Andrea Dovizioso è tornato in testa alla classifica del Campionato Mondiale MotoGP grazie al quinto posto ottenuto al termine del GP of The Americas, che si è disputato oggi ad Austin in Texas.

Il pilota italiano del Ducati Team, che scattava dalla terza fila, è stato in lotta per tutta la gara con Zarco e Crutchlow e, dopo l’uscita di scena di quest’ultimo, ha attaccato il pilota francese nel corso del diciassettesimo giro ed ha concluso il GP in quinta posizione.

In classifica generale Andrea Dovizoso, con 46 punti, precede di una lunghezza Marc Marquez, vincitore oggi in Texas.

Gara complicata per Jorge Lorenzo, che partiva in seconda fila grazie al sesto tempo ottenuto ieri. Il pilota maiorchino, dopo una partenza difficile, è risalito fino all’ottava posizione a metà gara ma nei giri successivi ha perso terreno ed ha concluso il GP of The Americas in undicesima posizione.

Prossimo appuntamento per i piloti della MotoGP in Spagna dove, dal 4 al 6 maggio, si disputerà il GP di Spagna.

Andrea Dovizioso (Ducati Team #04) – 5°
“Anche se oggi ho faticato molto, sono contento di tornare in Europa primo nel campionato! Quest’anno speravo che saremmo stati un po’ più competitivi sia in Argentina che qui in Texas, e invece abbiamo fatto fatica come nel 2017. Se però guardiamo la classifica di dodici mesi fa, ero arrivato a Jerez molto lontano dai primi e invece adesso siamo in testa al mondiale. E’ vero che la classifica è molto compatta però abbiamo fatto un bel passo in avanti e, anche se per noi è stato un weekend iniziato in modo davvero difficile, alla fine abbiamo fatto le scelte giuste di set-up, di carena e anche di gomme e abbiamo portato a casa un buon risultato, utile per il campionato.”

Jorge Lorenzo (Ducati Team #99) – 11°
“Per me è stata una gara da dimenticare, e sono molto deluso e triste. Non sono mai riuscito a girare con un passo competitivo ed ho sofferto molto, come temevo, con le gomme usate e per questo ho dovuto rallentare il mio ritmo. La nostra moto richiede un grande sforzo fisico su questo tipo di circuito e avere scelto lo pneumatico posteriore più duro non mi ha sicuramente aiutato. E’ un momento difficile e dobbiamo analizzare bene tutto quello che è successo dall’inizio del campionato, ma spero che a partire da Jerez riusciremo ad invertire questa dinamica negativa.”


Seconda gara del campionato Europeo Superstock 1000 per il Motocorsa Racing team al TT Circuit, la “Cattedrale della velocità” di Assen in Olanda.
Nelle prove di venerdì e nelle qualifiche di sabato Federico Sandi ed il Motocorsa Racing Team si sono confermati ai vertici del campionato continentale. Grazie al terzo posto ottenuto nelle qualifiche (ad un solo millesimo dal secondo) nonostante un dolore al braccio dovuto ad una ferita riportata in una caduta nelle prove di venerdì, il pilota italiano oggi ha preso il via dalla prima fila.
I costanti i progressi di TJ Alberto gli hanno permesso di migliorare le sue prestazioni, su di una pista che il pilota filippino non aveva mai visto in precedenza. Con il 21mo posto nelle Q1 di ieri, TJ oggi è partito dalla settima fila, nella gara che si è disputata in una giornata soleggiata e fresca.
La partenza di Sandi era buona e gli permetteva di portarsi in terza posizione. Nei giri seguenti il pilota del Motocorsa Racing Team doveva lottare con Scheib per la terza piazza. In seguito purtroppo il dolore al braccio iniziava a farsi sentire e Federico era costretto a diminuire il proprio ritmo e ad accontentarsi della quarta posizione. Un risultato comunque molto positivo, considerando non solo le condizioni fisiche di Sandi ma anche il fatto che questa è solo la seconda gara del Motocorsa Racing Team nel campionato Europeo Stock 1000.
TJ Alberto ha girato in gara con gli stessi tempi stabiliti in prova e solo nel finale un piccolo problema tecnico gli ha fatto perdere qualche posizione. Il pilota filippino ha concluso al diciottesimo posto, non lontano dalla zona punti.
Il prossimo appuntamento con il campionato europeo Superstock 1000 è fissato per il weekend del 11,12 e 13 Maggio all’autodromo Enzo e Dino Ferrari di Imola in Italia.

Federico Sandi: “Sono partito forte ed ero terzo. La moto funzionava bene, anche se avevo poco feeling con l’anteriore e per questo avevo leggermente perso contatto con i primi due. Probabilmente senza il dolore al braccio, che è diventato quasi insopportabile dopo due sbandate, ho dovuto ridurre il mio passo. La ferita mi ha impedito di guidare come avrei voluto e mi sono dovuto accontentare della quarta posizione. Ci è sfuggito il podio, ma comunque il quarto posto mi permette di occupare la terza posizione, a pari merito con Scheib, nella classifica del campionato. Ora ho tre settimane per riposare e per guarire e poi andremo ad Imola, una pista dove ho sempre ottenuto dei buon risultati. Grazie al mio team per l’ottimo lavoro svolto qui ad Assen”.

Timothy J. Alberto: “La mia partenza è stata buona ed in seguito sono riuscito a tenere un buon ritmo e a recuperare posizioni. Un piccolo problema tecnico nel finale mi ha impedito di proseguire nella rimonta, ma sono comunque soddisfatto, perché abbiamo dimostrato di avere un buon potenziale e quindi sono ottimista per le prossime gare ad iniziare dalla prossima a Imola, una pista che conosco e dopo ho gareggiato nel CIV lo scorso anno. Ringrazio la mia squadra che mi aiuta sempre molto”.


Dopo aver centrato il podio con il terzo posto in Gara 1 di Chaz Davies, il team Aruba.it Racing – Ducati è tornato oggi in pista ad Assen (Paesi Bassi), teatro del quarto round del Campionato Mondiale Superbike, raccogliendo un quinto ed un settimo posto rispettivamente con Chaz Davies e Marco Melandri in Gara 2.

Entrambi i piloti hanno avuto loro malgrado una partenza in salita, a causa di due brevi uscite di pista nelle concitate fasi iniziali. Davies ha poi risalito la china fino a prendere la quinta posizione a metà gara, senza poi poter portare ulteriori attacchi anche a causa di vibrazioni sul posteriore. Melandri ha lottato caparbiamente in un gruppo di cinque piloti in lizza per il sesto posto, tagliando il traguardo in settima posizione.

Michael Ruben Rinaldi, in pista con l’Aruba.it Racing – Junior Team, ha vissuto una gara complicata ma comunque utile sia per raccogliere punti che per fare esperienza. Dopo quattro round, Davies (129 punti) e Melandri (115 punti) sono rispettivamente secondo e terzo in classifica, mentre Rinaldi (21 punti) è quindicesimo. Il team Aruba.it Racing – Ducati e l’Aruba.it Racing – Junior Team torneranno in pista dall’11 al 13 maggio ad Imola (Italia) per il quinto round del Campionato Mondiale Superbike. Per preparare al meglio la gara di casa, sono in programma due giorni di prove sul circuito di Brno il 25 e 26 aprile.

Chaz Davies (Aruba.it Racing – Ducati #7) – 5º
“Guardando il lato positivo, non abbiamo perso tanti punti in campionato, ma la gara di oggi è stata più complicata. Abbiamo cambiato l’assetto ma nelle prime fasi non ero al 100% a livello di grip e sul finale ho avuto delle vibrazioni sul posteriore. Dobbiamo ancora capire cosa le abbia causate, ma da quel momento in poi ho semplicemente cercato di chiudere la gara. Abbiamo faticato un po’ più del previsto qui, ma la base è buona e dobbiamo solo essere più reattivi. Imola ci ha portato bene negli ultimi anni, quindi spero in risultati migliori lì”.

Marco Melandri (Aruba.it Racing – Ducati #33) – 7º
“Ho dato tutto me stesso, lottando come se mi stessi giocando la vittoria, ma purtroppo è stata una gara difficile ed anche oggi abbiamo lottato contro lo stesso problema che da qualche tempo ci penalizza. Il nostro potenziale è più alto, ma guardo avanti con positività perché sia la squadra che Ducati stanno lavorando tanto per migliorare. I test della prossima settimana saranno importanti. Credo che la soluzione non sia lontana, e spero di tornare presto ad essere in grado di tornare a giocarmi il podio e la vittoria”.

Michael Ruben Rinaldi (Aruba.it Racing – Junior Team #21) – 12º
“Pensavamo di poter fare di meglio. Abbiamo lavorato molto sulla seconda parte di gara, ma purtroppo dopo la partenza abbiamo riscontrato un problema che ci ha penalizzato. Peccato, perché il nostro potenziale sta crescendo, ma queste sono le corse. Guardiamo ad Imola, una pista che mi piace molto, per continuare a migliorare”.

Stefano Cecconi, CEO Aruba e Team Principal
“Dopo aver raccolto vittorie su ogni circuito dove abbiamo corso fin qui, purtroppo ad Assen non abbiamo fatto risultati in linea con il nostro potenziale. Quindi, ci rimboccheremo le maniche per preparare al meglio il round di Imola, dove vogliamo essere protagonisti e regalare grandi emozioni a tutti i ducatisti con i nostri piloti”.


Quarto posto per il pilota del Barni Racing Team in gara 2 ad Assen, quarto appuntamento del MOTUL FIM World SBK. Nonostante le difficoltà il pilota spagnolo è riuscito a migliorare il risultato del sabato, dove aveva chiuso quinto, ed è stato ancora una volta il migliore dei piloti indipendenti. Scattato dalla prima fila Forés ha mantenuto la seconda posizione dietro Sykes prendendo un po’ di vantaggio sul resto del gruppo. Al giro 4 il portacolori del team bergamasco ha subìto il sorpasso di Rea e Van der Mark nelle ultime due curve del tracciato. Forés ha guidato con un passo costante tra 1’35 alto e 1’36 basso, più veloce rispetto a ieri, ma non abbastanza per essere vicino ai piloti che si sono giocati il podio. Il distacco è rimasto sempre tra uno e tre secondi. A cinque giri dalla fine, come accaduto ieri, Forés ha cominciato a soffrire il deterioramento della gomma anteriore ed ha così deciso di non forzare a caccia del podio, ma di difendere la quarta posizione.
Con i 13 di gara 2 il Barni Racing team torna a casa con un bottino di 24 punti totali e raggiunge quota 100. Forés perde però un’altra posizione nella classifica di campionato: scavalcato da Sykes, adesso è sesto, ma fra il terzo (Melandri – 115 punti) e Forés ci sono solo 15 punti per una classifica che si è fatta molto più corta. Per il Barni Racing Team prosegue adesso il viaggio verso la Repubblica Ceca dove tra martedì e mercoledì si disputeranno due giorni di test sulla pista di Brno prima di rientrare in Italia. Prossimo appuntamento del World SBK a Imola dall’11 al 13 maggio.
Marco Barnabò, Principal Manager

“Abbiamo cercato di cambiare setup per salvare la gomma anteriore, ma ci siamo riusciti solo in parte. Sapevamo che questa pista sarebbe stata ostica per noi, ma non ci aspettavamo di soffrire così tanto. Per questo dobbiamo essere contenti del quarto posto di oggi, più di così non si poteva fare. Ancora una volta il team ha lavorato alla grande e il pilota è stato bravo a gestire le difficoltà“.
Xavi Forés #12

“E’ stata una gara simile a quella di ieri. All’inizio ho cercato di seguire Sykes, ma anche di non stressare troppo la gomma. Quando Rea e Van der Mark mi hanno superato ho cercato di restare con loro, ma ho fatto alcuni piccoli errori e poi a cinque giri dalla fine ho cominciato a fare fatica a guidare per colpa della gomma davanti. E’ stato un weekend più duro di quello che pensavo e ho cercato di tirar fuori il massimo. Eravamo competitivi in prova e anche in Superpole, ma in gara non c’è stato niente da fare, nell’ultima parte non avevamo il passo per fare il podio”.


Dopo le difficoltà del venerdì i piloti di Alma Pramac Racing riescono a trovare fiducia nel sabato di qualifiche sul Circuit of the Americas. Danilo Petrucci lotta in Q1 e si qualifica per la Q2 conquistando una preziosa Top 10. Jack Miller trova un grande feeling al mattino con la “bike-1” ma una caduta al termine della Fp4 lo costringe ad usare nelle Q1 la seconda moto con un set up diverso.
Petrux è soddisfatto al termine della sua qualifica soprattutto alla luce dei problemi incontrati nelle prove libere. Il pilota di Terni spinge al massimo in Q1 ed ottiene la qualificazione alla Q2. Nell’ultimo giro della seconda run sembra poter riuscire a guadagnare qualche ulteriore decimo ma, complice anche un po’ di stanchezza, commette un piccolo errore nel terzo settore.
La caduta nelle Fp4 non consente a Jack di utilizzare la moto con cui era andato veloce in tutta la sessione (7° tempo). Il pilota australiano prova a dare il massimo ma non riesce a trovare il giusto feeling e deve accontentarsi della sesta fila nella griglia di partenza del Gran Prix of the Americas.

P10 – Danilo Petrucci 2’05.058

“Posso dire di essere soddisfatto per questo risultato. Se devo essere onesto questa Top 10 mi rende felice quanto la prima fila in Qatar perché arriva dopo un venerdì molto difficile. Voglio ringraziare tutto il mio team per il lavoro che ha fatto. Forse domani non possiamo lottare per la Top 5 ma penso che siamo nelle condizioni di poter stare nella Top 10”.

P18 – Jack Miller 2’05.966

“Abbiamo fatto un buon passo in avanti nelle FP4 lavorando molto sulla geometria della moto. Siamo riusciti a migliorare il passo e questo mi ha dato grande fiducia. Il feeling con la moto è migliorato molto rispetto al venerdì. Ero convinto di poter essere competitivo anche in qualifica. Purtroppo il crash alla fine delle FP4 ha rovinato i nostri piani”.


Seconda e terza fila per i due piloti del Ducati Team dopo le qualifiche del GP of The Americas sul circuito di Austin.

Jorge Lorenzo ha ottenuto il sesto tempo in 2:04.294, a meno di un decimo dal terzo miglior crono, e quindi scatterà domani dalla seconda fila per la gara texana, in programma alle 14:00 ora locale (le 21:00 in Italia) sulla distanza di 20 giri.

Ottavo tempo per Andrea Dovizioso in 2:04.865: il pilota italiano domani partirà quindi in terza fila nel GP of The Americas.

Jorge Lorenzo (Ducati Team #99) – 6° – 2:04.294
“Sono contento perché siamo riusciti a risolvere alcuni dei nostri problemi e in qualifica ho fatto un giro davvero buono che mi consente di partire in seconda fila: visto come eravamo messi questa mattina non era facile. E’ un vero peccato che ci sia sfuggita la prima fila solo per un decimo, ma in ogni caso domani partiremo da una buona posizione. La mia moto con le gomme nuove migliora molto, mentre con quelle usate facciamo ancora fatica a tenere un buon ritmo. Spero che domani le condizioni meteo migliorino e che ci sia il sole, in modo da poter continuare a lavorare con lo stesso setting che oggi ha funzionato bene.”

Andrea Dovizioso (Ducati Team #04) – 8° – 2:04.865
“Oggi è stata una giornata molto produttiva perché i cambiamenti che abbiamo fatto alla moto sono andati nella giusta direzione e ci siamo avvicinati molto ai primi. Adesso possiamo anche pensare al podio per domani, ma credo che saremo in tanti a potercelo giocare. Lo step che abbiamo fatto oggi è comunque importante, anche se non ho ancora un feeling perfetto con la mia moto su questo tracciato.”

Un calo inaspettato e repentino della gomma anteriore ha impedito a Xavi Forés di lottare per il podio in gara 1 ad Assen, teatro del quarto round del MOTUL FIM World SBK. Il pilota del Barni Racing Team ha chiuso quinto sotto la bandiera a scacchi a soli sette secondi dal podio.
Forés era riuscito a conquistare una splendida prima fila nella Superpole. Con il tempo di 1’34.387 aveva ottenuto il diritto alla terza posizione in griglia e grazie ad un grande start ha girato in testa la prima curva. Già nel corso del primo giro è stato scavalcato da Lowes e da Rea. Al terzo giro è arrivata anche la seconda Yamaha, quella di Van der Mark mentre al giro 7 Davies si è preso la quarta posizione. Un gruppetto di cinque piloti ha fatto il vuoto in testa, ma Lowes ha progressivamente perso contatto e Forés è tornato quarto agganciandosi agli altri. A sette giri dalla fine lo pneumatico anteriore della Ducati Panigale R del team bergamasco ha sofferto di un repentino calo di prestazione e Forés ha perso contatto dal terzetto formato da Davies, Rea e Van der Mark. E’ stato il momento chiave della gara: da lì in avanti il portacolori del team bergamasco è stato costretto ad alzare il passo per cercare di gestire le gomme. Al giro 15 anche Sykes si è fatto sotto e ha scavalcato Forés. A quel punto dal box è arrivato chiaro il messaggio: gestire il vantaggio su Melandri e portare a casa il risultato.
Con questo piazzamento il pilota di Valencia conquista 11 punti, ma viene agganciato al quarto posto della classifica generale da Van der Mark a quota 87 punti.
Marco Barnabò, Principal Manager

“Dopo il terzo posto in qualifica ci aspettavamo qualcosa in più, ma fino al calo della gomma Xavi ha dimostrato di avere lo stesso passo dei primi. Quando la gomma è andata giù ha fatto bene a cercare di portare a casa punti preziosi per il campionato. E’ stato un peccato, ma domani partiremo di nuovo in prima fila e crediamo di poter far bene“.
Xavi Forés #12

“Ho avuto un calo repentino della gomma anteriore, soprattutto sulla parte destra. Ho anche rischiato la caduta in un paio di circostanze e alla fine non avevo più il ritmo dei piloti davanti a me. E’ stato un peccato perché mi sentivo alla grande sulla moto. Ero nel gruppo di testa e stavo cercando di gestire le gomme in attesa del finale, poi l’anteriore mi ha mollato e fare sette giri in quelle condizioni è stato davvero difficile. Dopo lo zero di Aragon era importante tornare a fare punti e per questo ho preferito cercare di arrivare al traguardo senza prendermi troppi rischi. Domani partiremo in prima fila e credo che potremo fare qualcosa perché non si ripresenti questa situazione”.

WEEKEND RACE PROGRAM

Domenica, 22 Aprile 2018

09:35 – 09:50 Warm Up

13:00 Race 2 (diretta tv Italia 1, Italia 2 – replica su Eurosport 2 ore 20.30, Eurosport ore 23.30)


Dopo una giornata di prove libere, il team Aruba.it Racing – Ducati è tornato in pista ad Assen (Paesi Bassi) raccogliendo un podio grazie al terzo posto in Gara 1 di Chaz Davies. Il gallese è stato protagonista di una buona partenza dalla terza fila, effettuando diversi sorpassi nei primi giri per poi portarsi sul podio virtuale a metà gara e tagliare il traguardo in terza posizione, a poco più di un secondo dal vincitore.

Gara caparbia per Marco Melandri, che dopo una buona partenza ha patito qualche problema di stabilità perdendo progressivamente il contatto dal gruppo di testa per poi chiudere al sesto posto, raccogliendo comunque punti importanti per il campionato.

Michael Ruben Rinaldi, in pista con l’Aruba.it Racing – Junior Team, è stato invece costretto ad abbandonare la gara a causa di una scivolata alla curva 7 nel corso del sesto giro, quando era ormai a ridosso della top ten nonostante una partenza dalla quindicesima posizione in griglia.

Il team Aruba.it Racing – Ducati e l’Aruba.it Racing – Junior Team torneranno in pista domenica 22 aprile alle 09:35 (CET) per una sessione di warm-up in vista di Gara 2, con partenza fissata per le ore 13:00.

Chaz Davies (Aruba.it Racing – Ducati #7) – 3º
“È stata una vera battaglia in pista, dal primo all’ultimo giro. Sono molto felice di questo podio, considerando che avevamo faticato più del previsto nelle libere ed in Superpole. Dopo aver rimontato nelle prime fasi, stavo seguendo Rea e sono riuscito a restare con lui abbastanza facilmente quando ha aumentato il ritmo. Poi VdMark mi ha passato e negli ultimi giri il grip è calato, quindi nessuno è stato in grado di portare un attacco ed abbiamo sostanzialmente mantenuto le posizioni. Ho imparato molto oggi, e proveremo a mettere a frutto la lezione in Gara 2 domani”.

Marco Melandri (Aruba.it Racing – Ducati #33) – 6º
“Nonostante un buon inizio tra libere e Superpole, purtroppo è stata un’altra gara difficile per me. Al venerdì i problemi di stabilità in rettilineo non sono mai marcati, ma col passare dei turni la situazione spesso peggiora e dobbiamo ancora capire come eliminarli. In queste condizioni devo adottare una guida più fisica, perdendo molte energie, oltre che chiudere il gas qua e là. Oggi non era possibile fare di più. Stiamo tutti lavorando duramente ma ci serve un cambiamento importante per tornare a lottare per la vittoria”.

Michael Ruben Rinaldi (Aruba.it Racing – Junior Team #21) – DNF
“Stavo cercando di gestire le gomme per la seconda metà di gara ma, nel tentativo di migliorare il passo, ho preso una buca in staccata alla curva 7 ed ho perso l’anteriore. Ho fatto una brutta caduta ma fisicamente sto bene. Anche questo fa parte del mio percorso di apprendimento e fortunatamente abbiamo Gara 2 per rifarci”.

Marco Zambenedetti, Coordinatore Tecnico Ducati Corse in pista
“È stata una gara molto combattuta, nella quale abbiamo sfiorato la vittoria con Chaz, che ha fatto un’ottima prestazione nonostante alcune difficoltà in prova. Anche Marco ha dato il massimo, come sempre, ma stiamo ancora lavorando per metterlo nelle condizioni di sfruttare pienamente il suo potenziale. Sicuramente non ci arrendiamo, e vogliamo rifarci in Gara 2”.


Giornata soleggiata e fresca quella odierna al TT Circuit di Assen in Olanda, dove il Motocorsa Racing Team sta disputando la seconda giornata di prove, valide per il secondo round del campionato Europeo Superstock 1000.

Le prove libere di ieri erano state caratterizzate dalla caduta di Federico Sandi nel corso del turno del pomeriggio. Il pilota italiano, che non ha fortunatamente riportato nessuna grave conseguenza fisica nella caduta, se non una profonda abrasione al braccio destro, ha comunque chiuso la classifica cumulativa delle prime due sessioni al quinto posto.
TJ Alberto, che corre per la prima volta sulla pista olandese, si è migliorato costantemente ed ha terminato le prove al 22mo posto.

Questa mattina entrambi i piloti del Motocorsa Racing Team sono scesi in pista per disputare il terzo ed ultimo turno di prove libere. Sandi è riuscito a migliorare il suo crono di ieri (1’38”481) ed ha mantenuto il quinto posto, mentre TJ Alberto si è migliorato di un secondo (1’41”600) ma è rimasto in 22ma posizione.

Nelle qualifiche del pomeriggio, che hanno stabilito la griglia di partenza della gara di domani, Sandi (1’36”997) è stato a lungo in seconda posizione, è stato superato proprio nel finale per un solo millesimo di secondo, chiudendo al terzo posto. Anche TJ Alberto si è migliorato ed il crono di 1’40”518 gli ha permesso di ottenere il 21mo posto.

Domani Sandi partirà dalla prima fila e TJ Alberto dalla settima, nella gara che si disputerà sulla distanza di 14 giri.

Federico Sandi: “Purtroppo nelle qualifiche il braccio infortunato ieri mi ha fatto male. Si è gonfiato e spero che non peggiori ulteriormente per la gara di domani. Sono soddisfatto del risultato odierno. Abbiamo recuperato molto dalla vetta della classifica ed abbiamo girato più forte di quanto non abbiano girato le Ducati lo scorso anno. Siamo un team nuovo, ma stiamo lavorando davvero bene. Ho perso la seconda posizione per un solo millesimo e senza un mio piccolo errore nel giro veloce, avrei potuto chiudere al secondo posto. Ma l’importante è che partiamo in prima fila e quindi ce la potremo giocare con i migliori. Ringrazio la mia squadra che anche oggi ha fatto un gran lavoro”.

Timothy J. Alberto: “Mi sono migliorato anche oggi, ma lo hanno fatto anche i miei avversari e quindi ho recuperato solo una posizione. Domani partirò indietro in griglia e quindi cercherò di scattare bene al via e di incrementare il mio passo di gara. L’obiettivo è quello di entrare nella top ten, anche se non sarà facile visto che sarà la mia prima gara qui ad Assen. Un grande grazie alla mia squadra che mi ha messo a disposizione un moto performante”.

Entrambi i piloti del Ducati Team hanno concluso nella top ten la prima giornata di prove sul Circuit of The Americas, nei pressi di Austin in Texas.

Nella sessione del pomeriggio tutti i piloti della MotoGP hanno migliorato i loro tempi del mattino: Jorge Lorenzo ha ottenuto il settimo miglior crono in 2:05.487, mentre Andrea Dovizioso ha chiuso in ottava posizione in 2:05.647.

Jorge Lorenzo (Ducati Team #99) – 7° – 2:05.486 
“Dopo questa prima giornata di prove le mie sensazioni sono decisamente migliori rispetto al Qatar e soprattutto all’Argentina. In generale la pista è più lenta per tutti, ma nel pomeriggio l’asfalto era più pulito, c’era più grip, e siamo riusciti ad essere tutti più veloci. Il mio tempo non è male, però ho perso quasi mezzo secondo quando Nakagami mi è caduto davanti, altrimenti credo che sarei potuto arrivare tra i primi cinque. Dobbiamo ancora migliorare e dipenderà anche dal meteo che troveremo domani, ma intanto se dovesse piovere siamo già sicuri di essere in Q2.”

Andrea Dovizioso (Ducati Team #04) – 8° – 2:05.647 
“E’ stata una giornata piuttosto difficile ed è davvero un peccato che una pista così bella abbia l’asfalto così rovinato. Stamattina il tracciato era ancora sporco, cosa che ci ha complicato il lavoro, però nel pomeriggio siamo riusciti a migliorare abbastanza. Non siamo ancora a posto, ma sapevamo che avremmo fatto fatica su questo circuito e in fondo non siamo messi così male. Dobbiamo continuare a lavorare e speriamo di avere il tempo per farlo domani perché è prevista pioggia. In ogni caso è positivo essere già dentro la top ten, così possiamo stare più tranquilli.”