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Gara 1 – secondo il nuovo orario, la prima delle due manche è iniziata alle 10.30 di questa mattina su un asfalto ancora abbastanza freddo (16°C). Giugliano, partendo dalla quarta posizione in griglia, è scattato molto bene ed era terzo alla fine del primo giro, alle spalle delle due Kawasaki di Sykes e Baz. Davide ha passato Baz al 3° giro, continuando a battagliare con il francese anche nel corso delle successive tornate. Il pilota Ducati Superbike ha tenuto la terza posizione per tutta la fase centrale della gara, sino al ultimo giro, quando Rea lo ha raggiunto e superato nel lungo rettilineo. Cercando di riprendere la terza posizione nelle ultime curve, c’è stato contatto fra Giugliano ed il pilota inglese e purtroppo è stato il pilota italiano ad avere la peggio ed è caduto. Davide è riuscito a tornare subito in sella e ripartire tagliando il traguardo in ottava posizione finale. Chaz, sesto in griglia, si trovava settimo dopo le prime curve. Ha avuto nel mirino le due Aprilia di Melandri e Guintoli, ed è riuscito a sorpassare entrambi i piloti a metà della gara. Dopo essere stato quinto sino al 13esimo giro, ha poi chiuso la gara in quarta posizione finale.

Gara 2 – viste le condizioni più calde della pista, entrambi i piloti Ducati, così come quasi tutti i piloti Superbike, hanno cambiato tipo di gomma per la seconda manche, optando per la soluzione più morbida. Ancora una volta Giugliano è partito forte ed era quarto alla fine del primo giro. Davies, settimo nelle prime curve, ha sorpassato le due Aprilia per posizionarsi quinto alle spalle del suo compagno di squadra . Al secondo giro Chaz ha fatto registrare il giro più veloce della gara, guadagnando il suo secondo premio Pirelli ‘best lap’ della stagione (1’57.982). Purtroppo, solo un paio di giri dopo è stato vittima di una caduta e sfortunatamente non ha potuto proseguire. Giugliano era sesto a metà gara, staccato di qualche secondo dai piloti che lo precedevano. Nell’ultima fase della manche il calo di grip ha limitato la fase di uscita di curva ed il pilota italiano ha chiuso la sua gara in settima posizione.

Alla conclusione del secondo evento della stagione, Giugliano è settimo nella classifica generale, con 43 punti; Davies si trova ottavo con 30 punti. Ducati è quinta nella classifica costruttori (48 punti).

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Dichiarazioni dopo le gare di oggi:

Chaz Davies (Ducati Superbike Team #7) – 4°, DNF
La prima manche non è andata come speravo, nonostante la posizione finale. Sono partito male e poi sono rimasto dietro alle due Aprilia per tanti giri. Sono riuscito finalmente a passarle ma poi nell’ultima fase c’è stato un calo nelle prestazioni della gomma, quindi non potevo fare di più. Abbiamo fatto qualche modifica prima della seconda manche, ma la moto mi sembrava un po’ nervosa fin dall’inizio. Stavo provando a conservare le gomme per la fase finale ma purtroppo ho perso trazione all’anteriore e sono scivolato. Per qualche motivo i marshall non mi hanno permesso di tornare in pista, anche se la moto era accesa. E’ stata una giornata di gare alquanto deludente perché penso che sia io che Davide eravamo in grado di salire sul podio. Abbiamo comunque raccolto tanti dati importanti e adesso andiamo verso circuiti che forse ci sono più favorevoli.

Davide Giugliano (Ducati Superbike Team #34) – 8°, 7°
E’ stato un weekend abbastanza impegnativo per noi. Stamattina avevamo delle buone possibilità di fare bene, non potevamo battere le Kawasaki che qui sono state molto veloci ma il podio era alla nostra portata. Purtroppo quel contatto con Rea mi ha escluso dal podio. Nella seconda manche ho faticato tanto; le condizioni erano più calde e la gomma posteriore diversa non ci ha facilitato. Ma questa era per noi la pista più ostica e quindi non possiamo essere altro che soddisfatti – se la nostra moto è cresciuta così tanto da poter finire così vicino ai primi in gara uno, dobbiamo essere fiduciosi per i prossimi round. Il mio team ha lavorato davvero bene e la moto è sempre stata facile da guidare. Ringrazio tutto il team e tutti i ragazzi della Ducati per il lavoro che hanno fatto.

Ernesto Marinelli – Ducati Superbike Project Director
Sicuramente andiamo via con un po’ di amarezza, abbiamo davvero sfiorato il podio di poco. Sapevamo che questa era una pista ostica per noi ma rispetto allo scorso anno il gap in rettilineo è stato quasi dimezzato e abbiamo comunque portato a casa punti preziosi. Davide e Chaz hanno dimostrato che possiamo lottare per le posizioni che contano e quindi faremo tesoro dei dati acquisiti questo weekend e ci metteremo subito al lavoro per i prossimi appuntamenti.

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eni FIM Superbike World Championship 2014
Motorland Aragón, Classifica Gara 1

01- Tom Sykes – Kawasaki Racing Team – Kawasaki ZX-10R – 17 giri in
02- Loris Baz – Kawasaki Racing Team – Kawasaki ZX-10R – + 4.275
03- Jonathan Rea – Pata Honda World Superbike Team – Honda CBR 1000RR – + 8.418
04- Chaz Davies – Ducati Superbike Team – Ducati 1199 Panigale R – + 15.715
05- Eugene Laverty – Voltcom Crescent Suzuki – Suzuki GX-R 1000 – + 19.305
06- Sylvain Guintoli – Aprilia Racing Team – Aprilia RSV4 Factory – + 21.998
07- Toni Elias – Red Devils Roma – Aprilia RSV4 Factory – + 24.018
08- Davide Giugliano – Ducati Superbike Team – Ducati 1199 Panigale R – + 27.894
09- Leon Haslam – Pata Honda World Superbike Team – Honda CBR 1000RR – + 29.077
10- Alex Lowes – Voltcom Crescent Suzuki – Suzuki GX-R 1000 – + 29.863
11- Marco Melandri – Aprilia Racing Team – Aprilia RSV4 Factory – + 34.820
12- Leon Camier – BMW Motorrad Italia Superbike Team – BMW S1000RR – + 35.255 (EVO)
13- Ayrton Badovini – Team Alstare – Bimota BB3 – + 43.934 (EVO) *
14- David Salom – Kawasaki Racing Team – Kawasaki ZX-10R – + 43.975 (EVO)
15- Jeremy Guarnoni – MRS Kawasaki – Kawasaki ZX-10R – + 46.721 (EVO)
16- Sheridan Morais – IRON BRAIN Grillini Kawasaki – Kawasaki ZX-10R – + 56.619 (EVO)
17- Christian Iddon – Team Alstare – Bimota BB3 – + 58.222 (EVO) *
18- Luca Scassa – Team Pedercini Racing – Kawasaki ZX-10R – + 1’16.469 (EVO)
19- Aaron Yates – Team Hero EBR – EBR 1190RX – + 1’35.047
20- Imre Toth – BMW Team Toth – BMW S1000RR – + 1’48.427
21- Alessandro Andreozzi – Team Pedercini Racing – Kawasaki ZX-10R – + 1’51.222 (EVO)
22- Peter Sebestyen – BMW Team Toth – BMW S1000RR – + 2’01.152 (EVO)

* Le due Bimota BB3 corrono senza prender punti per la classifica di campionato

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eni FIM Superbike World Championship 2014
Motorland Aragón, Classifica Tissot-Superpole (SP2)
01- Tom Sykes – Kawasaki Racing Team – Kawasaki ZX-10R – 1’56.479
02- Loris Baz – Kawasaki Racing Team – Kawasaki ZX-10R – + 0.196
03- Sylvain Guintoli – Aprilia Racing Team – Aprilia RSV4 Factory – + 0.290
04- Davide Giugliano – Ducati Superbike Team – Ducati 1199 Panigale R – + 0.346
05- Jonathan Rea – Pata Honda World Superbike Team – Honda CBR 1000RR SP – + 0.493
06- Chaz Davies – Ducati Superbike Team – Ducati 1199 Panigale R – + 0.498
07- Marco Melandri – Aprilia Racing Team – Aprilia RSV4 Factory – + 0.584
08- Eugene Laverty – Voltcom Crescent Suzuki – Suzuki GSX-R 1000 – + 1.257
09- Alex Lowes – Voltcom Crescent Suzuki – Suzuki GSX-R 1000 – + 1.496
10- Toni Elias – Red Devils Roma – Aprilia RSV4 Factory – + 1.701
11- Leon Camier – BMW Motorrad Italia Superbike Team – BMW S1000RR – + 1.701 (EVO)
12- Leon Haslam – Pata Honda World Superbike Team – Honda CBR 1000RR SP – senza tempo

La Griglia di Partenza
01- Tom Sykes – Kawasaki Racing Team – Kawasaki ZX-10R
02- Loris Baz – Kawasaki Racing Team – Kawasaki ZX-10R
03- Sylvain Guintoli – Aprilia Racing Team – Aprilia RSV4 Factory
04- Davide Giugliano – Ducati Superbike Team – Ducati 1199 Panigale R
05- Jonathan Rea – Pata Honda World Superbike Team – Honda CBR 1000RR SP
06- Chaz Davies – Ducati Superbike Team – Ducati 1199 Panigale R
07- Marco Melandri – Aprilia Racing Team – Aprilia RSV4 Factory
08- Eugene Laverty – Voltcom Crescent Suzuki – Suzuki GSX-R 1000
09- Alex Lowes – Voltcom Crescent Suzuki – Suzuki GSX-R 1000
10- Toni Elias – Red Devils Roma – Aprilia RSV4 Factory
11- Leon Camier – BMW Motorrad Italia Superbike Team – BMW S1000RR (EVO)
12- Leon Haslam – Pata Honda World Superbike Team – Honda CBR 1000RR SP
13- Niccolò Canepa – Althea Racing – Ducati 1199 Panigale R (EVO)
14- David Salom – Kawasaki Racing Team – Kawasaki ZX-10R (EVO)
15- Ayrton Badovini – Team Alstare – Bimota BB3 (EVO)
16- Claudio Corti – MV Agusta Reparto Corse Yakhnich Motorsport – MV Agusta F4 RR
17- Sheridan Morais – IRON BRAIN Grillini Kawasaki – Kawasaki ZX-10R (EVO)
18- Christian Iddon – Team Alstare – Bimota BB3 (EVO)
19- Michel Fabrizio – IRON BRAIN Grillini Kawasaki – Kawasaki ZX-10R (EVO)
20- Jeremy Guarnoni – MRS Kawasaki – Kawasaki ZX-10R (EVO)
21- Fabien Foret – MAHI Racing Team India – Kawasaki ZX-10R (EVO)
22- Luca Scassa – Team Pedercini Racing – Kawasaki ZX-10R (EVO)
23- Alessandro Andreozzi – Team Pedercini Racing – Kawasaki ZX-10R (EVO)
24- Imre Toth – BMW Team Toth – BMW S1000RR
25- Aaron Yate – Team Hero EBR – EBR 1190RX
26- Geoff May – Team Hero EBR – EBR 1190RX
27- Peter Sebestyen – BMW Team Toth – BMW S1000RR (EVO)

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Sostieni il Ducati SBK Team
Per la prima tappa italiana, il Mondiale Superbike approda nuovamente al Circuito di Imola, dove Ducati organizzerà per i propri tifosi la “tribuna di casa”.
La Tribuna Ducati è coperta ed è una porzione della tribuna M, con posti a sedere non numerati, dotata di maxischermo per seguire l’intera gara. Offre i servizi di parcheggio riservato alle sole moto Ducati, con guardaroba e kit del tifoso.

Si accede alla tribuna solo con biglietto Tribuna Ducati, e suggeriamo l’ingresso di “Viale Dante Alighieri” (vedi mappa).
Per informazioni sull’accesso a disabili e bambini, la Tribuna Ducati segue le regolamentazioni del circuito.
Il parcheggio moto Ducati è riservato solo ai proprietari di moto Ducati. Situato internamente al circuito, è a 50 metri dalla Tribuna Ducati (vedi mappa). Si ha accesso solo con biglietto Tribuna Ducati, abbinato ad apposito pass moto da richiedere all’atto dell’acquisto dei biglietti. Il pass moto è riconosciuto solo dall’ingresso di Viale Dante Alighieri ed è attivo nei giorni di sabato 10 e domenica 11 Maggio.
Le tipologie del biglietto Tribuna Ducati a Imola Superbike 2014 sono due:
– € 75 – valido per venerdì 9, sabato 10 e domenica 11 Maggio
– € 54 – valido per domenica 11 Maggio
I biglietti sono acquistabili presso i Ducati Store italiani a partire dal 7 marzo e on-line su questa pagina a partire dal 25 marzo, fino ad esaurimento scorte.
I biglietti acquistati potranno essere ritirati direttamente in circuito presso il Centro Accrediti Ducati, ricavato all’interno del Centro Accrediti del Circuito, (posizione in fase di definizione), nei seguenti orari:
Venerdì 9 Maggio dalle 8.30 – 13.30
Sabato 10 Maggio dalle 8.30 – 14.30
Domenica 11 Maggio dalle 8.30 – 12.30
Vieni a vivere due giorni di pura “passione rossa” e tifa insieme a noi i tuoi beniamini.
La coreografia curata dal Desmodromiclub renderà poi ancora più speciale la tua esperienza in Tribuna Ducati.
Ti aspettiamo!

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“Massimo Tamburini era per chi lo ha conosciuto in Ducati il Maestro“. Lo ricorda Claudio Domenicali, Amministratore Delegato Ducati Motor Holding

Se n’è andato nella notte tra sabato e domenica e noi tutti lo vogliamo ricordare con un saluto da motociclisti, da appassionati, riconoscenti per il grande contributo che ha lasciato al nostro mondo, al design e alla tecnica della motocicletta, realizzando oggetti immortali e capaci di segnare vere e proprie pietre miliari tra le moto prodotte negli ultimi 50 anni. Io ho avuto la fortuna, giovane laureando in Ingegneria, di laurearmi con una tesi su telaio e forcellone della 916, svolta nel 1989. Poi di osservare, dal 1990 al 1996 cosa per Tamburini significasse sviluppare una moto.
Tamburini ha realizzato , come capo di CRC diverse moto tra il 1986 e il 1996, le più famose delle quali sono il Paso e la straordinaria 916.

Un misto di tecnica e arte, una maniacale attenzione al dettaglio, alla spasmodica ricerca di un livello di qualità e precisione sconosciuta nell’industria a quei tempi. Pretendeva l’impossibile da tutti, dai progettisti a chi realizzava le attrezzature, ma alla fine quando si presentò sul mercato la 916 segnò la storia: una 1000 con le dimensioni di una 125 e uno stile ancora oggi straordinariamente attuale. Sanguigno, romagnolo, tagliava in due i telai quando al collaudo dimensionale non erano conformi. Puro al punto di rifiutarsi di realizzare una versione biposto della 916. Ci rimane questo grande insegnamento: la moto è un sogno, e una Ducati un sogno splendido. Nella memoria di un grandissimo artista, abbiamo la responsabilità di realizzare il suo sogno, e portare in alto nel mondo la bandiera delle due ruote “Made in Italy”, con il livello di qualità e perfezione con cui Massimo ci avrebbe “tollerato”. Grazie Massimo.

Massimo Tamburini, riminese classe 1943, è stato il direttore tecnico e fondatore della Bimota dal ’73. Uscito dalla Bimota nel 1983, dopo una breve parentesi come direttore tecnico del team Gallina (anno 1984), venne assunto in Cagiva nell’85 (allora proprietaria anche del marchio Ducati) e iniziò dirigendo prima il COR, Centro Operativo Rimini, e poi dal ’90 anche il Centro Stile del gruppo Cagiva. La sua storia, ma anche una parte importante del suo successo professionale, è legata a Ducati, Nel 1993 aprì il CRC, Centro Ricerche Cagiva, del quale Tamburini prima fu direttore e poi dal ‘97 anche amministratore delegato. Tamburini lascio Castiglioni nel 2008, quando entrano gli americani dell’Harley-Davidson. Per tre anni si impegnò in un patto di non-concorrenza.

Massimo Tamburini ha sempre avuto una gran passione per le corse e per le moto sportive. Basta citare le moto da corsa progettate e realizzate da lui per comprendere la sua passione e il suo grande ingegno: dalla Paton 500 del ’73, alle Bimota YB1 250 e 350, HD1 250, HD 350 e 500, fino alla Bimota SB1 500; qualcuno ricorderà la Morbidelli 250 per Giacomo Agostini, poi le YB2 e YB3 250 e 350, la Suzuki 500 GTA del team Gallina con lo sterzo indiretto e progressivo, infine la Cagiva 500 GP dell’89, quella di Mamola, per la sola parte stilistica. Per lui hanno corso Giuseppe Elementi (primo pilota Bimota), poi tra gli altri Cecotto, Villa, Matteoni, Paci, Eckerold, Ferrari, Lucchinelli, Uncini, Fogarty, Bayliss, Scassa.

Tuttavia, decisamente più famose delle moto da corsa sono, in tutto il mondo, le sue moto stradali. La prima fu la Bimota HB1 750 realizzata nel 1973 dopo una caduta a Misano, curva della Quercia, con la sua CB Four personale; probabilmente, non avesse demolito la sua Honda, forse non l’avrebbe ricostruita a suo modo e non sarebbe mai diventato il Tamburini che conosciamo. Da lì la serie delle Bimota: SB2 750 (’77), KB1 900 (’78) e poi 1000, SB3, KB2 500, HB2 900, KB3, SB4, HB3 1100. Del 1985 è la Cagiva Aletta oro 125, e l’anno dopo arriva per il gruppo Cagiva la Ducati Paso 750, la prima stradale con carrozzeria integrale. Seguono la Freccia C9 125, la C10 nell’88 e nel 1990 la favolosa Mito. Ma il capolavoro indiscusso di Tamburini arriva nel 1993, l’innovativa Ducati 916, per molti il più grande capolavoro del mondo motociclistico; nel ’95 venne prodotta la 748 e nel ’95 la Cagiva Canyon 900. Poi le moto marchiate MV: nel 1997 la F4 750 Oro e l’anno dopo la S, nel 2000 la Brutale Oro seguita ancora dalla S, nel 2002 la F4 1000 Ago (poi S, Tamburini e Senna), nel 2007 la F4 1078 Claudio Castiglioni; e infine la Husqvarna STR 650 Super Motard.

Tante le ideazioni tecniche innovative firmate da Massimo. Tra loro, la prima moto con sospensione posteriore a geometria progressiva (1975), il primo forcellone a Boomerang (1976), la prima moto in produzione con telaio perimetrale (1978). Alla base della sua progettazione c’è sempre stata la compattezza, l’evoluzione costante, la leggerezza, la bellezza. Alle moto si aggiungono tanti brevetti per manubri e pedane a regolazione di assetto, sterzo monolitico regolabile nell’angolo di sterzo, ammortizzatori di sterzo trasversali, sistemi rapidi di fissaggio ecc.

Con Massimo Tamburini se ne va un pezzo importante della nostra storia, un grande appassionato e un tecnico di eccellenza.

Ciao Maestro!

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Kinder Gran Sorpresa, l’uovo di Pasqua da 41 gr. della Kinder, che da sempre rende felici tutti i bambini grazie al suo cioccolato ed alla gamma di sorprese sempre nuove, quest’anno ha in gamma Kinder Gran Sorpresa Mini Lui con all’interno i fantastici modellini Ducati.

All’interno dell’uovo infatti puoi trovare quattro diversi modellini di moto Ducati: la 1199 Panigale, la Multistrada Pikes Peak e ben due versioni della Desmosedici GP14, la moto da corsa che compete nel campionato MotoGP.

Non perdere tempo e colleziona tutti modellini! Le uova kinder Gran Sorpresa sono in vendita presso la grande distribuzione e i negozi di alimentari.

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Dopo uno stop di oltre un mese, il Ducati Superbike Team è entusiasta di poter tornare in circuito per il secondo evento della stagione che si svolgerà in Spagna. Le Superbike vanno al Motorland Aragón, situato nei pressi del paese di Alcañiz, a circa 100 kilometri da Zaragoza, per il quarto anno consecutivo.
Chaz Davies ha trionfato l’anno scorso sul tracciato spagnolo, tagliando il traguardo in prima posizione, con un vantaggio di più di cinque secondi, in entrambe le manche. Davide Giugliano stava battagliando per il podio in gara 1 ma purtroppo un problema lo ha fermato a due curve dalla fine. Era insieme ai leader anche nella seconda gara, conclusa in quarta posizione.
Quest’anno la stagione del team Ducati Superbike è iniziata positivamente a Phillip Island in Australia. Giugliano a proprio agio sul tracciato australiano, ha lottato per le posizioni che contano in tutte e due le manche, concludendole entrambe in quarta posizione. Davies invece pur facendo registrare il giro veloce in gara 1 si è dovuto accontentare della ottava e settima posizione in gara.
I recenti tesi di Jerez hanno dato al team l’opportunità di prepararsi bene per le gare di questo weekend; i risultati positivi ottenuti sul circuito spagnolo fanno ben sperare per il prossimo round del Mondiale delle derivate dalla serie.
Dichiarazioni prima dell’evento
Davide Giugliano (Ducati Superbike Team #34)
“Aragón è un bel circuito e mi piace correre lì. L’anno scorso non stavo andando male e stavo lottando per la terza posizione. Quest’anno voglio lavorare per adattare il più possibile al tracciato spagnolo sia me stesso che la mia moto. Per me è un vantaggio avere il ‘mago di Aragón’ nel mio stesso box, accanto a me. Avere un compagno così forte rappresenta sempre una spinta in più. Sono molto carico, veniamo da Phillip Island dove abbiamo fatto bene e da Jerez dove siamo stati molto veloci. Sono quindi molto motivato e non vedo l’ora di scendere in pista ad Aragón.”
Chaz Davies (Ducati Superbike Team #7)
“Non penso che ci sia un motivo in particolare per i miei risultati negli ultimi anni ad Aragón. E’ un tracciato che mi piace tanto, è molto scorrevole e riesco a prendere il ritmo molto facilmente. Ogni pilota ha quel circuito dove riesce a fare meglio e Aragón è uno di quelle piste che per me funziona. Ma non esageriamo perché ci sono altri piloti che vanno forte lì, non solo io. I test della scorsa settimana sono stati positivi in quanto abbiamo preso un approccio diverso al set-up, ed abbiamo un’idea migliore riguardo a cosa funzioni e a cosa funzioni meno. Abbiamo raccolto tante informazioni e adesso dobbiamo vedere se riusciamo a mettere in pratica nel prossimo round quello che abbiamo imparato.”
Informazioni sul Circuito:
Paese: Spagna
Nome: Motorland Aragón
Lunghezza: 5.334 km
Pole position: a destra
Distanza da percorrere: 17 giri/90.848 km
PRIMATI: Best lap – Sykes (Kawasaki) 1’57.973 (2013). Superpole – Sykes (Kawasaki) 1’56.339 (2013).
RISULTATI 2013: Gara 1 – 1. Davies (BMW); 2. Guintoli (Aprilia); 3. Melandri (BMW). Gara 2 – 1. Davies (BMW); 2. Guintoli (Aprilia); 3. Sykes (Kawasaki)
Informazioni sui Piloti:
Davide Giugliano
Moto: Ducati 1199 Panigale
Numero di gara: 34
Età: 24 (Nato il 28/10/1989 a Roma, Italia)
Gare SBK: 55
Vittorie SBK: 0
Podi SBK: 4
Risultati di Giugliano in Superbike ad Aragón:
2013: Gara 1 – DNF, Gara 2 – 4°
2012: Gara 1 – 8°, Gara 2 – 10°
Chaz Davies
Moto: Ducati 1199 Panigale
Numero di gara: 7
Età: 27 (Nato il 10/02/1987 a Knighton, Galles)
Gare SBK: 51
Vittorie SBK: 4
Podi SBK: 10
Risultati di Davies in Superbike ad Aragón:
2013: Gara 1 – vincitore, Gara 2 – vincitore
2012: Gara 1 – 4°, Gara 2 – 3°

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La Superbike ritorna in pista in Spagna, ad Aragon, e debutta il nuovo formato “Dorna” per cercare di incrementare l’audience del campionato: le gare della Superbike saranno rispettivamente alle 10.30 ed alle 13.10 ora locale.

Ecco tutti gli orari per seguire le derivate di serie. Come sempre, si comincia dal sabato.

Sabato 12 aprile
09:45 SBK FP3 (Italia 2)
12:30 SBK FP4 (Italia 2)
15:00 SBK Superpole (Italia 1 e Italia 2)

Domenica 13 Aprile
8:40 SBK WUP (Italia 2)
09:30 Superstock 1000 WUP (Italia 2)
10:30 SBK Gara 1 (Italia 1 e Italia 2)
13:10 SBK Gara 2 (Italia 1 e Italia 2)
14:15 Superstock 1000 (Italia 2)

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Matteo Baiocco, al rientro dopo una stagione nel campionato SBK inglese, si è aggiudicato la vittoria all’esordio da portacolori del Team Grandi Corse in sella ad una Ducati 1199 Panigale R gommata Pirelli.
Gara2 è stata vinta da Ivan Goi sempre in sella ad una Ducati 1199 Panigale R gommata Michelin,.

Gara1 interrotta nel corso dell’undicesimo giro per esposizione della bandiera rossa a seguito della caduta di Brignola. Tanta paura, ma per fortuna il pilota non ha riportato conseguenze. Scattato dalla pole, Baiocco gestisce al meglio la gara, mentre dietro di lui, Ivan Goi e Alex Polita si danno battaglia per la seconda posizione. Goi, in difficoltà soprattutto nei primi giri, alla fine ha la meglio su Polita, terzo.

1° Matteo Baiocco, Grandi Corse (Ducati): Partivamo dalla pole e quindi ho sfruttato al meglio questo vantaggio. Ho commesso qualche errore che mi hanno portato ad essere un po’ prudente, ma sono molto soddisfatto. Dopo un anno nel campionato inglese sono tornato a correre in Italia con un team molto competitivo e sapevo di poter lottare per la vittoria”.

Campionato Italiano Velocità 2014
Autodromo Internazionale del Mugello
Classifica Gara 1 CIV Superbike

01- Matteo Baiocco – Team Grandi Corse – Ducati 1199 Panigale R – 10 giri in 19’06.036
02- Ivan Goi – Barni Racing Team – Ducati 1199 Panigale R – + 2.310
03- Alex Polita – GM Racing – BMW S1000RR – + 3.301
04- Denni Schiavoni – 2R Racing by Antonellini – BMW S1000RR – + 12.218
05- Luca Conforti – DMR Racing – BMW S1000RR – + 13.899
06- Manuel Poggiali – Barni Racing Team – Ducati 1199 Panigale R – + 16.103
07- Kevin Calia – Nuova M2 Racing – Aprilia RSV4 – + 20.064
08- Fabrizio Perotti – Tutapista Racing Team – BMW S1000RR – + 22.340
09- Alessio Corradi – Moto Club Ducale – BMW S1000RR – + 22.444
10- Christoffer Bergman – BWG Racing Kawasaki – Kawasaki ZX-10R – + 22.733
11- Lorenzo Mauri – Motocorsa Racing – Ducati 1199 Panigale R – + 23.222
12- Gianluca Vizziello – Moto x Racing – BMW S1000RR – + 23.820
13- Matteo Gabrielli – Team Gabrielli – Aprilia RSV4 – + 26.819
14- Alessio Velini – 2R Racing by Antonellini – BMW S1000RR – + 27.170
15- Marco Muzio – DMR Racing – BMW S1000RR – + 27.187
16- Ilario Dionisi – Scuderia Improve – Honda CBR 1000RR – + 30.738
17- Enrico Pasini – CDM Clinica della Moto – BMW S1000RR – + 37.242
18- Cosimo Diviccaro – Diviccaro Racing Team – BMW S1000RR – + 45.572
19- Daniel Sanca – SGM Racing Team – BMW S1000RR – + 56.617
20- Marc Moser – Triple M Racing – Ducati 1199 Panigale R – + 59.945
21- Giovanni Baggi – FullOut Racing Team – Suzuki GSX-R 1000 – + 1’08.589

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Gara2 ha visto un allungo iniziale di Mattero Baiocco e della sua Ducati, ripresi da metà gara prima di Alessandro Polita in sella alla BMW e successivamente da un arrembante Ivan Goi in sella alla Ducati 1199 del Team Barni Racing gommata Michelin. Dopo una bella battaglia Goi si aggiudica la vittoria, secondo Polita e sul terzo gradino del podio Matteo Baiocco. Quarto posto per il sanmarinese Manuel Poggiali, portacolori del Team Barni Racing in sella alla Ducati 1199 Panigale R.

Campionato Italiano Velocità 2014
Autodromo Internazionale del Mugello
Classifica Gara 2 CIV Superbike

01- Ivan Goi – Barni Racing Team – Ducati 1199 Panigale R – 14 girti in 26’32.813
02- Alex Polita – GM Racing – BMW S1000RR – + 1.234
03- Matteo Baiocco – Team Grandi Corse – Ducati 1199 Panigale R – + 1.795
04- Manuel Poggiali – Barni Racing Team – Ducati 1199 Panigale R – + 2.581
05- Denni Schiavoni – 2R Racing by Antonellini – BMW S1000RR – + 16.796
06- Luca Conforti – DMR Racing – BMW S1000RR – + 17.474
07- Ilario Dionisi – Scuderia Improve – Honda CBR 1000RR – + 21.487
08- Gianluca Vizziello – Moto x Racing – BMW S1000RR – +21.868
09- Alessio Corradi – Moto Club Ducale – BMW S1000RR – +25.363
10- Alessio Velini – 2R Racing by Antonellini – BMW S1000RR – + 25.827
11- Matteo Gabrielli – Team Gabrielli – Aprilia RSV4 – + 28.841
12- Norino Brignola – Gladio Corse – BMW S1000RR – +29.325
13- Fabrizio Perotti – Tutapista Racing Team – BMW S1000RR – + 30.037
14- Marco Muzio – DMR Racing – BMW S1000RR – + 30.098
15- Enrico Pasini – CDM Clinica della Moto – BMW S1000RR – + 40.330
16- Marc Moser – Triple M Racing – Ducati 1199 Panigale R – + 40.429
17- Lorenzo Mauri – Motocorsa Racing – Ducati 1199 Panigale R – + 46.090
18- Cosimo Diviccaro – Diviccaro Racing Team – BMW S1000RR – + 1’09.253
19- Daniel Sanca – SGM Racing Team – BMW S1000RR – + 1’12.447
20- Giovanni Baggi – FullOut Racing Team – Suzuki GSX-R 1000 – + 1’12.861

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La squadra ufficiale, insieme al team di sviluppo Ducati, sono stati impegnati a Jerez de la Frontera per tre giornate di test. Nonostante la pioggia di mercoledì, il team ha potuto sfruttare le favorevoli condizioni atmosferiche, dando ai piloti e ai tecnici l’opportunità di completare tutto il lavoro previsto.
A partire da lunedì 31 marzo, i due piloti Davide Giugliano e Chaz Davies si sono messi subito al lavoro completando rispettivamente 57 e 62 giri a fine giornata. I tempi registrati sono stati subito veloci ed il trend positivo è proseguito anche nella giornata di martedì. Entrambi i piloti sono riusciti a migliorare il loro primato assoluto sul circuito spagnolo ed è stato il pilota romano Davide Giugliano a far registrare il miglior giro “ufficioso” di 1’40.1 con copertura da qualifica e 1’41.0 con copertura da gara, mentre il ‘best’ di Davies è stato 1’40.7 con copertura da qualifica e 1’41.4 con copertura da gara.
Lo scopo del test era rivolto a riprendere confidenza dopo la pausa di più di un mese dalla scorsa gara a Phillip Island e testare le nuove strategie di Antispin e Idle control in vista del prossimo appuntamento del mondiale Superbike. Il lavoro di messa a punto è stato distribuito nelle tre giornate ed i risultati sono stati incoraggianti per entrambi i piloti che si sono dichiarati soddisfatti dei progressi fatti. Nei tre giorni Davies e Giugliano hanno completato circa 140 giri cadauno.
Il Ducati Superbike Team tornerà in Spagna la prossima settimana per il secondo round del mondiale Superbike che si svolgerà sul circuito di MotorLand Aragón dal 11 al 13 aprile.
Dichiarazioni a fine test:
Davide Giugliano – Ducati Superbike Team #34
Abbiamo eseguito molte prove di elettronica e di ciclistica che mi hanno portato ad un risultato molto positivo su un circuito che non era nelle migliori condizioni di grip. La cosa più importante è che oltre all’ottimo tempo siamo tornati in moto dopo un mese e ho ripreso subito fiducia con la moto. Sono fiducioso perché ogni volta che salgo sulla Panigale facciamo progressi importanti e l’affiatamento con la squadra è totale e mi danno sempre quello che mi serve.
Chaz Davies – Ducati Superbike Team #7
I test sono stati molto utili, soprattutto dopo la pausa di oltre un mese. Sono riuscito a migliorare i miei riferimenti qui a Jerez e, altrettanto importante, sono riuscito ad essere molto costante. Abbiamo lavorato sulla nuova elettronica e sul setup della moto e sono soddisfatto di come la mia Panigale si comporta specialmente sull’anteriore.”
Ernesto Marinelli – Ducati Superbike Project Director 
Sono stati tre giorni molto utili e intensi ed i progressi fatti ci danno grande fiducia per i prossimi eventi. I piloti e tutto il team hanno lavorato molto bene e nonostante la pioggia di oggi siamo riusciti a concludere tutto il lavoro che ci eravamo prefissati. I tempi sono stati soddisfacenti e questo dovrebbe darci una buona base per la prossima gara di Aragón che per noi è sempre stato un circuito difficile.”
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