A pochi giorni dal GP d’Aragona disputato domenica scorsi in Spagna, il Ducati Lenovo Team è pronto a tornare in pista questa domenica nel paese del sol levante, per affrontare il GP del Giappone, il sedicesimo appuntamento della stagione MotoGP 2022.

Ad ospitare l’evento sarà il Mobility Resort Motegi, che torna ad accogliere il circus della MotoGP dopo due anni di stop a causa della pandemia. Situato a nord di Tokyo, il tracciato ha ospitato il Mondiale ininterrottamente dal 1999 al 2019 ed ha visto la Ducati trionfare in diverse occasioni. La casa di Borgo Panigale vanta infatti 5 vittorie a Motegi e un totale di 9 podi, il più recente è il terzo posto conquistato da Andrea Dovizioso proprio nell’ultimo Gran Premio qui disputato.

Pecco Bagnaia è reduce da un emozionante GP in Spagna, che lo ha visto chiudere al secondo posto la gara e portarsi a soli 10 punti dalla vetta della classifica generale: per il pilota italiano sarà quindi importante riuscire a proseguire con il suo trend positivo. Anche Jack Miller, che ha chiuso quinto l’ultimo Gran Premio ad Aragon, vuole tornare a lottare per le prime posizioni a Motegi.

Francesco Bagnaia (#63 Ducati Lenovo Team) – 2° (201 punti)
“Sono contento di tornare a Motegi dove non corriamo da ormai tre anni e dove nel 2018 ho vinto la mia ultima gara in Moto2. Dopo l’ultimo GP ad Aragon della scorsa settimana, il nostro distacco in campionato si è ridotto molto e perciò ora più che mai sarà importante non fare errori. Venerdì avremo una lunga sessione per cercare di riprendere confidenza col tracciato, che sulla carta sembra essere buono per noi, ma il meteo potrebbe giocare un ruolo chiave questo fine settimana. Cerchiamo di restare concentrati e fare del nostro meglio”.

Jack Miller (#43 Ducati Lenovo Team) – 6° (134 punti)
“Sono contento di tornare in pista dopo solo una settimana dall’ultimo Gran Premio,  perché mi piace disputare tante gare consecutivamente. Siamo ormai verso la fine di questa stagione e sono determinato a terminare le mie ultime gare con il Ducati Lenovo Team nel migliore dei modi. È dal 2019 che non corriamo a Motegi e nel frattempo la nostra moto è migliorata molto, perciò sono curioso di scendere nuovamente in pista qui in Giappone! Il mio obiettivo, come sempre, sarà lottare per le prime posizioni.”

Il GP del Giappone seguirà un programma diverso rispetto ai precedenti Gran Premi e prenderà il via ufficialmente venerdì 23 settembre nel pomeriggio, alle ore 15:05 con una prima sessione di libere da 75 minuti.

Dopo il weekend francese sul circuito di Magny-Cours, la carovana di WorldSBK è già arrivata a Barcelona (Spagna) dove con le prove libere di domani mattina prenderà il via Catalunya Round, settima tappa della stagione 2022 di WorldSBK.

Alvaro Bautista arriva a Barcelona da leader della classifica del Campionato del Mondo Superbike e avrà come obiettivo quello di tornare a conquistare punti pesanti dopo essere stato spinto sulla ghiaia – e quindi costretto al ritiro quando era in seconda posizione all’inizio del secondo giro di Gara-2 sul circuito di Magny-Cours.

Reduce dall’ottimo secondo posto conquistato proprio in Gara-2 del French Round, Michael Rinaldi ha festeggiato in settimana il rinnovo del contratto che lo legherà al team Aruba.it Racing – Ducati fino alla stagione 2023. Il pilota italiano vorrà quindi celebrare al meglio questo importante traguardo su una pista che lo scorso anno lo ha visto trionfare nella Gara-2 della Domenica.

Alvaro Bautista (Aruba.it Racing – Ducati #19)
“Non vedo l’ora di correre di nuovo a Barcellona. Sono molto carico perchè questa è una pista che mi piace, sulla quale sono andato forte nel passato e dove abbiamo avuto la possibilità di effettuare due test che ci hanno dato indicazioni molto positive. Dobbiamo lavorare bene dal venerdì e rimane sempre concentrate per ottenere il massimo risultato e non commettere errori. L’incidente di Magny-Cours? Dopo aver visto molto volte le immagini, il mio pensiero non cambia e del resto non possiamo fare più nulla. Ho già detto ciò che avevo da dire quindi adesso dobbiamo solo guardare avanti”.

Michael Rinaldi (Aruba.it Racing – Ducati #21)
“Sono molto felice per aver firmato l’estensione del contratto con il team Aruba.it Racing – Ducati per la prossima stagione. Credo possa essere un passo chiave per la mia carriera. Sto vivendo un momento positive in cui il feeling con la moto è costantemente in crescita. Arrivo a Barcellona dopo aver ottenuto il miglior risultato stagionale con secondo posto in Gara-2 di Magny-Cours ed è inevitabile che la fiducia sia molto alta anche perchè questo è un circuit oche mi piace molto e dove sono riuscito ad ottenere risultati importanti”. 

  • WorldSSP

Nicolò Bulega torna in sella alla Ducati Panigale V2 del team Aruba.it Racing WSSP dopo il podio conquistato in Gara-2 a Magny-Cours.

Nicolò Bulega (Aruba.it Racing WSSP #11)
“Il circuito di Barcellona mi piace molto ed inoltre rispetto alla maggior parte degli altri round, posso iniziare questo weekend avendo già dei dati su cui lavorare dopo il test che abbiamo fatto ad inizio anno. C’è molta fiducia e spero di poter essere molto competitive già dalle prove libere”.

Hanno raggiunto quota 100.000 gli Scrambler® consegnati agli appassionati della Land of Joy in tutto il mondo, una community internazionale piena di entusiasmo che condivide e rappresenta quei valori di libertà di espressione e divertimento su due ruote tipici di Scrambler®. Un traguardo importante raggiunto proprio nell’anno in cui si celebrano i 60 anni dalla nascita del primo storico modello.

Ducati ha rilanciato il progetto Scrambler nel 2015, prendendo tutti gli ingredienti della moto originale degli anni ‘60 e dando vita a un nuovo mondo, definito appunto Land of Joy, dove condividere valori, esperienze e ideali. Un universo all’interno del quale i veri protagonisti non sono solo moto e prestazioni ma soprattutto le persone e le loro passioni. Sin dall’anno del suo arrivo, Scrambler® ha rappresentato un riferimento, una nuova tendenza e una nuova interpretazione del mondo moto.

Storicamente realizzato su richiesta dei fratelli Berliner, importatori Ducati per gli Stati Uniti negli anni ’60, che volevano un modello che si adattasse ai gusti dei motociclisti americani, il primo Scrambler® entrò in produzione nel 1962 e ne uscì nel 1975. La moto ebbe grande successo grazie alle sue caratteristiche tecniche ma soprattutto grazie a uno stile e un’attitudine in grado di incarnare lo spirito anticonformista e ribelle di quegli anni.

Tante le interpretazioni proposte da Ducati a partire dal 2015, a partire dalla prima Scrambler® Icon nelle versioni Urban Enduro, Full Throttle, Street Classic e Classic, alle quali si sono poi aggiunte la Mach 2.0, l’edizione limitata Italia Independent, la Flat Track PRO, la Cafè Racer, la Desert Sled, la Sixty2 e la Icon Dark. A completare la famiglia della Land of Joy le ultimissime e più contemporanee 1100 Tribute PRO, Urban Motard e Nightshift, che rappresentano un vero e proprio concentrato di fascino e stile.

Per celebrare l’importante anniversario e i traguardi raggiunti, Scrambler Ducati ha collaborato con Carrera Eyewear, già Partner Ufficiale di Ducati Corse per la Collezione Eyewear, per realizzare un iconico occhiale da sole creato per l’occasione in edizione limitata di soli 60 pezzi.

Lo stile dell’occhiale da sole rispecchia l’estetica Carrera che viene arricchita da dettagli propri del brand della Land of Joy, come il logo Scrambler Ducati sulla lente destra e le rifiniture nel classico colore Scrambler® “62Yellow”. Il doppio ponte nasale porta la firma di Scrambler Ducati e sull’asta destra compare il logo celebrativo del 60° anniversario del brand. Il tutto arricchito da un packaging esclusivo customizzato con i segni distintivi di Scrambler® presenti sull’occhiale.

La limited edition sarà disponibile a partire dal 1° ottobre esclusivamente sull’e-commerce di Carrera in Europa come negli Stati Uniti, e sull’e-commerce di Ducati in Europa.

Nei mesi scorsi gli appassionati che hanno visitato il Museo Ducati hanno potuto rivivere la storia del brand e delle sue moto attraverso la mostra temporanea “Scrambler 60th”, accessibile fino a fine settembre. L’area tematica racconta la Land of Joy e i suoi mondi: design, lifestyle, personalizzazione, exploration e self-expression. I visitatori hanno anche potuto lasciare il segno del loro passaggio sulla parete dedicata al tema della self-expression, immediatamente riconoscibile perché colma di post-it colorati che raccolgono i pensieri, gli spunti e le emozioni di chiunque abbia visto la mostra.

Il team Aruba.it Racing – Ducati è lieto di annunciare l’estensione del contratto di Michael Rinaldi che correrà sulla Ducati Panigale V4R ufficiale anche nella stagione 2023 di WorldSBK

Il team Aruba.it Racing – Ducati definisce così la propria line-up che nel prossimo campionato del mondo di Superbike vedrà il pilota italiano al fianco di Alvaro Bautista.

Michael Ruben Rinaldi è nato a Rimini il 21 dicembre 1995 ed ha iniziato a correre con le minimoto all’età di 7 anni, vincendo il campionato italiano nel 2006. Dopo la vittoria nel campionato italiano Sport Production 2011, affronta nel 2014 la sua prima esperienza internazionale nel campionato europeo Superstock 600, che chiude in seconda posizione nel 2015. Nel 2016 Rinaldi sale in sella alla Ducati Panigale R del team Aruba.it Racing – Junior nel campionato SuperStock 1000 FIM chiudendo al sesto posto per poi trionfare l’anno successivo conquistando il titolo di campione europeo. Con il team Aruba.it Racing – Junior, Michael Ruben Rinaldi esordisce anche in WorldSBK nella stagione 2018 partecipando soltanto alle gare europee per poi disputare il campionato completo l’anno successivo con il Barni Racing Team. Nel 2020 Rinaldi ottiene il primo successo in WorldSBK con la Panigale V4 R del team Go Eleven in Gara-1 ad Aragon, round che lo ha visto salire sul podio anche nella Superpole Race (P3) e in Gara-2 (P2).
Nella 2021 il pilota italiano è stato assoluto protagonista nel weekend di Misano durante il quale ha conquistato due vittorie (Gara-1 e SPR) ed un secondo posto (Gara-2). Rinaldi ha poi conquistato la terza vittoria stagionale nella Gara.2 di Barcellona chiudendo la stagione al quinto posto nella classifica del Campionato del Mondo Superbike.

In questa stagione Rinaldi è salito due volte sul podio a Misano per poi conquistare un prezioso secondo posto nell’ultima gara disputata a Magny-Cours. Risultato che gli consente di occupare il quarto gradino della classifica di WorldSBK.

Stefano Cecconi (Team Principal Aruba.it Racing – Ducati)
“Michael ha il potenziale per essere uno dei piloti più veloci del Campionato del Mondo Superbike ed ha avuto modo di dimostrarlo in diverse occasioni. Il nostro lungo percorso insieme si prolungherà almeno fino al termine del 2023, dando in questo modo continuità e preservando l’attuale assetto della squadra che ci sta permettendo di essere primi anche nei campionati costruttori e team. Contiamo che il 2023 possa essere per Michael l’anno della definitiva consacrazione ed allo stesso tempo siamo fiduciosi che il lavoro svolto fino ad oggi possa permetterci già durante questa seconda parte di stagione di raccogliere i frutti in termini di soddisfazioni e costanza di risultati”.  

Paolo Ciabatti (Direttore Sportivo Ducati Corse)
“Michael Rinaldi è un pilota giovane, che è cresciuto in Superbike con Ducati e ha dimostrato in più di un’occasione di essere molto veloce e di saper sfruttare al meglio il potenziale della Panigale V4R, e quindi siamo contenti di poter contare su di lui anche per il prossimo campionato. Con un anno in più di esperienza nel team ufficiale Aruba.it Racing – Ducati siamo convinti che potrà ambire a risultati ancora più importanti nel 2023”.

Michael Rinaldi (Aruba.it Racing – Ducati)
“Sono molto contento di correre anche il prossimo anno per Aruba.it Racing – Ducati perché credo fermamente in questo progetto. Sono molto fiducioso sul fatto di poter raccogliere nel 2023 tutto ciò che abbiamo seminato finora. Sarò il primo a lavorare ancora più duramente, sia nell’inverno che in pista, per ottenere risultati migliori ed avere quella costanza è un po’ mancata nella scorsa stagione e in quella in corso. Voglio ringraziare Stefano Cecconi, Claudio Domenicali, Luigi Dall’Igna, Paolo Ciabatti, Serafino Foti e tutte le persone che mi hanno dato fiducia. Non vedo l’ora di essere a Barcellona per ottenere un bel risultato e ripagare questa fiducia. E sono sicuro che il 2023 sarà un grande anno per noi”.   

Per il Barni Spark Racing Team è stata una domenica lunghissima, terminata alle 19:30 quando la direzione ha deciso di annullare la gara-2 della Supersport, dopo due bandiere rosse. La prima era stata esposta per soccorrere Pusceddu, caduto al secondo giro; la seconda per pista sporca che aveva causato una caduta multipla in curva 1, sempre al secondo giro. L’intervento dell’elicottero dopo la prima bandiera rossa ha costretto i piloti ad attendere oltre un’ora prima di potersi schierare di nuovo in griglia: dopo il primo start alle 17:10 la gara è infatti ripartita solo alle 19:00, con una visibilità già al limite. Quando i leader Ferrari (Ducati), Spinelli – primo e secondo in quel momento – e Roccoli (Yamaha) a centro gruppo, sono caduti tutti nella stessa curva, la gara è stata fermata di nuovo. A quel punto non c’erano più le condizioni di visibilità per riprendere. Punti non assegnati e classifica invariata rispetto a ieri: Spinelli a 142, con un punto di vantaggio su Roccoli, 13 su Mercandelli e 24 su Ferrari. 

In Superbike il Barni Spark Racing Team è stato bersagliato dalla sfortuna. In pista per gara-2, Pirro aveva condotto una marcia delle sue: il pugliese è andato in testa di autorità, ma a poco più di due giri dalla fine la sua Ducati Panigale V4 R si è fermata costringendolo al ritiro.

La cronaca della gara è quella già vista tante volte, ma col colpo di scena finale: Pirro è partito prendendo subito la leadership, Delbianco si è messo davanti dopo il primo giro per impedire al #51 di andare in fuga. Michele ha rotto gli indugi al quinto dei quattordici passaggi, riprendendosi la testa della gara con un bel sorpasso alla Casanova-Savelli. In pochi giri è poi riuscito a prendere quel vantaggio che gli avrebbe consentito di gestire le ultime fasi, ma a poche curve dal traguardo la sua moto ha avuto un problema tecnico che gli ha impedito di arrivare fino alla bandiera a scacchi. Nonostante la vittoria di Delbianco Pirro ha ancora 36 punti di vantaggio in campionato. 

Il secondo pilota del Barni Spark Racing Team Michal Filla ha concluso al nono posto e, con l’ottavo di ieri ha portato a casa il miglior risultato in termini di punti in un weekend. 

Michele Pirro, #51 – Gara 2: NC
«A volte sbaglia il pilota,  a volte ci sono i problemi tecnici. Anche queste sono le corse, ieri ho commesso un errore io e oggi sono stato tradito dalla moto. Certo che la rottura è arrivata in un momento crudele, a poco più di un giro dalla fine. Mancavano sei chilometri o se preferite due minuti di gara, ma contro il destino non puoi farci niente. L’importante è che non abbiamo compromesso niente per il campionato, adesso ce la giochiamo a Imola».

Michal Filla, #55 – Gara 2: P9

«Voglio scusarmi con tutto il team e con tutti i miei partner per la prestazione di oggi. Non sono mai riuscito a trovare il giusto ritmo e i tempi non sono in linea con le mie aspettative. Sono molto dispiaciuto anche per Michele,  questo non è stato il nostro weekend». 

Marco Barnabò, Team Principal 
«In questo fine settimana è successo un po’ di tutto: ieri abbiamo vinto in Supersport e Michele ha finito la gara nonostante due cadute. Oggi non abbiamo visto la bandiera a scacchi in SBK mentre in SSP abbiamo sperato fino all’ultimo di poter fare questa gara perchè eravamo competitivi. Alla fine però guardo le classifiche di campionato siamo in testa sia in Superbike, sia in Supersport. Non possiamo rammaricarci troppo». 

Si chiude il GP di Aragon con entrambi i piloti Prima Pramac in top ten conquistando punti importanti per il titolo di Best Independent Team. Jorge Martin e Johann Zarco riescono fortunatamente ad evitare la collisione in partenza tra Marquez e Quartararo e si piazzano in sesta e settima posizione. Posizioni che rimangono invariate fino a pochi giri dalla fine. Il pilota spagnolo chiuderà al sesto posto, mentre Johann Zarco ottavo.

Jorge Martín

È stato un fine settimana dove ho trovato situazioni positive e negative. Ho avuto dei problemi con la parte davanti della moto e non sono riuscito a sbloccare la situazione per poter puntare ad altre posizioni in gara. Appena riusciremo a fare un piccolo step in avanti sono certo che saremo molto più competitivi.

Johann Zarco

Il feeling che ho avuto paragonato a quello di Misano è sicuramente migliorato e di questo sono contento, chiaramente non è sufficiente per poter aspirare a posizioni più importanti. Voglio prendere solo gli aspetti positivi ed arrivare in Giappone con un pensiero positivo e tanta voglia di fare bene.

Chiamatela rivincita di Misano, chiamatela quarta vittoria stagionale, chiamatela come volete… Semplicemente una gara capolavoro quella di Enea Bastianini che con la vittoria consegna il titolo costruttori a Ducati e (grazie anche alla caduta di Quartararo) si avvicina alla vetta della classifica generale ora a meno 48 punti.
 
Gara, per non dire weekend, sfortunata per Fabio Di Giannantonio ieri impegnato a dribblare le bandiere gialle della Q1, oggi a evitare Nakagami al suolo dopo pochi metri dal via. Tra cinque giorni in Giappone ci sarà modo di rifarsi.

1º ENEA BASTIANINI #23
“Grande vittoria e non è stato per nulla facile perché Pecco anche qui come a misano non ha commesso errori. Ho deciso di provarci in quello stesso momento. Ero vicino, avevo margine, e ci sono riuscito. Devo rimanere sul pezzo in questi ultimi 5 GP, in Giappone non ho mai corso con una motogp, ma voglio fare bene e provare ad essere sempre sul podio”.
 
19º – FABIO DI GIANNANTONIO #49
“Se ieri non siamo stati fortunati in Q1, che dire di oggi…la caduta di un pilota durante il primo giro ci ha praticamente eliminato dalla gara. Avevo un buon ritmo e avrei potuto puntare sicuramente ad un bel risultato. Ci riproviamo in Giappone”

Ducati si è aggiudicata oggi, per il terzo anno consecutivo, il titolo mondiale costruttori MotoGP. La casa di Borgo Panigale ottiene così il suo quarto titolo iridato nella classe regina, con cinque gare d’anticipo sulla fine campionato.

Tra i piloti che hanno contribuito al raggiungimento di questo traguardo, con le sei vittorie ottenute fino ad oggi nel 2022, c’è sicuramente Pecco Bagnaia, secondo al traguardo nel GP di Aragona. Partito dalla pole position, il pilota del Ducati Lenovo Team è scattato bene al via e si è messo subito al comando della gara. Dopo un primo scambio di posizioni con Bastianini, Pecco ha mantenuto la prima posizione fino all’ultimo giro, quando il compagno di marca lo ha superato ottenendo la vittoria per soli 42 millesimi. Grazie al secondo posto di oggi e, complice anche la caduta di Quartararo al primo giro, Bagnaia porta a soli 10 punti il suo distacco dal pilota francese.

Jack Miller chiude invece la gara in quinta posizione. Partito con il secondo tempo, il pilota australiano era riuscito a mettersi subito alle spalle del compagno di squadra dopo la partenza ma nei giri successivi è stato passato prima da Bastianini e poi da Brad Binder e da Aleix Espargaro, ed ha terminato la sua gara al quinto posto. Jack occupa ora la quinta posizione in classifica generale, mentre il Ducati Lenovo Team è al comando della classifica riservata alle squadre, con 37 punti di vantaggio sul secondo.

Francesco Bagnaia (#63 Ducati Lenovo Team) – 2°
“Sono molto contento del risultato di oggi. Enea e io abbiamo fatto davvero una gran gara! Sapevo che sarebbe stato molto veloce negli ultimi giri e quando mi ha sorpassato non me la sono sentita di rispondergli. Ho provato a vincere e ho aspettato un’opportunità sicura per passarlo che alla fine non c’è stata. Sapevo che questi 20 punti erano importanti e ho preferito non rischiare. Ora dobbiamo restare concentrati e pensare già alla prossima gara in Giappone la prossima settimana”.

Jack Miller (#43 Ducati Lenovo Team) – 5°
“Aragon non è mai stata una pista favorevole per me, perciò sono abbastanza soddisfatto del quinto posto. Dopo che sono stato passato da Binder ed Aleix Espargaro, ho continuato ad avere un passo piuttosto costante che non mi ha permesso però di avvicinarmi abbastanza per tentare di superarli e verso la fine ho iniziato anche a soffrire sull’anteriore. In ogni caso, sono contento e non vedo l’ora di ritornare in pista la prossima settimana a Motegi”.

Luigi Dall’Igna (Direttore Generale di Ducati Corse)
“Siamo molto contenti di essere riusciti ad ottenere il nostro terzo titolo costruttori consecutivo, il quarto nella storia di Ducati in MotoGP. È un risultato che ci aspettavamo, visti i risultati ottenuti dai nostri piloti quest’anno, tra i quali spiccano le 6 vittorie di Bagnaia e i quattro successi di Bastianini. Voglio ringraziare tutti i nostri piloti e tutto lo staff di Ducati Corse che grazie al loro impegno e dedizione ci hanno permesso di raggiugere nuovamente questo traguardo. Ora possiamo concentrarci esclusivamente sul titolo piloti: siamo a 10 punti dalla vetta della classifica e con cinque gare rimanenti la lotta in Campionato è più che mai aperta”.

I piloti del Ducati Lenovo Team torneranno in pista tra meno di una settimana per il GP del Giappone, in programma dal 23 al 25 settembre sul circuito di Motegi.

Il Barni Spark Racing team è il primo team in Europa a vincere con la Panigale V2. Nella classe Supersport Nicholas Spinelli ha portato la bicilindrica di Borgo Panigale al successo per la prima volta in una gara del CIV. 

Il pilota #29 e Ferrari (Ducati) sono andati in fuga e negli ultimi giri hanno messo in scena una gara tattica e combattuta. Nessuno sembrava voler stare davanti per non dare la scia all’altro sul rettilineo. Dopo una bella lotta, all’ultima curva Spinelli è uscito meglio e sul traguardo ha preceduto l’avversario di soli otto millesimi di secondo. Il successo consegna a Nicholas anche la leadership in campionato con 142 punti. Roccoli (Yamaha), quarto oggi, è a 141 mentre Mercandelli (Yamaha), con il settimo posto di gara 1, è a 129 punti. 

La Supersport ha corso con pista asciutta (15:15) dopo che un forte temporale aveva allagato la pista al mattino e costretto l’organizzatore a cancellare praticamente tutti i turni di qualifica. 

La Superbike è andata in griglia sotto la pioggia (13:45) e la gara si è corsa con gomme rain. Pirro, scattato dalla seconda posizione è caduto alla prima curva, ma è riuscito a riprendere la pista e a cominciare la rimonta. Dopo aver risalito la china fino all’ottava posizione (la proiezione lo avrebbe portato fino al quarto posto), con la pioggia che aveva lasciato spazio al sole, Michele è scivolato di nuovo in curva 7. Questa volte le conseguenze alla sua Ducati Panigale V4 R sono state più pesanti, ma lui è salito di nuovo in sella e – senza freno anteriore – ha terminato la gara conquistando punti preziosi per il campionato, anche vista la caduta del suo diretto avversario Delbianco. 

Ottimo pomeriggio per Michal Filla che con la seconda Ducati Panigale V4 R ha concluso in ottava posizione una gara regolare e con un buon passo. 

Michele Pirro, #51 – Gara 1: P11 
«C’ho questo carattere che non mi do mai per perso! (ride). Come nel 2017 sull’acqua, ho fatto un errore alla prima curva, ma mi sono subito rimesso in sella e stavo rimontando bene. Non mi aspettavo la seconda caduta perchè stavo gestendo, ma non abbiamo ancora esperienza con queste gomme sul bagnato. Alla fine nonostante fossi rimasto senza freno anteriore, praticamente senza la pedana destra, sono riuscito a finire lo stesso la gara. Voglio scusarmi e ringraziare fin da ora il team che dovrà lavorare tanto per sistemare la moto, ma so già che mi daranno un mezzo di nuovo perfetto. Speriamo in una gara asciutta».

Michal Filla, #55 – Gara 1: P8 

«In queste condizioni Il mio obiettivo era solo quello di finire la gara e ci sono riuscito. Alla fine sono stato la prima Ducati al traguardo e il migliore del nostro box (ride)». 

Nicholas Spinelli, #29 – Gara 1: P1

«Questo risultato è il frutto del lavoro che abbiamo fatto con il team dall’inizio dell’anno. C’eravamo andati vicini e questa volta ce l’abbiamo fatta: abbiamo conquistato la vittoria. Ce la meritiamo. Domani dobbiamo cercare la doppietta per il campionato».

Marco Barnabò, Team Principal 
«Sono molto soddisfatto per la prima vittoria con la Panigale V2, nel nostro continente siamo i primi ed è la dimostrazione che tutto ha funzionato al 100%: abbiamo scelto le gomme giuste e Nicholas è stato bravo a restare calmo e lucido nella lotta con Ferrari. In Superbike ogni volta Michele riesce a sorprendermi: quando è caduto alla prima curva e si è rialzato tutti abbiamo pensato al 2017 (quando cadde e rimontò da ultimo a primo). Gli avevamo chiesto di gestire la gara, ma sappiamo bene che uno come lui non corre per arrivare al traguardo, voleva vincere e ci ha provato. Dobbiamo comunque fargli i complimenti per aver finito la gara con una moto inguidabile». 

Giornata di qualifiche al Gran Premio di Aragon. I piloti Johann Zarco e Jorge Martin domani partiranno rispettivamente dalla seconda e terza fila in griglia di partenza. Johann non riesce ad esprimersi al meglio nelle fp3 3, chiudendole al quindicesimo posto e quindi sarà costretto a passare per la Q1. Il francese riesce a compiere un grosso passo in avanti e dopo aver fatto il secondo tempo in q1 chiude la giornata in P5 con il suo miglior tempo di 1:46.646. Dopo aver agevolmente conquistato l’accesso diretto alla Q2,Jorge ha dovuto fare i conti, così come gli altri piloti, con l’elevato consumo delle gomme. Chiude con l’ottavo tempo 1:46.911.

Johann Zarco

Sono contento perchè da quindicesimo questa mattina ho chiuso al quinto posto, quindi abbiamo sicuramente fatto uno step. Domani sarà una gara molto interessante, vedremo ci saprà gestire meglio le gomme.

Jorge Martín

Speravo di fare un pochino meglio, domani dovrò provare a rimontare posizioni perchè possiamo fare una bella gara. Peccato perchè oggi potevamo fare anche la prima fila, però sono contento delle sensazioni che sto avendo.