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Appena il tempo di rientrare da Magny Cours in Francia, dove il team Motocorsa Racing ha festeggiato la vittoria di Federico Sandi nell’ultima gara dell’Europeo Superstock 1000, ed è già tempo di muoversi alla volta di Vallelunga, dove questo weekend si disputeranno l’undicesima e la dodicesima gara dell’ELF CIV, Campionato Italiano di Velocità, categoria Superbike.

Le due gare della SBK di Vallelunga saranno trasmesse in diretta streaming sul sito www.elevensports.it (accessibile anche dal sito civ.tv) ed in differita da Sky Sport MotoGP HD (canale 208). AutomotoTV (canale 228 di Sky) trasmetterà in replica le gare dell’ELF CIV Superbike ed alcune trasmissioni di approfondimento nel corso della settimana. All’estero le gare verranno trasmesse dal circuito motor sport.tv ed in Spagna dalla piattaforma laliga4-sports.

Sono le ultime due gare del campionato e nella classifica generale Lorenzo Zanetti è terzo, e deve recuperare 21 punti al leader Matteo Ferrari e 8 a Michele Pirro.
Un compito difficile ma non impossibile. “Ventuno punti sono molti da recuperare – ha affermato Lorenzo Mauri – ma sino a che la matematica non ci condannerà noi daremo il massimo, e poi domenica sera tireremo le somme. Non abbiamo molte strategie da applicare, se non quella di stare davanti, cercando di mettere in difficoltà i nostri avversari. Lo scorso anno quello di Vallelunga non fu un weekend facile, ma speriamo che questa volta vada meglio. Sia la squadra che i nostri due piloti sono molto motivati, e quindi affrontiamo queste due gare serenamente, ma con molta determinazione”.

E’ dello stesso parere anche Lorenzo Zanetti che ha dichiarato: “Sono tranquillo e motivato. Arrivare a giocarci il titolo italiano alle ultime due gare è comunque un risultato positivo. Sarà importante aver risolto i problemi tecnici che al Mugello ci hanno rallentato, ed impedito di arrivare a Vallelunga con meno punti da recuperare. Se la mia moto sarà nuovamente competitiva me la potrò giocare ad armi pari. Non abbiamo nulla da perdere e quindi daremo il massimo, senza particolari pressioni. Le previsioni meteo parlano di pioggia e questa potrebbe essere una variabile importante. Sarebbe bello riaprire il campionato sabato per poi giocarcelo la domenica. Ma staremo a vedere”.

Per Riccardo Russo quella di Vallelunga è un po la pista di casa. “E il tracciato più vicino a casa mia e mi piace molto. Arrivo a queste ultime due gare con la voglia di ottenere un buon risultato, e magari quel podio che sino ad oggi ci è sfuggito per poco. Il mio feeling con la moto ora è perfetto, e dovremo solo trovare un buon assetto nel più breve tempo possibile per poter essere protagonisti”.

Nel weekend occhi puntati sull’Autodromo Piero Taruffi di Vallelunga per il gran finale dell’Elf CIV 2018.
Nella classe Superbike due piloti del Barni Racing Team si giocano il titolo di Campione Italiano: Matteo Ferrari e Michele Pirro.
Ferrari è in testa al campionato con 187 punti, Pirro è secondo con 174. Matematicamente in corsa c’è anche Lorenzo Zanetti staccato 21 punti da Ferrari e 8 da Pirro.
Il pilota di San Giovanni Rotondo e Campione italiano 2017 ha vinto di più di tutti: 6 gare su 10, ma per lui pesano i due “zeri” di Imola e Misano, arrivati dopo il pauroso incidente del Mugello in MotoGP che tutt’ora lo condiziona visto il persistere del problema ai legamenti della spalla.
Ferrari è stato il pilota più continuo: due vittorie (gara 2 a Imola e gara 2 del round 5 al Mugello), ma anche cinque secondi e un terzo posto. Il pilota di Cesena può così contare su un vantaggio di 13 punti sul vicino di box.

La terza Ducati Panigale 1199 R del Barni Racing Team sarà affidata a Samuele Cavalieri. Il pilota ferrarese, che non ha ancora risolto completamente il problema di sindrome compartimentale al braccio destro, cercherà di confermare i miglioramenti visti al Mugello.
Nelle due gare sulle colline toscane Cavalieri ha tenuto un passo che gli avrebbe consentito di lottare per il podio, salvo poi essere costretto a rallentare a causa del dolore.

Le possibili combinazioni:
A Ferrari “basterà” ottenere un totale di 38 punti su 50 disponibili per laurearsi Campione. Qualora Pirro dovesse vincere entrambe le gare a Ferrari sarebbe sufficiente arrivare due volte secondo.

Tre Ducati Panigale V4 nel National Trophy. Doppia gara nella classe 1000
Ultimo appuntamento stagionale anche per il National Trophy, il trofeo dedicato alle moto da competizione stradali. Nella classe 1000 Open il Barni Racing Team schiererà tre piloti con le Ducati Panigale V4: a Ivan Goi e Luca Conforti si unisce per questo appuntamento Eddi La Marra.
Eddi, già pilota del Barni Racing Team nel 2012 e nel 2013 – anno in cui si è laureato Campione Italiano Superbike – avrà a disposizione una Ducati Panigale V4 gemella di quelle utilizzate per tutta la stagione da Goi e Conforti.
Per l’ultimo appuntamento stagionale la classe 1000 Open del National Trophy disputerà gara doppia e, di conseguenza, è in palio anche doppio punteggio: gara 1 sarà disputata al sabato, con start alle ore 17.40; gara 2 con l’orario “classico” della domenica mattina, via alle ore 12.05.

Marco Barnabò, Principal Manager
«Questo weekend ci sarà da divertirsi. Due nostri piloti hanno la hanno la possibilità di vincere il campionato, ma non dobbiamo abbassare la guardia: anche Zanetti è in corsa e non dobbiamo sottovalutare il pericolo. Il team cercherà di dare la miglior moto possibile ad entrambi i piloti, poi starà a loro giocarsi al meglio le carte. Spero di poter vedere competitivo fino in fondo anche Cavalieri. Con tutto quello che ha passato questa stagione si meriterebbe un buon risultato, che al Mugello gli sfuggito solo per le precarie condizioni fisiche.
Nel National Trophy abbiamo pagato lo scotto di avere una moto completamente nuova. Cercare di far andar forte questa moto da subito è stato più complicato del previsto, ma siamo convinti di poter chiudere questa stagione con un buon risultato»

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Michele Pirro, #51
«La mia stagione è stata condizionata dalla caduta in MotoGP e devo dire a “Barni” che mi ha dato la possibilità di fare tutte le gare del CIV, questo mi ha consentito di tornare a gareggiare su buoni livelli. Altrettanto importante è stato riuscire nell’intento che ci eravamo prefissi ad inizio stagione: far crescere Ferrari. Visti i risultati, direi che ci siamo riusciti. La cosa più importante è che il titolo di Campione Italiano Superbike resti in casa Barni Racing Team e spero che anche Samuele possa essere davanti a dare battaglia».


Matteo Ferrari, #11
«Siamo all’ultimo appuntamento dell’anno dopo un’anno che è letteralmente volato. Arrivo a Vallelunga da leader di campionato e con Pirro ci giochiamo tutto all’ultima gara, ma al di là di questo sono molto contento della mia costanza durante tutta la stagione. Nell’ultimo round al Mugello abbiamo riscattato alcuni errori di Misano e ora tocca a Vallelunga. E’ una pista che mi piace molto, ma non ci ho mai girato con la Ducati, quindi sarà tutto da scoprire».


Samuele Cavalieri, #76
«Dopo tutti i problemi fisici che ho avuto l’unico desiderio è quello di chiudere al meglio la stagione. Vallelunga è una pista che mi piace, soprattutto dove il braccio non mi ha mai dato particolari problemi quindi spero di poter guidare spingendo dall’inizio alla fine. Purtroppo al Mugello, pur avendo un passo che mi avrebbe permesso di lottare per il podio, sono stato condizionato nella seconda parte di gara, spero questa volta di non avere problemi».
ImageIvan Goi, #12«E’ bello poter chiudere la stagione con una gara doppia, ci sono più possibilità per ottenere un buon risultato e per concludere questa avventura nel migliore dei modi. Purtroppo – al contrario di altri piloti che hanno fatto test – non abbiamo mai girato con la Ducati Panigale V4 a Vallelunga e sarà una situazione tutta da scoprire».

«E’ bello poter chiudere la stagione con una gara doppia, ci sono più possibilità per ottenere un buon risultato e per concludere questa avventura nel migliore dei modi. Purtroppo – al contrario di altri piloti che hanno fatto test – non abbiamo mai girato con la Ducati Panigale V4 a Vallelunga e sarà una situazione tutta da scoprire».

Luca Conforti, #22
«Non ho idea di come possa andare su questo circuito visto che non ci ho mai girato con la Ducati Panigale V4. Non avendo riferimenti sarà tutto ancora più difficile. L’obiettivo è comunque quello di chiudere in bellezza una stagione che per quanto mi riguarda è stata costellata da un bel po’ di sfortuna e da miei errori».


Eddi La Marra, #47
«Sono molto conto di poter tornare a correre in un team altamente professionale e vincente come il Barni Racing Team. Per questo devo ringraziare Marco Barnabò che è riuscito ad organizzare la squadra e preparare la moto per permettermi di scendere in pista. Avendo saltato la gara del Mugello sono fermo da quasi due mesi, ma Vallelunga è una pista che si addice molto alle mie caratteristiche quindi spero di poter far bene».


La Joyvolution Scrambler Ducati continua e il divertimento nella Land of Joy si completa con l’arrivo di tre nuove versioni inedite. Le novità Full Throttle, Café Racer e Desert Sled sono le protagoniste di INTERMOT 2018 “International Motorcycle, Scooter and E-Bike Fair” che si svolge dal 3 al 7 ottobre a Colonia.

Il nuovo Full Throttle è ispirato allo Scrambler® da flat track guidato dal californiano Frankie Garcia nel campionato americano Super Hooligan 2018. Con il suo serbatoio giallo/nero con riga bianca, l’inedito posteriore con sella dedicata e le tabelle portanumero gialle con bordo bianco, la moto è un tributo alle competizioni su sterrato. Il manubrio basso a sezione variabile, leggero ed ergonomico, il parafango anteriore corto e lo scarico con doppi silenziatori sono segni distintivi dello Scrambler ® Full Throttle.

Il Café Racer nella sua rinnovata livrea si ispira alla mitica Ducati 125 GP Desmo dalla quale riprende la grafica “Silver Ice Matt” con telaio blu. Le nuove ruote a raggi da 17’’ e i semimanubri in alluminio con specchietti applicati alle estremità sono di tipica ispirazione “race” anni ‘60, mentre la pompa freno anteriore di tipo radiale è un elemento moderno in grado di garantire frenate da vera sportiva. Anche lo scarico con doppio terminale, il cupolino, i portanumero laterali con il numero 54 in onore a Bruno Spaggiari e il parafango corto, sono un chiaro riferimento alle moto che sfrecciavano per le strade inglesi degli anni ’60.

Lo Scrambler® Desert Sled riprende lo spirito delle moto da fuoristrada che hanno fatto la storia negli Stati Uniti, senza dimenticare i valori lifestyle propri di Scrambler&®. Il telaio rosso, una nuova sella con impunture dello stesso colore e i cerchi a raggi con canali neri la rendono ancora più contemporanea. La nuova Desert Sled è dotata anche di un Riding Mode “Off Road” nel quale è possibile disinserire l’ABS per divertirsi sullo sterrato, grazie anche al supporto di una posizione di guida dedicata e sospensioni Kayaba regolabili. Lo stile off road è enfatizzato dalla presenza della griglia omologata per il proiettore anteriore, parafanghi alti appositamente disegnati e il paramotore.

Le tre nuove versioni sono suggerimenti per esprimere ancora meglio se stessi e si affiancano al nuovo Scrambler® Icon, presentato alla stampa a metà settembre, che a INTERMOT 2018 è esposto in anteprima mondiale per il pubblico, dal quale ereditano le novità estetiche e tecniche.

L’alluminio delle nuove e più muscolose guance si sposa alla perfezione con l’acciaio del serbatoio a goccia e il vetro del nuovo faro anteriore. I nuovi Scrambler® sono impreziositi da finiture quali il motore verniciato nero e le alette dei cilindri spazzolate.

L’inedito proiettore anteriore dotato di DRL (Daytime Running Light) a LED permette di essere ben riconoscibili nel traffico, anche di giorno, così come i nuovi indicatori di direzione a LED che si spengono automaticamente. I più ergonomici commutatori del manubrio permettono di scorrere più facilmente il menù della strumentazione LCD, che ora visualizza anche la marcia inserita e il livello del carburante, e di utilizzare facilmente il Ducati Multimedia System, che da oggi permette di ascoltare la propria playlist preferita, così come rispondere alle telefonate o parlare col passeggero grazie all’interfono.

In sella ai nuovi Scrambler® il divertimento diventa ancora più spensierato grazie alla sicurezza dell’ABS Cornering Bosch, contenuto inedito ed esclusivo per questa categoria di veicoli. Il nuovo comando frizione idraulico garantisce un azionamento più morbido mentre la leva regolabile, come quella del freno anteriore, permette di adattare secondo le proprie esigenze la distanza dal manubrio della stessa.

Quattro anni dopo il lancio ufficiale del brand Scrambler Ducati, avvenuto proprio a Colonia nel 2014, sono più di 55.000 le moto vendute nel mondo. L’ampiezza del brand è rappresentata anche dai quattro shop monomarca, gli Scrambler Camp di Borgo Panigale, Padova, Barcellona e New York, e dai due ristoranti Scrambler Food Factory aperti a Bologna.

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Ottavo posto per Xavi Forés in gara 2 al Circuit de Nevers-Magny Cours, round 11 del MOTUL FIM WorldSBK e ultimo round europeo del campionato. Dopo lo straordinario podio di ieri lo spagnolo del Barni Racing Team è stato costretto a partire dalla terza fila a causa dell’inversione della griglia. Scattato dalla settima casella Forés ha  evitato contatti nel folto gruppo di piloti; passate indenni le prime curve ha dovuto lottare con Razgatlioglu e questo gli ha fatto perdere terreno dal primo gruppo, soprattutto da Sykes e Savadori. Al giro tre Forés ha definitivamente superato Razgatlioglu e si è preso il settimo posto.

Sfortunatamente il suo ritmo di oggi è stato più lento di ieri. Raggiunto da Lowes, i due hanno ingaggiato una lotta per la settima posizione,  ma quando il pilota della Yamaha lo ha superato, Forés non è riuscito a rispondere. Assicurandosi l’ottava posizione sotto la bandiera a scacchi Forés porta comunque a casa un bottino totale di 24 punti tra gara 1 e gara 2 e ora si trova a quota 194, sempre settimo in classifica generale a -19 da Lowes.

Marco Barnabò, Principal Manager
«Oggi non siamo soddisfatti perché ci aspettavamo di più visto il risultato di ieri, ma partendo dietro non è facile. Nel primo giro Xavi ha perso molto tempo e il gruppo si è spezzato subito. Nonostante sia stata una gara più lenta rispetto a quella del sabato non avevamo il passo per recuperare. Per quanto riguarda il weekend il giudizio resta comunque molto positivo perché abbiamo ottenuto un altro podio e molti punti per la classifica».

Marco Barnabò, Principal Manager
«Oggi non siamo soddisfatti perché ci aspettavamo di più visto il risultato di ieri, ma partendo dietro non è facile. Nel primo giro Xavi ha perso molto tempo e il gruppo si è spezzato subito. Nonostante sia stata una gara più lenta rispetto a quella del sabato non avevamo il passo per recuperare. Per quanto riguarda il weekend il giudizio resta comunque molto positivo perché abbiamo ottenuto un altro podio e molti punti per la classifica».

PROSSIMA GARA:

Round 12, 12-14 Ottobre 2018, MOTUL Argentinian Round, Circuito San Juan Villicum (ARG)

 

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Si è disputata oggi all’autodromo Nevers Magny Cours in Francia l’ottava ed ultima gara del campionato Europeo Superstock 1000. Federico Sandi è stato il grande protagonista delle qualifiche di ieri, conquistando la pile position con il fantastico crono di 1’38”876 e stabilendo il nuovo best lap della pista francese. Buona anche la prestazione di TJ Alberto, che non aveva mai corso in precedenza su questo tracciato e dopo qualche ovvia difficoltà iniziale, ieri ha dimostrato di aver preso confidenza con la pista, ottenendo il quindicesimo posto nel turno di qualifica.
Prima fila per Sandi e quinta per TJ Albeto nella gara che ha preso il via in tarda mattinata, in una giornata fresca e soleggiata.
Federico scattava bene dalla pole position e si portava in testa alla gara. Con un buon ritmo il pilota del team Motocorsa Racing restava in prima posizione ed arrivava ad un vantaggio superiore al secondo. Nei giri finali Reiterberger e Tamburini si avvicinavano a Sandi che riusciva però a chiudere tutte le porte e tagliava per primo il traguardo!
E’ la prima vittoria del team Motocorsa Racing in una gara internazionale ed è il giusto riconoscimento al lavoro di tutta la squadra capitanata da Lorenzo Mauri ed al talento di Sandi che con questa vittoria porta a 117 i suoi punti in classifica e si conferma al quarto posto.
Gara sfortunata quella di TJ Alberto che era partito benissimo e si era portato all’ottavo posto, ma è purtroppo scivolato danneggiando la sua moto e senza quindi poter riprendere la sua gara.

Lorenzo Mauri – Team manager: “Sono molto contento. Abbiamo lavorato molto e questa vittoria ci premia per il nostro grande impegno. Conoscendo il potenziale del pilota, della squadra e della moto ad inizio stagione speravo di poter vincere qualche gara in più. Forse Federico ha atteso troppo a sottoporsi all’operazione al braccio che ha di fatto eliminato quel calo a fine gara che lo penalizzava. Complimenti anche a TJ Alberto che pur non conoscendo le piste ha saputo raccogliere molti punti nell’arco del campionato. Chiudiamo in bellezza, oggi godiamoci questa vittoria e da domani penseremo al round finale del CIV tra sette giorni a Vallelunga”.

Federico Sandi: “Grande vittoria! Ho sfruttato al meglio il feeling che ho con questa moto. Sono partito bene ed ho preso un poco di vantaggio. Ho spinto sempre al massimo e nel finale, quando i miei avversari si sono avvicinati, sono riuscito ad incrementare il mio ritmo di quel tanto che mi ha permesso di vincere senza rischiare troppo, perché ci tenevo tanto a vincere questa gara, per me, per il team, per la mia famiglia e per i miei sponsor, che mi sono sempre stati vicini in questa stagione”.

Timothy J. Alberto: “La mia gara è durata poche curve. Ero partito molto bene ed avevo recuperato molte posizioni, ma in una curva ho perso aderenza all’anteriore e sono caduto. I non mi sono fatto niente, ma la mia moto si è danneggiata e quindi la mia gara è finita li. Peccato perché potuto fare davvero una bella gara. Speravo in un finale decisamente migliore, ma sono cose che possono succedere. Mi dispiace molto per il mio team e per i miei sponsor, che ringrazio per il prezioso supporto che mi hanno dato in questa mia prima stagione in un campionato Europeo. Complimenti a Federico per la sua vittoria”.

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Dopo una Gara 1 difficile, il team Aruba.it Racing – Ducati si è riscattato salendo sul podio in Gara 2 a Magny Cours (Francia), teatro dell’undicesimo round del Campionato Mondiale Superbike 2018, con Chaz Davies. Il gallese, scattato bene dalla prima fila, ha condotto la corsa fino al dodicesimo giro nonostante le condizioni fisiche non ottimali, per poi difendere la seconda posizione fino al traguardo, centrando così il suo dodicesimo podio stagionale.

Gara caparbia anche da parte di Marco Melandri, in lotta nel gruppo di testa fino a due terzi di gara salvo poi accusare qualche problema di guidabilità e tagliare il traguardo in quinta posizione. Michael Ruben Rinaldi, alla sua ultima gara con l’Aruba.it Racing – Junior Team, ha invece chiuso in tredicesima posizione al termine di un fine settimana complicato anche da alcuni problemi tecnici.  Il team Aruba.it Racing – Ducati tornerà in pista a San Juan – Villicum (Argentina) per il penultimo round della stagione, in programma dal 12 al 14 ottobre.

Chaz Davies (Aruba.it Racing – Ducati #7) – 2º
“È fantastico salire nuovamente sul podio dopo un paio di mesi difficili. La pausa estiva è stata complicata dal duplice infortunio alla clavicola, ma adesso siamo di nuovo della partita. Magny Cours sicuramente non è una pista facile da affrontare con il mio tipo di infortunio, perché ci sono un paio di staccate durissime con successive curve a destra. Il nostro piano era partire bene e martellare il più a lungo possibile. Volevamo rendere la vita un po’ più difficile a Rea, guidando con la massima precisione per far sì che, qualora provasse un sorpasso, fosse al limite tanto quanto noi. Ha commesso un paio di errori e sono riuscito ad incrociarlo, ma poi mi ha passato ed a noi è mancata un po’ di efficacia in curva. Non siamo lontani comunque, quindi dobbiamo essere contenti. Non vedo l’ora di correre in Argentina”.

Marco Melandri (Aruba.it Racing – Ducati #33) – 5º
“Sono un po’ amareggiato perché purtroppo, nel tentativo di migliorare in fase di frenata rispetto a Gara 1, abbiamo fatto un passo indietro dal punto di vista della guidabilità. Ero in difficoltà nei cambi di direzione e per compensare ho forzato parecchio con l’anteriore. Dopo metà gara il grip era calato molto, e non è stato possibile fare di più. Peccato perché il podio sarebbe stato alla nostra portata, ma guardiamo avanti e proveremo a rifarci in Argentina”.

Michael Ruben Rinaldi (Aruba.it Racing – Junior Team #21) – 13º
“È stata un’ultima gara al di sotto delle nostre aspettative, purtroppo abbiamo avuto un po’ di problemi e mi dispiace che non siamo riusciti a mostrare il nostro potenziale e chiudere in bellezza. Voglio ringraziare tutto il team, che mi ha dato la possibilità di crescere sia a livello sportivo che personale. Ora ricaricheremo le batterie e continueremo a prepararci al meglio per il futuro”.

Serafino Foti, Team Manager
“Dopo una Gara 1 difficile, oggi siamo riusciti ad essere maggiormente competitivi con entrambi i nostri piloti. Chaz ha fatto una gara stupenda, guidando sopra il dolore e spingendo al massimo, chiudendo molto vicino al vincitore. Marco ha accusato qualche difficoltà in più ma ha dato il massimo come sempre, portando a casa il miglior risultato possibile. Ora andiamo in Argentina, una pista nuova per tutti, quindi ci aspetta un round particolarmente interessante”.

Si sono disputate oggi all’autodromo Nevers Magny Cours le prove libere e le qualifiche valide per l’ottavo ed ultimo round del campionato Europeo Superstock 1000.
I due piloti del team Motocorsa Racing Federico Sandi e TJ Alberto nei due turni di prove libere di ieri avevano ottenuto rispettivamente la terza e la diciannovesima posizione. L’italiano si è confermato subito tra i protagonisti di questa categoria, mentre il filippino ha faticato più del previsto ad imparare la pista francese.
Questa mattina in una giornata soleggiata, ma con temperature basse, i due piloti sono tornati in pista per il terzo ed ultimo turno di prove libere. Sandi è riuscito a migliorare ulteriormente il suo best lap e con il tempo di 1’39”777 ha concluso al secondo posto.
TJ Alberto ha abbassato il suo crono di ieri di oltre un secondo, dimostrando di aver iniziato a comprendere la pista di Magny Cours. Con il tempo di 1’42”601 TJ ha ottenuto il quattordicesimo posto.
Grande prestazione di Sandi nelle qualifiche. Sfruttando al massimo il potenziale della sua Panigale, preparata magistralmente dallo staff tecnico del team Motocorsa racing, il pilota italiano nei minuti iniziali del turno faceva segnare un crono di 1’38”876. Un tempo che nessuno riusciva ad abbassare e che è valso a Federico la seconda pole position stagionale. TJ Alberto riusciva ancora una volta a migliorare il suo best lap e con un giro in 1’42”109 terminava al quindicesimo posto.
Nella gara di domani, che si disputerà sulla distanza di 15 giri, Sandi scatterà dalla prima fila, mentre TJ Alberto dalla quinta.
Federico Sandi: “Conquistare la pole position è sempre una cosa molto positiva e che da morale. Ho fatto il mio miglior giro nei primi minuti delle qualifiche, e devo dire che prima di quello ne stavo portando a termine uno ancora migliore, ma ho commesso un piccolo errore che lo ha compromesso. E’ la conferma che sto prendendo sempre più confidenza con questa moto. Dopo la lunga pausa estiva ho acquisito un ottimo feeling con la mia Panigale ed i risultati si vedono. Per domani penso di avere un buon passo e quindi cercherò di controllare la gara nei primi giri per risparmiare le gomme ed uscire alla distanza. Se invece mi accorgessi di avere un passo superiore, non mi dispiacerebbe provare ad andarmene. Staremo a vedere. Ringrazio e dedico questa seconda pole position alla mia squadra, ai miei sponsor ed alla mia famiglia”.
Timothy J. Alberto: “Oggi è andata decisamente meglio rispetto a ieri. Controllando con il mio team i dati, raccolti nelle prove, abbiamo capito in quali punti del tracciato perdevo tempo ed oggi sono riuscito a correggere i miei errori e a migliorare il mio tempo sul giro. Nelle qualifiche avrei potuto fare molto meglio se non avessi girato sempre da solo, ma ho comunque acquisito un buon passo gara, che mi fa ben sperare per domani. Voglio ringraziare la mia squadra che mi ha aiutato molto in questi due giorni”.

Xavi Forès e il Barni Racing team ottengono uno splendido podio in gara 1 a Magny Cours, round 11 del Campionato mondiale MOTUL FIM Superbike. Il pilota spagnolo, in sella alla Ducati Panigale R del team bergamasco è terzo sotto la bandiera a scacchi dietro a Rea e Sykes e ottiene così il quarto podio stagionale: Australia (gara 2), Thailandia (gara1), Aragon (gara 1) e Magny Cours (gara 1).

Forés ha costruito questo risultato fin dalla Superpole: con il tempo di 1’36.613 si è piazzato quarto, a soli cinquantuno centesimi dalla prima fila. Allo start della gara è riuscito a mantenere la posizione e nel corso del primo giro ha superato Savadori prendendosi la terza piazza. Il portacolori del Barni Racing team si è così messo in caccia delle due Kawasaki, ma intorno a metà gara ha perso il contatto con Sykes. Costretto a lottare con un problema di saltellamento all’anteriore Forés si è concentrato sulla difesa del podio da Savadori che lo insidiava da vicino. Il gap tra i due è rimasto sempre entro il secondo, ma l’avversario non è mai stato capace di tentare l’attacco alla Ducati Panigale R.

Con questo risultato Forés conquista sedici punti e sale a quota 186 – settimo in campionato – con 18 lunghezze da recuperare su Lowes.

Marco Barnabò, Principal Manager
«Finalmente è arrivato un altro podio. Il pilota ci ha messo del suo perchè ha fatto una grande prestazione, con un passo veloce e costante. Le due Kawasaki, soprattutto da metà gara in avanti, erano imprendibili, ma Xavi è stato bravissimo a passare subito Savadori e a tenere il suo ritmo. La gara è stata molto tirata, ma lui ha fatto un capolavoro portando a termine il grande sforzo che ha fatto la squadra durante tutto il weekend».
Xavi Forés #12
«È stata una gara molto bella per me. All’inizio pensavo di essere in grado di seguire e superare anche Tom (Sykes), ma dopo sette/otto giri ho sentito un grosso calo sulla gomma anteriore, quindi ho deciso di fare il mio ritmo cercando di difendere il podio. Sapevo che Lorenzo (Savadori) era molto vicino, ma in alcuni settori ero più veloce di lui e in altri era più veloce di me. Per questo non è mai stato in grado di attaccarmi. Sono riuscito a tenere un ritmo molto buono fino alla fine e mi sono meritato questo podio».

WEEKEND RACE PROGRAM

Domenica, 30 settembre 2018
10:10 – 10:25 Warm UP (diretta su Mediaset Italia 2)
15:15 – Gara 2 (21 giri) (diretta su Mediaset Italia 1 HD / Italia 2)


Dopo una giornata di prove libere, il team Aruba.it Racing – Ducati è tornato in pista a Magny Cours (Francia), teatro dell’undicesimo round del Campionato Mondiale Superbike 2018, per affrontare la prima di due gare in programma. Chaz Davies, pur non essendo ancora al 100% della forma a causa di un duplice infortunio alla clavicola, ha stretto i denti partendo dalla seconda fila, recuperando terreno e lottando per il podio fino alla bandiera a scacchi, per poi chiudere in quinta posizione a meno di due secondi dal terzo classificato. Gara in rimonta anche per Marco Melandri che, dopo aver accusato alcune difficoltà con la gomma da qualifica chiudendo la Superpole al 12º posto, è riuscito a risalire fino alla sesta posizione, immediatamente alle spalle del suo compagno di squadra.

Michael Ruben Rinaldi, dopo essersi messo in evidenza in prova ed in qualifica con l’Aruba.it Racing – Junior Team, è invece stato costretto al ritiro a causa di un problema tecnico, risultato poi in una caduta senza conseguenze fisiche di rilievo nel corso del terzo giro. Il team Aruba.it Racing – Ducati e l’Aruba.it Racing – Junior Team torneranno in pista domenica 30 settembre alle 10:10 (CET) per un’ultima sessione di warm-up in vista di Gara 2, con partenza fissata per le ore 15:15 locali.

Chaz Davies (Aruba.it Racing – Ducati #7) – 5º
“Dopo una partenza non troppo entusiasmante, abbiamo fatto tutto il possibile per recuperare su Fores e Savadori, ed a metà gara ho cominciato a sentire l’odore del podio. Sul finale, tuttavia, non sono riuscito a portare a termine la rimonta dal momento che abbiamo avuto qualche problema di guidabilità e non mi era possibile essere fluido come avrei voluto. È un peccato non aver potuto dare battaglia, ma tutto sommato possiamo essere contenti della nostra prestazione. Fisicamente non sono al 100% ma in gara mi sono sentito abbastanza bene. Ora proveremo a rendere la moto un po’ più docile per sfruttare al meglio la partenza dalla prima fila in Gara 2”.

Marco Melandri (Aruba.it Racing – Ducati #33) – 6º
“È stata una gara difficile ma allo stesso tempo positiva per noi. In Superpole abbiamo avuto delle difficoltà inattese con la gomma da qualifica, e partire dalla 12ª casella sicuramente ci ha complicato i piani. Nei primi giri faticavo in staccata e non riuscivo a sorpassare, così ho perso un po’ di terreno. Poi ho trovato il mio ritmo, girando costantemente su tempi da podio e facendo qualche bel sorpasso, ma ormai era tardi per riuscire a colmare il distacco. Sono ottimista per domani, dal momento che partiremo dalla prima fila. Detto ciò, dobbiamo ancora migliorare un po’ il setup per poter essere più aggressivi, soprattutto nelle prime fasi”.

Michael Ruben Rinaldi (Aruba.it Racing – Junior Team #21) – Rit.
“Se analizziamo il weekend, a livello di prestazioni possiamo essere contenti perché abbiamo dimostrato di essere abbastanza veloci. D’altro canto, sono un po’ triste perché un problema tecnico ci ha penalizzato in gara. Sono leggermente acciaccato dopo la caduta, ma cercherò comunque di concludere il campionato in bellezza. La consapevolezza di essere competitivi mi darà una motivazione in più domani”.

Marco Zambenedetti, Coordinatore Tecnico Ducati Corse in pista
“Nonostante qualche difficoltà in prova, siamo riusciti a trovare una buona competitività in assetto da gara ed entrambi i piloti hanno dato il massimo. Chaz ha sfiorato il podio, estendendo comunque il suo vantaggio nella lotta per la seconda posizione in campionato, ed anche Marco ha mostrato un bel ritmo dopo i primi giri, recuperando diverse posizioni. Analizzeremo i dati per consentire ad entrambi di migliorare ancora e sfruttare la partenza dalla prima fila domani”.

E’ iniziato oggi sul circuito di Nevers Magny Cours in Francia l’ottavo ed ultimo round del campionato europeo Superstock 1000.
Il Motocorsa Racing Team ed i suoi due piloti Federico Sandi e TJ Alberto, sono particolarmente motivati e vogliono chiudere nel migliore dei modi questa stagione, che ha visto la prima partecipazione della squadra di Lorenzo Mauri ad una competizione internazionale.
In una giornata soleggiata e con temperature fresche, questa mattina si è disputato il primo turno di prove libere. Sandi ha chiuso al quarto posto con il tempo di 1’41”909, mentre TJ Alberto, che non aveva mai corso su questa pista, ha fatto segnare un crono di 1’45”139, che lo ha posizionato in diciassettesima posizione.
Nella seconda sessione di libere del pomeriggio Sandi ha migliorato il suo best lap del mattino e con un giro in 1’40”474 ha ottenuto un ottimo terzo posto, a poco più di un decimo dalla prima posizione. Anche TJ, continuando a prendere confidenza con il tracciato francese, ha abbassato il suo tempo sul giro (1’43”920) ed ha terminato la giornata al diciannovesimo posto.
Federico Sandi: “Una buona giornata. La pista mi piace ed abbiamo girato a pochi decimi dal record della pista dello scorso anno. Nella seconda sessione ho migliorato il mio crono pur utilizzando le stesse gomme che avevo in mattinata, e questo è importante per quanto riguarda il passo gara. Stiamo lavorando bene, con l’obiettivo di migliorarci ancora e di ottenere quella vittoria che ci manca, e che sia io che la squadra meritiamo. Per domani dobbiamo proseguire su questa strada, e dare il massimo in qualifica per poter partire davanti nella gara di domenica. Un grande grazie ai miei tecnici che anche oggi hanno lavorato molto bene”.
Timothy J. Alberto: “Faccio fatica ad imparare questa pista. Mi sto impegnando molto, ma ci sono alcuni punti dove non riesco a sfruttare tutto il potenziale della mia moto. Nel pomeriggio mi sono migliorato, ma non di quanto avrei voluto. Non sono riuscito a spingere al massimo e quindi non sono ancora intervenuto sulla moto, ma abbiamo già visto che dovremo lavorare sui rapporti del cambio. Per domani spero di fare quel passo in avanti che mi consentirebbe di avvicinarmi alla top ten”.

Ricordiamo che le prove e le gare della Superstock 1000 saranno trasmesse da Italia2 secondo questi orari:

Sabato 29 settembre:
9.45 – 10.15 – Prove Libere
15.00 – 15.30 – Qualifiche

Domenica 30 settembre
9.00 – 9.15 – Warm-up
11.45 – STK1000 Gara