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Finalmente la prima settimana di gare è giunta! Il WorldSBK scende in pista per una due giorni di Supported Test ad Aragon, stesso tracciato su cui, nel prossimo fine settimana, i protagonisti daranno il via al Campionato Mondiale delle derivate di serie.

Le temperature di certo non hanno aiutato squadre e piloti, dal momento che il freddo glaciale, con temperature intorno a 0°C, ha costretto buona parte dei team ad effettuare pochi passaggi cronometrati. Dalla seconda sessione in poi, il sole si è presentato al Motorland, scaldando pista ed aria, dando così la possibilità ai piloti di poter spingere. Philipp ha utilizzato gomme da gara, la versione più dura, cercando i giusti riferimenti di linee e staccate, diversi rispetto a quelli utilizzati con le moto di minore cilindrata. Fin da subito si è trovato a suo agio migliorando con costanza i tempi sul giro. Una pausa di due ore dopo la FP2 ha permesso ai piloti di svolgere un rapido debrief con i tecnici per migliorare feeling ne set-up in vista dell’ultima sessione del Day 1. Gli ultimi 45 minuti, la FP3, si è rivelato il turno più veloce per molti piloti. Le temperature dell’asfalto hanno raggiunto i 25 gradi, regalando così maggiore confidenza soprattutto sull’anteriore. Il tedesco di casa Go Eleven ha stampato ottimi crono sia con gomme dure che con gomme morbide, scendendo sotto il 51. Con il miglior tempo di 1.50.713 si è fermato a ridosso della Top ten, a 3 decimi dal quarto posto. 

Il lavoro da fare ancora è molto per giungere preparati al primo Venerdì dell’anno, ma l’inizio è convincente e le sensazioni di Oettl sono buone. Nella serata di oggi i tecnici Go Eleven lavoreranno per sistemare l’ingresso curva ed il T 2, i due punti di maggiore criticità riscontrati durante le prove odierne. 

Philipp Oettl (Rider): 
“Oggi è stato un nuovo giorno su un tracciato nuovo e diverso in sella alla Superbike, sono contento al momento, abbiamo fatto dei passi avanti nella giusta direzione. Se domani continueremo così, penso che avremo un bel potenziale. Devo ancora adattare il mio stile di guida alla Ducati V4-RS qui ad Aragon; non è facile, ma dobbiamo continuare a lavorare sodo!”

Denis Sacchetti (Team Manager):
“Stamattina quando ci siamo svegliati faceva davvero molto freddo, pensavo fosse una giornata persa; in realtà poi al pomeriggio la temperatura si è scaldata un po’ e siamo potuti scendere in pista in buone condizioni. Addirittura vi era più grip che durante la gara dello scorso anno. Siamo riusciti a lavorare bene, sia nella comparativa tra le gomme che sui settaggi di elettronica. Abbiamo raccolto molti dati che ci aiuteranno ad affrontare il weekend di gara nel miglior modo possibile. L’adattamento di Philipp procede bene, riesce ad essere veloce con tutte le gomme. Sono contento sia del lavoro della squadra che di quello di Philipp, anche se probabilmente nel fine settimana farà molto più caldo rispetto alle condizioni odierne.”

Il primo di due giorni di test sul circuito del Motorland di Aragon (Spagna) si è concluso con il 3° posto finale di Alvaro Bautista e l’11° di Michael Rinaldi.

E’ stata una giornata molto particolare, caratterizzata da una temperatura estremamente rigida che ha impedito ai piloti di poter sfruttare in modo proficuo la prima delle tre sessioni quotidiane.

Nel primo pomeriggio le condizioni della pista sono migliorate ed i due piloti del team Aruba.it Racing – Ducati hanno potuto lavorare in modo più efficace con le rispettive Ducati Panigale V4 R.

Alvaro Bautista ha chiuso la giornata con il terzo tempo (1’50.025) fatto registrare con la gomma SC0. Un crash – senza particolari conseguenze – nell’ultimo run lo ha costretto a rimandare a domani l’appuntamento con il time attack.

Dopo un buon quinto posto nella seconda sessione, Michael Rinaldi, anche a causa di alcuni inconvenienti, non è riuscito ad essere incisivo nella FP3 chiudendo con l’11° tempo nella classifica combinata (1’50.632)

Alvaro Bautista (Aruba.it Racing – Ducati #19)
“Abbiamo lavorato molto sul setup e sull’elettronica riuscendo ad ottenere dati molto interessanti. Mi dispiace molto per il crash nell’ultimo run. Sono uscito per la prima volta con la seconda moto e, se devo essere sincero, non so cosa sia successo. Dovremo controllare i dati per capire meglio. Per fortuna non ci sono state conseguenze. Sono comunque fiducioso per il passo che abbiamo avuto con la SC0. Domani proveremo anche le gomme più morbide”.

Michael Rinaldi (Aruba.it Racing – Ducati #21)
“Non posso essere soddisfatto per come sono andate le cose oggi. Non siamo riusciti a trovare continuità in pista e questa è una cosa di cui parleremo con il team per riuscire a fare meglio domani. In ogni caso il feeling con la moto non è male e questo mi da fiducia. Senz’altro dovremo lavorare meglio per essere pronti per il primo round della stagione”.   
 

  • WorldSSP

Dopo aver dovuto rinunciare a scendere in pista nelle FP1 a causa della temperatura troppo bassa, Nicolò Bulega ha dimostrato di trovarsi sempre più a suo agio sulla Ducati Panigale V2 del Team Aruba.it – Racing WSSP. Il pilota italiano ha completato 37 giri nelle due sessioni pomeridiane chiudendo al primo posto con il tempo di 1’53.818.

Nicolò Bulega (Aruba.it Racing WSSP Team #11)
“E’ stata una giornata molto complicata per le condizioni meteo. Per fortuna nel pomeriggio abbiamo avuto la possibilità di lavorare con continuità, anche perché era la mia prima volta su questo circuito con la Ducati Panigale V2. Siamo ancora lontani dai tempi di riferimento di questa categoria ad Aragon ma il feeling con la moto sta crescendo e questo è positivo”.

 In casa Gresini Racing MotoGP si tende a guardare il lato positivo delle cose e oggi a Termas de Rio Hondo la principale notizia arriva dalle condizioni di Fabio Di Giannantonio che se l’è cavata con qualche ammaccatura dopo la forte caduta alla curva 11 quando mancavano appena due giri alla fine del terzo Gran Premio stagionale.
 
Un fine settimana accorciato dalle vicissitudini delle famose casse MotoGP che non ha permesso a nessuno dei due alfieri celesti di trovare il feeling perfetto su una pista di difficile lettura. 
 
Anche per Enea Bastianini non è stato un GP da ricordare. La top10 lascia un sapore agrodolce al numero 33 che non è riuscito ad imporsi tra le curve argentine. I pochi punti raccimolati servono comunque per rimanere nelle zone alte della classifica generale: Bastianini volerà in Texas, tra poche ore, con il terzo posto in classifica, a 9 punti dalla vetta.

10º – ENEA BASTIANINI (3º in classifica generale)
“Non siamo soddisfatti. Non eravamo a posto con la moto e il feeling positivo di questa mattina lo abbiamo perso nel pomeriggio. In questa gara non ci abbiamo capito troppo. Ho avuto anche un passo decente, ma spesso ero troppo al limite. Forse con un fine settimana normale avremmo avuto qualche soluzione in più, ma l’obiettivo era un altro. Troppi problemi con il posteriore. Qualche punto l’abbiamo portato a casa, quindi pensiamo positivo e guardiamo al Texas”.
 
N.C. FABIO DI GIANNANTONIO
“Non è stato un fine settimana positivo. Poco tempo in pista e purtroppo la caduta di oggi a pochi chilometri dal traguardo. È stato un momento complicato ad una curva molto veloce. Fortunatamente me la sono cavata con qualche graffio e con una botta all’addome senza conseguenze. Ovviamente avremmo voluto un altro risultato e un fine settimana di prove normale, ma dobbiamo tenere la testa bassa e continuare a lavorare”.

Nel Gran Premio Michelin della Repubblica Argentina, terzo appuntamento della stagione MotoGP 2022 disputato sull’Autodromo di Termas de Rio Hondo, Pecco Bagnaia è stato protagonista di una grande rimonta, che lo ha visto chiudere la gara in quinta posizione dopo essere partito con il tredicesimo tempo. Dopo una buona partenza, Pecco si è mantenuto nel secondo gruppo in gara, recuperando diverse posizioni fino a risalire al sesto posto. Girando con lo stesso ritmo dei primi, Bagnaia ha infine riagganciato anche Maverick Viñales sul finale, superandolo all’ultimo giro e strappandogli la quinta posizione.

Jack Miller chiude invece la sua gara in quattordicesima posizione. Partito dalla quinta fila accanto a Bagnaia, il pilota australiano ha faticato a trovare un buon ritmo con la sua Desmosedici GP, e non è riuscito a recuperare terreno. Dopo la prova di oggi Jack resta undicesimo in classifica generale, mentre Pecco risale al quattordicesimo posto a 33 punti dal leader.

Sul secondo gradino del podio del GP dell’Argentina è salito Jorge Martin, con la Desmosedici GP del Pramac Racing Team, autore di una splendida gara che lo ha visto al comando fino a pochi giri dalla fine. Grazie al suo risultato, Ducati torna leader della classifica costruttori con 6 punti di vantaggio.

Francesco Bagnaia (#63 Ducati Lenovo Team) – 5°
“Partendo così indietro, l’obiettivo di oggi era chiudere nella top five e ci siamo riusciti, perciò sono piuttosto soddisfatto. Questa mattina abbiamo avuto 40 minuti di warm up durante i quali abbiamo effettuato una modifica che mi ha aiutato in gara e sono riuscito a ritrovare le stesse sensazioni che avevo lo scorso anno con la moto, e questo mi rende felice. Spero di essere finalmente riuscito a dare una svolta alla mia stagione e di poter proseguire questo trend positivo anche nel prossimo fine settimana di gara in Texas.”

Jack Miller (#43 Ducati Lenovo Team) -14°
“E’ stata sicuramente una gara frustrante, perché non sono riuscito a compiere nemmeno un soprasso, ma purtroppo oggi non avevo le sensazioni giuste per poter attaccare. È stato un fine settimana insolito: questa mattina abbiamo fatto una modifica che ci ha portato nella direzione sbagliata e in gara ho faticato molto. Sappiamo su cosa dobbiamo lavorare per poter migliorare, perciò ora cercheremo di imparare da questa esperienza per tornare più forti nella prossima gara in America”.

Il Ducati Lenovo Team tornerà in pista tra meno di sette giorni per il GP delle Americhe che si correrà sul Circuit of The Americas, nei pressi di Austin, in Texas (USA), dall’8 al 10 aprile.

Michele Pirro torna re della Superbike. Nella gara della domenica il Campione Italiano 2021 si riprende quello che gli era sfuggito ieri a causa di una caduta e lo fa nel modo che gli è più congeniale, imponendo alla gara un ritmo insostenibile per tutti gli altri. Canepa (Yamaha) ha provato a tenere il passo per tre quarti di gara, ed è riuscito anche a mettersi davanti, ma quando Pirro ha ripreso il comando (giro 8), ha tenuto un passo tra l’1:35 alto e l’1:36 basso che nessuno è riuscito a copiare. Il best lap (1:35.945), arrivato al decimo giro, e altri due passaggi in 1:36.0 e 1:36.1 hanno costruito quel margine di sicurezza che il pilota del Barni Spark Racing Team si è portato fino al traguardo. Buona anche la gara dell’altra Ducati Panigale V4 R del Barni Spark Racing Team: Michal Filla ha avuto però un passo troppo altalenante, che gli ha impedito di centrare la top 10. Alla fine per il pilota ceco è arrivato un undicesimo posto che fa salire a 13 il suo bottino in campionato. Con i 25 punti di oggi, invece, Pirro risale in terza posizione a quota 28, staccato di sette lunghezze dal leader Canepa. 

Supersport 

Con un sorpasso impossibile all’ultima curva Nicholas Spinelli è riuscito a conquistare il terzo posto nella gara 2 della Supersport Next Gen. Dopo aver guidato il gruppo cercando di gestire le gomme, a metà corsa Nicholas si è ritrovato in quarta posizione, cercando poi in tutti i modi di restare attaccato al treno per il podio. I primi due hanno allungato, non Roccoli (Yamaha) che Spinelli è riuscito a beffare nei metri finali con un sorpasso tra la Misano 1 e la Misano 2. Sul traguardo il #29 è stato davanti per soli 36 millesimi. Quella del Barni Spark Racing Team è stata l’unica Ducati Panigale V2 che è riuscita a salire sul podio in due gare, in mezzo a sole Yamaha. Un buon inizio nella nuova Supersport Nex Gen. 

Marco Barnabò, Team Principal

«Siamo molto contenti della domenica. Michele si è ripreso alla grande dopo la caduta di ieri, con il team abbiamo cercato di capire che cosa è successo e lui è stato molto bravo a tranquillizzare la squadra, e anche il sottoscritto. Oggi ha vinto alla sua maniera. Sono molto soddisfatto anche della prestazione di Nicholas, è uno che non molla mai e oggi si è visto. Secondo noi la moto non è ancora competitiva come le altre e abbiamo tanto da lavorare, terminare il weekend con due podi è il massimo che potessimo ottenere. I miei complimenti anche a Filla, un ragazzo pacato e serio con cui è un piacere lavorare, i miglioramenti arriveranno anche con lui».

Michele Pirro, #51  (Gara 2: P1)

«Ieri è stata veramente una brutta caduta e non era per niente scontato riuscire a essere competitivi oggi. Sapevo di avere il potenziale per vincere, ma sapevo anche che avrei dovuto gestirmi a livello fisico. Ce l’ho fatta perchè dopo una prima parte in cui Canepa era veloce, sono riuscito a passarlo e a fare il mio ritmo anche con gomme usate. Vincere nel CIV Superbike con tre fornitori diversi (Michelin, Pirelli e Dunlop) è una grande soddisfazione e la testimonianza del fatto che con il team Barni abbiamo veramente un gran bel pacchetto a livello tecnico». 

Michal Filla, #55 –  (Gara 2: P11)

«Prima di tutto mi voglio congratulare con Michele per questa vittoria. Per me è stata una gara difficile. Volevo migliorare il passo di ieri ma non ci sono riuscito, il mio obiettivo deve essere quello di essere più costante. Il livello del campionato è molto alto, i primi piloti sono da mondiale e il Barni Spark Racing Team è il migliore in questa categoria. Non mi sarei mai aspettato che tutto questo sarebbe potuto succedere in questa fase della mia carriera, per me è fantastico e cerco di godermelo».

Nicholas Spinelli, #29 –  (Gara 2: P3)

«Stare dietro alle Yamaha non è stato semplice perché siamo molto penalizzati in rettilineo, ma aver avuto un confronto diretto con i nostri avversari ci ha fatto capire quali sono le aree in cui dobbiamo lavorare e sono sicuro che saremo pronti per Vallelunga. Oggi volevo a tutti i costi tornare sul podio e ce l’ho fatta, ringrazio il team e tutti i miei sponsor che sono venuti a vedermi».

È finalmente cominciato il fine settimana di Argentina in un inedito sabato nella quale abbiamo assistito a libere e qualifiche nello stesso giorno. Il materiale del Team Gresini, arrivato nella notte di ieri, ha costretto ad un extra-lavoro meccanici e addetti della squadra, nel box senza sosta dalle 4 di questa mattina.
 
Le qualifiche purtroppo non hanno sorriso ad Enea Bastianini e Fabio Di Giannantonio, anche se il primo dei due, attualmente leader del mondiale, si è fermato ad appena 22 millesimi di secondo dalla Q2 e domani partirà tredicesimo. 
 
Prova così e così anche per il numero 49, fermo alla ventesima casella sulla griglia del Gran Premio di Argentina. Per lui un piccolo passo indietro rispetto al sabato di Indonesia, ma continui progressi in termini di feeling con la moto. 
 
La gara domani confermata alle 15:00 ora locale, con il warm-up che sarà raddoppiato (40 minuti) per concedere ai piloti qualche chilometro in più prima del terzo round stagionale.

13º – ENEA BASTIANINI (1’38.566)
“Giornata no. Ci sono quelle giornate che nascono male ed è difficile raddrizzarle. Per pochi millesimi abbiamo perso la Q2 sia nelle fp2 che nelle Q1. Abbiamo avuto qualche problema che forse abbiamo risolto troppo tardi, ma ci sono giornate così e vanno accettate. Quello che possiamo e dobbiamo fare è lavorare per essere competitivi domani e provare a fare una bella gara in rimonta. Negli ultimi giri di oggi ho sentito la moto un po’ più mia, e la direzione è quella giusta”.
 
20º – FABIO DI GIANNANTONIO (1’39.126)
Giornata tosta per noi perché abbiamo fatto un errore questa mattina: ci siamo incartati un po’ da soli guardando più al mio feeling che alle condizioni della pista che sono cambiate parecchio durante la giornata. Una direzione di setup sbagliata, siamo tornati sui nostri passi e siamo migliorati, salvandoci un po’ in qualifica.  È un peccato perché abbiamo perso un po’ di tempo, però dai alla fine ci sta… Sono errori da rookie. Fortunatamente domani avremo 40 minuti di warm-up da sfruttare al massimo”.

Di ritorno in Argentina dopo l’ultimo GP risalente al 2019, e con un programma rivoluzionato su due soli giorni a causa dell’arrivo in ritardo delle ultime casse provenienti da Lombok, Pecco Bagnaia e Jack Miller hanno dedicato la FP1 e buona parte della seconda sessione a riprendere il feeling con il tracciato argentino in vista della gara di domenica. Dopo il primo turno, chiuso da Bagnaia in dodicesima posizione con Miller diciassettesimo, entrambi senza utilizzare la gomma morbida, i piloti del Ducati Lenovo Team nei minuti finali della FP2 sono usciti per il time attack ma solo Miller è riuscito a sfruttare il giro secco e ad ottenere l’accesso diretto alla Q2 chiudendo con il terzo miglior tempo.

Dopo aver chiuso le libere undicesimo, Bagnaia ha preso quindi parte alla Q1 ma non è riuscito ad andare oltre il quarto tempo, ottenendo la partenza dalla quinta fila. In qualifica Miller è stato purtroppo vittima di una scivolata all’inizio della sessione, e non ha più trovato lo stesso feeling con la seconda moto chiudendo solo undicesimo. Al termine della qualifica, il pilota australiano è stato poi penalizzato di tre posizioni e sarà quindi costretto a partire dalla quattordicesima posizione, alle spalle di Bagnaia.

Saranno comunque due le Ducati a partire in prima fila, con il pilota del Pramac Racing Team Jorge Martin secondo e Luca Marini terzo con la Desmosedici GP del Mooney VR46 Racing Team.

Francesco Bagnaia (#63 Ducati Lenovo Team) – 13° (1:38.610)
“Purtroppo oggi non sono riuscito ad essere abbastanza veloce. Solitamente il venerdì è la giornata che mi permette di capire in che direzione lavorare per il fine settimana e con questo programma più compatto ho avuto meno tempo a disposizione. Abbiamo un buon passo, ma con la gomma nuova non riesco ad essere veloce.  Fortunatamente avremo ancora 40 minuti domattina nel warm up per poter lavorare e abbiamo già individuato su quali aspetti possiamo migliorare. Non sarà una gara facile, ma speriamo di poter fare una bella rimonta”.

Jack Miller (#43 Ducati Lenovo Team) – 14°(1:38.584)
“Fino al mio secondo tentativo di time attack in qualifica, la giornata si era rivelata positiva. Poi però, non appena ho iniziato il mio secondo giro con la gomma morbida, ho perso l’anteriore e sono caduto. Sono rientrato subito, ho cambiato la tuta e sono uscito con la seconda moto, ma ovviamente dopo la scivolata il feeling con la moto non era più lo stesso e non sono più riuscito a spingere come prima. Purtroppo a fine qualifica ho anche subito una penalizzazione, perdendo altre tre posizioni in griglia. Domani non sarà sicuramente facile rimontare dalla quinta fila. So di avere un buon passo, ma sarà importante riuscire a fare anche una buona partenza per poter recuperare subito terreno”.

I piloti del Ducati Lenovo Team torneranno in pista domani alle ore 10:20 locali (15:20 italiane) per un warm up di 40 minuti, mentre il GP dell’Argentina prenderà il via alle ore 15:00 (le 20:00 in Italia) sulla distanza di 25 giri.

CIV Superbike 

Qualifiche 2

Michele Pirro è stato il più veloce anche nella Qualifica 2, ma nessuno dei primi tre è riuscito a migliorare i tempi della Q1, così la prima fila è rimasta quella del venerdì, con Pirro in pole position (1:35.557). Filla ha continuato i suoi progressi, anche grazie alle condizioni meteo stabili, e ha migliorato il suo giro di quasi un secondo (1:38.405), partendo così dalla terza fila. 

Gara 1 

Pirro ha preso subito il comando della gara, ma nel corso del quinto giro è stato vittima di uno strano high side quando la moto era quasi dritta in uscita dalla curva 4. Il #51 è riuscito a rientrare ai box dove i meccanici hanno sostituito la pedana sinistra e lo hanno messo in condizione di chiudere la gara, per portare a casa punti per il campionato. Filla ha tenuto una condotta senza prendere troppi rischi, con l’obiettivo di fare esperienza. A sei giri dalla fine sono iniziate a cadere anche gocce di pioggia, a quel punto i due piloti sulla Ducati Panigale V4 R del Barni Spark Racing Team hanno cercato solo di terminare la gara senza forzare. Filla ha concluso ottavo, Pirro dodicesimo e in campionato hanno conquistato rispettivamente 8 e 4 punti. Domani in gara 2 Pirro scatterà di nuovo dalla pole position per cercare riscatto.

Supersport 

Qualifiche 2

Ancora una volta quando è scesa in pista la Supersport è comparsa la pioggia, ma le poche gocce non hanno fatto in tempo a bagnare la pista e verso la fine del turno tutti i piloti sono riusciti a migliorare i tempi del venerdì. Spinelli ha abbassato di mezzo secondo il suo best lap riuscendo a scendere sotto l’ 1’39 (1:38.868), un tempo che gli è valso la terza casella dello schieramento.  

Gara 1

La gara della Superport è stata la più emozionante della giornata grazie a una lotta a quattro che ha tenuto tutti con il fiato sospeso. Con una super partenza Nicholas ha preso la leadership della corsa, ma subito sono iniziati i sorpassi con Roccoli e Mercandelli. A cinque giri dalla fine, Spinelli ha ripreso la testa e ha iniziato a spingere per cercare la fuga. E’ suo il giro veloce della gara in 1:39.286. A due tornate dal termine Valtulini, si è rifatto sotto e un contatto tra i due al “curvone” ha costretto Spinelli ad allargare la traiettoria. Questa manovra obbligata gli ha tolto la possibilità di cercare il contro sorpasso nelle curve finali. Spinelli ha così concluso al secondo posto la gara d’esordio nel CIV Supersport. 

Marco Barnabò, Team Principal 
«Dopo essere stati costantemente davanti a tutti, il risultato di Michele non è quello che ci aspettavamo. Stiamo ancora analizzando i dati per capire quello che è successo perché l’high side è stato anomalo. Peccato perché eravamo veramente competitivi. Sono molto contento, invece, sia della gara di Filla, che del podio di Spinelli. Tutti erano convinti che in questa Supersport la Ducati sarebbe stata avvantaggiata rispetto alla Yamaha, questa gara è stata la dimostrazione che non è così. Comunque il nostro pilota ha

combattuto e noi siamo molto contenti».

Michele Pirro, #51  (Qualifiche: P1 – Race 1: P12)

«Sono un po’ deluso perché non mi aspettavo una caduta così. Oramai sono più di vent’anni che corro, ma certe cadute sono sempre difficili da spiegare. L’importante è che fisicamente sono a posto e domani c’è subito un’altra gara. Mi scuso con il team perché oggi avevamo tutto per portare a casa la prima vittoria, ma domani possiamo riprovarci». 

Michal Filla, #55  (Qualifiche: P11 – Race 1: P8)

«Le temperature erano molto basse, a sei giri dalla fine è iniziato anche a piovere. Insomma, per essere la mia prima gara, il meteo non mi ha favorito. Avrei potuto spingere un po’ di più per cercare di stare con i primi sei, ma ho preferito fare esperienza e portare a termine la gara senza troppi rischi».

Nicholas Spinelli, #29 (Qualifiche: P3 – Race 1: P2)

«Nonostante le condizioni meteo imprevedibili, abbiamo lavorato molto bene con il team e oggi ho avuto l possibilità di lottare per vincere. Abbiamo fatto veramente una bella gara e sono contento per questo podio. È chiaro che c’è anche un po’ di disappunto per l’ultimo giro, ma abbiamo già la possibilità di rifarci domani».

Il CIV Superbike riparte da dove aveva terminato: davanti a tutti nella classe Superbike c’è Michele Pirro. Al Misano World Circuit, che ospita il primo round del Campionato Italiano Velocità 2022, la Ducati Panigale V4 R guidata dal pilota delle Fiamme Oro è la più veloce in ogni situazione. Sia nelle condizioni miste del mattino, con la pista che andava asciugandosi dopo la pioggia di ieri, sia in condizioni di asciutto, Pirro ha terminato la sessione in prima posizione. Il miglior tempo di giornata (1:35.557), siglato nella Q1 con la gomma più morbida tra quelle portate dal nuovo fornitore Dunlop, gli regala la pole position provvisoria, in attesa della Q2 di domani. Il meteo dovrebbe tenere e la qualifica, così come la gara dovrebbero essere asciutte. Il meteo incerto ha invece svantaggiato  Michal Filla, al debutto ufficiale sulla Panigale V4 R del Barni Spark Racing Team. Il pilota ceco ha chiuso la Q1 con il tredicesimo tempo staccato da Pirro di oltre tre secondi, ma ha mostrato sensibili miglioramenti sull’asciutto.

Marco Barnabò, Team Principal 
«In Superbike Michele è stato bravo a interpretare la pista che in questo due giorni è sempre stata in condizioni diverse, dal bagnato di ieri all’asciutto di oggi passando per le condizioni miste di questa mattina. Filla è sicuramente svantaggiato dal fatto di esordire con meteo ballerino, su una pista che non conosce, ma ha fatto ottimi progressi. In generale siamo contenti della giornata». 

Michele Pirro, #51- 1:35.557 (P1)
«È solo il primo giorno di questa nuova stagione, ma abbiamo iniziato con il piede giusto. Con le nuove gomme siamo già in linea con i migliori tempi della scorsa stagione, questo significa che 
il pacchetto moto-gomme è già a un buon livello. La vera qualifica e la gara però arrivano domani, sappiamo che con gli avversari di questa stagione sarà tosta, ma noi siamo pronti e lo abbiamo dimostrato».

Michal Filla, #55- 1:39.539 (P13)
«Sono veramente contento del team e della moto, devo solo cercare di capire più in fretta possibile come evitare di fare errori sciocchi. Non sono stato neanche troppo fortunato perché abbiamo trovato condizioni diverse in ogni sessione e la Q1 è stata il mio primo vero turno sull’asciutto, quindi posso essere abbastanza soddisfatto».

Dopo due anni di assenza, la MotoGP torna finalmente in Sud America per disputare il Gran Premio Michelin® della Repubblica Argentina. Il terzo appuntamento della stagione 2022 si correrà infatti questa domenica sul tracciato di Termas de Rio Hondo, che finora ha già ospitato 6 eventi della MotoGP dalla sua introduzione in calendario avvenuta nel 2014.

Sulla pista argentina Ducati conta al momento due podi, entrambi ottenuti da Andrea Dovizioso, secondo nel 2015 e poi terzo nell’ultima edizione del Gran Premio nel 2019. È invece di Jack Miller l’unica pole position finora ottenuta dalla casa di Borgo Panigale a Termas: nel 2018, il pilota australiano passò alla storia per aver ottenuto il miglior tempo in qualifica dopo aver azzardato l’uscita dai box con le gomme slick, nonostante la pista fosse ancora quasi tutta bagnata. Miller, che al momento vanta un quarto posto come suo miglior piazzamento in Argentina, spera di poter ottenere un altro solido risultato sul tracciato sudamericano.

Dopo un inizio di stagione difficile, anche Pecco Bagnaia punta ad essere tra i protagonisti questo fine settimana. Il pilota italiano ha finora disputato un solo Gran Premio in MotoGP a Termas de Rio Hondo nel 2019, suo anno di debutto nella categoria. Grazie alle ottime sensazioni ritrovate sull’asciutto con la sua Desmosedici GP dopo l’ultimo appuntamento a Mandalika, Pecco è fiducioso di poter finalmente dare una svolta alla sua stagione questo fine settimana.

Jack Miller (#43 Ducati Lenovo Team) – 11° (13 punti)
“Sono felice di essere di nuovo qui in Argentina! Nell’ultimo GP, disputato qui nel 2019, ero riuscito ad ottenere un buon quarto posto, mentre nel 2018 avevo conquistato in qualifica la mia prima e unica pole position in MotoGP. L’inizio di questa stagione è stato un po’ faticoso nonostante nei primi due appuntamenti avessimo il potenziale per poter ambire al podio Speriamo di avere un fine settimana più lineare qui in Argentina”.

Francesco Bagnaia (#63 Ducati Lenovo Team) – 20° (1 punto)
“Già dopo la gara del Qatar e soprattutto dopo l’ultimo GP disputato in Indonesia, il mio feeling con la Desmosedici GP è ritornato ad essere quello dello scorso anno. Purtroppo sia a Lusail che a Mandalika non siamo riusciti a dimostrare il nostro reale potenziale, perciò spero di riuscirci finalmente qui in Argentina. Termas è una pista che mi piace e sono determinato a dare finalmente una svolta alla nostra stagione questo fine settimana”.

Il Gran Premio Michelin® della Repubblica Argentina avrà inizio questo venerdì, 1 aprile, a partire dalle ore 10:50 locali (CEST -5.00) con la prima sessione di prove libere.