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Le prove libere del Grand Prix of the Americas non regalano high lights ad Alma Pramac Racing che sfiora la Top 10 con Danilo Petrucci e fa registrare la 14° posizione per Jack Miller.

Entrambi i piloti hanno fatto molta fatica soprattutto nelle FP1 anche a causa delle condizioni non ottimali del Circuit of the Americas.

Danilo Petrucci è riuscito a migliorare notevolmente le sue prestazioni nelle FP2 dopo aver lavorato molto sul set up con il suo team. Nel pomeriggio il pilota italiano ha abbassato di oltre un secondo e mezzo il suo tempo ma non è riuscito a conquistare la Top 10 chiudendo ad un solo decimo di secondo dalla decima posizione di Dani Pedrosa. Per Petrux la Top Speed di giornata (347,9 km/h) che rappresenta il nuovo record del Circuit of the Americas.

Anche per Jack Miller progressi interessanti durante la giornata ma la distanza dalla Top 10 rimane ampia. Il pilota australiano ha trovato maggiore feeling nelle FP2 ed ha trovato fiducia in vista del sabato di qualifiche.

P11 – Danilo Petrucci 2’05.889

“Ho fatto due giri veloci ma ero al limite. Sono rimasto fuori dalla Top 10 per un decimo e questo potrebbe essere un problema in caso di pioggia domani. La moto soffre molto sulle tante, troppe buche del circuito. Proveremo a fare qualcosa domani per migliorare. E’ soltanto il primo giorno ma non mi aspettavo di fare così tanta fatica”.

P14 – Jack Miller 2’06.016

“Sono abbastanza soddisfatto per quello che abbiamo fatto nel pomeriggio anche se non posso essere felice per questa prima giornata. Sto perdendo troppo nel primo settore, soprattutto nei cambi di direzione e non riesco a far lavorare bene la moto. Nelle FP2 abbiamo però fatto dei passi in avanti per questo ho ancora fiducia per le qualifiche di domani”.

Temperature estive, superiori ai 25°, e un insolito sole hanno fatto da cornice alla prima giornata di prove al TT Circuit di Assen, nei Paesi Bassi, teatro del quarto round del MOTUL FIM WorldSBK. Il pilota del Barni Racing Team Xavi Forés ha chiuso settimo dopo la terza sessione di prove libere; con il tempo di 1.35.744 è lontano mezzo secondo dalla pole position, ma entra di diritto nella Superpole 2. In una giornata in cui ha regnato l’equilibrio la top 10 dei piloti è raccolta in 0.846 secondi e solo tre decimi separano il quarto dal decimo. Con la Ducati Panigale R del team bergamasco il pilota valenciano è stato in grado di migliorare turno dopo turno: terzo dopo le FP1 (1’36.359), è sceso in settima posizione pur migliorando il suo tempo nelle FP2 (1’36.072). Nella terza e conclusiva sessione, quella decisiva per entrare nella Superpole 2, Forés ha abbattuto il muro dell’1’36, ma non è riuscito a rimontare posizioni. Il portacolori del Barni Racing Team si potrà comunque giocare domani (ore 10:55) le prime posizioni della griglia. La gara prenderà il via alle 13.

Marco Barnabò, Principal Manager

“Non ci aspettavamo certo queste temperature, ma non è quello che abbiamo sofferto. Onestamente non siamo a porto con la moto. L’assetto attuale non permette a Xavi di guidare veloce e costante. Per domani sarà necessario fare altri aggiustamenti di setup”.

Xavi Forés #12

“E’ stata una giornata abbastanza impegnativa perché abbiamo un setup differente rispetto all’anno scorso e non mi sento molto comodo sulla moto. Insieme alla squadra crediamo di aver individuato la strada giusta per migliorare, ma domani dovremo fare altri cambiamenti. Siamo tutti molto vicini e basta poco per trovarsi lì davanti o finire indietro, ma la moto ha ampi margini di miglioramento ed è per questo che non sono preoccupato”.

WEEKEND RACE PROGRAM 

Sabato, 21 Aprile 2018

08:45 – 09:05 Free Practice 4  (diretta tv Italia 2 )

10:30 – 10:45 Superpole 1 (diretta tv Italia 2 ed Eurosport 2)

10:55 – 11:10 Superpole 2  (diretta tv Italia 2 ed Eurosport 2)

13:00   Race 1 (diretta tv Italia 1, Italia 2, differita Eurosport 2 ore 19.30)

Domenica, 22 Aprile 2018

09:35 – 09:50 Warm Up

13:00 Race 2 (diretta tv Italia 1, Italia 2 – replica su Eurosport 2 ore 20.30, Eurosport ore 23.30)

Il team Aruba.it Racing – Ducati è tornato in pista ad Assen (Paesi Bassi) per il quarto round del Campionato Mondiale Superbike 2018. Nelle libere del venerdì, Marco Melandri si è messo in evidenza siglando il secondo miglior tempo provvisorio in virtù di un 1’35.399, fermandosi a soli 0.243 secondi dalla vetta e gettando solide basi per le qualifiche e la gara di domani.

Leggermente più attardato Chaz Davies, che ha comunque migliorato i propri riferimenti di circa otto decimi nell’arco della giornata per chiudere 8º (+0.626) all’interno di una classifica particolarmente corta con ben dodici piloti racchiusi in un secondo.

Michael Ruben Rinaldi si è invece confermato il più veloce tra i piloti “indipendenti” con i colori dell’Aruba.it Racing – Junior Team, siglando un impressionante terzo tempo provvisorio a soli 119 millesimi da Melandri. Tutti e tre i piloti hanno guadagnato l’accesso diretto alla Superpole 2.

Il team Aruba.it Racing – Ducati e l’Aruba.it Racing – Junior Team torneranno in pista sabato 21 aprile alle 08:45 (CET) per la quarta ed ultima sessione di prove libere in vista di Superpole e Gara 1, con partenza fissata per le ore 13:00.

Marco Melandri (Aruba.it Racing – Ducati #33) – (1’35.399) 2º
“È stato un buon inizio, sia per me che per la squadra. Abbiamo impostato il lavoro per migliorare la stabilità in rettilineo. Al venerdì spesso non sembra un problema ma, se faccio un’uscita più lunga – come in FP3, dove abbiamo fatto una decina di giri di fila – il movimento si fa più marcato. Speriamo che non sia questo il caso domani. Se non altro, con queste temperature dovrebbe essere più facile gestire le gomme nell’arco della gara”.

Chaz Davies (Aruba.it Racing – Ducati #7) – (1’35.782) 8º
“Abbiamo lavorato metodicamente per migliorare il setup ma stiamo ancora cercando un passo avanti più marcato, dal momento che ci mancano alcuni decimi. In particolare, dobbiamo migliorare l’inserimento in curva ed il grip sulla spalla degli pneumatici, che ci penalizza in accelerazione in alcuni tratti della pista. Abbiamo fatto un cambiamento radicale tra FP2 ed FP3, e per certi versi ha funzionato, quindi dobbiamo semplicemente mettere insieme tutti i tasselli del puzzle per la FP4”.

Michael Ruben Rinaldi (Aruba.it Racing – Junior Team #21) – (1’35.518) 3º
“Sono soddisfatto. Abbiamo imparato tanto ad Aragon, ed abbiamo pianificato meglio i turni. Cerchiamo di lavorare senza sprecare energie, sfruttando ogni singolo giro. Oggi abbiamo trovato un buon setup e poi ho spinto al massimo in FP3 chiudendo terzo. Vogliamo continuare così”.

Il secondo round del campionato Europeo Superstock 1000 ha avuto inizio questa mattina nella “Cattedrale della velocità”. Così viene denominato il TT Circuit di Assen in Olanda, una delle piste storiche del motociclismo.
In una mattinata soleggiata e mite Federico Sandi e Timothy J. Alberto hanno disputato il primo turno di prove cronometrate. Sandi ha lavorato con i suoi tecnici per adattare al meglio l’assetto della sua Ducati 1199 Panigale R alla pista olandese, mentre TJ Alberto, che corre per la prima volta ad Assen, ha iniziato a prendere confidenza con la pista. L’italiano ha ottenuto il quarto posto con il tempo di 1’38”726, mentre il filippino ha terminato in 21ma posizione, con un crono di 1’44”236.
Nelle seconda sessione del pomeriggio purtroppo Sandi è stato vittima di una scivolata che non ha avuto conseguenze fisiche per il pilota, ma che ha danneggiato la sua moto e non gli ha quindi permesso di proseguire le prove. Federico non ha potuto migliorare il suo crono del mattino, ma ha comunque ottenuto la quinta posizione nella classifica cumulativa dei tempi delle due sessioni.
TJ Alberto ha continuato a fare esperienza e ad imparare la pista, migliorando notevolmente il tempo di questa mattina. Con il crono di 1’42”675 ha chiuso la giornata al 22mo posto.
Ricordiamo che le prove e le gare della Superstock 1000 saranno trasmesse da Italia2 secondo questi orari:

Sabato 21 Aprile – ore 15 : qualifiche
Domenica 22 Aprile – ore 15,15 – gara

Federico Sandi:Mi spiace per la caduto di questo pomeriggio, che non ci ha permesso di continuare a lavorare sulla nostra moto e di testare alcune soluzioni che ci avrebbero senza dubbio aiutato a migliorare le nostre prestazioni. Non sappiamo ancora quali siano stati i motivi della scivolata, forse dovuta ad una folata di vento che mi ha fatto perdere aderenza all’anteriore. Nella caduta mi sono leggermente infortunato ad un braccio, ma per fortuna nulla di grave. Siamo comunque al quinto posto, a dimostrazione che il nostro crono del mattino era già molto buono. Ora non ci resta che attendere l’ultimo turno di libere di domani mattina, per trovare un buon assetto in funzione delle qualifiche del pomeriggio. Grazie alla mia squadra per il grande lavoro svolto”.

Timothy J. Alberto:Non è facile imparare questo tracciato che è molto tecnico. Non sono certo soddisfatto della mia posizione in classifica, ma l’importante è che mi sono già migliorato di quasi due secondi e, così come abbiamo fatto ad Aragon, dobbiamo continuare a farlo per poi essere pronti per la gara. Ringrazio i miei tecnici che mi stanno dando un ottimo supporto”.


Ducati inaugura il nuovo Flagship Store a New York. Tanti, i clienti e gli appassionati, che hanno affollato lo showroom per la serata di apertura, che ha visto, oltre all’intera gamma Ducati 2018, anche la presenza del CEO Ducati Motor Holding Claudio Domenicali e del CEO Ducati North America Jason Chinnock. Testimonial e special guest di questo “opening” anche il pilota del Ducati Team MotoGP Jorge Lorenzo, che ha fatto tappa a New York, per poi spostarsi in Texas dove, sul circuito di Austin, si terrà questo fine settimana la quarta tappa del Mondiale MotoGP.

Con oltre 780 dealer in 90 paesi nel mondo, Ducati ha esteso la sua presenza globale a livelli senza precedenti, e Ducati New York promette di essere un preciso punto di riferimento per la casa motociclistica di Borgo Panigale che vede, proprio negli US, il mercato più importante.

“L’apertura del nuovo Ducati Store rappresenta un ulteriore passo avanti nel processo di espansione internazionale della nostra rete, New York è una delle città più importanti del Nord America e il suo impatto si fa sentire a livello globale”, ha dichiarato Claudio Domenicali, Amministratore Delegato Ducati. “Negli USA i motociclisti hanno una vera passione per le moto, e il territorio è molto vario, dai paesaggi urbani in città alle strade rurali a poche ore di distanza dal centro. Crediamo che questo nuovo showroom possa essere un luogo di incontro e aggregazione dove, motociclisti di ogni livello, possono provare i nostri modelli in uno spazio rinnovato, per poi dirigersi verso le loro strade preferite in sella a una Ducati”.

Situato in una posizione strategica al numero 155 della 6th Avenue di SoHo, il Ducati Store di New York dispone di uno showroom di oltre 7.500 metri quadrati. Gli spazi interni sono stati ridisegnati per accogliere i nuovi modelli Ducati in un ambiente che coniughi lo stile italiano con l’estetica moderna del brand. Al suo interno si trovano un’area dedicata all’abbigliamento e una riservata agli accessori, oltre a un evoluto reparto Ducati Service. Ducati New York è anche la patria dello Scrambler®, con uno Scrambler Camp dedicato a motociclette, abbigliamento e accessori dell’iconico brand.

Durante l’evento è stata esposta tutta la gamma Ducati 2018, compresi il nuovo Scrambler® 1100, che aggiunge una dimensione inedita alla Land of Joy, e la superbike di punta, la Panigale V4, la prima moto prodotta in serie dalla Casa bolognese ad essere equipaggiata con un motore 4 cilindri strettamente derivato dal Desmosedici della MotoGP.

Negli ultimi anni Ducati ha costantemente ampliato la propria offerta motociclistica con un’offerta diversificata che spazia dalla nuova Multistrada 1260, al Monster 821, ultimo modello della storica “naked” Ducati che celebra nel 2018 il 25° anniversario. La gamma completa Ducati conta oggi 37 diversi modelli capaci di soddisfare le esigenze di un numero sempre maggiore di appassionati.

Ducati è sempre più all’avanguardia nel campo della sicurezza. Un tema altamente strategico a cui la Casa motociclistica di Borgo Panigale ha dedicato un vero e proprio piano di ricerca e sperimentazione. Questo piano, proiettato sino al 2025, vedrà importanti innovazioni, destinate a migliorare ulteriormente la sicurezza alla guida di una moto. Ducati da tempo mostra grande attenzione a questo argomento, essendo l’unica Casa motociclistica al mondo ad avere in gamma una moto che dialoga con il sistema D|air® integrato nella giacca, oltre ad essere stata la prima e unica Azienda del settore a montare l’ABS Cornering su una moto del segmento post heritage: lo Scrambler®1100.
Uno dei progetti più innovativi al quale Ducati sta lavorando da tempo riguarda nuovi sistemi ARAS (Advanced Rider Assistance Systems), a breve uno di questi avrà una prima applicazione su moto di serie. I sistemi di assistenza avanzata possono aumentare significativamente il livello di sicurezza del motociclista grazie all’utilizzo di diversi sensori, tra i quali anche i radar. Questi ultimi sono in grado di ricostruire la realtà circostante alla moto, aiutando a prevenire eventuali collisioni con ostacoli o altri veicoli allertando l’utente.
Ducati ha iniziato a lavorare su questo tipo di sistemi già nel 2016, in collaborazione con il Dipartimento di Elettronica, Informazione e Bioingegneria del Politecnico di Milano. Lo studio ha portato allo sviluppo di un sistema di allerta basato su un radar posteriore, in grado di identificare e segnalare eventuali veicoli posizionati nell’angolo morto (ovvero la parte di carreggiata non visibile né direttamente né tramite lo specchio retrovisore), oppure il sopraggiungere da dietro di veicoli a velocità elevata. A sottolineare la valenza tecnico-scientifica del progetto di ricerca svolto congiuntamente da personale Ducati, ricercatori e tesisti del Politecnico, nel maggio 2017 è stata depositata una domanda di brevetto inerente agli algoritmi di controllo di tale sistema, mentre a giugno è stata presentata una Pubblicazione Scientifica in occasione del IEEE – Intelligent Vehicles Symposium (IV) a Redondo Beach, California.
La Casa motociclistica di Borgo Panigale nel corso del 2017 ha selezionato un partner tecnologico di primo livello per portare in produzione tale sistema, completando il pacchetto con un secondo sensore radar posizionato anteriormente. Lo scopo di tale dispositivo sarà gestire il cruise control adattivo, permettendo di mantenere una determinata distanza dal veicolo che precede, impostabile dall’utente, e avvisarlo del rischio di impatto frontale in caso di distrazione. Tutti questi sistemi, assieme ad un’evoluta interfaccia utente che sarà in grado di avvertire il pilota di eventuali pericoli, saranno disponibili su una moto di produzione Ducati a partire dal 2020.
Il primo passo concreto di questa linea strategica Ducati, definita internamente “Safety Road Map 2025”, è già in atto e prevede la progressiva estensione a tutta la gamma dell’ABS Cornering Bosch. Questo sistema innalza ai massimi livelli la sicurezza attiva in frenata. Se un ABS di tipo standard garantisce il controllo delle perdite di aderenza degli pneumatici in frenata solo a moto completamente dritta, la più evoluta versione Cornering permette un controllo totale del grip in frenata anche a moto piegata, praticamente escludendo il rischio di caduta in curva in questa delicata fase di guida. A conferma di questa politica, Ducati ha introdotto l’ABS Cornering Bosch anche nella famiglia Scrambler®, montandolo sulla moto top di gamma: il 1100.
Nel 2014 inoltre, Ducati ha introdotto sul mercato l’unica moto al mondo in grado di dialogare con la giacca Airbag, la Multistrada 1200 D|air® . Il sistema, attualmente proposto sulla Multistrada 1260 D|air®, è stato progettato per attivarsi in appena 45 millisecondi (molto più rapidamente di un sistema non integrato con la moto) e proteggere le parti vitali del corpo di pilota e passeggero esposte all’impatto, assorbendo la forza d’urto grazie a una sacca gonfiabile integrata da Dainese all’interno della giacca. L’airbag è in grado di espandersi prima che il pilota e l’eventuale passeggero impattino l’ostacolo. Inoltre il sistema è in grado di distinguere un incidente potenzialmente pericoloso da uno a bassa velocità o dalla semplice caduta della moto da ferma.


Dopo il secondo GP della stagione, disputato dieci giorni fa in Argentina, i team della MotoGP sono arrivati negli Stati Uniti, per l’appuntamento texano sul Circuit of The Americas, nei pressi di Austin.

I due piloti del Ducati Team, Andrea Dovizoso e Jorge Lorenzo, sono determinati ad archiviare in fretta il weekend di Termas de Río Hondo, e in Texas troveranno una pista dove la Ducati negli ultimi anni ha raccolto buoni risultati ma non ha ancora vinto.

Nelle cinque edizioni del GP delle Americhe disputate finora, Dovizioso ha ottenuto come miglior risultato un secondo posto nel 2015, mentre l’anno scorso il pilota italiano ha dovuto accontentarsi del sesto posto. Lorenzo è invece arrivato secondo nel 2016, mentre nel 2017 ha terminato la gara al nono posto.

Il weekend di Austin inizierà venerdì mattina con la prima sessione di prove libere alle 09:55 (le 16:55 in Italia) mentre la gara, su 20 giri, è prevista per domenica alle ore 14:00 locali (le 21:00 in Italia).

Andrea Dovizioso (Ducati Team #04) – 2° (35 punti)
“A Termas siamo riusciti a portare a casa una sesta posizione, un risultato sotto le nostre aspettative ma positivo nell’ottica del campionato, e adesso arriviamo a Austin, che è una pista molto bella ma piuttosto difficile. Dovremo valutare le condizioni dell’asfalto, perché l’anno scorso era abbastanza sconnesso, e anche le gomme, che possono influenzare molto il weekend. In ogni caso conosciamo bene i nostri punti di forza e sappiamo dove invece dobbiamo ancora migliorare, e sarà importante iniziare a lavorare bene fin dalla prima sessione per prepararci al meglio per la gara.”

Jorge Lorenzo (Ducati Team #99) – 20° (1 punto)
“Arriviamo in Texas per la terza gara della stagione e sarà un’altra opportunità per continuare a migliorare il mio feeling con la moto. Anche se il Circuit of The Americas è una delle piste dove non ho ancora ottenuto una vittoria e non è il più adatto alle caratteristiche della Ducati, quest’anno ho delle buone sensazioni. Dobbiamo continuare a lavorare sodo e migliorare la nostra velocità e, anche se Austin è una pista particolarmente complicata, tutto può succedere.”


Dopo aver centrato una splendida vittoria e due ulteriori podi ad Aragon (Spagna) lo scorso fine settimana, il team Aruba.it Racing – Ducati è pronto a tornare in azione ad Assen (Paesi Bassi) per il quarto round del Campionato Mondiale Superbike 2018.

Sia Chaz Davies che Marco Melandri andranno a caccia della prima vittoria in carriera sullo storico TT Circuit, dove comunque sono già saliti sul podio con la Panigale R, quattro volte il gallese ed una volta l’italiano. In pista anche Michael Ruben Rinaldi con l’Aruba.it Racing – Junior Team, anch’esso a podio (due volte) con la bicilindrica nella Superstock 1000.

Dopo tre round, Davies e Melandri sono rispettivamente 2º (102 punti) e 3º (96 punti) in classifica, mentre Rinaldi è 14º (17 punti). Il team Aruba.it Racing – Ducati e l’Aruba.it Racing – Junior Team torneranno in pista venerdì 20 aprile alle 09:45 (CET) per la prima sessione di prove libere.

Chaz Davies (Aruba.it Racing – Ducati #7)
“Sono molto fiducioso in vista del quarto round anche se, storicamente, Assen non è mai stata tra le piste più favorevoli per me. Lì, negli ultimi anni, abbiamo costantemente migliorato il setup e ci siamo avvicinati progressivamente alla vittoria. Sappiamo cosa ci serve e la messa a punto del nostro pacchetto è più che buona, quindi ci sono tante ragioni per essere ottimisti. Penso che ci sarà un’altra bella battaglia, e non vedo l’ora di cominciare”.

Marco Melandri (Aruba.it Racing – Ducati #33)
“Assen è una pista che mi è sempre piaciuta, soprattutto nella vecchia configurazione ma anche in quella nuova. Non sono ancora riuscito a vincere lì in Superbike, e questo resta l’obiettivo. Per centrarlo, dobbiamo continuare a lavorare duramente per migliorare la stabilità della moto. Ad Aragon abbiamo fatto dei passi avanti, ma ci resta del lavoro da fare per essere più costanti e poter attaccare per tutta la gara. Fisicamente mi sento in gran forma, quindi sono fiducioso e non vedo l’ora di tornare in sella”.

Michael Ruben Rinaldi (Aruba.it Racing – Junior Team #21)
“Dopo un debutto positivo ad Aragon, arriviamo ad Assen con un po’ di esperienza in più, che cercheremo di mettere a frutto. Lavoreremo duramente e con metodo, soprattutto sulla seconda metà di gara, per avvicinarci ulteriormente ai primi. La pista mi piace e non vedo l’ora di affrontarla in sella alla Superbike.”

A pochi giorni dal week end spagnolo del Motorland Aragon Circuit il circus del MOTUL FIM WorldSBK è già arrivato ad Assen, nei Paesi Bassi dove si svolgerà il quarto appuntamento stagionale. Il Barni Racing Team, insieme al suo pilota Xavi Forés, è di nuovo pronto a competere in una delle cattedrali storiche del motociclismo mondiale, il TT Assen Circuit. Dopo l’ottimo inizio di stagione in cui Forés ha raccolto tre podi in sei gare (Phillip Island gara 2 – 3° posto, Chang gara 1 – 2° posto e Aragon gara 1 – 3° posto) l’obiettivo del team bergamasco resta quello di essere protagonista nel pacchetto di testa insieme ai piloti ufficiali
Ad Arago, nella pista di casa, Forés è stato l’assoluto protagonista, guidando entrambe le gare per alcuni giri con i fan locali in delirio per il loro beniamino: lo spagnolo ha perso il secondo posto per soli 0.023 secondi in gara 1, mentre è caduto in gara 2 quando era in testa alla gara. Nonostante questo il Barni Racing Team arriva ad Assen con ottime sensazioni.
Il miglior risultato ad Assen per Forés è stato il quarto posto nella gara 1 della scorsa stagione, mentre fu solo 13esimo in gara quando per evitare dei corridori finiti a terra fu costretto ad uscire dalla pista perdendo molte posizioni.
Nella classifica generale di campionato Forés è quarto con 76 punti, sei in più di Lowes, ma staccato di 20 lunghezze dal terzo, Melandri.

WEEKEND RACE PROGRAM

Venerdì, 20 Aprile 2018
09:45 – 10:25 Free Practice 1
12:30 – 13:10 Free Practice 2
16:05 – 16:45 Free Practice 3

Sabato, 21 Aprile 2018
08:45 – 09:05 Free Practice 4 (diretta tv Italia 2 )
10:30 – 10:45 Superpole 1 (diretta tv Italia 2 ed Eurosport 2)
10:55 – 11:10 Superpole 2 (diretta tv Italia 2 ed Eurosport 2)
13:00 Race 1 (diretta tv Italia 1, Italia 2, differita Eurosport 2 ore 19.30)

Domenica, 22 Aprile 2018
09:35 – 09:50 Warm Up
13:00 Race 2 (diretta tv Italia 1, Italia 2 – replica su Eurosport 2 ore 20.30, Eurosport ore 23.30)

Anche le Frecce Tricolori al WDW2018

Pubblicato: 16 aprile 2018 in Ducati, News, WDW2018


Una decima edizione ricca di contenuti e attività. Questo è ciò che traspare dal programma del WDW2018, il grande raduno internazionale Ducati che, dal 20 al 22 luglio, chiamerà a raccolta il popolo Ducatista proveniente da ogni parte del mondo, pronto a condividere passione e divertimento.

Ad arricchire l’evento confermata in questi giorni la grande performance che la Pattuglia Acrobatica Nazionale dell’Aeronautica Militare ha in serbo per la giornata di sabato 21 luglio. Uno spettacolare sorvolo delle Frecce Tricolori sul circuito di Misano che renderà ancora più imperdibile questa fantastica kermesse. Una significativa collaborazione da parte dell’Aeronautica Militare che sarà presente nel paddock anche con un proprio stand e con un simulatore di volo, pronto ad accogliere tutti gli appassionati.

Teatro dell’evento sarà il circuito “Marco Simoncelli” di Misano Adriatico, anche se tutta la riviera, da Cattolica a Rimini, incluso San Marino, vivrà la pacifica invasione delle migliaia di appassionati e fans delle “rosse di Borgo Panigale” che ogni due anni anima questo indimenticabile raduno. La precedente edizione ha visto oltre 81.000 presenze in tre giorni di evento, record assoluto ma destinato ad essere superato quest’anno, dove ospiti e iniziative stanno già arricchendo lo scoppiettante programma.