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Al termine di un avvincente GP della Tailandia, disputato oggi per la prima volta sul circuito di Buriram davanti ad oltre 100.000 spettatori (222.535 in totale durante il fine settimana), Andrea Dovizioso ha tagliato il traguardo in seconda posizione dopo una emozionante battaglia fino all’ultima curva con Marquez, primo sotto la bandiera a scacchi con un margine di 115 millesimi sul pilota italiano.

Dovizioso, che scattava dalla prima fila grazie al terzo tempo ottenuto in qualifica, è rimasto in terza posizione per i primi quattro passaggi e poi, nel corso del quinto giro, ha superato Marquez insieme a Rossi ed è salito al secondo posto.

Preso il comando della gara nell’undicesimo giro, Andrea è poi rimasto in testa al GP fino all’inizio dell’ultimo passaggio, ingaggiando una entusiasmante lotta con Marquez fatta di sorpassi e controsorpassi, ma è stato superato dal pilota spagnolo alla curva 5 e, nonostante un coraggioso attacco in frenata all’ultima curva, si è dovuto accontentare del secondo posto finale.

Per il pilota italiano del Ducati Team si tratta del settimo podio stagionale, il quinto consecutivo dal GP della Repubblica Ceca disputato a Brno a inizio agosto.

Grazie al risultato di oggi, Dovizioso consolida la sua seconda posizione in campionato, aumentando a 22 punti il vantaggio su Rossi.

Prossimo appuntamento il GP del Giappone a Motegi, in programma dal 19 al 21 ottobre prossimi.

Andrea Dovizioso (Ducati Team #04) – 2°
“Sono molto contento di questo secondo posto, anche se ho perso la vittoria proprio all’ultima curva. Purtroppo non conoscevo bene i punti di forza e di debolezza di Marquez perché sono stato quasi sempre in testa: ho provato a controbattere il suo sorpasso alla curva 5 ma ho perso un po’ di terreno e, anche se sono poi riuscito a recuperare all’ultima curva, non ero abbastanza vicino a lui per farcela. Peccato, però questo secondo posto per me vale più di quello di Aragón perché su una pista con queste caratteristiche l’anno scorso non saremmo riusciti a lottare per la vittoria e quindi sono soddisfatto dei miglioramenti che continuiamo a fare ad ogni gara. Insieme ai miei ingegneri riusciamo sempre a capire qualcosa di nuovo, lavoriamo molto bene e questo adesso ci permette di giocarci la vittoria quasi in ogni gara.”

Michele Pirro conquista il titolo di Campione Italiano Superbike 2018 insieme al Barni Racing Team. Come già accaduto nel 2015 e nel 2017 il binomio fra la Ducati Panigale R e il team di Marco Barnabò si rivela imbattibile.
La festa è tutta in casa “Barni” perché il vicecampione è Matteo Ferrari, talento cristallino che, al debutto con la rossa di Borgo Panigale, ha dato del filo da torcere a Pirro tenendo la lotta per il titolo aperta fino all’ultima gara. Alla fine la classifica dice: Pirro 224, Ferrari 196 con 10 gare su 12 conquistate dal Barni Racing Team, otto da Pirro e due da Ferrari.
Samuele Cavalieri regala al Barni Racing Team una “doppietta” sul podio di gara 2 con un terzo posto che riscatta una stagione per lui difficile.
A Vallelunga però non è stata una passeggiata per Pirro. Scattato dalla seconda casella ha prima dovuto stoppare il tentativo di fuga di Baiocco e, una volta preso il comando, ha dovuto tenere a bada Vitali che ha provato a togliergli la vittoria fino all’ultimo giro. Dopo la vittoria schiacciante in gara 1 sul bagnato, l’asso di San Giovanni Rotondo ha così dimostrato di non avere rivali neanche nel corpo a corpo.
Cavalieri ha fatto una gara in crescendo: quinto fino a metà gara è riuscito a scavalcare prima Zanetti (giro 10), e poi Baiocco (giro 12), dovendo però lasciare strada alla BMW di Vitali.
Matteo Ferrari è stato frenato da postumi della caduta di ieri: un dolore al polso sinistro gli ha impedito di spingere e, dopo una lotta con Calia e Bassani si è dovuto accontentare della settima posizione finale.

Il cammino del Barni Racing Team nel 2018:

10 vittorie su 12 gare, 8 con Pirro e 2 con Ferrari.
18 Podi totali: 8 Ferrari, 9 Pirro e 1 Cavalieri

Il Palmares del Barni Racing Team nel CIV Superbike:

Il Barni Racing Team conquista il decimo titolo consecutivo come miglior team nel campionato Italiano Velocità classe Superbike. Per l’ottava volta porta un suo pilota alla vittoria nel titolo di Campione Italiano nella classe Superbike: Alex Polita (2009), Matteo Baiocco (2011, 2012), Eddi La Marra (2013), Ivan Goi (2014), Michele Pirro (2015, 2017, 2018).
A questi trofei vanno aggiunti i due titoli nel campionato italiano Stock con Danilo Petrucci (2011) e Ivan Goi (2012). Negli stessi anni il Barni Racing Team ha vinto il titolo di categoria anche come miglior team.

Marco Barnabò, Principal Manager
«Sono al settimo cielo. Michele è una certezza, Matteo una splendida sorpresa, Samuele ha dimostrato oggi che, senza i problemi fisici, ha talento da vendere e può stare davanti. Abbiamo fatto primo e secondo in campionato, con un campione e con un giovane che era all’esordio sulla nostra moto. Non potevo chiedere di meglio, sono orgoglioso del percorso che abbiamo fatto con tutti e tre i piloti».
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Michele Pirro, #51
«Questa volta vi ho fatto divertire (ride ndr). La mia stagione aveva preso una piega difficile dopo la caduta in Moto GP al Mugello, ma grazie al team e a tutte le persone che mi hanno aiutato a casa sono riuscito a tornare ad alti livelli. Oggi avevo tutto da perdere e per questo ho fatto una gara accorta, ma quando è stato necessario ho risposto agli attacchi. Se ho vinto il titolo è perchè credo di aver dimostrato di essere il pilota più forte sia sull’asciutto che sul bagnato».


Matteo Ferrari, #11
«E’ stata una stagione più che positiva. Il finale non rende giustizia di tutto quello che abbiamo fatto: mai uno zero prima di quello di ieri, che è stato causato da un problema tecnico, le wild card nell’Europeo Stock con la vittoria di Imola e il massimo dei punti possibili nel CIV. Purtroppo non è bastato per il titolo, ma non posso che essere soddisfatto del 2018».


Samuele Cavalieri, #76
«Dopo una stagione difficile avevo bisogno di questo risultato per ritrovare stimoli e motivazioni. Nella seconda parte di stagione siamo cresciuti molto e anche al Mugello avrei potuto fare un bel risultato se non fossi stato penalizzato dal dolore al braccio. Qui sono stato veloce da subito e volevo con tutto me stesso questo podio e l’ho ottenuto. Grazie a tutti quelli che mi hanno supportato anche nei momenti difficili».

Finale di giornata dolceamaro per il Barni Racing Team sul circuito di Vallelunga. Ivan Goi conquista il podio nella gara 1 del National Trophy, La Marra cade dopo aver siglato il giro veloce mentre si trovava in quinta posizione e Conforti chiude undicesimo dopo aver rimontato dalla ventesima casella della griglia.

La vera protagonista della gara è stata però la pioggia: poco dopo la partenza un autentico diluvio si è abbattuto sul tracciato e, complice le numerose cadute, la direzione gara ha deciso di esporre la bandiera rossa per pista impraticabile durante il quinto giro. Oltre a La Marra anche Goi è finito a terra – colpito dalla moto di un altro pilota a sua volta scivolato – ma il pilota mantovano ha potuto beneficiare della classifica stilata in base all’ordine di arrivo al giro precedente, che lo vedeva terzo. Goi è stato visitato al centro medico, ma esami clinici hanno escluso fratture al piede destro.

La gara di Conforti è stata invece condizionata dalla partenza in 20esima posizione, ottenuta nelle qualifiche. Il pilota bresciano si trovava in nona posizione al momento della bandiera rossa e, pur con una condotta di gara prudente, stava rimontando. “Broncos” a differenza di Goi è stato dunque penalizzato dal regolamento.

Non avendo coperto il 75% della distanza prevista (10 giri) la direzione gara ha assegnato metà punteggio per la classifica di campionato. Goi conquista otto punti e sale a quota 53, sesto nella generale, Conforti sale a 32,5 mentre La Marra resta a quota 11.

Domani mattina alle 11.50 il National Trophy correrà la seconda gara qui a Vallelunga, l’ultima della stagione.

Marco Barnabò, Principal Manager
«La gara andava interrotta prima, senza aspettare che ci fossero così tanti piloti a terra. Goi ha preso una botta al piede, ma ha comunque conquistato il podio. Per questo sono contento, anche se poi è finito al centro medico e non ha potuto festeggiare come avrebbe meritato. Conforti, nonostante la partenza dalle retrovie, stava facendo un’ottima gara e al momento dell’interruzione era in piena rimonta. Con La Marra dobbiamo sistemare alcuni dettagli per permettergli di guidare al meglio».
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Ivan Goi, #12
«Mi sono visto arrivare la moto di Polita addosso e non ho potuto fare niente per evitare la caduta. Ho preso una botta sul piede, ma non c’è niente di rotto e subito dopo ho fatto il trattamento laser. Se non avrò problemi domattina a infilare lo stivale credo che potrò correre regolarmente».
Luca Conforti, #22
«Ho fatto una gara conservativa perché ho avuto problemi tecnici anche questa mattina e volevo testare il feeling con la moto. Una volta preso il ritmo stavo rimontando, ma la gara è stata interrotta. Spero di poter far meglio domani»
Eddi La Marra, #47
«Avevo problemi al cambio, ho cercato di sopperire usando la frizione in scalata, ma con questa acqua le condizioni erano troppo difficili. Ho perso l’anteriore in frenata e sono finito a terra».

Michele Piro vince nettamente una gara 1 thrilling sul circuito di Vallelunga e riconquista la leadership del campionato con una sola gara da disputare. Cadono gli altri due piloti del Barni Racing team Samuele Cavalieri e Matteo Ferrari, che adesso si ritrova con 12 punti da recuperare nella classifica generale.

Il titolo di Campione italiano Superbike resterà comunque in casa Barni Racing Team: saranno Pirro e Ferrari a giocarselo vista la caduta di Zanetti in gara 1 che lo ha relegato a 33 punti da Pirro e 21 da Ferrari. In caso di arrivo a pari punti Pirro sarà campione per il maggior numero di gare vinte.

Sotto la pioggia intermittente, ma a tratti molto intensa di Vallelunga, la supremazia di Pirro è stata schiacciante. Il campione di San Giovanni Rotondo ha preso subito la testa e al terzo giro aveva già nove secondi di vantaggio su tutti gli altri. Poi, in condizioni climatiche sempre più difficili, ha chiuso con un distacco di 17 secondi dal più diretto inseguitore.

Ferrari, scattato dalla seconda fila, era riuscito a mettersi subito dietro al suo compagno di squadra, ma al terzo giro è caduto a causa di un un problema tecnico alla sua Ducati Panigale 1199R. Cavalieri, dopo una buona prima parte di gara, è scivolato al quinto giro quando si trovava in settima posizione.

Marco Barnabò, Principal Manager
«Non riesco ad essere contento fino in fondo perché due dei nostri piloti sono caduti, ma – oltre a essersi laureti campioni come miglior team – sappiamo già che il titolo di Campione italiano classe Superbike 2018 rimarrà nel nostro box e questo è un grande risultato. Dal 2009 abbiamo sempre vinto il titolo team mentre per l’ottava volta porteremo a casa anche quello piloti, resta solo da scoprire con chi. Purtroppo Matteo ha avuto un problema tecnico e ora deve rimontare su Michele, Samuele è incappato in una scivolata mentre cercava di rimontare».
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Michele Pirro, #51
«Sono partito forte e ho imposto il mio ritmo. Abbiamo dimostrato ancora una volta che senza inconvenienti tecnici siamo i più forti, sia sull’asciutto che sul bagnato. Mi dispiace molto per Matteo, ma queste sono le gare e la caduta non è stata certo colpa sua. Ora non resta che prepararsi al meglio per gara 2 perché, come abbiamo visto, nelle corse tutto può succedere».


Matteo Ferrari, #11
«Stavo guidando in modo controllato quando ho cominciato a sentire qualcosa che non andava sulla moto e dopo qualche curva mi ha “scaricato”. E’ davvero un peccato perchè non stavo rischiando e avrei potuto conquistare il podio. Il campionato non è ancora matematicamente chiuso, ma recuperare questo svantaggio su Michele sarà durissima».


Samuele Cavalieri, #76
«La situazione era davvero difficile a causa della pioggia intermittente. Nei primi giri ho cercato di capire le condizioni della pista, poi quando sono riuscito a prendere il ritmo e ho cercato di spingere per andare a prendere i piloti davanti a me ho perso aderenza all’anteriore e sono scivolato».

Undicesimo e penultimo appuntamento con il CIV Campionato Italiano Velocità Superbike per il Motocorsa Racing team all’autodromo Piero Taruffi di Vallelunga, alle porte di Roma.
Lorenzo Zanetti è arrivato a questo ultimo round in piena lotta per il titolo di campione italiano, occupando la terza posizione nella classifica generale con 166 punti, a 21 dal leader Ferrari e a 8 del secondo Pirro. Russo era nono con 60 punti,
Nella giornata di ieri i due alfieri del team Motocorsa Racing avevano disputato le prove libere ed il primo turno di qualifiche, nelle quali Zanetti ha ottenuto la pole position provvisoria con il crono di 1’35”700. Un tempo fantastico che migliora il best lap della pista romana, stabilito nel 2007 da Troy Bayliss (1’35”890). Nona posizione per Russo (1’36”860). Pioggia e cielo nuvoloso oggi per il secondo turno di qualifiche e per la gara. Sulla pista bagnata i due alfieri del team Motocorsa Racing hanno lavorato con il loro staff tecnico per adattare le loro Panigale R alle mutate condizioni della pista. Russo (2’02”904) ha chiuso al settimo posto, mentre (Zanetti (2’04”718) al nono. Sul bagnato naturalmente nessuno ha migliorato i tempi ottenuti ieri e quindi Zanetti ha conquistato la pole position, mentre Russo si è classificato in nona posizione. Lorenzo ha preso il via dalla prima fila e Riccardo dalla terza, nella gara che si è disputata nel pomeriggio sulla distanza di 13 giri.
Allo spegnersi del semaforo rosso Zanetti scattava bene dalla pole position e transitava in seconda posizione al termine del primo giro. Nel giro seguente però, a causa delle condizioni della pista davvero al limite a causa della pioggia, Lorenzo scivolava. Rientrato al box i suo tecnici riuscivano a rimetterlo in condizioni di riprendere la gara, anche se con alcuni giri di ritardo. Zanetti concludeva la gara, ma non avendo potuto percorrere il minimo di giri previsti (75% della gara), veniva escluso dalla classifica finale.
Grande gara per Riccardo Russo che scattava velocissimo al via e si portava in pichi giri in terza posizione. Senza commettere errori e con un ottimo ritmo, il pilota del Motocorsa Racing Team riusciva e recuperare un’altra posizione nelle fasi finali e a concludere al secondo posto. E’ il primo podio per Riccardo nel CIV da quando corre nel team Motocorsa Racing.
Nella classifica del campionato a causa del risultato odierno Zanetti è matematicamente al terzo posto finale. Con i 20 punti conquistati oggi Russo è settimo a 6 punti dal sesto.
Domani sempre a Vallelunga si disputerà la dodicesima ed ultima gara del CIV Superbike.
Lorenzo Zanetti: “Purtroppo sul bagnato non eravamo a posto e non potevo spingere forte come avrei voluto. Al secondo giro ha perso l’anteriore e mi sono ritrovato a terra. La mia squadra mi ha rimesso a posto la moto e soo rientrato per cercare di conquistare qualche punto, ma non avendo percorso il 75% della gara sono stato estromesso dalla classifica finale. Con questa gara diamo l’addio al titolo e mi dispiace molto perché sia io che il mio team abbiamo dato il massimo, ma purtroppo in questa stagione abbiamo avuto molti problemi tecnici che ci hanno impedito di esprimerci al massimo”.

Riccardo Russo: “Finalmente un podio! Lo volevamo da tempo e lo avevamo sfiorato nelle ultime gare, ma oggi ce l’abbiamo fatta. Eravamo veloci in prova ma in gara mancava qualcosa. Sapevamo di poter fare bene anche se questa mattina nelle qualifiche ci siamo accorti che l’assetto non era ancora a posto. Per la gara il mio team ha fatto un ottimo lavoro e la moto ha funzionato al meglio. In gara ho tenuto un buon ritmo che mi ha permesso di recuperare sino al secondo posto finale. E’ stato difficile perché bastava fare un piccolo errore per essere punti con una caduta, ma siamo stati bravi e per questo ringrazio il mio team ed i miei sponsor”.


Prima fila per Andrea Dovizioso nel GP della Tailandia, in programma questo fine settimana sul circuito di Buriram. Il pilota italiano del Ducati Team, che aveva chiuso al primo posto sia le FP3 del mattino che le FP4 del primo pomeriggio, ha ottenuto il terzo tempo nella sessione di Q2 con il crono di 1:30.227, dietro a Marquez (pole position) e Rossi.

Jorge Lorenzo non è invece sceso in pista a causa dei postumi dell’incidente di ieri. I risultati della TAC a cui era stato sottoposto all’ospedale di Buriram hanno infatti rivelato che, oltre alle contusioni sofferte alla caviglia destra e al polso sinistro, il pilota spagnolo ha subito anche una micro frattura al radio distale del braccio sinistro. D’accordo con i medici e con la sua squadra, Jorge ha quindi deciso di non prendere parte alle prove di oggi e alla gara di domani per non correre ulteriori rischi e cercare di recuperare al meglio, con l’obiettivo di essere al 100% per il GP del Giappone in programma fra due settimane.

Il GP della Tailandia si correrà sulla distanza di 26 giri e prenderà il via domani alle ore 9:00 ora italiana (le 14:00 ora locale).

Andrea Dovizioso (Ducati Team #04) – 3° – 1:30.227
“Le qualifiche sono andate molto bene: il mio obiettivo era partire in prima fila e su questi tipi di pista non è mai facile. Sapevo che avevamo la velocità, però fare un giro pulito quando ci sono così tanti piloti in pista è sempre complicato e quindi sono soddisfatto. Abbiamo lavorato molto bene in questi due giorni: ieri mattina nelle FP1 non avevo un buon feeling e invece adesso siamo tra i piloti con il passo migliore, anche se domani in gara non potremo spingere più di tanto per provare a gestire al meglio il consumo delle gomme.”

Jorge Lorenzo (Ducati Team #99)
“Dopo la caduta e i risultati degli ultimi esami di ieri sera ho deciso, d’accordo con la squadra e con i medici, di non scendere più in pista a Buriram in questo fine settimana. La TAC ha evidenziato una microfrattura al polso sinistro e, considerando anche le condizioni in cui ero arrivato e come mi sento adesso, credo che sia meglio non correre qui in Tailandia e cercare di recuperare al massimo per il prossimo GP in Giappone. Mi dispiace molto per la squadra ma, vista anche la mia situazione in campionato, non avrebbe senso correre altri rischi per cui credo di aver preso la decisione giusta.”


Ducati inaugura, all’interno del proprio Museo a Borgo Panigale, “Road Map Il leggendario giro del mondo di Tartarini e Monetti”, una mostra temporanea dedicata a Leopoldo Tartarini e Giorgio Monetti con l’esposizione delle due moto originali con cui fecero il giro del mondo nel 1957-1958.

Il 7 ottobre, in contemporanea con l’apertura della mostra, esce anche lo speciale cofanetto “ROAD MAP Il leggendario giro del mondo di Tartarini e Monetti” con testi e immagini di questa epica avventura motociclistica. Edito da LullaBit, nel libro si racconta il grande viaggio in sella alle due Ducati 175 dei protagonisti, attraverso le immagini inedite e le lettere che i due viaggiatori hanno scambiato in quei mesi con la Casa madre e la famiglia.
Completa il cofanetto anche un DVD, contenente il documentario “1 Mappa per 2” e le immagini delle pellicole in 16 mm originali. I filmati sono stati recuperati, restaurati e digitalizzati da Home Movies – Archivio Nazionale del Film di Famiglia per la casa di produzione POPCult, con il contributo di Fondazione Ducati.

Giorgio Monetti, ospite d’onore alla presentazione e alla proiezione, sarà protagonista e testimone di questa eccezionale avventura. Un’impresa incredibile quella di Monetti e Tartarini, soprattutto se si pensa alla modalità del viaggiare, ai supporti logistici e tecnologici disponibili oggi che non erano disponibili allora. Dall’Europa al medio ed estremo Oriente, dagli sterminati deserti australiani alla Nuova Zelanda, dalle foreste dell’Amazzonia alle vette delle Ande e all’Africa Sahariana, Tartarini e Monetti hanno aiutato Ducati a promuovere il marchio e a costruire una rete di concessionari nelle nazioni dove la casa di Borgo Panigale non era ancora conosciuta.

La mostra con le moto originali sarà visitabile nel Museo Ducati fino al 7 gennaio 2019.

La partecipazione all’evento è libera e gratuita per il pubblico, previa prenotazione alla mail popcultdocs@gmail.com o chiamando al numero 333 774 6283.
A seguire è possibile accedere al Museo Ducati con una tariffa ridotta.

Per informazioni sulle tariffe e gli orari del Museo è possibile consultare: http://www.ducati.it/museo_ducati

Si è chiusa la prima giornata di prove sul circuito di Vallelunga, ultimo appuntamento del Campionato italiano velocità 2018. Sia la classe Superbike che il National Trophy hanno disputato un turno di prove libere al mattino e un turno di qualifica al pomeriggio, i risultati per il Barni Racing Team sono stati altalenanti.

Nella classe Superbike, nonostante noie elettrice alla sua Ducati Panigale 1199R nella Q1, il più veloce del box è stato Michele Pirro, secondo in classifica con 1’36’143, ma il campione italiano 2017 è stato costretto a fermarsi dopo soli 8 e non ha potuto completare la sessione di qualifica.

Matteo Ferrari, leader del campionato a due gare dal termine, ha chiuso la giornata in quinta posizione con 1’36.400, a soli sette decimi dalla pole provvisoria.

Sesto, a soli 58 centesimi dal compagno di squadra, si è piazzato Samuele Cavalieri (1’36.458) che chiude così la seconda fila provvisoria. Domani alle 10.35 è in programma la seconda sessione di qualifica, ma per tutti l’incognita maggiore è legata al meteo. Le previsioni indicano probabile pioggia, già comparsa nel tardo pomeriggio dopo la conclusione di tutti i turni di prove.

Nelle qualifiche del National Trophy tre le Ducati Panigale V4 del Barni Racing Team impegnate nella classe 1000 Open. Ivan Goi ha chiuso la Q1 in settima posizione con il tempo di 1’38.621 completando la istanza di gara (10 giri), subito dietro di lui Eddi La Marra 1’38.894, new entry nel team di Marco Barnabò per questo appuntamento. Più attardato Luca Conforti, ventesimo (1’41.597) e frenato da problemi tecnici che lo hanno condizionato durante tutto il venerdì.

Marco Barnabò, Principal Manager
«Come prima giornata di qualifica siamo abbastanza soddisfatti di tutti i piloti. Non abbiamo potuto sfruttare al 100% le nostre potenzialità, ma la classifica è molto corta quindi va bene così.

Nel National Trophy, Conforti non ha potuto girare ieri e ha avuto problemi in tutti e due i turni quindi è un po’ indietro, mentre Goi e La Marra sono andati bene. Soprattutto Eddi, che dopo due mesi e mezzo di stop ha dimostrato ancora una volta di avere talento e una gran voglia di far bene».

ImageMichele Pirro, #51«Quest’anno non ne va dritta una, nelle qualifiche abbiamo accusato un problema elettrico e praticamente non ho potuto girare. Ho dimostrato di poter fare anche io 35 e mezzo e, tempo permettendo, spero domani di poter migliorare mattina.

Nonostante questo abbiamo dimostrato di avere un buon passo per la gara quindi sono fiducioso».

Matteo Ferrari, #11
«Certo che sento un po’ di pressione ed è anche giusto che sia così, ma con Michele il rapporto è sempre lo stesso. E’ chiaro che in gara ognuno vuole vincere, ma ci siamo preparati a questo appuntamento come sempre, per me lui resta un punto di riferimento. Sto affrontando questo weekend con lo stesso approccio degli altri e non vedo l’ora di giocarmi le mie carte. Certo è che se dovesse piovere tutto sarebbe ancora più complicato».


Samuele Cavalieri, #76
«É stata sicuramente una giornata positiva. Durante la simulazione gara sono riuscito a tenere un buon ritmo, ma soprattutto non ho avuto nessun fastidio al braccio e questa è la cosa più importante. In qualifica siamo tutti molto vicini e domani sarà difficile migliorarsi perché è prevista pioggia, ma sono comunque fiducioso e spero di far bene anche con il bagnato».

ImageIvan Goi, #12«La qualifica è andata molto bene, adesso stiamo lavorando per trovare il giusto setting per la gara è per fare un buon tempo nella Qualifica 2. Domani è prevista pioggia, ma rimaniamo concentrati e cerchiamo di affrontare tutte le condizioni al meglio».

Luca Conforti, #22«La giornata non è stata buona, ho avuto problemi tecnici sia al mattino che al pomeriggio. Spero che domani vada tutto bene e soprattutto spero di riuscire a fare una buona gara 1».

«La giornata non è stata buona, ho avuto problemi tecnici sia al mattino che al pomeriggio. Spero che domani vada tutto bene e soprattutto spero di riuscire a fare una buona gara 1».

Eddi La Marra, #47
«Sono contento di questo approccio. Vengo da due mesi e mezzo di inattività e abbiamo montato alcune nuovi componenti sulla mia V4 con i quali devo prendere confidenza. Come inizio non c’è male».


Andrea Dovizioso ha chiuso al comando la prima giornata di prove del GP di Tailandia, in programma questo fine settimana sul circuito di Buriram nel nord est del Paese asiatico. Il pilota italiano del Ducati Team, terzo questa mattina, ha ottenuto il miglior crono negli ultimi minuti delle FP2, girando in 1:31.090.

Jorge Lorenzo, sceso in pista questa mattina ancora dolorante al piede destro dopo la caduta di Aragón, ha chiuso le FP1 in diciassettesima posizione ed è purtroppo nuovamente caduto a causa di un high side in frenata alla curva 3 durante il suo secondo run. Jorge è stato portato subito al centro medico del circuito dove gli sono state riscontrate delle abrasioni all’avambraccio destro ed una contusione sia al polso sinistro che al piede destro già infortunato in Spagna.

Il pilota maiorchino si è recato presso l’ospedale locale per un ulteriore controllo al polso sinistro ma è stato comunque dichiarato “fit to ride” per domani dai medici dell’organizzazione.

Andrea Dovizioso (Ducati Team #04) – 1° – 1:31.090
“Oggi è andata abbastanza bene. Stamattina le condizioni del tracciato non erano facili ed eravamo un po’ in difficoltà, ma nel pomeriggio siamo riusciti a fare un passo avanti e il mio feeling è migliorato. Non è ancora sufficiente perché Marquez, e non solo lui, ha un ottimo passo e ci sono tanti piloti con una buona velocità. Siamo tutti molto vicini come tempi e quindi c’è ancora tanto lavoro da fare. Vediamo che condizioni di asfalto troveremo domani ma, come ho detto, anche se il feeling è buono dovremo comunque migliorare.”

Jorge Lorenzo (Ducati Team #99) – 16º – 1:32.027
“E’ stato un altro giorno molto difficile per me. Sono rimasto sorpreso dal fatto che la ruota posteriore sia partita così bruscamente e sono caduto in modo molto violento, dopo un high side. Per fortuna, ed è la cosa più importante, gli esami hanno confermato che non ho nulla di rotto, ma solo una forte contusione al polso sinistro e alla caviglia destra. Mi hanno detto che la causa è stata un problema tecnico che la squadra sta ancora investigando in profondità, e domattina appena sveglio capirò se sarò in condizione di correre o meno. Voglio vedere come passerò la notte per poi prendere la decisione migliore.”

Il Ducati Team è sbarcato in Tailandia, dove domenica prossima a Buriram si correrà il quindicesimo round della stagione, la prima gara MotoGP nella storia di questo Paese.

Andrea Dovizioso arriva in Tailandia in seconda posizione nella classifica piloti, dopo il secondo posto ottenuto ad Aragón. Il pilota romagnolo si trova ora a 72 lunghezze dal capoclassifica Marquez quando mancano cinque gare alla fine del campionato, mentre Jorge Lorenzo, uscito di scena alla prima curva in Spagna, rimane ancora al quarto posto in classifica con 130 punti, ex-aequo con Viñales.

Nell’incidente di Aragón Lorenzo ha subito una lussazione dell’alluce e una frattura del secondo metatarso del piede destro e, anche se un ulteriore controllo medico giovedì scorso ha rivelato che il piede à ancora infiammato, il pilota spagnolo è arrivato regolarmente a Buriram con l’intenzione di prendere parte al GP tailandese.

La pista di Buriram sarà un territorio abbastanza inesplorato per tutti i piloti anche se i tre giorni di test a metà febbraio certamente hanno aiutato i protagonisti della MotoGP a memorizzare la configurazione di questo tracciato medio-veloce. Come sempre in questa parte del mondo, il weekend sarà reso ancora più impegnativo dal caldo, dall’afa e dalle probabili piogge.

Il programma del weekend di Buriram inizierà venerdì mattina con la prima sessione di prove libere alle 9:55 ora locale (4:55 CET), mentre la gara, sulla distanza di 26 giri, è prevista per domenica alle ore 14:00 (9:00 in Italia).

Andrea Dovizioso (Ducati Team #04) – 2° (174 punti)
“La pista di Buriram è molto particolare e non ci abbiamo mai corso per cui sarà una situazione nuova per tutti. Nei test di febbraio qui in Tailandia non eravamo messi male, anzi, ma adesso credo che siamo molto più competitivi di quanto non fossimo all’inizio della stagione. Dovremo vedere che condizioni troveremo, perché potrebbe fare più caldo che in Malesia e questo sicuramente influenzerà tanto la gara, ma soprattutto sembra che siamo già nella stagione delle piogge, e quindi potrà succedere di tutto.”

Jorge Lorenzo (Ducati Team #99) – 4° (130 punti)
“La caduta di Aragón non solo ha rovinato la mia gara, ma può anche compromettere questo weekend a Buriram. Non sono ancora al 100%, il mio piede è ancora molto gonfio e non so quanto dolore sentirò e se riuscirò a mettermi lo stivale, ma voglio comunque provare a correre qui in Tailandia. Sono ancora deluso perché avevo grandi aspettative a MotorLand, ma adesso non posso fare altro che cercare di dare il massimo nelle cinque gare che rimangono. Dobbiamo pensare in modo positivo e, anche se il test precampionato qui a Buriram non era andato molto bene per me, la situazione nel corso della stagione è cambiata molto. Venerdì mattina capiremo meglio le mie condizioni e se sarò in grado di guidare, anche se non sarà facile per me essere competitivo in questa situazione “.