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Photogallery: Ducati Testastretta DVT
Pubblicato: 26 ottobre 2014 in Ducati, Foto, NewsTag:2014, ducati, ducatisti, dvt, foto, moto, motociclista, photogallery
Ducati Testastretta DVT (Desmodromic Variable Timing)
Pubblicato: 26 ottobre 2014 in Ducati, NewsTag:2014, Desmodromic Variable Timing, ducati, ducatisti, dvt, moto, motociclista
Ducati Testastretta DVT (Desmodromic Variable Timing)
Ducati presenta il primo motore motociclistico ad avere una soluzione di fasatura variabile sia delle
valvole di aspirazione sia di scarico. Si chiama Ducati Testastretta DVT, Desmodromic Variable
Timing, ed è il primo motore desmodromico al mondo ad adottare questo nuovo sistema che apre
la strada ad una nuova generazione di motori. Si tratta di un nuovo propulsore destinato a superare
l’attuale standard tecnologico ed ingegneristico tra i motori destinati alla produzione motociclistica.
Innovazione e genialità italiana si combinano perfettamente nella progettazione con un risultato
straordinario che ha permesso di scrivere un nuovo capitolo nella storia dei motori Testastretta.
Il sistema di distribuzione variabile è capace di modificare con continuità la fasatura delle valvole,
agendo in modo indipendente sia sulla camma di aspirazione sia sulla camma di scarico. In questo
modo le prestazioni del motore possono essere ottimizzate a tutti i regimi di rotazione e in tutte le
condizioni di utilizzo, per garantire allo stesso tempo massima potenza, erogazione fluida, coppia
vigorosa ai bassi regimi e consumi contenuti, nel pieno rispetto delle nuove normative Euro 4. Con il
DVT, Ducati, fissa nuovi parametri in termini di potenza, erogazione e fruibilità tra i propulsori
motociclistici.

Caratteristiche del motore Ducati Testastretta DVT
Inedito sistema DVT (Desmodromic Variable Timing)
Alesaggio 106 mm, corsa di 67,9 mm
Cilindrata 1.198 cm³
Potenza massima 160 CV a 9.500 giri/minuto
Coppia massima 136 Nm a 7.500 giri/minuto
Distribuzione Desmodromica
Doppia Accensione (DS)
Sensore antidetonazione
Omologazione Euro 4
Una nuova generazione
Il motore DVT, variando in modo indipendente sia la fasatura dell’albero a camme che comanda le
valvole di aspirazione sia quella dell’albero a camme che comanda le valvole di scarico, ottimizza le
prestazioni agli alti regimi per ottenere la massima potenza, mentre ai medi e bassi regimi regolarizza il
funzionamento, migliora la linearità di erogazione e incrementa la coppia. In pratica si ha a
disposizione un motore che cambia le proprie caratteristiche col variare del numero dei giri, rimanendo
nei limiti dell’omologazione Euro 4 e con grande attenzione ai consumi.
Quando si progetta un motore uno dei parametri fondamentali per determinarne il carattere è il valore
dell’incrocio delle valvole di aspirazione e di quelle di scarico. L’incrocio viene definito come
l’intervallo di rotazione dell’albero motore, espresso in gradi, durante il quale le valvole di aspirazione e
di scarico rimangono aperte simultaneamente. Tale incrocio si verifica tra la fine della fase di scarico e
l’inizio della fase di aspirazione ed è fisso. Ma non sul DVT.
È stato possibile variare l’angolo di incrocio delle valvole grazie all’adozione del sistema DVT
(Desmodromic Variable Timing): un variatore di fase applicato all’estremità di ognuno dei due alberi
a camme di ogni testa. Il sistema DVT è diviso in due parti: una esterna rigidamente collegata alla
cinghia di distribuzione e una interna collegata all’albero a camme, coassiale alla prima e che, rispetto a
quest’ultima, può ruotare in anticipo o in ritardo a seconda della pressione dell’olio presente in camere
apposite. La pressione dell’olio è regolata da valvole dedicate e la fasatura di ogni camma è
dinamicamente controllata da un sensore posto nei coperchi delle teste.

Il fascino del Desmo
Anche il Ducati Testastretta DVT utilizza il sistema di richiamo delle valvole motore che ha reso
famosa la Casa di Borgo Panigale in tutto il mondo. Grazie a questo particolare sistema la valvola di
aspirazione e la valvola di scarico vengono chiuse meccanicamente con una tecnica e una precisione
analoghe a quelle della fase di apertura. Il termine desmodromico deriva dai termini greci
“desmos=legame” e “dromos=corsa, percorso”; in meccanica viene usato per citare meccanismi che
dispongono sia di un comando per attivarli in un senso sia di un apposito comando per attivarli nell’altro
(detto chiusura o ritorno).
Questo sistema, utilizzato su tutti i modelli Ducati, dimostra la sua validità anche sulle Superbike e le
Desmosedici MotoGP di Ducati Corse.
Nella progettazione del motore Ducati Testastretta DVT, la distribuzione desmodromica ha
rappresentato un grosso vantaggio rispetto ad un sistema tradizionale a molle; l’azionamento delle
valvole a basso numero di giri richiede minore forza, non dovendo comprimere le molle, questo si è
tradotto nella possibilità di contenere le dimensioni dei singoli variatori a vantaggio del contenimento dei
pesi e dell’integrazione del sistema.
Coppia sempre vigorosa
Il risultato è che, con un alesaggio di 106 mm ed una corsa di 67,9 mm per una cilindrata totale di 1.198
cm³, il motore Ducati Testastretta DVT garantisce una potenza massima di 160 CV a 9.500 giri/minuto
ed una coppia che arriva a 136 Nm a 7.500 giri/minuto con una curva di erogazione assolutamente
lineare. Infatti già a 3.500 giri/minuto si ha a disposizione una coppia di 80 Nm che rimane costante e
superiore ai 100 Nm tra 5.750 e 9.500 giri/minuto.
Ma il sistema DVT, nonostante l’incremento di potenza, ha effetti positivi anche sui consumi, scesi
mediamente dell’8% sul ciclo di omologazione.
La continua ricerca e sviluppo di Ducati sui sistemi ad iniezione ha portato la Casa di Borgo Panigale
ad utilizzare sul Ducati Testastretta DVT iniettori del sistema di alimentazione posizionati in modo tale da
avere il getto indirizzato sul retro surriscaldato della valvola di aspirazione invece che sulla parete più
fredda del condotto di aspirazione. In questo modo, viene massimizzata la vaporizzazione della benzina
migliorando la combustione e la regolarità di erogazione.
Il DVT è poi dotato di sistema a Doppia Accensione (DS), con due candele per ogni testa, con doppio
fronte di fiamma che assicurano la combustione completa in un intervallo rapidissimo. L’accensione di
ogni candela è gestita in modo indipendente, per ottimizzare a ogni regime e in ogni condizione
d’utilizzo. È presente anche un sensore antidetonazione che consente di mantenere il motore in
condizioni di sicurezza anche in presenza di benzine con ridotto numero di ottani o di condizioni di
utilizzo, come in alta quota, che possono essere critiche per la combustione. Possibilità importante
durante raid e viaggi particolarmente avventurosi in alcune parti del mondo.
Infine, per ottimizzare il funzionamento riducendo la dispersione ciclica della combustione, Ducati ha
applicato anche un sistema di aria secondaria simile a quello realizzato per i motori ad elevatissime
prestazioni. L’ottimizzazione dell’alimentazione senza ricadute sulle emissioni è stata ottenuta grazie al
completamento dell’ossidazione degli idrocarburi incombusti, che riduce efficacemente i livelli di HC e
CO.
Per ogni condizione
Grazie a tutto ciò il motore Ducati Testastretta DVT rappresenta un nuovo standard di riferimento per i
bicilindrici Ducati e introduce parametri del tutto nuovi ed inediti per quanto riguarda il miglior
equilibrio possibile tra potenza massima, fluidità di erogazione, coppia ai bassi regimi, contenimento dei
consumi e delle emissioni allo scarico, diventando il bicilindrico desmodromico tecnologicamente più
avanzato del pianeta. Inoltre il motore Ducati Testastretta DVT ha intervalli di manutenzione fissati ogni
30.000 km ed il suo innovativo sistema DVT non complica il lavoro di registrazione del gioco valvole. In
pratica è un motore che può essere utilizzato in ogni condizione ed in ogni angolo del mondo,
garantendo prestazioni e un eccezionale livello di godibilità, sicurezza e divertimento.
Motogp: Dovizioso e Crutchlow si qualificano rispettivamente in quinta e ottava posizione a Sepang.
Pubblicato: 25 ottobre 2014 in Ducati, Motomondiale, NewsTag:2014, andrea dovizioso, Cal Crutchlow, moto, moto gp, motociclista, motogp
Ducati Kids Days a Borgo Panigale
Pubblicato: 25 ottobre 2014 in Ducati, NewsTag:2014, ducati, ducatisti, kids, moto, motociclista
Motogp: conclusa la prima giornata di prove per i piloti del Ducati Team a Sepang. Dovizioso 7° e Crutchlow 8°.
Pubblicato: 24 ottobre 2014 in Ducati, Motomondiale, NewsTag:2014, andrea dovizioso, Cal Crutchlow, ducati, ducatisti, moto, moto gp, motociclista, motogp
UNA GIORNATA DIFFICILE PER IL DUCATI SUPERBIKE TEAM QUELLA DI OGGI A MAGNY-COURS
Pubblicato: 6 ottobre 2014 in Ducati, News, SuperbikeTag:1199, 2014, chaz davies, davide giugliano, ducati, ducati panigale 1199, Ducati Superbike Team, ducatisti, moto, motociclista, panigale, superbike
Condizioni difficili per il Ducati Superbike Team nelle due gare del mondiale Superbike disputate oggi sul circuito di Magny-Cours; settimo posto per Davide Giugliano in gara 1 e nono posto per Chaz Davies in gara 2.
Il circuito di Nevers Magny-Cours in Francia ha ospitato l’undicesimo e penultimo round del campionato Mondiale Superbike 2014.
Gara 1 – La gara, disputata sotto la pioggia, è stata accorciata a 19 giri secondo la normale procedura che si attua in condizioni di pista bagnata. Alla fine del primo giro Giugliano, da secondo in griglia, si posizionava sesto. Grazie ad un buon ritmo, nonostante la pista scivolosa per la pioggia, Davide è riuscito a superare prima Melandri e poi Sykes e Rea, per la seconda posizione. Purtroppo una scivolata al quinto giro, lo ha relegato in quattordicesima posizione, da dove ha lavorato duramente per recuperare il terreno perso. Con un passo nettamente più veloce dei piloti che lo precedevano, Giugliano si è proiettato dal 14esimo al settimo posto, nell’arco di pochi giri, per poi tagliare il traguardo in quella stessa posizione. Chaz, al quarto posto dopo il primo giro, era molto vicino ai tre piloti che lo precedevano. Purtroppo, quando ha frenato per entrare nella quinta curva leggermente più all’esterno del solito, gli si è chiuso improvvisamente l’anteriore della moto ed il portacolori Ducati Superbike si è ritrovato a terra non potendo poi ripartire.
Gara 2 – Condizioni bagnate anche per la seconda manche. Davies, sesto nelle prime curve, ha cominciato a perdere gradualmente terreno, ogni volta che si trovava in rettilineo la gomma posteriore scivolava in modo anomalo scomponendo molto la moto. Il pilota britannico ha fatto di tutto per portare a termine la gara. Davies ha concluso in nona posizione finale. Giugliano era secondo nelle prime curve ed ha poi superato Rea per andare al comando alla fine del primo giro. Purtroppo, in quello successivo, il pilota romano è scivolato alla settima curva, urtando forte la mano sinistra, il dolore lo ha costretto a rientrare al box impedendogli di continuare la gara.
Dopo il penultimo round del campionato, Davies si trova sesto nella classifica generale, con 195 punti, mentre Giugliano è ottavo con 162 punti. Ducati è quarta nella classifica costruttori (269 punti).
Dichiarazioni dopo le gare di oggi:
Davide Giugliano (Ducati Superbike Team #34) – 7°, DNF
“Ho poco da dire. Non capisco perché sto scivolando così spesso e mi dispiace molto. L’unico dato positivo è che ho portato la moto davanti in tutte le sessioni di prova. La velocità non ci manca, ma ovviamente abbiamo bisogno di concretizzare. Le soluzioni che la Ducati ci ha portato per questo weekend funzionano molto bene. Purtroppo si sa che le gare fatte sotto la pioggia possono essere difficili e oggi le condizioni della pista hanno avuto un ruolo determinante. Mi scuso con la Ducati, con gli sponsor e con il team che lavora sempre al 100%. Continuerò a lavorare su me stesso e a prepararmi al meglio per le ultime gare della stagione…”
Chaz Davies (Ducati Superbike Team #7) – DNF, 9°
“ E’ stata una giornata molto deludente. La caduta in gara 1 è stata improvvisa. Sapevo che era un punto delicato della pista, dove è difficile capire il livello di grip, e sapevo che c’era bisogno di fare molta attenzione in frenata. Pensavo di fare proprio così, ma si è chiuso l’anteriore della mia moto e non ho avuto nessuna possibilità di riprenderlo. Nella seconda gara, mi sono reso conto subito che appena raddrizzavo la moto lo spin al posteriore saliva tantissimo. E’ stata una cosa anomala e dovremo verificare bene quale sia stato il problema, sembrava che il centro della gomma posteriore non avesse grip. Una gara molto difficile, in cui non potevo spingere e nella quale era già un sfida tenere in piedi la moto.”
Althea Racing e Niccolò Canepa si aggiudicano gara 2 EVO
Pubblicato: 6 ottobre 2014 in Ducati, News, SuperbikeTag:1199, 2014, ducati, ducati panigale 1199, ducatisti, evo, moto, motociclista, niccolò canepa, panigale, superbike, team althea
Si è disputato oggi il penultimo round del campionato mondiale Superbike sul circuito di Magny Cours (Francia). Il weekend è iniziato con le prime prove del venerdì, su di una pista asciutta, dove il Team Althea Racing ha lavorato molto sulla Ducati Panigale 1199 EVO per chiudere al meglio le sessioni di qualifiche. Niccolò Canepa ha dimostrato di avere un buon feeling con la sua moto chiudendo le FP1 al quindicesimo posto, secondo della categoria EVO ed al quattordicesimo posto, primo delle EVO nelle FP2, riuscendo a mantenere la posizione anche nelle FP3 e FP4, accedendo alla Superpole 1 del sabato pomeriggio, che gli ha permesso di partire in gara dalla sedicesima postazione in griglia.
Questa mattina, alle 10:30 ha preso il via gara 1 su una pista bagnata, dove il pilota NiccolòCanepa ha dato il massimo per lottare con i suoi avversari della categoria, nonostante alcuni problemi legati all’elettronica. Ha fatto comunque un’ottima prestazione chiudendo la gara in undicesima posizione, secondo delle EVO.
Prende il via gara 2 in questo pomeriggio con una pista sicuramente peggiorata rispetto a gara 1, condizionata dalla pioggia e dalla presenza di nebbia.
Gara molto difficile, caratterizzata da diverse cadute, ma il pilota del Team AltheaRacing è riuscito comunque a finirla al meglio, concludendo in decima posizione, primo della categoria EVO, mantenendo la seconda posizione della classifica finale.
L’ultimo appuntamento del campionato mondiale Superbike si disputerà il 02 novembre in Qatar.
Genesio Bevilacqua: “Gare molto difficili condizionate dalla pioggia soprattutto in gara 2 dove la moto scivolava molto. L’unica preoccupazione del pilota del Team AltheaRacing è stata quella di riuscire a rimanere in piedi, viste le diverse cadute degli altri piloti.
In gara 1 abbiamo portato a casa un ottimo secondo posto, mentre in gara 2 la vittoria nella categoria EVO.
Siamo molto contenti di questo fine settimana e delle buone prestazioni in gara. Finalmente dopo tanta sfortuna, un capitolo fortunato”.
Niccolò Canepa: “Sono molto contento di questo weekend dove ho dimostrato di poter girare molto forte sull’asciutto e comunque di portare a casa anche un buon secondo posto delle EVO in gara 1 su una pista bagnata. In gara 2 avevo un passo peggiore rispetto a gara 1 ed è stato molto difficile riuscire a tenere in piedi la moto. Ho lottato fino all’ultimo con i miei avversari riuscendo a concludere la gara in prima posizione della categoriaEVO”.
Gara 1: 1) Guintoli (Aprilia); 2) Melandri (Aprilia); 3) Rea (Honda); 4) Sykes (Kawasaki); 5) Baz (Kawasaki); 6) Haslam (Honda); 7) Giugliano (Ducati); 8) Lanzi (Ducati); 9) Neukirchner (Ducati)…… 11) Canepa (Ducati EVO)
Gara 2: 1) Melandri (Aprilia); 2) Guintoli (Aprilia); 3) Haslam (Honda); 4) Sykes (Kawasaki); 5) Lanzi (Ducati); 6) Neukirchner (Ducati); 7) Baz (awasaki); 8) Corti (MV Agusta); 9) Davies (Ducati); 10) Canepa (Ducati EVO)
Scrambler Ducati manda in tilt il web
Pubblicato: 2 ottobre 2014 in Ducati, Moto, NewsTag:2014, ducati, ducatisti, moto, motociclista, scrambler










































