Archivio per la categoria ‘Ducati’

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Ducati Testastretta DVT (Desmodromic Variable Timing)
Ducati presenta il primo motore motociclistico ad avere una soluzione di fasatura variabile sia delle
valvole di aspirazione sia di scarico. Si chiama Ducati Testastretta DVT, Desmodromic Variable
Timing, ed è il primo motore desmodromico al mondo ad adottare questo nuovo sistema che apre
la strada ad una nuova generazione di motori. Si tratta di un nuovo propulsore destinato a superare
l’attuale standard tecnologico ed ingegneristico tra i motori destinati alla produzione motociclistica.
Innovazione e genialità italiana si combinano perfettamente nella progettazione con un risultato
straordinario che ha permesso di scrivere un nuovo capitolo nella storia dei motori Testastretta.

Il sistema di distribuzione variabile è capace di modificare con continuità la fasatura delle valvole,
agendo in modo indipendente sia sulla camma di aspirazione sia sulla camma di scarico. In questo
modo le prestazioni del motore possono essere ottimizzate a tutti i regimi di rotazione e in tutte le
condizioni di utilizzo, per garantire allo stesso tempo massima potenza, erogazione fluida, coppia
vigorosa ai bassi regimi e consumi contenuti, nel pieno rispetto delle nuove normative Euro 4. Con il
DVT, Ducati, fissa nuovi parametri in termini di potenza, erogazione e fruibilità tra i propulsori
motociclistici.

 

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Caratteristiche del motore Ducati Testastretta DVT
 Inedito sistema DVT (Desmodromic Variable Timing)
 Alesaggio 106 mm, corsa di 67,9 mm
 Cilindrata 1.198 cm³
 Potenza massima 160 CV a 9.500 giri/minuto
 Coppia massima 136 Nm a 7.500 giri/minuto
 Distribuzione Desmodromica
 Doppia Accensione (DS)
 Sensore antidetonazione
 Omologazione Euro 4

Una nuova generazione
Il motore DVT, variando in modo indipendente sia la fasatura dell’albero a camme che comanda le
valvole di aspirazione sia quella dell’albero a camme che comanda le valvole di scarico, ottimizza le
prestazioni agli alti regimi per ottenere la massima potenza, mentre ai medi e bassi regimi regolarizza il
funzionamento, migliora la linearità di erogazione e incrementa la coppia. In pratica si ha a
disposizione un motore che cambia le proprie caratteristiche col variare del numero dei giri, rimanendo
nei limiti dell’omologazione Euro 4 e con grande attenzione ai consumi.

Quando si progetta un motore uno dei parametri fondamentali per determinarne il carattere è il valore
dell’incrocio delle valvole di aspirazione e di quelle di scarico. L’incrocio viene definito come
l’intervallo di rotazione dell’albero motore, espresso in gradi, durante il quale le valvole di aspirazione e
di scarico rimangono aperte simultaneamente. Tale incrocio si verifica tra la fine della fase di scarico e
l’inizio della fase di aspirazione ed è fisso. Ma non sul DVT.

È stato possibile variare l’angolo di incrocio delle valvole grazie all’adozione del sistema DVT
(Desmodromic Variable Timing): un variatore di fase applicato all’estremità di ognuno dei due alberi
a camme di ogni testa. Il sistema DVT è diviso in due parti: una esterna rigidamente collegata alla
cinghia di distribuzione e una interna collegata all’albero a camme, coassiale alla prima e che, rispetto a
quest’ultima, può ruotare in anticipo o in ritardo a seconda della pressione dell’olio presente in camere
apposite. La pressione dell’olio è regolata da valvole dedicate e la fasatura di ogni camma è
dinamicamente controllata da un sensore posto nei coperchi delle teste.

 

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Il fascino del Desmo
Anche il Ducati Testastretta DVT utilizza il sistema di richiamo delle valvole motore che ha reso
famosa la Casa di Borgo Panigale in tutto il mondo. Grazie a questo particolare sistema la valvola di
aspirazione e la valvola di scarico vengono chiuse meccanicamente con una tecnica e una precisione
analoghe a quelle della fase di apertura. Il termine desmodromico deriva dai termini greci
“desmos=legame” e “dromos=corsa, percorso”; in meccanica viene usato per citare meccanismi che
dispongono sia di un comando per attivarli in un senso sia di un apposito comando per attivarli nell’altro
(detto chiusura o ritorno).

Questo sistema, utilizzato su tutti i modelli Ducati, dimostra la sua validità anche sulle Superbike e le
Desmosedici MotoGP di Ducati Corse.
Nella progettazione del motore Ducati Testastretta DVT, la distribuzione desmodromica ha
rappresentato un grosso vantaggio rispetto ad un sistema tradizionale a molle; l’azionamento delle
valvole a basso numero di giri richiede minore forza, non dovendo comprimere le molle, questo si è
tradotto nella possibilità di contenere le dimensioni dei singoli variatori a vantaggio del contenimento dei
pesi e dell’integrazione del sistema.

Coppia sempre vigorosa
Il risultato è che, con un alesaggio di 106 mm ed una corsa di 67,9 mm per una cilindrata totale di 1.198
cm³, il motore Ducati Testastretta DVT garantisce una potenza massima di 160 CV a 9.500 giri/minuto
ed una coppia che arriva a 136 Nm a 7.500 giri/minuto con una curva di erogazione assolutamente
lineare. Infatti già a 3.500 giri/minuto si ha a disposizione una coppia di 80 Nm che rimane costante e
superiore ai 100 Nm tra 5.750 e 9.500 giri/minuto.
Ma il sistema DVT, nonostante l’incremento di potenza, ha effetti positivi anche sui consumi, scesi
mediamente dell’8% sul ciclo di omologazione.
La continua ricerca e sviluppo di Ducati sui sistemi ad iniezione ha portato la Casa di Borgo Panigale
ad utilizzare sul Ducati Testastretta DVT iniettori del sistema di alimentazione posizionati in modo tale da
avere il getto indirizzato sul retro surriscaldato della valvola di aspirazione invece che sulla parete più
fredda del condotto di aspirazione. In questo modo, viene massimizzata la vaporizzazione della benzina
migliorando la combustione e la regolarità di erogazione.

Il DVT è poi dotato di sistema a Doppia Accensione (DS), con due candele per ogni testa, con doppio
fronte di fiamma che assicurano la combustione completa in un intervallo rapidissimo. L’accensione di
ogni candela è gestita in modo indipendente, per ottimizzare a ogni regime e in ogni condizione
d’utilizzo. È presente anche un sensore antidetonazione che consente di mantenere il motore in
condizioni di sicurezza anche in presenza di benzine con ridotto numero di ottani o di condizioni di
utilizzo, come in alta quota, che possono essere critiche per la combustione. Possibilità importante
durante raid e viaggi particolarmente avventurosi in alcune parti del mondo.
Infine, per ottimizzare il funzionamento riducendo la dispersione ciclica della combustione, Ducati ha
applicato anche un sistema di aria secondaria simile a quello realizzato per i motori ad elevatissime
prestazioni. L’ottimizzazione dell’alimentazione senza ricadute sulle emissioni è stata ottenuta grazie al
completamento dell’ossidazione degli idrocarburi incombusti, che riduce efficacemente i livelli di HC e
CO.

Per ogni condizione
Grazie a tutto ciò il motore Ducati Testastretta DVT rappresenta un nuovo standard di riferimento per i
bicilindrici Ducati e introduce parametri del tutto nuovi ed inediti per quanto riguarda il miglior
equilibrio possibile tra potenza massima, fluidità di erogazione, coppia ai bassi regimi, contenimento dei
consumi e delle emissioni allo scarico, diventando il bicilindrico desmodromico tecnologicamente più
avanzato del pianeta. Inoltre il motore Ducati Testastretta DVT ha intervalli di manutenzione fissati ogni
30.000 km ed il suo innovativo sistema DVT non complica il lavoro di registrazione del gioco valvole. In
pratica è un motore che può essere utilizzato in ogni condizione ed in ogni angolo del mondo,
garantendo prestazioni e un eccezionale livello di godibilità, sicurezza e divertimento.

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Si sono svolte oggi a Sepang le qualifiche del GP Shell Advance della Malesia. Sotto un sole cocente e con una temperatura esterna di 35° C (58° C la temperatura dell’asfalto), i due piloti del Ducati Team, Andrea Dovizioso e Cal Crutchlow, si sono classificati rispettivamente al quinto ed all’ottavo posto e quindi partiranno domani dalla seconda e della terza fila.
Dovizioso aveva ottenuto il quarto tempo in entrambe le sessioni di prove libere in programma oggi, mentre Crutchlow aveva chiuso la prima sessione con il sesto crono e la seconda con il settimo. Entrambi i piloti del Ducati Team hanno dovuto lottare contro il grande caldo e hanno lavorato con le loro squadre per cercare di migliorare il loro feeling sulla pista malese, caratterizzata da condizioni di scarso grip.
Andrea Dovizioso (Ducati Team #04) – 5° (2’00.703)
“Sono contento del lavoro che abbiamo svolto oggi pomeriggio: ci siamo avvicinati ai primi e come passo siamo più costanti. In qualifica non sono riuscito a fare un giro perfetto perché mi si è chiuso lo sterzo alla curva 6. Peccato perché la gomma nuova si può sfruttare al meglio solo per il primo giro: io però sono riuscito a migliorare di qualche millesimo nella seconda uscita e questo dimostra che, senza quell’inconveniente, avrei potuto ottenere un crono migliore nel primo tentativo. La seconda fila mi va bene, e domani dovrò cercare di fare una buona partenza. Sarà una gara difficile, però adesso sono più fiducioso di ieri.”
Cal Crutchlow (Ducati Team #35) – 8° (2’01.119)
“Ammetto di essere molto deluso delle mie qualifiche di oggi. Purtroppo ho avuto un problema di chattering in entrambe le mie uscite. Pensiamo che sia stato causato dalla scelta della gomma dura anteriore e, senza questo problema, sono sicuro che avrei potuto tranquillamente qualificarmi in seconda fila. Peccato perché il feeling con la mia GP14 oggi era buono e io ero ottimista, ma in due curve ho perso più di mezzo secondo rispetto al mio miglior crono del mattino. I ragazzi della mia squadra stanno lavorando bene, come sempre, e cercheremo di migliorare la moto per domani, con la speranza di poter fare una bella gara qui in Malesia.”

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Dopo il successo di Roma, arriva anche al Factory Store di Bologna Ducati Kids Days, un divertente e coinvolgente weekend dedicato a piccoli, grandi campioni, ma anche ai loro genitori Ducatisti. Sabato 25 e domenica 26 ottobre, presso il Ducati Factory Store, via Cavalieri Ducati, 74/5, a Bologna, proprio di fronte alla storica sede della Casa di Borgo Panigale, sarà possibile far provare ai propri bambini le moto elettriche Ducati by Peg Perego ed i tricicli a spinta Ducati Chicco, oltre a trovare tutta la nuova gamma di abbigliamento Ducati dedicato ai bambini. Un fine settimana diverso e interamente dedicato ai bambini, dove sarà anche possibile sfidarsi con il videogame Ducati Challenge, o sulla mini pista con le moto radiocomandate. Le moto della Casa di Borgo Panigale, gli accessori Ducati Performance e tutto l’abbigliamento Ducati, faranno da cornice a due giornate da non perdere.
L’ingresso è libero e la prenotazione non è obbligatoria. Ducati Kids Days si terrà sabato dalle ore 15.00 alle 19.00 e domenica, dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 18.00.
Ducatisti si nasce, campioni si diventa.
Per informazioni: Ducati Factory Store, via C. Ducati, 74/5 Bologna 051/6479779

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Si sono svolte oggi sul circuito di Sepang le prime due sessioni di prove del GP Shell Advance della Malesia. I due piloti del Ducati Team, Andrea Dovizioso e Cal Crutchlow, hanno chiuso la giornata rispettivamente al settimo e all’ottavo posto, grazie ai tempi fatti segnare durante la sessione del mattino.
Nel primo pomeriggio infatti, sul circuito malese si è scatenato un intenso temporale che ha fatto ritardare l’orario di inizio delle prove. I piloti sono poi scesi in pista dopo alcuni minuti, sulla pista interamente bagnata. Nel corso della sessione è tornato ad uscire il sole e la pista ha iniziato ad asciugarsi, ma nessuno dei piloti è riuscito a migliorare i propri tempi del mattino. Dovizioso ha comunque chiuso in quarta posizione il turno pomeridiano, mentre Crutchlow ha ottenuto il decimo tempo.
Andrea Dovizioso (Ducati Team #04) – 7° (2’01.971)
“Oggi è stata una giornata un po’ strana: stamattina il grip non era molto buono, e quindi i tempi non sono così attendibili, ma credo che le condizioni della pista miglioreranno domani. Oggi pomeriggio abbiamo fatto un buon run sul bagnato, ma è sempre strano girare in queste condizioni qui a Sepang perché la pista di solito si asciuga molto velocemente. Però sono abbastanza soddisfatto di oggi, anche se dobbiamo ancora migliorare diversi aspetti, e domani spero di poter girare sulla pista asciutta.”
Cal Crutchlow (Ducati Team #35) – 8° (2’02.171)
“Sono piuttosto contento del risultato di oggi. Abbiamo girato con un buon passo e anche sull’asciutto è andata meglio del previsto, anche se ci manca ancora un po’ di grip. Sono riuscito a girare davvero bene in condizioni di ‘full-wet’ all’inizio del turno e abbiamo mantenuto lo stesso set-up anche quando lo pista si stava asciugando, ma credo che sappiamo che direzione prendere per domani. Comunque oggi mi sono veramente divertito in pista, e spero di continuare così per il resto del weekend.”
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Mugello / Italia, domenica 19 ottobre 2014: Ducati festeggia l’ultimo successo in ordine di tempo della sua 1199 Panigale R, che oggi ha tagliato vittoriosa il traguardo al Mugello aggiudicandosi sia il titolo piloti che il titolo costruttori del CIV 2014.
Guidata in maniera magistrale da Ivan Goi, pilota del team Barni Racing, la 1199 Panigale R ha ottenuto risultati eccezionali durante l’intero arco del campionato 2014. La stagione si è ben presto tramutata in una lotta a due tra Goi ed un altro membro della famiglia Ducati, vale a dire Matteo Baiocco, anche lui in sella alla 1199 Panigale R (del  team Grandi Corse & A P Racing).
Mentre la gara di apertura del campionato era stata vinta da Baiocco, seguito da Goi in seconda posizione, nella seconda prova è stato Goi a tagliare il traguardo per primo sul circuito del Mugello, che ha poi vinto anche gara 5 e 6, disputatesi ad Imola. Queste vittorie, oltre ai podi conquistati a Vallelunga e a Misano hanno dato a Goi un vantaggio di 14 punti su Baiocco prima dell’ultimo round del Mugello. Per quanto riguarda il campionato costruttori, grazie ai risultati di Goi e Baiocco, Ducati è arrivata alle ultime due gare già con un vantaggio di 42 punti sulla BMW, in seconda posizione.
L’ultimo round si è disputato questo weekend all’Autodromo del Mugello. Mentre Goi si è qualificato in seconda posizione, Baiocco ha preso il via con il diciassettesimo tempo. Nella prima gara, disputatasi nel pomeriggio di sabato in condizioni asciutte, Goi ha preso il comando quasi subito, mantenendo la sua posizione e gestendo molto bene la sua gara per tagliare il traguardo primo, ottenendo la sua quarta vittoria della stagione. Baiocco, autore di un ottimo recupero nel corso della manche, è stato in grado di proiettarsi dalla 17ma alla seconda posizione finale. Con Goi e Baiocco sul podio, la Ducati si è aggiudicata il titolo costruttori in questa penultima manche della stagione.
Nella gara decisiva di oggi, svolta in buone condizioni, i due portacolori Ducati hanno lottato forte fino al ultimo giro. Anche oggi Baiocco ha tagliato il traguardo in seconda posizione finale, seguito da Goi, terzo. Ivan Goi si è quindi assicurato del titolo piloti, avendo accumulato un totale di 182 punti con la sua 1199 Panigale R, contro i 167 punti di Baiocco, in seconda posizione finale. La gara di oggi è stata vinta da Leandro ‘Tati’ Mercado, anche lui in sella alla Panigale 1199 R e in pista questo weekend come wildcard con il team Barni Racing.
Il Team Barni Racing è stato l’autore di tanti successi in questo campionato così come negli anni recenti e dal 2009 ad oggi si è aggiudicato parecchi titoli, sia nella classe Superbike che nella Superstock 1000.  In questa stagione la squadra italiana che utilizza moto Ducati, ha trionfato nella Superstock 1000 FIM Cup, aggiudicandosi il titolo piloti con la Ducati 1199 Panigale R portata in pista dall’argentino Leandro ‘Tati’ Mercado.
Dichiarazioni dopo la gara di oggi:
Ivan Goi – Team Barni Racing #12: 
“Dedico questo titolo prima di tutto a me stesso perchè ho dimostrato di poter essere ancora un pilota vincente, alla Michelin che ha creduto nel binomio pilota-moto e soprattutto al team Barni che, per il terzo anno consecutivo, mi ha dato la possibilità di lottare per la vittoria e di conquistare due titoli nazionali. Sono davvero felice! Ringrazio Marco Barnabò, la Ducati e tutte le persone che mi sono state vicino”.
Marco Barnabò – Barni Racing Team Manager
“E’ stata una stagione straordinaria e ricca di successi. Prima, abbiamo conquistato il titolo della Superstock 1000 FIM Cup con Leandro Mercado ed oggi, il titolo nazionale Superbike con Ivan Goi. Sono particolarmente orgoglioso del lavoro che ha fatto l’intera squadra; Abbiamo lavorato tutti al massimo sia in pista che a casa, senza commettere errori, concretizzando un successo dietro l’altro. Quest’anno nel CIV abbiamo deciso di passare a Michelin e, nonostante non avessimo uno storico con queste gomme, grazie anche al loro prezioso supporto, siamo riusciti a fare la differenza, vincendo un titolo molto importante. Ringrazio la Ducati per il sostegno che ci ha fornito durante l’intera stagione e tutti i nostri sponsor”.

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Condizioni difficili per il Ducati Superbike Team nelle due gare del mondiale Superbike disputate oggi sul circuito di Magny-Cours; settimo posto per Davide Giugliano in gara 1 e nono posto per Chaz Davies in gara 2.

Il circuito di Nevers Magny-Cours in Francia ha ospitato l’undicesimo e penultimo round del campionato Mondiale Superbike 2014.

Gara 1 – La gara, disputata sotto la pioggia, è stata accorciata a 19 giri secondo la normale procedura che si attua in condizioni di pista bagnata. Alla fine del primo giro Giugliano, da secondo in griglia, si posizionava sesto. Grazie ad un buon ritmo, nonostante la pista scivolosa per la pioggia, Davide è riuscito a superare prima Melandri e poi Sykes e Rea, per la seconda posizione. Purtroppo una scivolata al quinto giro, lo ha relegato in quattordicesima posizione, da dove ha lavorato duramente per recuperare il terreno perso. Con un passo nettamente più veloce dei piloti che lo precedevano, Giugliano si è proiettato dal 14esimo al settimo posto, nell’arco di pochi giri, per poi tagliare il traguardo in quella stessa posizione. Chaz, al quarto posto dopo il primo giro, era molto vicino ai tre piloti che lo precedevano. Purtroppo, quando ha frenato per entrare nella quinta curva leggermente più all’esterno del solito, gli si è chiuso improvvisamente l’anteriore della moto ed il portacolori Ducati Superbike si è ritrovato a terra non potendo poi ripartire.

Gara 2 – Condizioni bagnate anche per la seconda manche. Davies, sesto nelle prime curve, ha cominciato a perdere gradualmente terreno, ogni volta che si trovava in rettilineo la gomma posteriore scivolava in modo anomalo scomponendo molto la moto. Il pilota britannico ha fatto di tutto per portare a termine la gara. Davies ha concluso in nona posizione finale. Giugliano era secondo nelle prime curve ed ha poi superato Rea per andare al comando alla fine del primo giro. Purtroppo, in quello successivo, il pilota romano è scivolato alla settima curva, urtando forte la mano sinistra, il dolore lo ha costretto a rientrare al box impedendogli di continuare la gara.

Dopo il penultimo round del campionato, Davies si trova sesto nella classifica generale, con 195 punti, mentre Giugliano è ottavo con 162 punti. Ducati è quarta nella classifica costruttori (269 punti).

Dichiarazioni dopo le gare di oggi:

Davide Giugliano (Ducati Superbike Team #34) – 7°, DNF
Ho poco da dire. Non capisco perché sto scivolando così spesso e mi dispiace molto. L’unico dato positivo è che ho portato la moto davanti in tutte le sessioni di prova. La velocità non ci manca, ma ovviamente abbiamo bisogno di concretizzare. Le soluzioni che la Ducati ci ha portato per questo weekend funzionano molto bene. Purtroppo si sa che le gare fatte sotto la pioggia possono essere difficili e oggi le condizioni della pista hanno avuto un ruolo determinante. Mi scuso con la Ducati, con gli sponsor e con il team che lavora sempre al 100%. Continuerò a lavorare su me stesso e a prepararmi al meglio per le ultime gare della stagione…

Chaz Davies (Ducati Superbike Team #7) – DNF, 9°
E’ stata una giornata molto deludente. La caduta in gara 1 è stata improvvisa. Sapevo che era un punto delicato della pista, dove è difficile capire il livello di grip, e sapevo che c’era bisogno di fare molta attenzione in frenata. Pensavo di fare proprio così, ma si è chiuso l’anteriore della mia moto e non ho avuto nessuna possibilità di riprenderlo. Nella seconda gara, mi sono reso conto subito che appena raddrizzavo la moto lo spin al posteriore saliva tantissimo. E’ stata una cosa anomala e dovremo verificare bene quale sia stato il problema, sembrava che il centro della gomma posteriore non avesse grip. Una gara molto difficile, in cui non potevo spingere e nella quale era già un sfida tenere in piedi la moto.

 

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Il portacolori del Barni Racing Team, Leandro Mercado, ha conquistato l’ambitissimo titolo piloti nellaCoppa FIM Superstock 1000 nell’ultima avvincente gara sul circuito di Magny Cours. Durante l’intero campionato, il pilota argentino del team bergamasco ha corso ogni manche con tenacia e determinazione, aggiudicandosi due straordinarie vittorie nel primo round di Aragon e nel penultimo di Jerez, e due podi sui circuiti italiani di Imola e Misano, guadagnando punti importanti che lo hanno portato in Francia come leader della classifica generale.

Pur partendo dall’undicesima casella, a causa di una sfortunata caduta durante il turno di qualifiche, l’alfiere del Barni Racing Team è stato autore di una fantastica rimonta, determinato fin dall’inizio a giocarsi il tutto per tutto. Su un tracciato reso scivoloso dalla forte pioggia, “Tati” si è visto protagonista di una gara memorabile, avvicinandosi curva dopo curva alla conquista del titolo. Nel corso dell’ultimo giro, l’improvvisa e inaspettata caduta del rivale Lorenzo Savadori (Kawasaki), ha rimescolato le carte in tavola, riaprendo una gara ormai giunta al termine. Mercado ha continuato a spingere, forzando, ma mantenendo al tempo stesso il controllo della moto e concludendo così in quarta posizione. Con un bilancio finale di ben quattro podi in sette gare, Tati si è assicurato il titolo con un totale di 117 punti (contro i 109 di Savadori, secondo).
Un week-end amaro, invece, per il compagno di squadra Ondrej Jezek. Dopo uno straordinario secondo posto ottenuto sabato nel turno di qualifiche, il pilota ceco è caduto durante il quarto giro, non riuscendo a terminare l’ultimo round stagionale e concludendo così il campionato in quinta posizione nella classifica generale.

Leandro Mercado #36
“E’ stato un weekend pazzesco. Ho cominciato bene e le sessioni di prova sono andate tutte lisce. Poi, quando nelle qualifiche sono uscito con la nuova gomma, sono caduto. A quel punto, undicesimo in griglia, sapevo che sarebbe stato molto difficile farcela. Avevo capito che l’unico modo per affrontare la gara era spingere il più forte possibile. Ho cominciato a recuperare le posizioni perse ad inizio gara, correndo tanti rischi. Almeno un paio di volte ho rischiato di cadere. Poi ho visto che Savadori era caduto… Ringrazio tutte le persone che mi hanno sostenuto, la Ducati, il team Barni Racing, tutti i miei amici, la mia famiglia e i miei tifosi in Argentina. E’ anche grazie a tutti loro se sono qui oggi. E’ veramente un sogno vincere il titolo Superstock 1000.”

Ondrej Jezek #69
“Questo ultimo round è stato per me molto difficile. Dopo i risultati positivi ottenuti nel corso delle qualifiche, durante la gara ho cercato di rimanere nel gruppo di testa, tenendo il passo degli avversari, ma a causa di alcuni problemi di aderenza sono caduto, fortunatamente senza riportare conseguenze fisiche. Sono davvero contento per Leandro Mercado e per tutto il team guidato da Marco Barnabò. Aver ottenuto il quinto posto nella classifica generale è per me, invece, una grande delusione. Speravo in un risultato migliore. Ringrazio il team per il grande lavoro che ha svolto durante tutta la stagione e la Ducati per il sostegno che mi ha dimostrato in tutte le gare.”

Marco Barnabò All Manager
“Siamo davvero contenti! Dopo essere arrivati tre volte secondi, abbiamo finalmente vinto il titolo Stock 1000. Oggi sul bagnato è stato molto difficile, la pista era davvero scivolosa ed era facile cadere. Ma Tati ci ha creduto, se lui avesse mollato non avremmo vinto il campionato. Lo ringraziamo quindi per la grande gara che ha disputato . E’ riuscito a portare la moto al traguardo senza cadere, ieri ha sbagliato ma oggi ha corso un’ottima gara. E’ un vero peccato per Ondrej, aveva sicuramente tutto il potenziale per puntare al titolo. Purtroppo la fortuna quest’anno non l’ha aiutato in diverse occasioni, sono convinto che in futuro potrà certamente riscattarsi. Ringrazio tutto il team, tutti i miei uomini, sia in pista che a casa e tutti i nostri sponsor. Ringrazio la Ducati sia per il supporto che abbiamo ricevuto sia per la grande collaborazione che c’è sempre stata tra noi. Un grazie speciale lo voglio dedicare alla mia famiglia che mi permette di poter fare questo lavoro con passione.”

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Si è disputato oggi il penultimo round del campionato mondiale Superbike sul circuito di Magny Cours (Francia). Il weekend è iniziato con le prime prove del venerdì, su di una pista asciutta, dove il Team Althea Racing ha lavorato molto sulla Ducati Panigale 1199 EVO per chiudere al meglio le sessioni di qualifiche. Niccolò Canepa ha dimostrato di avere un buon feeling con la sua moto chiudendo le FP1 al quindicesimo posto, secondo della categoria EVO ed al quattordicesimo posto, primo delle EVO nelle FP2, riuscendo a mantenere la posizione anche nelle FP3 e FP4, accedendo alla Superpole 1 del sabato pomeriggio, che gli ha permesso di partire in gara dalla sedicesima postazione in griglia.

Questa mattina, alle 10:30 ha preso il via gara 1 su una pista bagnata, dove il pilota NiccolòCanepa ha dato il massimo per lottare con i suoi avversari della categoria, nonostante alcuni problemi legati all’elettronica. Ha fatto comunque un’ottima prestazione chiudendo la gara in undicesima posizione, secondo delle EVO.

Prende il via gara 2 in questo pomeriggio con una pista sicuramente peggiorata rispetto a gara 1, condizionata dalla pioggia e dalla presenza di nebbia.
Gara molto difficile, caratterizzata da diverse cadute, ma il pilota del Team AltheaRacing è riuscito comunque a finirla al meglio, concludendo in decima posizione, primo della categoria EVO, mantenendo la seconda posizione della classifica finale.
L’ultimo appuntamento del campionato mondiale Superbike si disputerà il 02 novembre in Qatar.

Genesio Bevilacqua: “Gare molto difficili condizionate dalla pioggia soprattutto in gara 2 dove la moto scivolava molto. L’unica preoccupazione del pilota del Team AltheaRacing è stata quella di riuscire a rimanere in piedi, viste le diverse cadute degli altri piloti.
In gara 1 abbiamo portato a casa un ottimo secondo posto, mentre in gara 2 la vittoria nella categoria EVO.
Siamo molto contenti di questo fine settimana e delle buone prestazioni in gara. Finalmente dopo tanta sfortuna, un capitolo fortunato”.

Niccolò Canepa: “Sono molto contento di questo weekend dove ho dimostrato di poter girare molto forte sull’asciutto e comunque di portare a casa anche un buon secondo posto delle EVO in gara 1 su una pista bagnata. In gara 2 avevo un passo peggiore rispetto a gara 1 ed è stato molto difficile riuscire a tenere in piedi la moto. Ho lottato fino all’ultimo con i miei avversari riuscendo a concludere la gara in prima posizione della categoriaEVO”.

Gara 1: 1) Guintoli (Aprilia); 2) Melandri (Aprilia); 3) Rea (Honda); 4) Sykes (Kawasaki); 5) Baz (Kawasaki); 6) Haslam (Honda); 7) Giugliano (Ducati); 8) Lanzi (Ducati); 9) Neukirchner (Ducati)…… 11) Canepa (Ducati EVO)

Gara 2: 1) Melandri (Aprilia); 2) Guintoli (Aprilia); 3) Haslam (Honda); 4) Sykes (Kawasaki); 5) Lanzi (Ducati); 6) Neukirchner (Ducati); 7) Baz (awasaki); 8) Corti (MV Agusta); 9) Davies (Ducati); 10) Canepa (Ducati EVO)

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Il mondo Scrambler® ha già riscontrato un notevole interesse da parte degli appassionati. Martedì 30 settembre, il giorno della presentazione ufficiale del nuovo brand Ducati al pubblico di Intermot, il sito scramblerducati.com è stato preso d’assalto dagli appassionati, che l’hanno mandato letteralmente in tilt. Il sito è rimasto offline per alcuni minuti prima di ritornare visibile ai numerosi visitatori che si sono collegati da tutto il mondo per vedere le quattro versioni dello Scrambler®, svelate in anteprima mondiale al salone di Colonia.
Gli Scrambler® Icon, Full Throttle, Urban Enduro e Classic hanno attirato l’attenzione del numeroso pubblico presente a Intermot ma anche gli appassionati della rete. Le quattro versioni dello Scrambler Ducati nascono dal concetto di massima espressione di se stessi e quindi di totale personalizzazione e poche ore dopo l’unveil delle moto sono subito apparse sul web numerose interpretazioni dello Scrambler Ducati.
Lo Scrambler Ducati ha anche contagiato i The Dandy Warhols. La popolare rock band di Portland, che alcuni mesi fa ha potuto ammirare in anteprima lo Scrambler®, ha voluto partecipare attivamente al progetto Scrambler® con la canzone “I am free”, colonna sonora del video di lancio dello Scrambler Ducati, proiettato in anteprima mondiale all’Intermot di Colonia. Il video è disponibile su http://vimeo.com/107578971.
Oltre che a Colonia, Scrambler Ducati è presente anche a Parigi, al “Mondial de l’Automobile”, il salone internazionale dell’Automobile, presso lo stand Audi. Dopo essere stato tra i protagonisti della Volkswagen Group Night del 1 ottobre, che ha preceduto l’apertura ufficiale della fiera, sarà esposto nella capitale francese fino al prossimo 19 ottobre.
Il mondo Scrambler®, fatto di divertimento, condivisione ed espressione di se stessi, non finisce qui. Nelle prossime settimane infatti sarà presentata la vasta collezione di abbigliamento e accessori.
Per ulteriori informazioni sul mondo Scrambler® basta collegarsi al sito dedicato all’indirizzowww.scramblerducati.com, ma anche ai canali Facebook (www.facebook.com/scramblerducati), Vimeo (vimeo.com/user28787550) ed Instagram (instagram.com/scramblerducati).