E’ stato un sabato da dimenticare per Scott Redding e Michael Rinaldi sul circuito di Donington Park che si è presentato bagnato al mattino per poi asciugarsi prima di Race-1. I due piloti del team Aruba.it Racing – Ducati non sono mai riusciti a trovare il feeling per poter stare nelle posizioni alte della classifica in qualifica e le stesse difficoltà si sono riproposte durante la gara.
Superpole
Dopo una FP3 molto complessa anche per l’intensa pioggia, Scott Redding e Michael Rinaldi riescono a limitare i danni nella Superpole chiudendo rispettivamente al sesto e ottavo posto anche se con un ritardo consistente dalla prima fila.
Race-1
Sia Redding che Rinaldi non sono particolarmente incisivi in partenza. Soprattutto il pilota italiano perde subito contatto dal compagno di squadra che però cade a metà del secondo giro. Il passo gara di Rinaldi non è dei migliori ed il numero 21 si trova ben presto a lottare nelle retrovie. Nel finale di gara il ritmo sembra migliorare consentendogli di chiudere in 12° posizione e portare a casa quantomeno quattro punti nella classifica del campionato del mondo di Superbike.
Michael Rinaldi (Aruba.it Racing – Ducati #21) “E’ stata una gara sotto le aspettative. Dopo il week end di Misano ci aspettavamo molto di più. Non sono riuscito a guidare come volevo. Dobbiamo sicuramente lavorare per capire il motivo per cui in determinate condizioni non siamo in grado di trovare un buon feeling. C’è’ qualcosa che non sta funzionando e questo è abbastanza chiaro. Dovremo capire perché e trovare una soluzione”.
Scott Redding (Aruba.it Racing – Ducati #45) “Facciamo una grandissima fatica a trovare il giusto grip. Questo è un problema che ci stiamo portando dietro da un po’ di tempo e dobbiamo assolutamente risolverlo in tempi brevi. Di solito sono abbastanza forte in condizioni di bagnato mentre oggi avevo la sensazione di pattinare, non riuscendo neppure a difendermi dai sorpassi degli altri ragazzi. Sono entrato in curva sentendo la ruota dietro scivolare e l’high side è stato piuttosto duro”.
Un Venerdì difficile, come ci si aspettava dalle premesse, quello di Chaz Davies ed il Team Go Eleven sul tracciato di Donington Park. Il dolore alla spalla infortunata a Misano si fa sentire in diversi punti della pista, limitando la prestazione del numero sette.
Nella prima sessione di prove libere, il pilota gallese ha effettuato diversi giri, tutti mantendo la stessa gomma, in configurazione gara, ottenendo il Best Lap sul finire del turno. Durante la sessione i tecnici ha dovuto aprire leggermente i manubri, al fine di sollecitare nel minor modo possibile l’articolazione infortunata. Se da un lato il sollievo è stato notevole, dall’altro la performance sul giro ne ha risentito. Chaz comunque ha riferito di trovarsi bene in sella e di avere un buon feeling con la moto, anche con gomme molto usate.
Nelle FP 2 il sole ha scaldato rapidamente la pista, facendo salire la temperatura a ridosso dei 40°C. Il Team Go Eleven ha continuato il lavoro sulla coperture da gara nella prima parte della sessione, ottenendo un buon riscontro; Chaz ha subito migliorato i suoi tempi della mattinata, nonostante lamentasse ancora qualche problema al posteriore. Negli ultimi minuti la Panigale V4-RS color ciano è scesa in pista per un time attack con copertura morbida. L’eccessivo grip dalla SCX ha aumentato lo sforzo sulla spalla destra di Chaz, che non è riuscito a sfruttare a pieno il potenziale della moto, ed ha preferito studiarne il comportamento senza forzare troppo. Con copertura “più dura”, comunque, il ritmo non è male ed il feeling è abbastanza buono. In tutta la giornata Chaz ha preferito non effettuare molti, cercando di risparmiarsi per il proseguo del weekend e non infiammare ulteriormente la spalla. Nella notte sarà effettuata qualche piccola modifica, con l’obiettivo di puntare ad una buona Superpole nella giornata di sabato.
Domani, le previsioni meteo prevedono un tempo piuttosto instabile con alta probabilità di pioggia, la quale potrebbe rendere quasi del tutto vano il lavoro svolto nelle prove libere. Asciutto o bagnato non fa differenza, non ci resta che attendere con impazienza l’orario di inizio Superpole e Gara!
Chaz Davies (Rider): “Mi ha fatto piacere guidare di nuovo a Donington sotto il sole, anche se non sono sicuro di che tempo ci sarà nel resto del weekend. La prima sessione questa mattina è stata piuttosto dolorosa per la spalla, ma l’ho sentita meglio dopo alcuni passaggi, ho anche dovuto sistemare un po’ la posizione dei manubri per sentirmi più a mio agio. Comunque, nel complesso, ho faticato con l’infortunio. E’ così, posso guidare al 90 %, ma quando spingo per quel restante 10% escono alcuni problemi fisici. La moto va abbastanza bene ad essere sinceri, ma non ho messo insieme un buon giro, spinto al limite. Penso che ci sia un buon margine di miglioramento, ma la cosa più importante è l’aspettò fisico. Dobbiamo vedere cosa succede con il meteo; forse con la pioggia dovrei sopportare meglio il dolore alla spalla!”
Si conclude con una P14 per Tito Rabat e per il Barni Racing Team il primo giorno di prove sul circuito di Donington Park, in Gran Bretagna. Reduce da una giornata di test sul circuito di Misano, Rabat è partito con le soluzioni di setup provate solo pochi giorni fa e con le ulteriori modifiche fatte nelle FP1 è riuscito ad abbassare il suo miglior tempo di oltre sei decimi tra FP1 e FP2, arrivando all’1’29.414 finale che lo ha piazzato in quattordicesima posizione nella classifica combinata dei tempi. Più che la posizione, ciò che resta di grande incoraggiamento è il miglioramento visto tra il primo e il secondo turno nonostante le temperature dell’aria e dell’asfalto siano salite, situazione che spesso ha messo in crisi il #53. Domani nella terza sessione di prove libere il pilota spagnolo proverà a fare un ulteriore step in avanti prima di presentarsi in Superpole e poi in Gara 1.
Tito Rabat, #53
«La cosa più importante è che abbiamo concluso la giornata in crescendo. Abbiamo migliorato molto non solo il tempo sul giro, ma soprattutto quello che è cresciuto è il feeling. Abbiamo capito la direzione da prendere per fare un altro passo in avanti domani, sperando che la pioggia non rovini tutto il nostro lavoro».
Marco Barnabò – Team Principal
«Si sono visti i frutti del test di Misano perché il pilota ha trovato sempre maggior feeling, cosa che nelle prime gare non sempre era avvenuta. Siamo fiduciosi, ma l’incognita domani e domenica sarà il meteo, dipenderà molto dalle condizioni climatiche nelle quali si correrà».
Uno splendido sole illumina Donington Park, iconico circuito inglese che ospita il quarto round della stagione 2021 di WorldSBK. Su una pista non particolarmente favorevole alle Ducati Panigale V4R, Scott Redding e Michael Ruben Rinaldi lavorano intensamente con i loro team facendo segnalare progressi tangibili durante la prima giornata di prove libere. I due piloti del team Aruba.it Racing – Ducati chiudendo rispettivamente in quinta e settima posizione in attesa della Gara-1 di domani che, stando alle previsioni meteo, potrebbe essere caratterizzata dalla pioggia.
FP1
Michael Rinaldi chiude con il quarto tempo malgrado un T4 in cui non riesce ad essere competitivo. Sensazioni positive per Scott Redding che usa la stessa gomma in tutta la sessione concludendo 23 giri con un passo gara convincente.
FP2
Il feeling di Scott Redding cresce sensibilmente nel pomeriggio. Il passo è costante anche se il pilota inglese non riesce ad essere particolarmente incisivo sul singolo giro. Il suo ideal time, infatti, è addirittura tre decimi inferiore al miglior crono e questo fa ben sperare in vista della Superpole di domani mattina. Michael Rinaldi lavora con il suo team per superare le difficoltà incontrate nell’ultimo settore durante le FP1 perdendo però qualcosa nel T2. Il feeling è comunque positivo ed il pilota italiano fa registrare anche la top speed della prima giornata (273,7)
Scott Redding (Aruba.it Racing – Ducati #45) “Tutto sommato non è stata una brutta giornata ma non sono riuscito ad essere incisivo sul giro singolo. Questa è una pista un po’ particolare con tante curve molto diverse che certo non ci favoriscono. Il feeling però, è positivo. Nel pomeriggio le cose sono migliorate ma ancora dobbiamo trovare il miglior set up che mi permetta di guidare al meglio. Le previsioni meteo? Non mi interessano molto perché comunque partiremo tutti nelle stesse condizioni”.
Michael Rinaldi (Aruba.it Racing – Ducati #21) “Oggi è stata una giornata abbastanza positiva anche se siamo un po’ lontani dalla vetta. Questa mattina abbiamo fatto molta fatica nell’ultimo settore e per questo tra le FP1 e le FP2 ci siamo concentrati per sistemare il set up. Nel pomeriggio le cose sono andate meglio ma, come succede spesso, abbiamo perso qualcosa, soprattutto nel T2. Dobbiamo solo riuscire a mettere insieme tutte le tessere di questo puzzle e per questo sono molto fiducioso”.
Per il Barni Racing Team si avvicina il weekend più impegnativo di tutta la stagione. Quattro piloti in pista contemporaneamente, impegnati su due tracciati e tre campionati, con ben otto gare in un solo fine settimana.
Il WorldSBK sbarca in Gran Bretagna, Rabat torna a Donington Park
Tito Rabat sarà impegnato nel quarto round del WorldSBK sulla pista di Donington Park e disputerà le classiche tre gare previste nel programma del weekend. Gara 1 al sabato, Superpole Race e Gara 2 domenica. Il pilota spagnolo tornerà sul tracciato britannico che ben conosce dai suoi esordi internazionali e proseguirà il suo apprendistato sulla Ducati Panigale V4 R; tra alti e bassi il #53 è ancora alla ricerca di un assetto che possa permettergli di esprimersi al meglio, ma significativi passi avanti sono stati fatti nell’ultimo test di Misano, a poco più di una settimana dal weekend di gara.
Pirro a Imola per ipotecare il titolo nel CIV SBK
Classica gara doppia tra sabato e domenica per Michele Pirro nel CIV Superbike dove il pilota di San Giovanni Rotondo è imbattuto in questa stagione avendo vinto tutte e quattro le gare fin qui disputate tra Mugello e Misano. L’Autodromo Enzo e Dino Ferrari di Imola è sicuramente la pista più ostica del calendario per le caratteristiche della Ducati Panigale V4 R, ma il #51 è determinato ad allungare il suo vantaggio nella classifica di campionato, che lo vede a +41 punti sul più diretto inseguitore, e a mettere una seria ipoteca sulla vittoria del titolo.
Gara doppia nel National Trophy 1000, Spinelli torna nella Big Supersport
Sul circuito del Santerno ci sarà la gara doppia anche per il National Trophy 1000 che vedrà protagonista Luca Salvadori in sella alla Ducati Panigale V4 R. Il pilota milanese si gioca una fetta di campionato dopo aver stravinto al Mugello e dopo il risultato al di sotto delle aspettative a Misano. Salvadori deve rimontare nove punti di svantaggio dal leader della classifica di campionato Tamburini. Per lui come per Spinelli l’elemento chiave saranno le temperature e determinante sarà la resa degli pneumatici sull’asfalto imolese.
Nicholas Spinelli, dopo aver saltato il weekend di Misano, tornerà in sella alla Ducati Panigale V2. Il pilota abruzzese è reduce da un’ottima gara di allenamento sul circuito di Grobnik, in Croazia, dove ha dimostrato di essere in piena forma. Ora per lui arriva il momento di confermare le grandi prestazioni mostrate al Mugello dove aveva vinto la gara della Big Supersport.
Tito Rabat, #53
«Il test di Misano è stato utile per raccogliere informazioni e spero che questo possa consentirci di fare tre buone gare a Donington. Come spesso succede in Gran Bretagna c’è un forte rischio di pioggia per cui dovremo cercare di essere veloci in tutte le condizioni».
Michele Pirro, #51
«Correremo su una pista dove non giriamo spesso e dove lo scorso anno abbiamo fatto molta fatica. Le condizioni tecniche, però, saranno completamente diverse e quindi sarà così un po’ per tutti. Come sempre daremo il massimo per stare davanti e portare a casa il miglior risultato possibile».
Luca Salvadori, #23
«Imola è una delle mie piste preferite, una di quelle dove ci vuole “pelo”, anche per questo non vedo l’ora di scendere in pista. Sarà un weekend un po’ strano perché affronteremo due gare senza aver fatto test e con pochissime prove libere prima di entrare nel vivo».
Nicholas Spinelli, #23
«Per il weekend di Imola sono estremamente carico e fiducioso, la gara in Croazia mi è servita per riprendere gli automatismi dopo quasi due mesi senza guidare la Panigale V2 e il feeling è stato subito buono. Credo che ci siano tutti gli ingredienti per iniziare bene fin dal venerdì».
Marco Barnabò – Team Principal
«Otto gare in un weekend? È sicuramente la settimana più impegnativa di tutta la stagione, finora non ci era mai capitato di correre tutte queste gare in un solo fine settimana. Ci siamo presi un sacco di impegni in questa stagione, ma sono contento perché vedo il massimo impegno da parte di tutti per onorarli e questo per me è la cosa più importante: mostrare serietà e determinazione agli sponsor e a tutti quelli che ci supportano. L’obiettivo resta quello di fare risultato in ogni gara e per questo servirà la massima concentrazione da parte di ognuno dei componenti del team».
Dopo due settimane di pausa, il paddock di WorldSBK si sposta in Inghilterra, sullo storico circuito di Donington Park, per il Prosecco DOC UK, quarta tappa della stagione 2021 del Campionato del Mondo Superbike.
Sarà un “Home GP” molto particolare per Scott Redding che torna sul circuito dove nel 2008 ottenne il suo primo successo in 125cc diventando il pilota più giovane di sempre – 15 anni e 170 giorni – a salire sul gradino più alto del podio in una gara di un campionato mondiale (fino al 2018 quando Oncu ha ottenuto un successo in Moto3 a 15 anni e 116 giorni). Ma Donington Park ha regalato altre grandi soddisfazioni a Redding, come la doppietta del 2019 che lo lanciò definitivamente verso la vittoria del titolo di British Superbike. Il pilota inglese è reduce da un week end non esaltante a Misano e scenderà in pista determinato per ridurre lo svantaggio (45 punti) dalla vetta della classifica mondiale.
Michael Ruben Rinaldi viene dallo straordinario exploit di Misano in cui ha conquistato due vittorie (Gara-1 e SuperPole Race) e un secondo posto (Gara-2). L’obiettivo del pilota italiano è quello di confermarsi ad altissimi livelli anche su una pista in passato meno favorevole come quella di Donington Park.
Scott Redding (Aruba.it Racing – Ducati #45) “Torniamo a correre in Inghilterra dopo un anno di assenza e per me è una sensazione molto piacevole, anche per i grandi ricordi che ho della stagione 2019 in cui ho vinto il titolo nel campionato BSB. Veniamo da un week end non facile come quello di Misano e a Donington il mio obiettivo è quello di tornare a vincere. Per me sarà il Gran Premio di casa e sono molto contento del fatto che troverò tanti tifosi a sostenermi”.
Michael Ruben Rinaldi (Aruba.it Racing – Ducati #21) “Quello di Donington è un circuito dove non mi sono trovato particolarmente a mio agio nel passato. Ma adesso la situazione è molto diversa. Certamente avremo bisogno di trovare velocità per essere competitivi. Lavoreremo intensamente sia giovedì che venerdì nelle prove libere per arrivare in Gara-1 nelle migliori condizioni. Certo, non è come correre a Misano ma sono fiducioso sul fatto che potremo fare un week end positivo”.
In vista del quarto round del mondiale Superbike, previsto per il weekend 2-4 luglio a Donington Park, in Gran Bretagna, mercoledì 23 giugno il Barni Racing ha effettuato una giornata di test al Misano World Circuit Marco Simoncelli.
Tito Rabat, in sella alla Ducati Panigale V4 R con nuove soluzioni tecniche in molte aree della moto, è sceso in pista in una giornata estremamente calda. Le alte temperature hanno consentito al pilota spagnolo di confrontarsi con condizioni che spesso hanno fatto soffrire il team bergamasco.
Buoni i riscontri cronometrici sia sul passo gara che nel giro secco per Rabat, che ha poi scelto di fermarsi sul circuito della Riviera Romagnola anche il giorno successivo per allenarsi con una Ducati Panigale V4 S stradale.
Tito Rabat, #53
«Il nostro obiettivo è andare a Donington convinti di poter far bene. La giornata di test è stata impegnativa, ora devo solo cercare di riposare per arrivare pronto alla prossima gara».
Marco Barnabò – Team Principal
«Abbiamo voluto questo test per permettere al pilota di migliorare il suo feeling sulla moto. È stata una giornata di grande lavoro per tutta la squadra, abbiamo trovato delle nuove soluzioni e i tempi sono migliorati. Tito è stato più veloce del weekend di gara e se avessimo girato con questo ritmo due settimane fa avremmo potuto ottenere risultati migliori. Con queste informazioni andiamo a Donington fiduciosi di poter far bene».
Il Barni Racing Team e Tito Rabat non hanno confermato i buoni segnali del venerdì nel resto del weekend. Dopo aver mostrato nei turni di prove libere un passo gara che gli avrebbe permesso di stare nella top 10, il pilota spagnolo non è riuscito a migliorare il feeling con la sua Ducati Panigale V4 R e i risultati sono stati al di sotto delle aspettative. Rabat ha concluso in P14 sia nella Superpole Race sia in Gara 2, conquistando così altri due punti nella classifica mondiale di campionato dove è sedicesimo con 16 punti totali.
Superpole Race
Scattato dalla sedicesima casella dello schieramento Rabat è scivolato indietro complice un passo di 1’36 alto, ma le cadute di Van der Mark e Mahias e l’escursione sulla ghiaia di Folger gli hanno permesso di riguadagnare posizioni.
Gara 2
Lo scenario di Gara 2 è stato simile: partito dalla diciassettesima casella, il #53 è riuscito soltanto a replicare lo stesso passo del mattino e dalla P16, con le cadute di Haslam e il ritiro di Davies, è entrato in zona punti e ha conquistato la P14 sotto la bandiera a scacchi.
Marco Barnabò – Team Principal Barni Racing Team
«Dopo aver trovato subito un buon passo nel primo turno di prove libere, Tito non è riuscito a fare quello step che serviva per stare con i migliori, tutte le prove di setup che abbiamo fatto non hanno dato i frutti sperati. Purtroppo Tito ha sempre lamentato uno scarso feeling su questa pista, siamo delusi per i risultati, ma il team ha lavorato, come sempre, con grande impegno e dedizione per cercare di mettere a suo agio il pilota nella guida della moto».
Purtroppo non c’ è molto da dire sulla giornata odierna; Chaz è caduto in Superpole Race, rimediando un infortunio alla spalla destra che lo ha costretto ad alzare bandiera bianca dopo pochi giri di Gara 2.
La giornata sembrava iniziata bene, con le modifiche che avevano fornito un maggiore feeling al pilota gallese fin dal Warm Up. In Superpole Race, però, dopo un contatto alla seconda curva con Mahias, è caduto a terra, sbattendo violentemente la spalla ed il braccio destro.
Dichiarato fit, in gara due Chaz ha voluto schierarsi regolarmente in pista, nonostante il fastidio alla spalla destra. Dopo alcuni passaggi in cui faticava tantissimo in tutte le curve destrorse, ha preferito rientrare al box per non forzare oltremodo sull’infortunio.
Chaz ora si sottoporrà ad ulteriori visite per escludere ogni tipo di problema, avrà tre settimane per riposarsi prima di tornare in pista a Donington. Urge dimenticare questo sfortunato weekend di casa, recuperare al cento per cento e tornare nelle posizioni che contano. A tutto il Team Go Eleven dispiace non aver dato spettacolo in pista ai fan presenti sugli spalti, ma purtroppo queste sono le gare e fa parte del gioco.
WE WILL BE BACK! Chaz Davies (Rider): “Purtroppo non un buon weekend e non una buona giornata nel complesso! Nella Superpole Race mi è sembrato che fossimo riusciti a migliorare la moto, da quill che sono riuscito na provare nel Warm Up Lap, ed ero molto carico per la gara, con l’obiettivo di guadagnare le prime due file. Ho fatto una buona partenza, poi alla Variante del Parco ero all’interno, quando siamo andati ad affrontare il sinistra non mi aspettavo che Mahias si fermasse così tanto e gli ho toccato la ruota dietro. La mia moto era abbastanza dritta, sono caduto ed ho battuto molto forte sulla spalla destra. Ho cercato di recuperare la migliore condizione possibile tra le due gare, al fine di ridurre il dolore , ma sapevo che sarebbe stata molto dura. Non avevo forza nelle curve a destra e nelle staccate, e qui a Misano ce ne sono molti. A sinistra mi sentivo bene, ma nel destra era molto difficile. Ho provato a fare alcuni giri ed il dolore era sempre più forte e continuavo a perdere forza e controllo. Non avrebbe avuto senso continuare. Avrei potuto prendere un paio di punti, ma mi sarei ritrovato con un pessimo feeling alla fine ed avrei potuto fare danni maggiori. Ora mi sottoporrò ad un controllo e lascerò a riposo il braccio per un po’ di giorni e torneremo in forma a Donington!”
Denis Sacchetti (Team Manager): “Oggi purtroppo è andato tutto storto, Chaz in gara ha fatto bene a fermarsi, qui a Misano se la spalla destra non è al 100% è pericoloso guidare e sarebbe stato inutile cercare di concludere la gara, anche perché avrebbe rischiato di danneggiarla ulteriormente e noi abbiamo bisogno che Chaz sia al 100% per la prossima gara. Dispiace, perché dalla gara di casa sarebbe sempre bello uscire con un buon risultato. L’importante è tenere alto il morale ed essere consapevoli che abbiamo tutte le carte in regola per riscattarci già da Donington.”
Dopo aver dominato Gara-1, Michael Rinaldi prova a completare il weekend perfetto imponendosi nella Superpole Race del mattino per poi combattere fino all’ultimo giro per la tripletta in Gara-2. Scott Redding non è a suo agio sul World Misano Circuit Marco Simoncelli ma è comunque bravo a limitare i danni arrivando per due volte a ridosso del podio.
Superpole Race
Il sorpasso di Rinaldi su Razgatlioglu al quinto giro della Superpole Race sarà ricordato a lungo. Dopo una partenza incisiva ed un primo giro da protagonista, il pilota italiano inizia a spingere alla grande e si prende la vittoria nella Superpole Race.
Redding prova a combattere per il podio e negli ultimi giri sembra poter riuscire a prendere Rea chiudendo però al quarto posto.
Race-2
Scattato dalla pole position, nei primi due giri Michael Rinaldi ingaggia un duello spettacolare con Rea (Kawasaki) e Razgatlioglu (Yamaha). Il pilota italiano rimane in testa fino a metà gara prima dell’attacco di Toprak. Negli ultimi 3 giri Rinaldi prova a sferrare l’attacco per la vittoria ma non trova l’occasione ideale e chiude con un prezioso secondo posto.
Redding rimane incollato al gruppo del podio fino a metà gara dando la sensazione di poter attaccare Rea per il terzo posto. Il feeling con la ruota anteriore, però, nella seconda parte non è dei migliori ed il pilota inglese chiude al quarto posto.
Michael Rinaldi (Aruba.it Racing – Ducati #21)
“Sono molto contento per questo weekend: ci è mancata soltanto la ciliegina sulla torta. Devo però ammettere che in Gara-2 Toprak e la Yamaha sono stati più bravi di noi ed è per questo che voglio fargli i complimenti. Ho dato il massimo provando a prendere la vittoria ma negli ultimi giri ho rischiato molto decidendo quindi di portare a casa questo secondo posto molto importante. E’ un passo in avanti molto significativo”.
Scott Redding (Aruba.it Racing – Ducati #45)
“E’ stato un weekend molto difficile per me. Oggi siamo riusciti a migliorare un po’ il feeling con la moto rispetto a ieri ma non è stato sufficiente per poter riuscire ad arrivare sul podio. Onestamente nei primi giri della Superpole Race pensavo di poter combattere con Jonny (Rea) in modo incisivo, mentre in Gara-2 sentivo di non avere grip con la gomma anteriore. La stagione, però, è ancora lunga e spero a Donington di poter essere molto più competitivo”.