Una domenica sfortunata per Michele Pirro nel Gran Premio di San Marino e della Riviera di Rimini. Il pilota del team Aruba.it Racing è protagonista di una convincente partenza ma dopo aver recuperato sei posizioni nei primi metri viene coinvolto in un incidente alla prima curva ed è costretto al ritiro.

Si è conclusa oggi la campagna MotoGP 2022 per Aruba.it Racing, avventura nata nell’ambito del rinnovo della collaborazione con Ducati che il team rappresenta nel campionato del mondo Superbike dal 2015. Un connubio che si estenderà almeno fino alla stagione 2024.  
Il team Aruba.it Racing – Ducati è già pronto per mettersi in viaggio verso la Francia dove nel prossimo weekend, sul circuito di Magny Cours, andrà in scena la settima tappa della stagione 2022 di WorldSBK.

Michele Pirro (Aruba.it Racing #51)
“C’è poco da dire. Mi sono trovato in terra alla prima curva dopo un contatto con Zarco. Sono dispiaciuto perché ero partito bene e non mi sarei mai immaginato di finire una gara di 27 giri dopo pochi metri. Ma queste sono le gare e la cosa importante è che Pecco abbia vinto riaprendo definitivamente la corsa per il mondiale. Ci tenevo molto a finire in modo diverso anche perché ero convinto di poter prendere qualche punto. Ringrazio Stefano Cecconi, Serafino Foti e tutto il team Aruba.it Racing per il supporto con la convinzione di poter fare meglio nel 2023”

Il Gran Premio di San Marino e della Riviera di Rimini non regala particolari soddisfazioni al team Prima Pramac Racing. La partenza di Johann Zarco dalla sesta posizione non è delle migliori e alla prima curva il pilota francese subisce un contatto da Binder (KTM) e cade coinvolgendo nel crash altri due piloti. Dopo la difficile qualifica del sabato (P13) Martin recupera subito 6 posizioni e al sesto giro prova ad attaccare Espargaro per la sesta posizione. Il passo gara del pilota di Prima Pramac Racing però non è incisivo e non gli consente di difendersi dall’attacco di Rins chiudendo quindi in nona posizione

Johann Zarco

Mi dispiace perchè la mia gara non è praticamente nemmeno iniziata, sono stato toccato e sono caduto, mi dispiace perchè purtroppo dopo fatto cadere anche Pirro e Espargarò. È meglio girare pagina e ripartire da zero  martedí per i test.

Jorge Martín

Non il risultato che speravo, non avevo il passo per poter puntare a posizioni più importanti. Martedí ci rimetteremo al lavoro per capire dove poter migliorare e arrivare con una spinta in più ad Aragon.

Jack Miller partirà davanti a tutti nel Gran Premio di San Marino e della Riviera di Rimini in programma domani pomeriggio sul Misano World Circuit Marco Simoncelli. Il pilota del Ducati Lenovo Team, che in più occasioni aveva già sfiorato la prima posizione in qualifica quest’anno, è finalmente riuscito a centrare la pole firmando un giro veloce in 1:31.899.

Dopo aver ottenuto il primo tempo al termine della FP3, Miller ha continuato ad essere veloce e competitivo anche in Q2 nonostante il meteo incerto. Con la leggera pioggia iniziata a cadere poco prima delle qualifiche, il pilota australiano è uscito prima con le “rain”, ma è poi rientrato subito per passare alla seconda moto in configurazione da asciutto. Giro dopo giro, Jack ha continuato a migliorare il suo ritmo con le gomme slick, riuscendo infine ad assicurarsi la pole. Per Miller si tratta della seconda pole position in MotoGP, dopo quella ottenuta in Argentina, sul bagnato, nel 2018.

Alle sue spalle, a soli 15 millesimi, troviamo il compagno di squadra Pecco Bagnaia, anche lui velocissimo durante tutta la giornata. Il pilota italiano sarà però costretto a partire dalla quinta posizione in griglia, in seconda fila, a causa della penalità ricevuta ieri.

Sono state quattro le Desmosedici GP nelle prime posizioni in qualifica oggi. Enea Bastianini ha infatti ottenuto il terzo tempo con la Desmosedici GP del team Gresini Racing, mentre Marco Bezzecchi (VR46 Racing Team) ha ottenuto il quarto tempo dopo essere stato il più veloce della Q1, e partirà comunque in prima fila.

Jack Miller (#43 Ducati Lenovo Team) – 1° (1:31.899)
“E’ una sensazione bellissima essere di nuovo in pole dopo così tanto tempo! Ci siamo andati vicini molte volte ed esserci finalmente riusciti è fantastico. La moto è migliorata di sessione in sessione e anche io mi sono sentito sempre più a mio agio, come dimostra il mio ritmo che è sempre stato buono durante tutto il fine settimana. Ora partiremo dalla miglior posizione in griglia domani e dobbiamo saperla sfruttare bene L’unica incognita resta il meteo, ma sento di essere pronto ad affrontare la gara in qualsiasi condizione”.

Francesco Bagnaia (#63 Ducati Lenovo Team) – 2° (1:31.914)
“Non è stata una qualifica facile: all’inizio della sessione stava piovendo e sono uscito con le “rain”, ma l’asfalto non era abbastanza bagnato, perciò sono rientrato per cambiare moto. Sono uscito con le slick, ma ha iniziato a piovere più forte. Ho cercato di rimanere calmo e di portare la gomma in temperatura, per poi spingere al massimo nell’ultimo giro e cercare di ottenere la prima fila. Ci siamo riusciti e sono molto contento di ciò, perché era il nostro obiettivo per la giornata di oggi, visto che domani saremo costretti a partire tre posizioni indietro a causa della penalità. La seconda fila non è un grande problema, ma sarà comunque fondamentale riuscire a fare una buona partenza”.

I piloti del Ducati Lenovo Team torneranno in pista domani alle ore 9:40 locali per il warm up, prima di affrontare la gara sulla distanza di 27 giri, con partenza alle ore 14:00 CEST.

Michele Pirro non riesce a superare lo scoglio delle Q1 anche a causa di una leggera pioggia che non gli consente di spingere nel secondo time attack.

Dopo una buona FP3 chiusa in dodicesima posizione a meno di due decimi dalla TOP 10, il pilota del team Aruba.it Racing prova a spingere la sua Ducati Desmosedici GP nella prima run della Q1 senza però trovare le condizioni ideali per poter avvicinarsi ai primi due posti. Le sensazioni sono comunque positive ma appena rientrato in pista dopo aver cambiato le gomme, una leggera pioggia non consente ai piloti di poter tentare un nuovo time attack congelando quindi i tempi fatti registrare nella prima uscita.

Pirro chiude le qualifiche del #SanMarinoGP in 17° posizione e partirà domani dalla sesta fila.  

Michele Pirro (Aruba.it Racing #51)
“E’ stata una qualifica piuttosto strana. Non mi aspettavo che iniziasse a piovere quindi nella prima run sono rientrato per cambiare la gomma con un giro di anticipo. Purtroppo poi è arrivata la pioggia e a quel punto non era più possibile registrare un buon tempo. E’ un peccato perché avrei potuto fare un po’ meglio. Ma il livello della MotoGP è altissimo e lo dimostra il fatto che partirò 17° avendo fatto un tempo di soli 7 decimi inferiore rispetto a quello della pole position. Partirò indietro ma sono comunque fiducioso perché il passo è abbastanza buono e penso di avere le chances per poter conquistare qualche punto domani”.
 

Non è stato un sabato particolarmente brillante per i piloti del team Prima Pramac Racing. Johann Zarco e Jorge Martin, infatti, partiranno rispettivamente dalla sesta e tredicesima posizione nel #SanMarinoGP che andrà in scena domani alle 14 sul Misano World Circuit Marco Simoncelli. I problemi di Martin sono cominciati nella FP3 durante la quale il suo giro migliore è stato cancellato a causa di una bandiera gialla. Il pilota spagnolo è stato costretto quindi a disputare le Q1 ma quando è rientrato in pista per il secondo time attack, la pioggia è caduta sul circuito costringendo i piloti ad abortire i propri tentativi. Per Martin la terza posizione nelle Q1 che vale la quinta fila (P13) sulla griglia di partenza domani. Dopo aver agevolmente conquistato l’accesso diretto alla Q2, Johann Zarco ha dovuto fare i conti, così come gli altri piloti, con un circuito ancora scivoloso. Malgrado ciò il pilota francese ha fatto registrare il miglior tempo a metà sessione senza però riuscire a replicarsi nei minuti finali. Zarco partirà domani dalla seconda fila (P6).

Johann Zarco

Abbiamo un po’ salvato la situazione, non era facile guidare con queste condizioni meteo, l’asfalto era asciutto ma i cordoli molto scivolosi e bisognava stare molto attenti. Comunque partiremo da una buona seconda fila.

Jorge Martín

Peccato perchè questa mattina con la bandiera gialla mi hanno cancellato il giro buono per entrare in Q2. Partire dalla tredicesima posizione non sarà facile, ma proveremo a fare il possibile per fare una buona gara e recuperare posizioni.

Nemmeno le condizioni miste di un sabato da fine estate hanno cambiato le carte in tavola per Enea Bastianini che dopo aver conquistato già ieri agevolmente la Q2 diretta del GP di casa, oggi ha confermato le proprie sensazioni con la Ducati numero 23 centrando la prima fila del #SanMarinoGP. L’italiano ha chiuso con il terzo tempo assoluto, anche se domani partirà dalla seconda piazza grazie alla penalità inflitta a Bagnaia che lo precedeva.
 
Sabato in crescita per Fabio Di Giannantonio che si è giocato le proprie chance sia in fp3 che in Q1, chiudendo in 14ª posizione la sua giornata di qualifiche. Per entrambi domani sarà fondamentale la scelta delle gomme, con un asfalto in continua evoluzione a livello di temperature.

3º – ENEA BASTIANINI #23
“È una bella soddisfazione in una sessione che poteva crearci parecchi problemi. Abbiamo deciso di giocarci quasi subito le slick anche se all’inizio la pista era abbastanza bagnata, specie sui cordoli. Me la sono giocata in vari punti, mi piace frenare forte e all’ultimo, e su questa pista non era facile oggi. Oggi bisognava osare per stare davanti e ci siamo riusciti”.
 
14º – FABIO DI GIANNANTONIO #49 
“Stiamo crescendo, rispetto a ieri abbiamo fatto un bello step con la moto anche se siamo stati molto vicini alla Q2 che era il nostro obiettivo. La 14ª posizione non è da buttare, il nostro passo gara è buono e dovremo essere bravi a trovare la scelta giusta per le gomme. Con qualche piccolo step nel warm-up, meteo permettendo, saremo competitivi”.

Dal cuore della Motor Valley, nel prestigioso contesto del GP di San Marino e della Riviera di Rimini, è stato svelato al pubblico Ducati Streetfighter V4 Lamborghini (qui il link per vedere la presentazione ufficiale).

Lo Streetfighter Ducati più attraente ed esclusivo mai prodotto è una moto che incarna perfettamente i valori di prestazioni estreme, sportività ed esclusività condivisi da Ducati e Lamborghini, due brand di eccellenza che hanno contribuito a scrivere la storia della Motor Valley e che, con questo progetto, rinnovano e arricchiscono la loro collaborazione. Il risultato è una combinazione magica di tecnologia, prestazioni e bellezza, capace di far sognare gli appassionati sin dal primo sguardo.

Applicando la base tecnica della Panigale V4 S 2023 e integrando elementi caratterizzanti del DNA Lamborghini, Ducati ha creato un modello iperesclusivo. La moto sarà realizzata in serie numerata e limitata a 630+63 esemplari e rielabora in chiave motociclistica i concetti che hanno dato vita a Lamborghini Huracán STO.

Huracán STO è il modello più performante mai realizzato della famiglia Huracán: una supersportiva creata con l’unico scopo di offrire tutte le sensazioni della guida sportiva e la tecnologia di una vera auto da corsa in un modello omologato per uso stradale. Un approccio con materiali leggeri e un design funzionale si uniscono per esprimere prestazioni assolute.

Su Ducati Streetfighter V4 Lamborghini sono stati trasferiti stilemi del design Lamborghini, a partire dai cerchi forgiati realizzati specificamente per questa moto con lo stile di Huracán STO. Il cerchio posteriore è arricchito dalla presenza del monodado di serraggio in titanio, anche questo dal design Lamborghini.

Il Centro Stile Ducati ha ridisegnato le sovrastrutture di questa moto speciale traendo forte ispirazione dalla Huracán STO: su parafango anteriore, cover serbatoio, puntale e codino, tutti nuovi componenti specifici, sono stati ricavati estrattori a griglia, sfoghi e prese d’aria che citano esplicitamente quelli presenti sull’auto. Nello specifico, il parafango è ispirato agli sfoghi aria integrati nel “cofango” Lamborghini, gli estrattori ricavati sul puntale ricalcano le prese di raffreddamento dei freni posteriori di Huracán STO, quelli presenti sulle cover laterali del serbatoio richiamano gli sfoghi sui parafanghi anteriori dell’auto, mentre gli estrattori sul codino monoposto citano quelli presenti sul cofano motore della Lamborghini.

Un‘ulteriore testimonianza della cura maniacale per i dettagli che caratterizza questa moto è l’aver realizzato tutti i particolari in fibra di carbonio della moto (tra i quali i già citati parafango anteriore, puntale, cover radiatore, ali, cover serbatoio e codino) utilizzando la stessa trama visibile sulle supersportive dell’azienda di Sant’Agata Bolognese. Anche la sella della moto è ispirata alla finitura dei sedili di Huracán STO grazie alla presenza di accenti in tinta con le sovrastrutture.  

Ducati Streetfighter V4 Lamborghini è valorizzato da ulteriori dettagli di pregio: le pedane pilota regolabili e le leve freno e frizione alleggerite in alluminio ricavate dal pieno, realizzate in collaborazione con Rizoma, ma anche i paratacchi, il tampone sella, la cover del dashboard e del commutatore d’accensione nonché la protezione del pignone, realizzati nella speciale fibra di carbonio impiegata per i componenti della carrozzeria.

La stessa fibra di carbonio viene impiegata in parti demandate alla protezione dal calore nelle cover della testa posteriore e dei collettori della relativa bancata, ma anche nel supporto proiettore, nel parafango posteriore e nelle protezioni del telaietto posteriore. La vista laterale di Ducati Streetfighter V4 Lamborghini è infine valorizzata anche dal silenziatore di scarico Akrapovič in titanio con fondello in fibra di carbonio.

Il nome del modello e il numero progressivo dell’esemplare vengono riportati su una targhetta metallica inserita nella cover centrale serbatoio. Il numero è anche ricavato dal pieno su un inserto in alluminio della chiave d’avviamento ed appare sul cruscotto TFT in fase di accensione, insieme ad un’animazione celebrativa che riporta gli scudetti Ducati e Lamborghini e la silhouette del modello.

630 esemplari di Ducati Streetfighter V4 Lamborghini saranno realizzati nei colori Verde Citrea e Arancio Dac, una delle combinazioni colori specifiche della Huracán STO. Anche le ali e le pinze freno Brembo sono colorate in “Arancio Dac”, queste ultime con logo a contrasto in nero. I foderi e i piedini forcella Öhlins sono neri.

In aggiunta ai 630 esemplari Verde Citrea/Arancio Dac, Ducati propone una serie ancora più esclusiva di 63 esemplari, denominata Speciale Clienti, disponibile solo per 63 clienti Lamborghini. Questi ultimi, attraverso una collaborazione diretta con il Centro Stile Ducati, potranno configurare il proprio Ducati Streetfighter V4 Lamborghini Speciale Clienti con colori carrozzeria e cerchi esattamente come la propria Lamborghini . Sarà inoltre possibile per loro scegliere i colori delle pinze freno fra quelli compresi nelle palette (Giallo, Rosso, Nero e Arancio California, oltre alla colorazione standard) e i dettagli della sella tra le quattro versioni disponibili.

Il cuore di Ducati Streetfighter V4 Lamborghini è il motore Desmosedici Stradale da 1.103 cm3 da 208 CV di potenza, caratterizzato da albero controrotante, distribuzione desmodromica a quattro valvole per cilindro e ordine degli scoppi Twin Pulse di derivazione MotoGP. Su Ducati Streetfighter V4 Lamborghini il motore è caratterizzato dalla frizione a secco, così come sulle Ducati MotoGP e Superbike.

Il telaio Front Frame in alluminio sfrutta il motore come elemento stressato. Le sospensioni sono unità semiattive Öhlins Smart EC 2.0, mentre l’impianto frenante Brembo conta su pinze Stylema e dischi da 330 mm. Il pacchetto aerodinamico, basato su ali biplano in carbonio integrate nelle cover laterali del serbatoio, stabilizza la moto alle alte velocità senza comprometterne agilità e maneggevolezza. Il peso in ordine di marcia è contenuto in 197,5 kg.

Ducati Streetfighter V4 Lamborghini viene fornito con una serie di accessori a corredo che ne aumentano il fascino e la facilità di allestimento per l’impiego in pista. Si parte dalla cover in fibra di carbonio aperta per la frizione a secco, per proseguire con i tappi per l’eliminazione di targa e specchi retrovisori, il tappo serbatoio racing e il telo coprimoto in tinta con la carrozzeria. Completa la dotazione un certificato di autenticità in alluminio su cui vengono riportati i numeri di telaio e motore, a garanzia dell’originalità dell’esemplare e ad ulteriore sottolineatura della sua esclusività.

L’unicità della collaborazione viene rinforzata dalla possibilità, riservata ai possessori di Ducati Streetfighter V4 Lamborghini, di completare il proprio look con un casco, un giubbotto e una tuta di pelle in edizione limitata , caratterizzati da uno schema colori che riprende quello della moto. Inoltre, per gli acquirenti della versione Speciale Clienti, anche la tuta è personalizzabile nei colori utilizzati per la configurazione, limitatamente alla scelta offerta dalla palette Dainese.

I piloti del Ducati Lenovo Team Francesco Bagnaia e Jack Miller hanno chiuso rispettivamente in seconda e terza posizione il venerdì di prove libere del GP di San Marino e della Riviera di Rimini, il secondo appuntamento di casa per la squadra di Borgo Panigale, in programma questo fine settimana sul circuito di Misano Adriatico.

Dopo aver rimediato una sanzione che lo costringerà a scontare una penalità di tre posizioni in griglia nella gara di domenica, per aver inavvertitamente rallentato altri due piloti nella FP1, Pecco è stato anche autore di una scivolata nei minuti iniziali della FP2, ma ciò non gli ha impedito di chiudere in modo positivo il suo venerdì. Rientrato in pista per un ultimo time attack, il pilota piemontese è infatti riuscito a firmare il secondo miglior tempo in 1:31.631, a 114 millesimi da Enea Bastianini, primo con la Desmosedici GP del team Gresini Racing.

Anche Jack ha concluso una buona prima giornata sul Misano World Circuit Marco Simoncelli. Dopo aver chiuso la FP1 con il secondo miglior tempo, il pilota australiano ha continuato ad essere veloce anche nel pomeriggio chiudendo terzo alle spalle del compagno di squadra. A completare un quartetto tutto Ducati, Johann Zarco (Pramac Racing) ottiene il quarto miglior tempo, a 135 millesimi da Miller.

Francesco Bagnaia (#63 Ducati Lenovo Team) – 2° (1:31.631)
“Il venerdì non è sicuramente iniziato come ci aspettavamo: questa mattina nella FP1 ho rallentato un giro prima pensando di aver preso la bandiera a scacchi e sono stato giustamente penalizzato. Nel pomeriggio invece sono scivolato dopo aver toccato la linea bianca. Nonostante la caduta, sono riuscito ad essere subito veloce e a chiudere la giornata positivamente, ottenendo il secondo miglior tempo.  Ora sarà fondamentale riuscire a fare una buona qualifica visto che, anche se dovessi ottenere la pole, sarò poi costretto a partire dalla quarta casella in griglia a causa della penalità”.

Jack Miller (#43 Ducati Lenovo Team) – 3° (1:31.702)
“Essere nella top ten quest’oggi è senz’altro positivo, considerando che non sappiamo come sarà il meteo domattina nella FP3. La moto funziona bene e non abbiamo dovuto cambiare molto, ma solo adattare il setup alle nuove condizioni del tracciato, che si presenta con più avvallamenti rispetto al passato. Dopo ogni uscita siamo riusciti a fare delle modifiche che ci hanno permesso di andare nella giusta direzione e mi sono trovato bene anche con la gomma media posteriore. In generale è stata una prima giornata positiva e spero di poter proseguire con questo trend fino a domenica”.

I piloti del Ducati Lenovo Team torneranno in pista domattina alle ore 9:55, ora italiana, per la FP3 mentre le qualifiche del GP di San Marino e della Riviera di Rimini si disputeranno a partire dalle ore 14:10 al termine della FP4.

E’ stato un venerdì estremamente positivo per il team Prima Pramac Racing sul Misano World Circuit Marco Simoncelli. Le prove libere del Gran Premio di Misano e della Riviera di Rimini si sono infatti concluse con il quarto posto di Johann Zarco e l’ottavo di Jorge Martin che hanno così conquistato il virtuale accesso alla Q2 nel caso in cui domani mattina dovesse piovere. Dopo una caduta nelle FP1 il pilota francese ha spinto con grande convinzione nelle FP2 chiudendo con il tempo di 1’31.837 a 135 millesimi di secondo dall’ipotetica prima fila. Per Jorge Martin qualche difficoltà nelle prove del mattino brillantemente superate nelle FP2 grazie al crono di 1’32.166 che gli ha permesso di chiudere in ottava posizione.

Johann Zarco

Una giornata in salita, non eravamo partiti benissimo nella prima sessione di libere ma poi ci siamo ripresi alla grande. Un buon quarto tempo al pomeriggio, dove abbiamo capito molte cose, abbiamo lavorato molto bene e sono particolarmente soddisfatto.

Jorge Martín

Questa mattina non riuscivo a trovare la confidenza giusta con la moto, non riuscivo ad esprimermi al meglio e ho preferito non rischiare. Nella sessione pomeridiana abbiamo fatto un grosso passo in avanti e sono fiducioso per domani.

Si sono svolte oggi sul Misano World Circuit Marco Simoncelli le prove libere del Gran Premio di San Marino e della Riviera di Rimini, 14° tappa della stagione 2022 di MotoGP.

Dopo essere stato protagonista nelle FP1 chiuse al terzo posto, Michele Pirro (P18 nella classifica combinata) non è riuscito nel pomeriggio a sfruttare al meglio la gomma morbida del time attack finale. Nelle FP2 Il pilota italiano ha migliorato di 20 millesimi il tempo del mattino ma il crono finale di 1’32.673 non è stato sufficiente per chiudere a ridosso della Top 10.

Michele Pirro (Aruba.it Racing #51)
“E’ stata una giornata senz’altro interessante anche perché non dobbiamo dimenticarci che stiamo comunque lavorando anche in termini di sviluppo. Questa mattina mi sono sentito subito a mio agio ed il feeling era abbastanza buono. Nel pomeriggio non sono riuscito a migliorarmi commettendo qualche errore quando ho provato a forzare. Sono comunque molto fiducioso di poter entrare domani in pista in modalità race anche grazie all’aiuto del team che lavorerà per darmi una moto che mi permetta di spingere con più incisività”.