, HD 350 e 500, fino alla Bimota SB1 500; qualcuno ricorderà la Morbidelli 250 per Giacomo Agostini, poi le YB2 e YB3 250 e 350, la Suzuki 500 GTA del team Gallina con lo sterzo indiretto e progressivo, infine la Cagiva 500 GP dell’89, quella di Mamola, per la sola parte stilistica. Per lui hanno corso Giuseppe Elementi (primo pilota Bimota), poi tra gli altri Cecotto, Villa, Matteoni, Paci, Eckerold, Ferrari, Lucchinelli, Uncini, Fogarty, Bayliss, Scassa.

Tuttavia, decisamente più famose delle moto da corsa sono, in tutto il mondo, le sue moto stradali. La prima fu la Bimota HB1 750 realizzata nel 1973 dopo una caduta a Misano, curva della Quercia, con la sua CB Four personale; probabilmente, non avesse demolito la sua Honda, forse non l’avrebbe ricostruita a suo modo e non sarebbe mai diventato il Tamburini che conosciamo. Da lì la serie delle Bimota: SB2 750 (’77), KB1 900 (’78) e poi 1000, SB3, KB2 500, HB2 900, KB3, SB4, HB3 1100. Del 1985 è la Cagiva Aletta oro 125, e l’anno dopo arriva per il gruppo Cagiva la Ducati Paso 750, la prima stradale con carrozzeria integrale. Seguono la Freccia C9 125, la C10 nell’88 e nel 1990 la favolosa Mito. Ma il capolavoro indiscusso di Tamburini arriva nel 1993, l’innovativa Ducati 916, per molti il più grande capolavoro del mondo motociclistico; nel ’95 venne prodotta la 748 e nel ’95 la Cagiva Canyon 900. Poi le moto marchiate MV: nel 1997 la F4 750 Oro e l’anno dopo la S, nel 2000 la Brutale Oro seguita ancora dalla S, nel 2002 la F4 1000 Ago (poi S, Tamburini e Senna), nel 2007 la F4 1078 Claudio Castiglioni; e infine la Husqvarna STR 650 Super Motard.

Tante le ideazioni tecniche innovative firmate da Massimo. Tra loro, la prima moto con sospensione posteriore a geometria progressiva (1975), il primo forcellone a Boomerang (1976), la prima moto in produzione con telaio perimetrale (1978). Alla base della sua progettazione c’è sempre stata la compattezza, l’evoluzione costante, la leggerezza, la bellezza. Alle moto si aggiungono tanti brevetti per manubri e pedane a regolazione di assetto, sterzo monolitico regolabile nell’angolo di sterzo, ammortizzatori di sterzo trasversali, sistemi rapidi di fissaggio ecc.

Con Massimo Tamburini se ne va un pezzo importante della nostra storia, un grande appassionato e un tecnico di eccellenza.

Ciao Maestro!