Giornata di prove libere estremamente positiva per i due piloti del team Aruba.it Racing – Ducati.
Michael Rinaldi e Alvaro Bautista, infatti, concludono il venerdì del Catalunya Round rispettivamente in seconda e quarta posizione dopo aver lavorato in modo costante ed incisivo sia nelle FP1 che nelle FP2.

Michael Rinaldi è partito subito forte nelle prove del mattino rimanendo a lungo in testa alla classifica delle FP1 fino al gran tempo di Lecuona (Honda) realizzato però con la gomma SCQ. Nel pomeriggio il pilota italiano ha lavorato con il suo team soprattutto sulla scelta delle gomme e sul set up in vista delle gare del weekend.

Il passo gara fatto registrare da Alvaro Bautista nelle FP2 (chiuse al primo posto) è stato estremamente incisivo. Così come il compagno di squadra, anche il pilota spagnolo ha completato tanti giri provando diverse soluzioni in termini di gomme.

P2 – 1’41.931 (+0.535) | Michael Rinaldi (Aruba.it Racing – Ducati #21)
“Abbiamo fatto un buon lavoro in previsione della gara tenendo conto anche di quelle che potranno essere le variabili meteo. Sono soddisfatto per come sono andate le cose e per il feeling che ho avuto in entrambe le sessioni. Siamo stati veloci anche se non ci siamo dedicati al time attack e questo è un buon segnale”.

P4 – 1’42.018 (+0.622) | Alvaro Bautista (Aruba.it Racing – Ducati #19)  
“E’ stato un venerdì positivo. Abbiamo lavorato molto sulla scelta delle gomme provando diverse soluzioni di pneumatici riuscendo a raccogliere dati molto interessanti. Il passo gara è stato incisivo e costante, soprattutto nelle FP2. Non sappiamo che tipo di meteo troveremo domani ma siamo pronti ed abbiamo fiducia qualunque siano le condizioni”.

  • WorldSSP

Giornata molto difficile per Nicolò Bulega. L’FP1 è stata condizionata da una caduta mentre in FP2 il pilota del team Aruba.it Racing WSSP ha dovuto fare i conti con un inconveniente tecnico che non gli ha permesso di mettere insieme un buon numero di giri. Rientrato in pista nell’ultima run del pomeriggio, comunque, Bulega è riuscito a far registrare il secondo tempo.

P2 – 1’45.522 (+1.015) | Nicolò Bulega (Aruba.it Racing WSSP #11)
“Sono abbastanza deluso perche non sono riuscito oggi a mettere insieme molti giri. L’unica nota positiva è il tempo con cui ho concluso le FP2. Questo ci da fiducia in vista della qualifica e della gara di domani”.

Jack Miller ha chiuso al comando la prima giornata di prove libere del GP del Giappone, sedicesimo appuntamento della stagione MotoGP 2022, in programma questo fine settimana sul circuito di Motegi. Rispetto ad un normale venerdì di prove, la giornata di oggi ha avuto un orario diverso, per permettere che il materiale delle squadre potesse arrivare in tempo in Giappone, dopo l’ultimo Gran Premio disputato ad Aragón domenica scorsa.

I piloti hanno infatti preso parte ad un’unica sessione di 75 minuti questo pomeriggio, durante la quale hanno potuto riprendere confidenza con il tracciato giapponese, che mancava dal calendario MotoGP da tre anni, dopo l’ultima edizione disputata nel 2019. In una prima sessione caratterizzata da condizioni della pista asciutta nonostante qualche leggera goccia di pioggia, Jack Miller è stato subito veloce segnando il miglior tempo di giornata in 1:44.537 nei minuti finali del turno. Alle sue spalle, staccato di soli 28 millesimi, ha chiuso il compagno di squadra Pecco Bagnaia. Anche per il pilota italiano la prima giornata a Motegi ha riservato sensazioni positive che lo rendono fiducioso in vista delle qualifiche di domani, nonostante il meteo che al momento prevede pioggia.

Jack Miller (#43 Ducati Lenovo Team) – 1° (1:44.509)
“Sono soddisfatto di questa prima giornata a Motegi. Nonostante fosse da tre anni che non correvamo qui, siamo riusciti ad essere veloci fin da subito. Avere una sessione più lunga ci ha permesso di effettuare delle prove di setup che solitamente non abbiamo il tempo di fare e le modifiche che abbiamo apportato alla moto verso la fine del turno mi sono piaciute molto. In generale la nostra Desmosedici GP qui funziona bene e mi sto divertendo a guidarla. Domani è prevista pioggia, ma solitamente il grip su questa pista è buono anche con l’asfalto bagnato, perciò sono fiducioso di poter fare bene in qualsiasi condizione”.

Francesco Bagnaia (#63 Ducati Lenovo Team) – 2° (1:44.537)
“All’inizio ho faticato un po’, ma insieme alla mia squadra siamo riusciti a fare un ottimo lavoro, e nelle ultime due uscite ho trovato un buon feeling con la moto per cui sono molto contento. È bello tornare a correre qui a Motegi, che è una delle mie piste preferite, perché oltre ad avere dei punti in cui bisogna frenare forte, ha anche delle curve molto veloci. Rispetto a tre anni fa il mio feeling è nettamente migliorato e credo di avere già un buon setup di base per la gara. L’obiettivo per le qualifiche di domani sarà riuscire a piazzarsi nelle prime due file: non sarà facile visto che probabilmente pioverà, ma ci proveremo”.

I piloti del Ducati Lenovo Team torneranno in pista domani mattina alle ore 10:50 locali per la FP2, mentre le qualifiche del GP del Giappone si disputeranno a partire dalle ore 15:05 locali, al termine della FP3.

La prima giornata di libere al Gran Premio del Giappone si è conclusa con Johann Zarco in undicesima e Jorge Martin in quindicesima posizione. Per la prima volta nella giornata del venerdí si è compiuta un’unica sessione di 1 ora e 15 min, nella quale era fondamentale provare ad entrare nella top ten e di conseguenza in una ipotetica Q2 causa le previsioni meteo previste per domani. Una caduta all’ultimo giro senza conseguenze non permette al pilota francese di timbrare il tempo, rimane fuori dalla top ten per un millesimo (1:44.798). Per il pilota spagnolo era la prima volta sulla pista Giapponese nella classe regina, il team 89 si è focalizzato dunque sulla familiarizzare con il tracciato, chiude con il suo miglior tempo di 1:45.009.

Johann Zarco

Ero partito molto bene, è una pista che mi piace moltissimo e dove ho molti riferimenti. Peccato per la caduta all’ultimo giro perchè stavo andando molto veloce e avrei fatto un buon tempo. Dobbiamo sperare che domani non piova perchè se no sarà difficile entrare in Q2.

Jorge Martín

Questo formato nuovo mi piace, mi piace l’idea di avere sessioni più lunghe. oggi ci siamo focalizzati sul cercare di familiarizzare con il tracciato e abbiamo provato a cambiare qualcosa sull’anteriore. Domani sperando che non piova proveremo a entrare in Q2.

Non il miglior inizio di campagna asiatica per il Team Gresini Racing MotoGP che al momento rimane lontano dalle posizioni di vetta con entrambi i suoi alfieri. Sfortuna per entrambi i piloti in questa prima atipica sessione di prove libere, con Enea Bastianini al suolo alla curva 5 a pochi minuti dal termine e con Fabio Di Giannantonio fermato da un problema tecnico prima e dalla bandiera gialla all’ultimo giro lanciato.
 
Domani si tornerà ad uno schedule normale, con due sessioni oltre a Q1 e Q2, ma il maltempo dovrebbe fare da protagonista. Con 20 millimetri di pioggia prevista, il numero 23 e il numero 49 potrebbero essere costretti a passare dalla Q1.

14º – ENEA BASTIANINI #23 (1’44.978s)
“Avevamo un bel ritmo oggi, sono partito con l’idea di capire la pista con la MotoGP e con le gomme nuove abbiamo subito fatto bene. Al secondo time attack mi si è chiusa alla 5 e abbiamo un po’ buttato la sessione. È ovvio che con un turno si fa fatica e con la possibile pioggia di domani dovevamo dare il 100%. Speriamo in una qualifica asciutta perché siamo competitivi”.
 
24º – FABIO DI GIANNANTONIO #49 (1’46.365s)
“Ci aspettavamo tutt’altro dal primo turno di prove perché l’avevamo preparata bene, avevamo una buona strategia, ma già dal primo giro ho capito che c’era un problema che ha un po’ falsato la sessione. Nel time attack poi abbiamo preso la bandiera gialla a causa della caduta di un pilota e quindi possiamo solo pensare a domani”.

A due settimane di distanza dalla scintillante sfida sul tracciato di Magny-Cours, il WorldSBK si sposta in terra catalana, dando vita all’ottavo Round della stagione 2022, penultima tappa europea.

Al Montmelò, storico tracciato alle porte di Barcellona, le derivate di serie corrono dal 2020, regalando sempre grandi sfide, weekend incerti segnati soprattutto dalla pioggia. Le previsioni per i prossimi giorni sembrano piuttosto instabili, soprattutto nelle giornate di Venerdì e Sabato, dove sono previsti temporali intensi. L’asfalto del Circuit de Barcelona è molto particolare, offrendo generalmente poco grip sull’asciutto, ma risultando parecchio incisivo sulle gomme. La corretta messa a punto della moto ed il set-up, qui, saranno ancora più decisivi; come spesso accade nei weekend con il meteo avverso, il rischio è di avere poco tempo per trovare le giuste geometrie. Philipp Oettl arriva da buoni risultati in terra francese, sempre in lotta per la Top Ten, sfiorata in gara 2 a causa di un piccolo problema all’anteriore; il Montmelò è un tracciato che ben si addice alle caratteristiche del pilota tedesco, tanto che in Supersport ha ottenuto un podio nelle passate edizioni. Barcellona è uno dei tracciati test, sul quale nell’inverno si è girato sia in condizioni di asciutto che di bagnato, il che dovrebbe agevolare il percorso di apprendimento del rookie numero 5. 

Terzo weekend di fila in pista per il Barni Spark Racing Team che dopo Magny Cours e dopo il weekend del CIV sul circuito del Mugello, torna a essere protagonista nel WorldSBK.

Il paddock del mondiale delle derivate di serie sbarca a Barcellona, in Spagna, dove, con le prove libere di venerdì mattina, prenderà il via il Catalunya Round sul circuito del Montmelò, alle porte della capitale catalana. Per il fine settimana l’incognita è legata alle condizioni meteo, con forti probabilità di piogge sia per il sabato che per la domenica. 
Luca Bernardi, perfettamente ristabilito dopo l’intervento alla schiena che  ha rimosso la stabilizzazione vertebrale, arriva a Barcellona reduce dal tredicesimo posto in gara-2 a Magny Cours, con in testa l’obiettivo di centrare la top 10 nelle gare della classe Superbike. 

Oliver Bayliss, impegnato in Supersport, è reduce dal suo miglior weekend stagionale con un nono e un ottavo posto rispettivamente in  gara-1 e gara-2. Ora l’australiano cerca continuità di risultati

Luca Bernardi, #29
«Sono molto contento di tornare in pista a Barcellona perché dopo l’intervento alla schiena sono completamente ristabilito e posso dare il 100%. Durante gli allenamenti di queste settimane mi sentivo più sciolto e ho tanta voglia di migliorare. Spero in un weekend asciutto perché ho bisogno di migliorare il feeling con la moto».

Oliver Bayliss, #32
«Sono entusiasta di correre a Barcellona questo fine settimana. Abbiamo fatto un test all’inizio dell’anno e la pista mi piace molto. Credo di poter essere veloce e penso che sarà un buon weekend. Le condizioni meteo non sembrano ottimali, ma in ogni caso spero che sia un buon fine settimana».

Marco Barnabò, Team Principal 
«Siamo in pista per il terzo weekend consecutivo, un bell’impegno per il nostro team. Preparare queste tre trasferte non è stato facile e voglio ringraziare tutto il team per l’impegno. Ora dobbiamo concentrarci per mettere Luca e Oliver nelle migliori condizioni per fare bene». 

A pochi giorni dal GP d’Aragona disputato domenica scorsi in Spagna, il Ducati Lenovo Team è pronto a tornare in pista questa domenica nel paese del sol levante, per affrontare il GP del Giappone, il sedicesimo appuntamento della stagione MotoGP 2022.

Ad ospitare l’evento sarà il Mobility Resort Motegi, che torna ad accogliere il circus della MotoGP dopo due anni di stop a causa della pandemia. Situato a nord di Tokyo, il tracciato ha ospitato il Mondiale ininterrottamente dal 1999 al 2019 ed ha visto la Ducati trionfare in diverse occasioni. La casa di Borgo Panigale vanta infatti 5 vittorie a Motegi e un totale di 9 podi, il più recente è il terzo posto conquistato da Andrea Dovizioso proprio nell’ultimo Gran Premio qui disputato.

Pecco Bagnaia è reduce da un emozionante GP in Spagna, che lo ha visto chiudere al secondo posto la gara e portarsi a soli 10 punti dalla vetta della classifica generale: per il pilota italiano sarà quindi importante riuscire a proseguire con il suo trend positivo. Anche Jack Miller, che ha chiuso quinto l’ultimo Gran Premio ad Aragon, vuole tornare a lottare per le prime posizioni a Motegi.

Francesco Bagnaia (#63 Ducati Lenovo Team) – 2° (201 punti)
“Sono contento di tornare a Motegi dove non corriamo da ormai tre anni e dove nel 2018 ho vinto la mia ultima gara in Moto2. Dopo l’ultimo GP ad Aragon della scorsa settimana, il nostro distacco in campionato si è ridotto molto e perciò ora più che mai sarà importante non fare errori. Venerdì avremo una lunga sessione per cercare di riprendere confidenza col tracciato, che sulla carta sembra essere buono per noi, ma il meteo potrebbe giocare un ruolo chiave questo fine settimana. Cerchiamo di restare concentrati e fare del nostro meglio”.

Jack Miller (#43 Ducati Lenovo Team) – 6° (134 punti)
“Sono contento di tornare in pista dopo solo una settimana dall’ultimo Gran Premio,  perché mi piace disputare tante gare consecutivamente. Siamo ormai verso la fine di questa stagione e sono determinato a terminare le mie ultime gare con il Ducati Lenovo Team nel migliore dei modi. È dal 2019 che non corriamo a Motegi e nel frattempo la nostra moto è migliorata molto, perciò sono curioso di scendere nuovamente in pista qui in Giappone! Il mio obiettivo, come sempre, sarà lottare per le prime posizioni.”

Il GP del Giappone seguirà un programma diverso rispetto ai precedenti Gran Premi e prenderà il via ufficialmente venerdì 23 settembre nel pomeriggio, alle ore 15:05 con una prima sessione di libere da 75 minuti.

Dopo il weekend francese sul circuito di Magny-Cours, la carovana di WorldSBK è già arrivata a Barcelona (Spagna) dove con le prove libere di domani mattina prenderà il via Catalunya Round, settima tappa della stagione 2022 di WorldSBK.

Alvaro Bautista arriva a Barcelona da leader della classifica del Campionato del Mondo Superbike e avrà come obiettivo quello di tornare a conquistare punti pesanti dopo essere stato spinto sulla ghiaia – e quindi costretto al ritiro quando era in seconda posizione all’inizio del secondo giro di Gara-2 sul circuito di Magny-Cours.

Reduce dall’ottimo secondo posto conquistato proprio in Gara-2 del French Round, Michael Rinaldi ha festeggiato in settimana il rinnovo del contratto che lo legherà al team Aruba.it Racing – Ducati fino alla stagione 2023. Il pilota italiano vorrà quindi celebrare al meglio questo importante traguardo su una pista che lo scorso anno lo ha visto trionfare nella Gara-2 della Domenica.

Alvaro Bautista (Aruba.it Racing – Ducati #19)
“Non vedo l’ora di correre di nuovo a Barcellona. Sono molto carico perchè questa è una pista che mi piace, sulla quale sono andato forte nel passato e dove abbiamo avuto la possibilità di effettuare due test che ci hanno dato indicazioni molto positive. Dobbiamo lavorare bene dal venerdì e rimane sempre concentrate per ottenere il massimo risultato e non commettere errori. L’incidente di Magny-Cours? Dopo aver visto molto volte le immagini, il mio pensiero non cambia e del resto non possiamo fare più nulla. Ho già detto ciò che avevo da dire quindi adesso dobbiamo solo guardare avanti”.

Michael Rinaldi (Aruba.it Racing – Ducati #21)
“Sono molto felice per aver firmato l’estensione del contratto con il team Aruba.it Racing – Ducati per la prossima stagione. Credo possa essere un passo chiave per la mia carriera. Sto vivendo un momento positive in cui il feeling con la moto è costantemente in crescita. Arrivo a Barcellona dopo aver ottenuto il miglior risultato stagionale con secondo posto in Gara-2 di Magny-Cours ed è inevitabile che la fiducia sia molto alta anche perchè questo è un circuit oche mi piace molto e dove sono riuscito ad ottenere risultati importanti”. 

  • WorldSSP

Nicolò Bulega torna in sella alla Ducati Panigale V2 del team Aruba.it Racing WSSP dopo il podio conquistato in Gara-2 a Magny-Cours.

Nicolò Bulega (Aruba.it Racing WSSP #11)
“Il circuito di Barcellona mi piace molto ed inoltre rispetto alla maggior parte degli altri round, posso iniziare questo weekend avendo già dei dati su cui lavorare dopo il test che abbiamo fatto ad inizio anno. C’è molta fiducia e spero di poter essere molto competitive già dalle prove libere”.

Hanno raggiunto quota 100.000 gli Scrambler® consegnati agli appassionati della Land of Joy in tutto il mondo, una community internazionale piena di entusiasmo che condivide e rappresenta quei valori di libertà di espressione e divertimento su due ruote tipici di Scrambler®. Un traguardo importante raggiunto proprio nell’anno in cui si celebrano i 60 anni dalla nascita del primo storico modello.

Ducati ha rilanciato il progetto Scrambler nel 2015, prendendo tutti gli ingredienti della moto originale degli anni ‘60 e dando vita a un nuovo mondo, definito appunto Land of Joy, dove condividere valori, esperienze e ideali. Un universo all’interno del quale i veri protagonisti non sono solo moto e prestazioni ma soprattutto le persone e le loro passioni. Sin dall’anno del suo arrivo, Scrambler® ha rappresentato un riferimento, una nuova tendenza e una nuova interpretazione del mondo moto.

Storicamente realizzato su richiesta dei fratelli Berliner, importatori Ducati per gli Stati Uniti negli anni ’60, che volevano un modello che si adattasse ai gusti dei motociclisti americani, il primo Scrambler® entrò in produzione nel 1962 e ne uscì nel 1975. La moto ebbe grande successo grazie alle sue caratteristiche tecniche ma soprattutto grazie a uno stile e un’attitudine in grado di incarnare lo spirito anticonformista e ribelle di quegli anni.

Tante le interpretazioni proposte da Ducati a partire dal 2015, a partire dalla prima Scrambler® Icon nelle versioni Urban Enduro, Full Throttle, Street Classic e Classic, alle quali si sono poi aggiunte la Mach 2.0, l’edizione limitata Italia Independent, la Flat Track PRO, la Cafè Racer, la Desert Sled, la Sixty2 e la Icon Dark. A completare la famiglia della Land of Joy le ultimissime e più contemporanee 1100 Tribute PRO, Urban Motard e Nightshift, che rappresentano un vero e proprio concentrato di fascino e stile.

Per celebrare l’importante anniversario e i traguardi raggiunti, Scrambler Ducati ha collaborato con Carrera Eyewear, già Partner Ufficiale di Ducati Corse per la Collezione Eyewear, per realizzare un iconico occhiale da sole creato per l’occasione in edizione limitata di soli 60 pezzi.

Lo stile dell’occhiale da sole rispecchia l’estetica Carrera che viene arricchita da dettagli propri del brand della Land of Joy, come il logo Scrambler Ducati sulla lente destra e le rifiniture nel classico colore Scrambler® “62Yellow”. Il doppio ponte nasale porta la firma di Scrambler Ducati e sull’asta destra compare il logo celebrativo del 60° anniversario del brand. Il tutto arricchito da un packaging esclusivo customizzato con i segni distintivi di Scrambler® presenti sull’occhiale.

La limited edition sarà disponibile a partire dal 1° ottobre esclusivamente sull’e-commerce di Carrera in Europa come negli Stati Uniti, e sull’e-commerce di Ducati in Europa.

Nei mesi scorsi gli appassionati che hanno visitato il Museo Ducati hanno potuto rivivere la storia del brand e delle sue moto attraverso la mostra temporanea “Scrambler 60th”, accessibile fino a fine settembre. L’area tematica racconta la Land of Joy e i suoi mondi: design, lifestyle, personalizzazione, exploration e self-expression. I visitatori hanno anche potuto lasciare il segno del loro passaggio sulla parete dedicata al tema della self-expression, immediatamente riconoscibile perché colma di post-it colorati che raccolgono i pensieri, gli spunti e le emozioni di chiunque abbia visto la mostra.

Il team Aruba.it Racing – Ducati è lieto di annunciare l’estensione del contratto di Michael Rinaldi che correrà sulla Ducati Panigale V4R ufficiale anche nella stagione 2023 di WorldSBK

Il team Aruba.it Racing – Ducati definisce così la propria line-up che nel prossimo campionato del mondo di Superbike vedrà il pilota italiano al fianco di Alvaro Bautista.

Michael Ruben Rinaldi è nato a Rimini il 21 dicembre 1995 ed ha iniziato a correre con le minimoto all’età di 7 anni, vincendo il campionato italiano nel 2006. Dopo la vittoria nel campionato italiano Sport Production 2011, affronta nel 2014 la sua prima esperienza internazionale nel campionato europeo Superstock 600, che chiude in seconda posizione nel 2015. Nel 2016 Rinaldi sale in sella alla Ducati Panigale R del team Aruba.it Racing – Junior nel campionato SuperStock 1000 FIM chiudendo al sesto posto per poi trionfare l’anno successivo conquistando il titolo di campione europeo. Con il team Aruba.it Racing – Junior, Michael Ruben Rinaldi esordisce anche in WorldSBK nella stagione 2018 partecipando soltanto alle gare europee per poi disputare il campionato completo l’anno successivo con il Barni Racing Team. Nel 2020 Rinaldi ottiene il primo successo in WorldSBK con la Panigale V4 R del team Go Eleven in Gara-1 ad Aragon, round che lo ha visto salire sul podio anche nella Superpole Race (P3) e in Gara-2 (P2).
Nella 2021 il pilota italiano è stato assoluto protagonista nel weekend di Misano durante il quale ha conquistato due vittorie (Gara-1 e SPR) ed un secondo posto (Gara-2). Rinaldi ha poi conquistato la terza vittoria stagionale nella Gara.2 di Barcellona chiudendo la stagione al quinto posto nella classifica del Campionato del Mondo Superbike.

In questa stagione Rinaldi è salito due volte sul podio a Misano per poi conquistare un prezioso secondo posto nell’ultima gara disputata a Magny-Cours. Risultato che gli consente di occupare il quarto gradino della classifica di WorldSBK.

Stefano Cecconi (Team Principal Aruba.it Racing – Ducati)
“Michael ha il potenziale per essere uno dei piloti più veloci del Campionato del Mondo Superbike ed ha avuto modo di dimostrarlo in diverse occasioni. Il nostro lungo percorso insieme si prolungherà almeno fino al termine del 2023, dando in questo modo continuità e preservando l’attuale assetto della squadra che ci sta permettendo di essere primi anche nei campionati costruttori e team. Contiamo che il 2023 possa essere per Michael l’anno della definitiva consacrazione ed allo stesso tempo siamo fiduciosi che il lavoro svolto fino ad oggi possa permetterci già durante questa seconda parte di stagione di raccogliere i frutti in termini di soddisfazioni e costanza di risultati”.  

Paolo Ciabatti (Direttore Sportivo Ducati Corse)
“Michael Rinaldi è un pilota giovane, che è cresciuto in Superbike con Ducati e ha dimostrato in più di un’occasione di essere molto veloce e di saper sfruttare al meglio il potenziale della Panigale V4R, e quindi siamo contenti di poter contare su di lui anche per il prossimo campionato. Con un anno in più di esperienza nel team ufficiale Aruba.it Racing – Ducati siamo convinti che potrà ambire a risultati ancora più importanti nel 2023”.

Michael Rinaldi (Aruba.it Racing – Ducati)
“Sono molto contento di correre anche il prossimo anno per Aruba.it Racing – Ducati perché credo fermamente in questo progetto. Sono molto fiducioso sul fatto di poter raccogliere nel 2023 tutto ciò che abbiamo seminato finora. Sarò il primo a lavorare ancora più duramente, sia nell’inverno che in pista, per ottenere risultati migliori ed avere quella costanza è un po’ mancata nella scorsa stagione e in quella in corso. Voglio ringraziare Stefano Cecconi, Claudio Domenicali, Luigi Dall’Igna, Paolo Ciabatti, Serafino Foti e tutte le persone che mi hanno dato fiducia. Non vedo l’ora di essere a Barcellona per ottenere un bel risultato e ripagare questa fiducia. E sono sicuro che il 2023 sarà un grande anno per noi”.