Con l’inizio del Campionato Mondiale MotoGP tornano le Tribune Ducati, un posto “in prima fila” riservato ai tifosi delle Rosse di Borgo Panigale per seguire le gare dai punti più spettacolari del circuito. Un palcoscenico straordinario per tifare i due piloti del Ducati Team MotoGP, Andrea Dovizioso e Jorge Lorenzo. Un’occasione speciale che offre una serie di servizi esclusivi per vivere le gare con il fiato sospeso.

Si può accedere alle Tribune Ducati acquistando il “Pacchetto Tribuna Ducati” nei Ducati Store o sul sito ufficiale Ducati . Il Pacchetto assicura un’esperienza unica, grazie a una serie di servizi che permettono di vivere al meglio le giornate di gara. Per chi prenota il proprio posto sono garantiti il parcheggio moto custodito, il guardaroba, il maxischermo per seguire tutti i momenti della gara insieme a pocket snack e gadget per diventare protagonisti delle famose e spettacolari coreografie Ducati.

La prima tappa italiana del Mondiale MotoGP 2018 è prevista all’Autodromo Internazionale del Mugello il 2 e 3 giugno. Lo spettacolare tracciato toscano ospita un’esclusiva Tribuna Ducati, ideale per tifare da vicino i due piloti del Ducati Team, in sella alla nuova Ducati Desmosedici GP. La tribuna è situata nella curva del Correntaio.

La seconda tappa italiana del Mondiale MotoGP 2018 è in programma al Circuito di Misano nei giorni 8 e 9 settembre. La Tribuna Ducati è situata alla prima curva dopo la partenza (variante parco) con accesso dal parcheggio moto Ducati.

Maggiori informazioni sulle Tribune Ducati sono disponibili nella sezione dedicata sul sito ufficiale Ducati, dove è possibile acquistare i biglietti per Mugello e Misano.


Non c’è un attimo di pausa per il Barni Racing Team. Dopo il perfetto weekend al World Circuit Marco Simoncelli, dove i piloti della squadra bergamasca Michele Pirro e Matteo Ferrari hanno conquistato una doppietta in entrambe le gare del Campionato italiano Superbike, è già tempo di tornare in pista nel MOTUL FIM World SBK. Il campionato sbarca in Spagna per il terzo round, sul circuito del Motorland Aragon Circuit, nel cuore della penisola iberica, a circa 250 chilometri da Barcellona. Si tratta del primo round europeo dopo le gare in Australia e Thailandia che hanno regalato un ottimo avvio di stagione a Xavi Forés con due podi in quattro gare. Per il pilota spagnolo quello di casa sarà certamente un weekend particolare con i fans locali desiderosi di vedere ancora il loro idolo sul podio.
Il portacolori del Barni Racing Team è attualmente terzo nella classifica del Mondiale, la sua miglior posizione in carriera. Al Motorland Aragon Circuit Forés ha terminato cinque delle sei gare disputate con la Ducati Panigale R, sempre tra il quarto e il sesto posto. Il ritiro in gara 1 lo scorso anno fu causato da un problema tecnico che mandò in fiamme la sua moto. Il suo miglior weekend qui è stato nel 2016 con due quarti posti.
Marco Barnabò, Principal Manager

«Dobbiamo restare con i piedi per terra e non farci prendere dall’euforia. Quello che abbiamo fatto fin qui e i risultati ottenuti sono frutto del lavoro ed è questa l’unica strada da seguire per continuare a far bene. Questo sarà il gran premio di casa per Xavi ed è chiaro che dopo i risultati dell’Australia e della Thailandia tutti si aspettano molto da lui, per questo dovrà cercare di non farsi schiacciare dalla pressione, ma essere concentrato e continuare a lavorare in sintonia con la squadra come ha sempre fatto».

Xavi Forés, #12

«Come ha detto Marco devo cercare di essere calmo, rilassato e lavorare come abbiamo fatto i Tailandia. Aragon è una pista che non si adatta bene alla nostra Ducati Panigale R per questo spero di trovare subito il giusto feeling con il setup. E’ il primo gran premio in Europa ed è un po’ come se iniziasse un nuovo campionato. Tutti arriveranno con grandi motivazioni e noi non dobbiamo farci cogliere impreparati».

Dopo aver raccolto tre successi nelle due tappe oltreoceano che hanno aperto il Campionato Mondiale Superbike 2018, il team Aruba.it Racing – Ducati è pronto ad inaugurare la “stagione europea” con il round di Aragon, in programma dal 13 al 15 aprile. Sulla pista alle porte di Alcañiz, sia Chaz Davies che Marco Melandri hanno già trionfato – rispettivamente in sei e due occasioni – raccogliendo in totale otto podi ciascuno, e l’obiettivo dichiarato del team è quello di prolungare il momento positivo ed ottenere risultati di prestigio con entrambi i piloti.
Dopo due round, Melandri e Davies sono 2º (67 punti) e 4º (57 punti) all’interno di una classifica particolarmente corta che li vede rispettivamente distanziati di sole 2 e 12 lunghezze dalla vetta. Ad Aragon debutterà inoltre Michael Ruben Rinaldi con i colori dell’Aruba.it Racing – Junior Team, che parteciperà a tutti i round europei. Il campione in carica della Superstock 1000 ha preparato l’esordio con due giornate di test sul tracciato spagnolo, concluse con riscontri positivi.
Il team Aruba.it Racing – Ducati e l’Aruba.it Racing – Junior Team torneranno in pista venerdì 13 alle 09:45 per la prima sessione di prove libere.

Chaz Davies (Aruba.it Racing – Ducati #7)
“Sono carico in vista del terzo round. La vittoria in Thailandia è stata molto importante e mi ha dato fiducia, perché su quella pista avevamo sempre faticato in passato. Ad Aragon invece ho molti bei ricordi: il primo podio, la prima doppietta, e la prima vittoria con la Panigale R. Detto questo, per me sarà una gara come le altre e mi aspetto che diversi piloti siano in grado di lottare per la vittoria. In generale le gare sono state molto equilibrate in questo inizio di stagione, non ho visto grandi differenze tra le moto in pista. Sono pronto per dare battaglia”.

Marco Melandri (Aruba.it Racing – Ducati #33)
“Aragon è una pista che mi piace molto e nella quale ho ottenuto buoni risultati in diverse occasioni. Sono contento di iniziare la fase europea della stagione da lì. Al netto delle difficoltà incontrate in Thailandia, mi sento in un momento di grande forma e sono convinto di poter essere veloce. Sono fiducioso sulle nostre possibilità di eliminare il problema che ci ha limitato per tornare a giocarci la vittoria o per lo meno il podio. Sembra che in Spagna potrebbe aggiungersi il meteo come variabile in più, quindi staremo a vedere”.

Michael Ruben Rinaldi (Aruba.it Racing – Junior Team #21)
“Sono molto contento e pronto per questo esordio in Superbike. Abbiamo lavorato sodo in questi mesi per farci trovare pronti alla partenza ed ho tanta voglia di tornare a gareggiare. Faremo ovviamente del nostro meglio, con consapevolezza di avere ancora tanto da imparare. Nei test abbiamo migliorato costantemente sia il setup di base che il feeling con la moto e la squadra. Non ci resta che scendere in pista e scoprire il nostro livello”.

La seconda edizione di “Custom Rumble”, il concorso internazionale che, ogni due anni, premia lo Scrambler® customizzato più bello, sta arrivando alla fase conclusiva. Dopo mesi di lavoro minuzioso, artigianale e appassionato, sono quattro le moto finaliste che si contenderanno la vittoria.

Le originali proposte, realizzate da customizzatori provenienti da ogni parte del mondo, sono state votate direttamente sul sito scramblerducati.com, che ha ricevuto oltre 200.000 voti. Quattro le categorie in cui poter partecipare: “Best Dealer” riservata a tutti i concessionari ufficiali Ducati, “Best Private Customizer” per tutte le officine specializzate in customizzazione, “Best Customer” dedicata ai clienti Scrambler® e “Rookie Rumble”, per gli appassionati under 35 che hanno personalizzato uno Scrambler® Sixty2.

Sono tanti e diversi gli stili delle special proposte dai 132 partecipanti: spaziando da interpretazioni in stile Café Racer, a versioni Bobber, così come una versione elettrica “D-EV Project” realizzata da un preparatore tailandese.

Le quattro moto finaliste sono:

  • Best Dealer: “ESG Rumble 400” proposta da Ducati Poland;
  • Best Private Customizer: “The Batass” realizzata da Piotr, Polonia;
  • Best Customer: “Black Ant” costruita da Sumalpan, Tailandia;
  • Rookie Rumble: “Aree” firmata da Tanapol, Tailandia

Tutti i partecipanti al concorso “Custom Rumble” hanno iniziato a lavorare alle loro opere lo scorso settembre; a fine ottobre è partita la votazione online, proseguita fino a marzo di quest’anno. A luglio prossimo, infine, durante il più grande raduno ducatista al mondo, il “World Ducati Week”, in programma dal 20 al 22 luglio a Misano Adriatico, verrà decretato lo Scrambler® custom più bello tra i quattro in finale.

A decidere il vincitore, che si aggiudicherà un viaggio per due persone in California, sarà una giuria di esperti, composta da designer, motociclisti e customizer.
Al WDW 2018 saranno presenti i quattro finalisti assieme alle loro magnifiche creazioni, che sono già visibili sul sito scramblerducati.com o sulla pagina Instagram dedicata all’iniziativa @customrumble.


L’immagine di Jack Miller da solo in griglia con la sua Ducati Desmosedici GP di Alma Pramac Racing, in pole position, rimarrà nella storia di MotoGP. Dopo aver sorpreso tutti il sabato uscendo in qualifica con la gomma slick e conquistando una clamorosa pole position, Jack ed il suo team scelgono ancora una volta la strategia giusta schierandosi in griglia con le slick malgrado qualche goccia di pioggia che ha iniziato a cadere mezz’ora prima della gara. Quando la griglia è al completo la pioggia cessa di cadere ed il circuito è asciutto. Tutti gli altri piloti tornano ai propri box per mettere le gomme slick e per motivi di sicurezza la Race Direction ritarda la partenza retrocedendo la griglia come da regolamento.
Jack parte con tre file di vantaggio e tiene la prima posizione per due giri poi subisce l’attacco di Marquez. La Race Direction infligge al pilota spagnolo un “ride through” per aver mosso la moto in griglia durante la procedura di partenza. Miller guida la gara da solo fino al 14° giro e questo sforzo consente al gruppo formato da Crutchlow, Zarco e Rins di riprendere il leader. Tra il 16° ed il 17° giro Jack lotta con lo spagnolo mantenendo la testa. A sei giri dalla fine, però, il pilota australiano commette un errore andando largo nella curva alla curva 1. Jack prova a rimontare per conquistare il podio ma non c’è più tempo. La sua straordinaria gara si chiude con un superbo quarto posto al termine di un week end che sarà ricordato a lungo.
Anche Danilo Petrucci è protagonista di una bella gara. Partito dalla 18° posizione il pilota italiano è 14° dopo il primo giro. Al 10° giro attacca Redding per la 10° posizione. Petrux riesce a risalire fino al nono posto (che sarebbe stato 8° per la penalizzazione data a Marquez dopo lo scontro con Valentino Rossi) ma un contatto con Syahrin gli fa perdere la traiettoria. Per Danilo comunque una grande rimonta ed una preziosa Top 10 dopo un week end difficile.

P4 – Jack Miller

“Devo ammettere che sono un po’ deluso per non essere riuscito a lottare per il podio dopo aver guidato a lungo la gara. Ho fatto un errore che mi è costato molto. Ma per essere onesto sono molto contento per questo week end. Con il team abbiamo fatto davvero un lavoro incredibile. La scelta della Race Direction sulla griglia? Credo che hanno dovuto prendere una decisione difficile in un momento di grande stress”.

P10 – Danilo Petrucci

“Tutto sommato questa Top 10 è un buon risultato al termine di un week end molto difficile per noi. Dopo le difficoltà delle prove siamo però riusciti ad avere un moto competitiva. Alla fine potevo prendere anche Rabat e Dovi ma nell’ultimo giro Syahrin mi ha toccato e sono andato fuori traiettoria. E’ stato un peccato perché avrei potuto fare un risultato migliore. Torno a casa comunque con un mood positivo. Non vedo l’ora di essere in Usa”.


Una situazione meteo incerta ha costretto la Race Direction a ritardare la partenza dopo che tutti i piloti si erano schierati in griglia, e la distanza della gara è stata ridotta di un giro, per un totale di 24 tornate.

Andrea Dovizioso, che partiva dalla terza fila, è passato sul traguardo del primo giro in settima posizione, ed è poi risalito al quinto posto a metà gara. Il pilota italiano del Ducati Team è poi stato superato dai due piloti Yamaha e da Marquez ma, grazie anche all’incidente tra Rossi e il pilota Honda e alla successiva penalizzazione di quest’ultimo, ha chiuso la sua gara al sesto posto.

In classifica generale Dovizioso è ora in seconda posizione, con 35 punti, a tre lunghezze da Crutchlow, leader provvisiorio del mondiale.

Gara difficile per Jorge Lorenzo, partito dalla quinta fila. Il pilota maiorchino non è mai riuscito a trovare un buon feeling con le condizioni della pista ed ha terminato il GP della Repubblica Argentina in quindicesima posizione.

La MotoGP tornerà in pista fra quindici giorni negli Stati Uniti, sul moderno Circuit of the Americas nei pressi di Austin, in Texas.

Andrea Dovizioso (Ducati Team #04) – 6°
“E’ stato un weekend davvero difficile per noi, però alla fine siamo riusciti a portare a casa dei punti importanti in una giornata in cui non avevamo la velocità per lottare per il podio. Sono contento di come ho gestito la mia gara ma in certe condizioni e su certe piste dobbiamo ancora migliorare perché evidentemente non siamo abbastanza veloci. Il fatto di non aver potuto girare molto sull’asciutto durante il weekend non ci ha aiutato con il setup della moto per la gara però, guardando le cose da un altro punto di vista, sono stato fortunato perché tre piloti che si giocano il campionato hanno fatto tre zeri per motivi diversi. Quindi andiamo a casa sereni, ma questo weekend ci ha dimostrato che dobbiamo ancora continuare a lavorare su diversi aspetti della nostra moto.”

Jorge Lorenzo (Ducati Team #99) – 15°
“Le condizioni di oggi erano le peggiori per me, quelle in cui sono più a disagio: dover guidare con pneumatici slick quando l’asfalto presenta ancora delle chiazze di bagnato. In più partire dalla quinta fila non mi ha certamente aiutato e, in mezzo al gruppo alla prima curva, ho provato ad evitare di cadere come era successo lo scorso anno. Dopo ho cercato di recuperare delle posizioni e, quando il tracciato si è finalmente asciugato del tutto, ho iniziato a girare con dei buoni tempi, cosa che non mi era riuscita durante tutto il fine settimana e il mio feeling è migliorato. Lascio l’Argentina con questa piccola nota positiva che mi da la motivazione per arrivare ad Austin e trovare il modo di essere finalmente veloce.”

Sul circuito intitolato a Marco Simoncelli è stato un week end quasi perfetto per il Barni Racing Team che dopo la doppietta in gara 1 si è ripetuto in gara 2 con gli stessi piloti. Michele Pirro ha dominato restando in testa dall’inizio alla fine, Ferrari ha ottenuto un altro ottimo risultato pur essendo al debutto sulla Ducati del Barni Racing Team. Le condizioni fisiche precarie hanno invece costretto al ritiro la terza Ducati Panigale R, quella di Samuele Cavalieri.
Gara 2 è stata la fotocopia di gara 1. Pirro ha preso il suo passo, insostenibile per tutti, Ferrari ha avuto un grande scatto al via e da quinto è transitato secondo alla prima curva. Dopo aver resistito a un attacco di Zanetti nel primo giro, il cesenate ha staccato progressivamente il resto del gruppo, migliorando il suo giro veloce in gara (1’36’128), ma Pirro aveva già preso un po’ di margine e fra i due è il distacco è rimasto sempre intorno ai due secondi. Solo negli ultimi giri Ferrari ha amministrato e chiuso a 5’’ dal Campione italiano.
Per Cavalieri la gara si è chiusa di fatto al giro 9 quando era in nona posizione. Il dolore all’avambraccio destro era troppo forte e il ferrarese ha cominciato a perdere posizioni. Senza più sensibilità Cavalieri ha preferito ritirarsi al giro 11.
Nella classifica di campionato guida ovviamente Pirro a punteggio pieno con 50 punti, 10 in più del suo compagno di squadra Ferrari. Con lo zero di oggi Cavalieri scivola invece in 14esima posizione con 6 punti.
C’era tanta attesa anche per il debutto in gara della Ducati Panigale V4 nel National Trophy 1000 e per il Barni Racing team è stato un esordio agrodolce. Luca Conforti ha chiuso al sesto posto dopo una gara tutta in rimonta, Goi è caduto al terzo giro per un contatto proprio con il suo compagno di box.
Partiti dalla quinta posizione (Goi) e dalla decima (Conforti) i due piloti del team bergamasco hanno avuto entrambi una partenza poco felice, ma la gara è stata interrotta con la bandiera rossa a causa di un incidente. Al secondo start Goi si è trovato decimo e Conforti nono. Al secondo passaggio sul traguardo c’è stato l’avvicendamento, ma nella lotta che li vedeva coinvolti ha avuto la peggio il #12, che dopo aver sbagliato la staccata alla variante ha toccato la ruota posteriore del compagno ed è caduto. Conforti invece ha guidato in crescendo scavalcando La Marra, Marchionni e Magnoni e facendo registrare il suo giro veloce in 1’38’286, ben sette decimi più veloce del suo tempo in prova. Negli ultimi due giri Conforti si è avvicinato a Polita, ma non è riuscito a tentare il sorpasso e ha chiuso a solo 93 millesimi dal quinto posto.
Per la Ducati Panigale V4 del Barni Racing Team si tratta di un risultato prestigioso visto il debutto assoluto della nuova moto. Ora l’appuntamento per tutti è fra un mese sulle colline toscane del Mugello dove si correrà il secondo round del Campionato Italiano velocità e del National Trophy.

Marco Barnabò, Principal Manager
«Prima di tutto devo dire che mi dispiace per Cavalieri, l’infortunio gli ha impedito di dimostrare il suo valore. Adesso decideremo cosa fare per far sì che dal Mugello possa tornare sui suoi livelli. Sono molto felice per le vittorie di Pirro, ma soprattutto per il doppio secondo posto di Ferrari che è andato oltre ogni più rosea aspettativa. Il ringraziamento più grande va però a tutti quelli che hanno lavorato con me questa settimana. Mettere in pista cinque moto è stata davvero dura, ma tutti hanno dato il massimo e sono arrivati anche i risultati. Peccato per la caduta di Ivan Goi con la Ducati Panigale V4, ma Conforti ha dimostrato che il potenziale della moto c’è e il margine per lo sviluppo anche. E’ chiaro che al momento abbiamo molti problemi, dalla partenza all’elettronica alla ciclistica. Stiamo sfruttando forse il 60% del potenziale della moto. Come debutto però non c’è male».
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Michele Pirro, #51
«Soprattutto in queste gare quello che ci rimette di più sono io: se vinco è normale, se non vinco sembra che caschi il mondo, quindi devo dare sempre il massimo. Ogni volta è una sfida con me stesso ed è per questo che scendo in pista. La cosa che mi fa più piacere oggi è che accanto a me sta crescendo un pilota forte che impara molto in fretta. Matteo (Ferrari ndr). Oggi mi sono accorto che era dietro di me e ho cercato di fargli strada, è importante che i giovani abbiano la possibilità di imparare e fare esperienza e questo è merito anche del team Barni. Se sarò presente anche alle prossime gare del CIV? Ancora non lo so. Io faccio il pilota e preferisco correre piuttosto che stare al box, ma è chiaro che dobbiamo trovare un compromesso con Ducati visto che la prossima gara del CIV è in concomitanza con Jerez».

Matteo Ferrari, #11
«La presenza di Michele è molto importante. Se dovesse decidere di non essere presente alle altre tappe del CIV mancherebbe un punto di riferimento, è chiaro che sto lavorando per cercare di essergli più vicino possibile e se non c’è non sai mai se saresti riuscito a batterlo o no. Da tre anni oramai ci alleniamo insieme e questo mi ha fatto crescere tanto, devo molto a lui, ma anche al Barni Racing Team che mi ha messo a disposizione una moto perfetta, davvero grazie a tutti».
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Ivan Goi, #12
«Purtroppo non ho molto da dire. Il momento chiave sarebbe stata la partenza e così è stato. Abbiamo provato sia con il launch control che senza, ma sapevamo che quello sarebbe stato il nostro punto debole e non è andata come speravo. Con la gara sarebbe stata molto corta ho cercato di spingere per recuperare, ma sono arrivato lungo alla variante, quando Conforti ha incrociato la linea ha toccato la sua ruota posteriore e sono caduto. Mi dispiace perchè mi sentivo bene con la moto e potevo far bene. Adesso andremo al Mugello per cercare riscatto».

Luca Conforti, #22
«Il fine settimana si è chiuso nel migliore dei modi dopo alcune disavventure dovute alla “gioventù” della moto. Abbiamo rischiato di non correre per una noia elettronica e invece, anche grazie a un po’ di fortuna con il restart della gara, sono riuscito a ottenere un ottimo risultato. Sono molto dispiaciuto per il contatto con il mio compagno di squadra Ivan Goi, non era certo mia intenzione ostacolarlo, è stata solo una circostanza sfortunata. Speriamo al Mugello di riuscire entrambi a fare un bel risultato».


Il secondo round del CIV Superbike è stato decisamente sfortunato per il Motocorsa Racing Team. Dopo che nella giornata di ieri Lorenzo Zanetti era salito sul terzo gradino del podio e Perotti aveva ottenuto il sesto posto, entrambi gli alfieri della squadra di Lorenzo Mauri hanno affrontato questa seconda gara con l’obiettivo di migliorare i risultati della giornata precedente.
Così come ieri Zanetti ha preso il via dalla prima fila e Perotti dalla terza. Lorenzo è scattato bene allo spegnersi del semaforo rosso, si è portato subito in terza posizione e l’ha mantenuta sino al sesto giro, quando purtroppo è stato vittima di una scivolata. Risalito prontamente in sella, Zanetti ha iniziato una furiosa rimonta che lo ha visto recuperare posizioni sino a chiudere con un sorprendete settimo posto.
Sfortunata anche la gara di Perotti. Undicesimo al termine del primo giro, Fabrizio è scivolato in quello successivo. Nella caduta la sua moto si è danneggiata senza dargli la possibilità di riprendere la corsa.
Il prossimo appuntamento con il CIV Superbike è fissato nel weekend del 5 e 6 maggio all’autodromo del Mugello.

Lorenzo Zanetti: “E’ stato un weekend nettamente al di sotto delle nostre aspettative. Probabilmente non abbiamo lavorato abbastanza bene durante la pausa invernale e non siamo arrivati sufficientemente pronti qui a Misano. Inoltre giovedì la pioggia ci ha fatto provare poco e venerdì siamo stati rallentati da alcuni problemi tecnici. Ieri eravamo riusciti a salire sul podio e oggi avevamo ambizioni ancora maggiori, ma purtroppo è andata male, anche perché eravamo al limite. Stiamo valutando cosa abbia causato la mia caduta. Per fortuna sono riuscito a tenere accesa la moto e ho iniziato una rimonta che mi ha portato 9 punti. Dobbiamo reagire prontamente e prepararci per il prossimo round del Mugello”.

Fabrizio Perotti: “Non ero partito male e mi sentivo maggiormente a mio agio sulla moto, ma purtroppo la mia gara è finita subito. Mi dispiace moltissimo per la mia squadra che ha lavorato tanto. Certo non siamo ancora al top, ma senza questa caduta avremmo portato a casa punti preziosi per la classifica. Non ho ancora capito bene la dinamica della mia caduta e la squadra sta analizzando la telemetria per capire cosa sia successo. Giriamo pagina e guardiamo al Mugello dove darò il massimo per dare qualche soddisfazione al mio team ed agli sponsor”.

Michele Pirro domina e vince alla sua maniera, Matteo Ferrari stupisce tutti al debutto ed è secondo. Sul circuito di Misano Adriatico si conclude con una doppietta del Barni Racing Team la gara 1 del sabato nel Campionato italiano velocità classe Superbike.

Scattato dalla pole position, il campione italiano 2017 ha preso subito la testa e ha tenuto un ritmo irresistibile dall’inizio alla fine, facendo registrare anche il nuovo record della pista in gara. Il suo giro veloce (1’35.715) è stato di mezzo secondo più basso del suo precedente record in gara (1’36.328) e non distante dal tempo della pole position, fatto con gomma gomma molto più morbida (1’35.459). A questo ritmo nessuno poteva resistere. L’avversario più vicino è stato uno dei suoi compagni di box, la new entry del Barni Racing Team Matteo Ferrari.

Il cesenate, scattato dalla quinta posizione dopo la caduta nelle qualifiche 2, è stato autore di un’ottima partenza ed è transitato terzo alla prima curva. Dopo la caduta di Vitali (BMW), Ferrari ha preso la seconda posizione senza più lasciarla conducendo una gara solida e costante. Alla fine fra i due ci sono stati cinque secondi e mezzo di distacco.

Unico a non sorridere nel box del Barni Racing Team è Samuele Cavalieri che ha chiuso in decima posizione una gara condizionata dall’incidente di altri due piloti che lo ha rallentato.

In lotta per la quinta posizione Cavalieri ha subìto, al giro 9, l’attacco di Mantovani che lo ha costretto ad allargare la traiettoria. Baiocco ha provato a infilare entrambi all’interno, ma ha perso l’anteriore e ha centrato Mantovani. Entrambi sono finiti a terra e per evitarli Cavalieri è uscito nella via di fuga d’asfalto, perdendo posizioni. Da quel momento in avanti la gara non è stata più la stessa per il numero #76 che ha sofferto anche di un problema fisico al braccio ed è transitato decimo sotto la bandiera a scacchi.

Sul tracciato intitolato a Marco Simoncelli si sono svolte anche le qualifiche del National Trophy 1000 che vede protagonista per la prima volta in pista la Ducati Panigale V4. Le due quattro cilindri del Barni Racing Team sono riuscite a qualificarsi entrambe nella top 10. Goi è quinto (1’38.234) a un secondo e tre dal leader, Conforti è decimo (1’38.967) staccato di due secondi. Entrambi hanno fatto registrare il giro più veloce nella sessione del mattino, corsa poco prima dell’ora di pranzo, mentre le temperature del tardo pomeriggio non hanno consentito di migliorare i crono. Entrambe nella Q2 si sono concentrati sul passo alla ricerca di un ritmo costante per la gara.

Marco Barnabò, Principal Manager
«Michele non è certo una sorpresa anche se è andato davvero forte, segno che anche con lui continuiamo a crescere. Chi ci ha stupito, invece, è stato Ferrari. La caduta del mattino poteva destabilizzarlo, abbiamo finito di sistemare la moto pochi minuti prima dell’ingresso in griglia, ma lui è rimasto tranquillo e in gara ha dimostrato di avere talento. Peccato per Cavalieri con cui si poteva fare un po’ meglio, è stato frenato dal contatto fra Mantovani e Baiocco, ma queste sono le gare.
Tutti “temevano” la presenza della quattro cilindri nel National Trophy, ma come ci aspettavamo c’è tanta strada da fare. Per noi è un investimento in prospettiva, ma è certo che domani vogliamo ben figurare e il passo del pomeriggio ci ha dato buone risposte
».
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Michele Pirro, #51
«Aver fatto tempi così veloci significa che la squadra ha lavorato alla grande e che tutto è andato alla perfezione. Sono molto contento e devo ringraziare davvero di cuore il team che ha fatto un grande sforzo per farmi correre con la terza moto. Domani ci riproviamo».

Matteo Ferrari, #11
«Sono molto contento della mia partenza, sono riuscito subito a recuperare posizioni e ad attaccarmi a Michele. Nella prima parte di gara ho voluto gestire un po’ la gomma poi quando o visto che riuscivo a tenere un ritmo che mi permetteva di tenere a distanza gli avversari non ho forzato più di tanto. Michele davanti era imprendibile e il secondo posto alla prima gara va benissimo. Domani spero di essere un po’ più vicino al mio compagno di squadra».

Samuele Cavalieri, #76
«È stata una gara davvero strana: dopo tre o quattro giro ho cominciato ad accusare problemi ad un avambraccio che non mi permetteva di essere fluido e di guidare come avrei voluto. Poi mi sono toccato con Mantovani e per schivare lui e Baiocco sono dovuto uscire di pista. Da lì in avanti non sono più riuscito a ritrovare il giusto ritmo. Domani dobbiamo per forza fare meglio».
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Ivan Goi, #12
«Stamani siamo andati più forte, ma oggi siamo stati molto costanti e questo ci ha consentito di raccogliere una gran mole di dati che adesso dobbiamo analizzare. Non dobbiamo mai dimenticarci che questo per noi è una sorta di test, ma pensando alla gara di domani sono soddisfatto anche del piazzamento in griglia e del passo gara. Speriamo di fare una buona partenza».

Luca Conforti, #11
«Le modifiche che abbiamo fatto fra mattino e pomeriggio sono state tutte nella direzione giusta e questo è importante. Nel pomeriggio non sono riuscito a migliorare, ma mi sono avvicinato ai primi e questo è positivo».


La prima gara del Campionato Italiano di Velocità disputata oggi al Misano World Circuit ha aperto la stagione agonistica del Motocorsa Racing Team che nel CIV schiera Lorenzo Zanetti e Fabrizio Perotti.
La giornata di ieri era servita ai piloti ed ai tecnici della squadra di Lorenzo Mauri per adattare il setup delle loro Panigale R alla pista romagnola, mentre questa mattina, nel secondo ed ultimo turno di qualifiche, Zanetti e Perotti si sono impegnati al massimo per ottenere una buona posizione sulla griglia di partenza della gara del pomeriggio, ostacolati anche dalla nuova regola del CIV che prevede una penalizzazione per le Ducati, alle quali è stata aggiunta una zavorra di cinque chili.
Zanetti ha ottenuto il secondo posto (1’35”811) e la prima fila in griglia, mentre Perotti si è qualificato nono (1’36”478) ed ha preso il via dalla terza fila, nella gara che si è disputata in una giornata soleggiata e con clima primaverile, sulla distanza di 18 giri.
Zanetti partiva forte dalla prima fila, ma alla prima curva entrava in contatto con un altro pilota e perdeva posizioni. Lorenzo transitava in quinta posizione nei primi giri e nel settimo risaliva al terzo posto. Posizione che manteneva sino al termine della gara, salendo quindi sul terzo gradino del podio. Perotti non era velocissimo al via ed andava ad occupare la dodicesima posizione al termine del primo giro. In seguito iniziava una rimonta che al decimo giro gli consentiva di conquistare la sesta piazza che Fabrizio era bravo a mantenere sino sotto la bandiera a scacchi.
Domani sempre al Misano World Circuit si disputerà la seconda gara del CIV Superbike.

Lorenzo Zanetti: “Considerando come erano andate le prove e le qualifiche, questo terzo posto è senza dubbio positivo. Ero partito bene, ma poi alla prima curva ho avuto un contatto con Vitali ed ho perso qualche posizione. Non siamo ancora a posto con la ciclistica in questo momento, ed inoltre i cinque chili di zavorra imposti dal nuovo regolamento ci hanno creato non pochi problemi. Il mio passo gara non è stato male, ma la mia moto è difficile da guidare per diciotto giri e non riesco a gestirla come vorrei. Oggi abbiamo comunque limitato i danni e siamo saliti sul podio, ma dobbiamo continuare a lavorare per migliorarci e lottare con i primi. Ringrazio la mia squadra che ha lavorato tanto e bene”.

Fabrizio Perotti: “Sono abbastanza soddisfatto del mio sesto posto, anche perché non siamo ancora a posto con l’assetto, nonostante la mia squadra abbia lavorato moltissimo per trovare una soluzione. E’ stata la mia prima gara con una Ducati e quindi mi manca un poco di esperienza, inoltre la penalizzazione di cinque chili mi ha creato qualche problema ed uno scarso feeling con l’avantreno. Abbiamo comunque acquisito molti dati utili per domani e proveremo qualche soluzione diversa, per capire meglio in quale direzione lavorare. Grazie al mio team per il grande supporto”.