Gli ultimi due giorni di attività della stagione 2018 di MotoGP sono iniziati oggi sotto il sole di Jerez de la Frontera. Jack Miller ha lavorato intensamente sul set up della sua Ducati Desmosedici GP 2019 e ha completato ben 72 giri – soltanto Rins, 87, ha girato più dell’australiano – ottenendo anche un incoraggiante ottavo tempo ad otto decimi dal super giro di Petrux.

Dopo i test di Valencia che sono serviti principalmente per iniziare a conoscere la moto, Pecco ha iniziato oggi a lavorare sui dettagli della sua Ducati Desmosedici GP 2018 ottenendo il suo miglior tempo nel 50° dei 51 giri completati.

P8 – Jack Miller

“E’ stato un giorno positivo per noi. Siamo stati in pista davvero tanto e giro dopo giro mi sento sempre più a mio agio sulla moto. Il tempo non è male anche se devo riuscire a fare meglio nel quarto settore dove credo di aver lasciato almeno tre decimi di secondo. Domani lavoreremo anche su questo”.

P14 – Pecco Bagnaia

“Questa pista è più fisica rispetto a Valencia e c’è bisogno di controllare molto la moto. Sono contento dei progressi fatti a livello di set up. Ho ancora qualche difficoltà in staccata: devo riuscire ad usare più il freno posteriore come fa Dovi. Abbiamo fatto tanti giri anche con le gomme usate ed il passo è buono”.

Si è conclusa alle 17:30 di oggi la prima giornata di test ufficiali MotoGP sul Circuito di Jerez de la Frontera. Il meteo soleggiato ed una temperatura primaverile hanno consentito a team e piloti di sfruttare appieno il tempo in pista per questa ultima tornata di test del 2018.

I piloti del Ducati Team hanno proseguito nel lavoro di sviluppo della versione 2019 della Desmosedici GP completando entrambi 53 giri con buoni riscontri cronometrici, e Danilo Petrucci ha chiuso la giornata in prima posizione con il tempo di 1:37.968 mentre Andrea Dovizioso, scivolato alla curva 5 verso fine turno, ha terminato la sessione al secondo posto in 1:38.185. In serata Andrea è stato visitato dai medici della Clinica Mobile che gli hanno diagnosticato una forte contusione al pollice della mano sinistra, ma il pilota romagnolo dovrebbe essere in grado di scendere in pista anche domani.

E’ presente ai test anche Álvaro Bautista, che nei due giorni precedenti aveva esordito con la Panigale V4R ufficiale del team Aruba.it Racing – Ducati con cui disputerà il Campionato Mondiale Superbike 2019. In questi due giorni di prove MotoGP Álvaro ha preso il posto di Michele Pirro sulla Desmosedici GP del Ducati Test Team, perché il pilota di San Giovanni Rotondo oggi pomeriggio è stato sottoposto ad un intervento chirurgico alla spalla destra, lesionata nell’incidente in prova al Mugello. Bautista ha compiuto 64 giri in totale, il migliore in 1:38.830, terminando la giornata in nona posizione.

Danilo Petrucci (Ducati Team #9) – 1° – 1:37.968 (53 giri)
“Sono molto contento di come è andata oggi, perché dà sempre una grande soddisfazione finire la giornata al primo posto, ma sono soprattutto soddisfatto del mio feeling con la gomma usata. Mi sono sentito sempre bene in moto, come a Valencia, e per me è stato importante perché non abbiamo cambiato quasi niente nel setting e comunque siamo sempre andati bene. Oggi non ci siamo concentrati sui tempi, ma abbiamo lavorato molto sul passo e abbiamo provato anche nuovi componenti che ci hanno dato informazioni molto utili. In generale sono molto soddisfatto di come stiamo lavorando con la squadra”

Andrea Dovizioso (Ducati Team #04) – 2° – 1:38.185 (53 giri)
“Oggi siamo riusciti a fare diverse prove e siamo stati molto veloci, anche con le gomme usate, e quindi sono contento. Purtroppo a fine turno sono caduto alla curva 5 mentre stavo migliorando il mio crono e mi sono fatto male al pollice sinistro. Per fortuna non sembra ci sia nulla di rotto e se domani il dolore sarà sopportabile continuerò il nostro programma di lavoro perché abbiamo bisogno di confermare ancora dei nuovi particolari.”

Álvaro Bautista (Ducati Test Team #19) – 9° – 1:38.830 (64 giri)
“Sono molto contento di poter aiutare la Ducati a sviluppare la nuova moto e a raccogliere informazioni importanti, ma mi ha fatto anche molto piacere salire nuovamente su una MotoGP. Sono passati quasi due mesi da quando ho guidato la GP18 a Phillip Island, ma oggi mi sono trovato molto bene, anche con il cambio che mi aveva creato qualche problema in Australia. Siamo riusciti a provare tutto quello che avevamo programmato e credo sia stato un giorno positivo da tutti i punti di vista. Domani continueremo a provare altri nuovi particolari in vista della prossima stagione.”

Dopo una prima giornata terminata con riscontri positivi, il team Aruba.it Racing – Ducati ha concluso oggi i test a Jerez de la Frontera (Spagna), ultima fermata prima della pausa invernale. In condizioni meteo ideali, con temperature miti, Bautista e Davies hanno percorso rispettivamente 64 e 62 giri, chiudendo con il quarto e quinto tempo.

Bautista, dopo aver debuttato ieri sulla Panigale V4 R, ha iniziato il lavoro sull’assetto di base concludendo in quarta posizione con un 1’39.845, un decimo più veloce rispetto alla prima giornata. A soli 7 millesimi dal compagno di squadra, Davies ha effettuato diverse prove comparative con un occhio di riguardo all’elettronica chiudendo in 1’39.852 e migliorando i propri riferimenti di circa quattro decimi.

Alvaro Bautista (Aruba.it Racing – Ducati #19)  
“Oggi abbiamo iniziato ad effettuare le prime modifiche all’assetto per capire meglio il comportamento della moto, ed abbiamo identificato alcuni aspetti positivi ed anche alcune aree che necessitano miglioramenti. In termini di ritmo abbiamo fatto grandi passi avanti, dal momento che ho girato costantemente in 1’40, mentre sul giro secco ho avuto la sensazione che ci fosse meno grip, anche se in teoria le condizioni della pista erano leggermente migliori. In ogni caso, devo ancora capire bene i limiti delle gomme. In generale, abbiamo completato il nostro programma di lavoro e questo primo test è stato sicuramente positivo”.

Chaz Davies (Aruba.it Racing – Ducati #7) 
“È stato un test positivo. Abbiamo imparato tante cose riguardo alla nuova moto e penso che abbiamo le idee chiare per migliorare il pacchetto durante la pausa invernale. Oggi in particolare abbiamo portato diversi treni di gomme a distanza di gara, ed ho provato un nuovo forcellone con riscontri positivi. In generale, a questo punto dello sviluppo è importante non andare in confusione, e penso che abbiamo individuato abbastanza chiaramente la direzione da seguire. Abbiamo molti dati da elaborare, dobbiamo solo mettere insieme tutti i pezzi del puzzle. La prossima settimana mi opererò alla spalla infortunata, poi inizierò la preparazione per essere al 100% ai prossimi test”.


Dopo aver portato in pista con riscontri positivi la Panigale V4 R per la prima volta ad Aragon (Spagna) con Chaz Davies, il team Aruba.it Racing – Ducati è tornato in pista a Jerez de la Frontera (Spagna) al gran completo con Alvaro Bautista, al suo debutto assoluto in WorldSBK, ad affiancare per la prima volta il gallese nei box.

In condizioni soleggiate, con circa quindici gradi nell’aria, Bautista e Davies hanno percorso rispettivamente 65 e 49 giri, chiudendo con il secondo e terzo tempo. Lo spagnolo ha cercato innanzitutto di prendere confidenza con la Panigale V4 R, dimostrando da subito una buona intesa con moto e squadra e chiudendo con il secondo tempo di giornata in 1’39.979. Discorso simile per Davies, di fatto al secondo giorno di prove sull’asciutto, che ha adottato un approccio graduale chiudendo in terza posizione con un 1’40.202.

Il team Aruba.it Racing – Ducati tornerà domani per un’ultima giornata di prove prima della pausa invernale, a partire dalle ore 10:00 fino alle 18:00 locali (CET).

Alvaro Bautista (Aruba.it Racing – Ducati #19)
“Mi sono sentito un po’ come al primo giorno di scuola e, anche se abbiamo appena iniziato questa nuova avventura, mi sono divertito molto. Sicuramente la V4 R è diversa dalla Desmosedici in termini di potenza, ciclistica e gomme, ma il carattere della moto è abbastanza simile. In termini di stile di guida, invece, devi essere più dolce con questa moto. Non abbiamo fatto molti cambiamenti, solo alcune piccole modifiche, ed abbiamo semplicemente cercato di accumulare chilometri e acclimatarci insieme a tutta la squadra. Sono rimasto un po’ sorpreso anche io dai tempi, ma dobbiamo restare concentrati e domani adotteremo lo stesso approccio”.

Chaz Davies (Aruba.it Racing – Ducati #7)
“Stiamo scoprendo la nuova moto passo dopo passo e, anche se abbiamo appena cominciato il lavoro di sviluppo, posso dire che l’inizio è stato positivo. Sono molto fiducioso che possa consentirci di ottenere risultati ancora migliori. Detto ciò, dobbiamo avere pazienza e camminare prima di correre, perché c’è molto da imparare riguardo al V4 ed è facile confondersi. Per questo motivo sono stato un po’ cauto, provando solo alcuni cambiamenti nel corso della giornata. Dobbiamo scoprire le sue peculiarità e le differenze rispetto alla bicilindrica, e mettere insieme tutti i dati. È su questo che concentreremo anche domani”.

Ultima opportunità per aggiudicarsi un pezzo di storia del motociclismo. Gli ultimi esemplari dell’esclusiva 1299 Panigale R Final Edition sono infatti in consegna in questi giorni presso i Ducati Store. La “Final Edition” è una moto speciale che celebra il motore che ha fatto la storia Ducati e ha scritto pagine indelebili del Campionato Mondiale Superbike. Per questo motivo è stata prodotta in soli 1.299 esemplari numerati e ogni moto viene consegnata assieme a un certificato di autenticità che dà ancora più valore a questa
pietra miliare tra le bicilindriche bolognesi.

Tecnologia, prestazioni e design si esprimono ad altissimo livello in questo gioiello made in Borgo Panigale. La 1299 Panigale R Final Edition è una moto stradale omologata Euro 4. Il Superquadro della “Final Edition” deriva da quello della 1299 Superleggera, ed eroga 209 CV* a 11.000 giri/minuto e 14,5 kgm* a 9.000 giri/minuto. Sfrutta un albero motore alleggerito con perno di biella maggiorato dotato di pastiglie di equilibratura in tungsteno e le bielle, come le valvole di aspirazione e scarico, sono in titanio. I due pistoni, da 116 mm di diametro, hanno due soli segmenti come sui motori Superbike e scorrono su canne cilindri in acciaio.

Sviluppata assieme a Ducati Corse, la struttura monoscocca del telaio, estremamente compatta, integra l’airbox contribuendo in maniera fondamentale a contenere il peso della moto, che per la 1299 Panigale R Final Edition è di soli 179 kg (senza benzina). La ciclistica è caratterizzata da sospensioni meccaniche Öhlins e da un angolo del cannotto di sterzo di 24°.

Sofisticato e leggero è anche l’impianto di scarico completo Akrapovič, realizzato interamente in titanio, con doppio silenziatore alto (omologato Euro 4) e lo stesso layout della Panigale R che ha appena concluso la sua storia nel Campionato Mondiale Superbike.

L’elettronica sfrutta l’Inertial Measurement Unit (IMU) Bosch ed è dotata di ABS Cornering, Ducati Wheelie Control (DWC) EVO, Ducati Traction Control (DTC) EVO e sistema Engine Brake Control (EBC). Questi sistemi hanno set up pre-impostati legati al Riding Mode selezionato (Race, Sport e Wet), ma possono essere modificati e personalizzati a piacimento.

I contenuti tecnici di altissimo livello e la colorazione “tricolore” fanno della 1299 Panigale R Final Edition una moto destinata a diventare oggetto di culto per i moltissimi appassionati e amanti del bicilindrico Ducati.
*I valori di potenza/coppia indicati sono stati misurati mediante un banco prova statico in accordo con le normative di omologazione e coincidono con i dati rilevati in sede di omologazione e riportati nel libretto di circolazione del veicolo.

Con grande entusiasmo Go Eleven annuncia la partnership con Ducati corse e Eugene Laverty per il Campionato Del Mondo Superbike 2019!

Poche parole e si è entrati subito in sintonia, pochi giorni per trovare l’accordo, e finalmente, con grande euforia, Go Eleven è pronta ad ufficializzare una partnership che rappresenta una svolta epocale per il team piemontese!
Per Go Eleven si tratta di un vero e proprio ritorno alle origini, quando nel lontano 2008 con Ruben Xaus e Max Biaggi in sella alle moto di Borgo Panigale, iniziò l’avventura nel World Superbike!

A guidare la nuovissima Panigale V4R sarà, quindi, un vero top rider, Eugene Laverty, accettando una grande sfida, che viene accolta a braccia aperte, con le motivazioni e la convinzione di poter ambire a grandi risultati.

Il nordirlandese è un sogno che si avvera per Go Eleven, è considerato uno dei più forti piloti del circus WorldSBK!
Il palmares dell’asso di Toome è, a dir poco, impressionante: 25 vittorie, 56 podi conquistati tra campionato mondiale Supersport e Superbike, 2 volte vicecampione del mondo Supersport, vicecampione del mondo Superbike nel 2013.
L’ex MotoGP porterà professionalità ed esperienza nel box Go Eleven, e siamo certi che farà divertire tutti gli appassionati di motori.
E’ un privilegio, oltre che un onore mettere in pista la Ducati V4R, guidata da Eugene!

Un’emozione, un brivido scorre nelle vene di chi si appresta ad una scelta così ambiziosa, solo un vero Team trainato dalla passione per le corse, come Go Eleven, capace di mettersi in gioco ed accettare nuove sfide, può vivere tutto questo creando un progetto così importante.
Tutti i ragazzi non vedono l’ora di scaldare il rosso V4 di Borgo Panigale, e scendere in pista nei test invernali, per preparare al meglio la nuova stagione!

It’s time to join the fray!

Eugene Laverty (Rider):

Sono lieto di unirmi al Team Go Eleven per guidare la nuova Ducati Panigale V4 R nel 2019!
Le ultime cinque settimane sono state un periodo stressante, quindi, è fantastico riuscire ad assicurarsi una sella competitiva! Il sostegno di Ducati è rassicurante e sono fiducioso che avremo un pacchetto per lottare per la vittoria la prossima stagione. Grazie a Denis Sacchetti ed a tutto il Team Go Eleven per aver creduto in me!

Denis Sacchetti (Team Manager):

Sono molto eccitato e contento, abbiamo lavorato duramente per questo progetto ed alla fine ce l’abbiamo fatta! Ducati è il sogno italiano di ogni motociclista, ho visto la moto ed è bellissima! Dopo il primo test i piloti hanno espresso solo pareri positivi. Laverty è un pilota fortissimo che io ammiro e stimo molto. Per me è un onore ed una grande fortuna poter lavorare con lui, penso che quest’anno avremo molto da imparare e da divertirci. Con Eugene ho trovato subito l’intesa, le intenzioni sono comuni, ho sentito in lui la voglia e le motivazioni giuste per accettare una sfida così importante. Non vedo l’ora di iniziare!

Gianni Ramello (Team Principal):

Sono stati giorni di intense trattative ma finalmente possiamo dire di correre con un marchio italiano prestigioso! La Ducati è sempre stata considerata uno status symbol nel mondo delle corse e ora tocca a noi non deludere il marchio di Borgo Panigale ed il pubblico. Con grandissima soddisfazione ieri sera abbiamo concluso l’accordo con Eugene Laverty, pilota di grande esperienza, veloce e vincente. Con questo abbiamo messo la ciliegina sulla torta!

Eugene ha creduto nel nostro progetto e nella nostra crescita; non tutti i piloti di questo calibro avrebbero accettato di andare in un Team privato e rimettersi totalmente in gioco!
Avremo una grande responsabilità, per noi è una nuova esperienza, un coronamento di 10 anni di impegno nei vari campionati delle derivate di serie. Devo ringraziare personalmente Ducati Corse, il sig. Paolo Ciabatti e l’ing. Dall’Igna che si sono, letteralmente, fatti in quattro per cercare di farci avere una moto. Cercheremo in ogni modo di non deluderli!

Voglio ringraziare anche la Dorna e Gregorio Lavilla che ci hanno dato l’input e hanno creduto nella nostra voglia di fare un salto di qualità. Un ringraziamento particolare va fatto anche a Kawasaki, marchio per cui abbiamo corso per 8 anni. A volte occorre tentare nuove strade e provare nuove emozioni, questo non è un addio, abbiamo in progetto altre cose. Con rammarico purtroppo devo salutare e ringraziare di cuore Roman, un ragazzo d’oro, semplice, un gran pilota che ci ha dato enormi soddisfazioni. Purtroppo non era possibile tenerlo con noi, l’avrei fatto volentieri, ho sempre avuto un feeling speciale con lui. Il Team non lo dimentica e non è detto che in un futuro prossimo le nostre strade possano re incontrarsi, sarà un mio impegno personale. Ora gli auguro tanta fortuna, se la merita, con tutto il cuore!

Ducati Panigale V4 R

Motore desmosedici V4 a 90°, albero controrotante, distribuzione desmodromica 4 valvole per cilindro
Cilindrata: 998 cc
Potenza: 162 kW (221 hp) @ 15,250 giri/min
Coppia: 112 Nm (11.5 kgm) @ 11,500 giri/min
Peso a Secco: 172 kg

CIV_2018_Calendario

Cambio di calendario per l’ELF CIV 2019. La nuova stagione del Campionato scatterà sempre il 30 e 31 marzo da Misano, mentre il 2° round del Mugello è stato anticipato al 27-28 aprile. Invariati gli altri appuntamenti. Di seguito il calendario 2019 aggiornato:

Round 1: 30-31 marzo, Misano World Circuit “Marco Simoncelli”
Round 2: 27-28 aprile, Autodromo Internazionale del Mugello
Round 3: 29-30 giugno, Autodromo Enzo e Dino Ferrari di Imola
Round 4: 27-28 luglio, Misano World Circuit “Marco Simoncelli”
Round 5: 21-22 settembre, Autodromo Internazionale del Mugello
Round 6: 5-6 ottobre, Autodromo Vallelunga “Piero Taruffi”

Variazione anche nella Coppa Italia, con il secondo appuntamento 2019 del Mugello che sarà posticipato al 5 maggio. Confermate invece tutte le altre date. Ecco gli appuntamenti della nuova stagione:

Round 1: 7 aprile, Misano World Circuit “Marco Simoncelli”
Round 2: 5 maggio, Autodromo Internazionale del Mugello
Round 3: 9 giugno, Autodromo Vallelunga “Piero Taruffi”
Round 4: 7 luglio, Autodromo Internazionale del Mugello
Round 5: 29 settembre, Misano World Circuit “Marco Simoncelli”

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I piloti del team Reale Avintia Racing, Tito Rabat e Karel Abraham, hanno completato il primo test della stagione 2019 con sensazioni molto positive al circuito Ricardo Tormo di Valencia.

Oggi hanno anche dovuto aspettare che la pista si prosciugasse, ma una volta in corso, i lavori su entrambi i lati della scatola sono stati intensi. Tito Rabat ha completato in totale 59 giri e ha terminato il test in 15a posizione, migliorando il suo tempo nel primo giorno di quasi un secondo e chiudendo il test di Valencia con 1.1 secondi più veloce.

Il suo nuovo compagno di squadra, Karel Abraham, ha preso le cose con più calma. Il pilota ceco ha dedicato questi due giorni per conoscere meglio la squadra e adattarsi alla sua nuova Ducati GP18, una moto molto diversa da quella che ha guidato fino a domenica scorsa. Abraham ha anche migliorato i suoi tempi e Jerez spera di continuare a migliorare su ogni tracciato.

La prossima settimana, dal 28 al 29 novembre, il secondo test ufficiale della MotoGP si svolgerà presso l’Angel Nieto Circuit di Jerez.

Tito Rabat | 1’31.940 | P15

“È stato un allenamento molto positivo. Abbiamo fatto un buon lavoro, calmo e ho potuto conoscere bene la moto e qualche nuovo membro della squadra. Sono molto contento di come sono andate le cose in questi due giorni. La Ducati GP18 mi piace molto, si rivela eccezionale e la potenza del motore è incredibile. Ora dobbiamo continuare a lavorare sulla stessa linea a Jerez “.

Karel Abraham | 1’32.906 | P21

“Oggi abbiamo fatto un sacco di lavoro e siamo stati in grado di provare molte cose sulla moto, ma ci manca ancora le cose che vogliamo vedere meglio a Jerez la prossima settimana. Siamo consapevoli che il potenziale della moto è molto maggiore di quello che abbiamo fatto oggi, quindi dobbiamo lavorare duro per ottenere il massimo da esso. Ecco perché io non sono molto felice, ma la connessione al computer funziona e insieme potremo migliorare durante l’offseason per arrivare di testa in Qatar “.

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I test ufficiali MotoGP sul circuito di Valencia si chiudono con indicazioni estremamente positivi per la stagione 2019 di Alma Pramac Racing. Jack Miller ha trovato un grande feeling con la sua nuova Ducati Desmosedici GP 2019 mentre Pecco Bagnaia ha letteralmente sorpreso sulla versione 2018.

Jack ha lavorato molto sul set up della moto ed è stato il più veloce in pista (324.0 kmh) ottenendo nel pomeriggio anche il quarto tempo con chrono di 1’30.939 che gli ha permesso di chiudere i test di Valencia a 128 millesimi dal fastest lap di Vinales.

Dopo l’ottimo risultato ottenuto nel day-1 (11° tempo), Pecco ed il suo team hanno iniziato a lavorare sui dettagli. Il pilota italiano ha fatto ulteriori passi in avanti riuscendo a finire la giornata a soli 648 millesimi dal leader della classifica.

P4 – Jack Miller

“Sono molto contento. Abbiamo avuto due giorni di test molto interessanti. Il feeling con la moto è molto buono. E’ chiaro che c’è ancora da lavorare sul set up e sistemare alcuni dettagli ma le prime sensazioni sono estremamente positive”.

P11 – Pecco Bagnaia

“Sono stati due giorni importanti. Il primo impatto con la Ducati è stato impressionante e devo dire di essermi trovato subito molto bene con tutto il team che mi ha messo a mio agio. Abbiamo fatto dei grandi passi in avanti e a Jerez lavoreremo per continuare a migliorare”.

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Si sono conclusi alle 17:00 di oggi i due giorni di test ufficiali MotoGP sul Circuito Ricardo Tormo di Cheste, che hanno dato il via alla stagione 2019 del campionato.

Anche oggi i piloti sono scesi in pista solo in tarda mattinata, quando la pista si è completamente asciugata dopo la pioggia scesa anche la scorsa notte su Valencia.

I due piloti ufficiali del Ducati Team hanno concentrato il loro lavoro sulla versione 2019 della Desmosedici GP, ottenendo dei riscontri positivi, e al termine della sessione Andrea Dovizioso ha ottenuto il secondo tempo in 1:30.890, mentre Danilo Petrucci ha chiuso la giornata in quinta posizione con il crono di 1:30.959.

In pista anche Michele Pirro che, complice una scivolata ed il riacuirsi del dolore alla spalla destra, ha compiuto solo 14 giri il migliore dei quali in 1:32.376

I piloti della MotoGP torneranno in pista la prossima settimana sul circuito di Jerez de la Frontera dove, il 28 e 29 novembre prossimi, sono previsti gli ultimi due giorni di test ufficiali di quest’anno.

Andrea Dovizioso (Ducati Team #04) – 2° – 57 giri – 1:30.890
“Oggi è andata meglio perché siamo riusciti a fare molte prove, comprese delle comparizioni grazie alle quali abbiamo trovato delle soluzioni interessanti. Sono piccoli dettagli e adesso vogliamo provarli in altre condizioni e su un’altra pista per avere un feedback più preciso. Quindi questi due giorni di test a Valencia sono stati molto positivi e adesso cercheremo di confermare le stesse buone sensazioni anche a Jerez.”

Danilo Petrucci (Ducati Team #9) – 5° – 60 giri – 1:30.959
“Sono contento di questo secondo giorno di test perché abbiamo potuto provare molte cose e siamo stati costantemente veloci, sempre davanti nella classifica dei tempi. Sono riuscito a girare con regolarità su ottimi tempi, anche se non abbiamo fatto molte prove con setup diversi, e questo significa che la moto 2019 ha una buona base. Alla fine mi è mancato solo un giro secco, ma sono molto contento di come lavora la squadra, con molti più ingegneri che mi aiutano, e questo ha fatto la differenza.”

Michele Pirro (Ducati Team #51) – 19° – 14 giri – 1:32.376 
“Oggi ho fatto solo pochi giri, quattordici in totale, quando la pista non era molto veloce, però siamo comunque riusciti a fare una prova che ci ha dato delle informazioni molto utili. Purtroppo il problema alla mia spalla destra, che da domenica è peggiorato, non mi ha consentito di lavorare bene e sono caduto una seconda volta. Fra dieci giorni mi farò finalmente operare e poi voglio davvero girare pagina.”